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My Coworking Day: la nostra giornata al Coworking Lugano Nord. Ecco com’è andata e… un ebook gratuito per voi!

Lugano Ebook Gratuitocoworking lugano nord

Alla ricerca di un Coworking a Lugano? Facilmente raggiungibile con i mezzi pubblici, ampio e dotato di sala, anzi sale, riunioni?

Per #MyCoworkingDay la nostra coworker Cristina ha valicato il confine ed è andata in Svizzera, per lavorare per un giorno al Coworking Lugano Nord.

Come si è trovata?  Tutte le risposte nel racconto di questa giornata. 

(E se volete restare aggiornati su tutti i “giri per coworking” di Cristina, cliccate sull’hashtag #MyCoworkingDay sui vari Social Network!). 

Lo confesso: nonostante sia davvero vicina a Milano, in Svizzera non torno da anni, da quando cioè è finita una collaborazione con un giornale la cui redazione aveva sede a Chiasso.

Anche oggi ci sto andando per lavoro, ma i sentimenti che mi animano sono diversi: andrò a due passi da Lugano (e questa per me è la prima volta) e soprattutto vado in un Coworking, animata da tantissima curiosità, voglia di scoprire e soprattutto di conoscere gente.

Appena scesa alla stazione di Lamone, prima di fare mie le indicazioni che mi hanno dato i Cowo® manager Stefano e Davide, c’è una cosa che mi colpisce: la diversità dell’aria. Profumi diversi da quelli che sento di solito e che mi fanno già sentire a casa.
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coworking lugano nord

Siamo a due passi dal fiume Vedeggio e il paesaggio, se guardo al di sopra della strada, è incantevole.

Tant’è che quando Davide mi chiama per venirmi a prendere rispondo che preferisco camminare.

Dalla stazione di Lamone, raggiungibile facilmente da Milano con un cambio treno a Lugano da cui dista 4 minuti circa (ma dipende sempre dagli orari in cui eventualmente partite), sono 700 metri scarsi, percorribili tranquillamente a piedi fino a che non si arriva in nella zona del Cowo®.

Nonostante io non sia famosa per il mio senso dell’orientamento (!) lo trovo subito.

Salgo una rampa di scale ed eccomi qui.

Sono al Coworking Lugano Nord.

coworking lugano nord

L’accoglienza è delle migliori: Stefano e Davide sono sorridenti, ma soprattutto individuo subito una cosa fondamentale per chi come me non può farne a meno (ma quale freelance ci riesce?): la macchinetta del caffè all’ingresso.

Ma non basta… siamo o non siamo in Svizzera?

E allora può mai mancare il cioccolato?

Ecco che, accanto alla macchinetta, ce n’è di vari tipi e poi acqua, caramelle ecc.

Perché, ammettiamolo, quando si lavora tanto e sotto scadenza, i cali di zucchero, misti a mancanza di ispirazione, possono essere continui.

Stefano mi guida tra le stanze del Coworking, nato nell’agosto del 2017.

Entriamo nella sala riunioni, grande, spaziosa, dotata di televisore e numerosi tavoli bianchi.

Mi racconta che è molto richiesta e che di recente è stata la sede di un incontro che avviene periodicamente tra sviluppatori di software.

“Oggi la vedi così, ma cambia a seconda delle esigenze.

Non hai bisogno dei tavoli?

Allora li togliamo e al loro posto mettiamo più sedie così si possono ospitare 30 persone circa”.

coworking lugano nordInoltre, la sala, o meglio tutte le sale contigue l’una all’altra, hanno una cosa che rende molto particolare questo Coworking.

Sulla parete a sinistra (se la guardi entrando dalla porta) c’è una finestra di vetro, di quelle che non si aprono, ma ricordano tanto gli studi di registrazione.

Una bella soluzione d’arredo, che porta luminosità e leggerezza agli ambienti.
.coworking lugano nord

Sempre restando nella sala, mi colpiscono molto i dettagli:  la lavagna magnetica verde con le spillette rosse di Cowo®, scelta perché chiunque possa attaccarci quello che vuole, in qualsiasi momento… e poi l’occhio mi cade sul pavimento.

Interessata come sono in questo momento  alle ristrutturazioni, comincio a fare domande e Stefano mi racconta la storia che c’è dietro quello che vedo:

“Il pavimento, che è in laminato, è stato posato direttamente da noi.

Così come siamo stati noi a imbiancare tutto lo spazio.

Non siamo esperti, ma ci è piaciuto costruire, anche con le nostre mani, questo posto giorno dopo giorno”.

Accanto alla sala riunioni, poi, ci sono uffici indipendenti, open space e un’altra sala riunioni che può ospitare circa 6 persone, a mio parere molto graziosa.

coworking lugano nord

È nell’open space, dove lavoro oggi – luminoso e silenzioso – che incontro Rudy, ingegnere che fa la spola tra la provincia di Torino e la Svizzera.

Mi racconta com’è arrivato a scegliere il Cowo® di Lamone in zona Lugano Nord:

“L’ho scoperto su Internet e dopo averlo visto, ho subito pensato che fosse il posto ideale per me che faccio avanti e indietro.

Non vengo spesso, ma quando sono da queste parti so che ho un posto che sento mio e posso utilizzare come credo”.

Checché se ne pensi della Svizzera, questo Coworking ha un costo mensile molto abbordabile, inferiore, in molti casi, ai Coworking milanesi, cui ha poco da invidiare.

coworking lugano nord

Anche perché Stefano e Davide, soci della Pro Work International da diversi anni, sono davvero avanti sotto tanti punti di vista.

Mentre lavoro, capita spesso che ci mettiamo a parlare di… lavoro.

Non tanto di quello che facciamo, ma – partendo dalla loro società che si occupa di coaching e formazione manageriale – cominciamo a parlare di metodologia Agile per le risorse umane, di come stanno cambiando le aziende, di gestione dei team e delle persone.

coworking lugao nord

Spaziamo poi dal Lego® Serious Play® , metodologia che applicano anche loro in vari corsi (sono stati protagonisti dell’evento di formazione Cowo® di settembre) alla realtà aumentata…  quanti spunti per i miei futuri articoli!

A un certo punto mi viene da fare una domanda:

Perché avete deciso di trasformare i vostri uffici in Coworking?

Spiega  Davide:

“Un anno e mezzo fa abbiamo cominciato a pensare a come utilizzare al meglio questo spazio, ci siamo messi a navigare online e siamo venuti a conoscenza di Cowo®.

Da lì all’aprire questi spazi al pubblico, il passo è stato breve”.

Prosegue, poi dicendo che:

“A differenza di quello che si crede, il concetto di Coworking in Ticino non è ancora così diffuso, almeno non nel modo in cui lo è in Italia, qui si pensa sempre più all’ufficio di rappresentanza, meno allo spazio condiviso.

Questo Coworking per noi rappresenta il volere tessere relazioni di valore e generare valore reciproco.

Se per certe cose la Svizzera è particolarmente avanti, nel mondo del Coworking c’è ancora da fare e ci piace dare il nostro contributo”.

Continuiamo a chiacchierare anche quando andiamo a pranzo, nel bar poco distante, e approfondisco con Rudy vari aspetti.

C’è una cosa che mi colpisce particolarmente mentre siamo a tavola: la Svizzera e l’ltalia sono più intimamente legate di quanto credessi.

Non solo per la lingua – che come Stefano mi racconta – è molto difesa e valorizzata dai ticinesi, ma per il fatto che è continuo questo spostarsi di confine.

Sì, lo so, la questione dei frontalieri non è certo una novità, ma sentendoli parlare di distanze, di orari in cui prendere l’autostrada per non trovare traffico e di un evento a Milano cui parteciperanno Davide e Stefano il giorno dopo, mi rendo conto ancora di più di quanto stretto sia il legame.

Nel pomeriggio, poi, scopro una storia dentro la storia.

A raccontarmela è Stefano che mi parla di una fabbrica di cioccolato, nella valle di Blenio, a nord est di Lugano.

Una fabbrica che è stata chiusa alla fine degli anni ‘60 a causa di problemi economici, ma che adesso rivive in varie forme: parte di questi locali sono loft abitativi e parte viene dedicata all’arte con la fondazione Fabbrica del Cioccolato che promuove iniziative culturali: un festival, un museo e la volontà di fare di questi spazi delle residenze per artisti.

Progetto che vede anche il contributo nonché la passione di Stefano.

Nel frattempo, anche la fabbrica ha preso vita, tornando al suo aspetto iniziale: l’azienda Cima Norma ha deciso di rilanciare il marchio dando vita a una bella iniziativa.

Riprodurre, modernizzando le stampe di allora, le tavolette in edizione limitate che riguardano un periodo di 10 anni, a partire dall’inizio del ‘900, iniziando con il periodo della Belle Èpoque.

La mia giornata al Coworking Lugano è finita, ma c’è una cosa che penso mentre aspetto il treno al binario 1:

Ogni professionista dovrebbe vivere giornate così in cui ci si sente ricchi, anzi pieni.

Di quello che la gente ti trasmette, condivide, mette al di fuori del proprio spazio e lascia che entri, anche solo per qualche minuto, nella tua vita.

Il lavoro è sì, impegno, fatica, determinazione, “alzare l’asticella”, ma è soprattutto relazione.

E un Coworking come questo oggi me l’ha ricordato ancora una volta.

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Un giorno al Coworking di Savona. Un Cowo vicino ai professionisti, ma anche… al mare.

Porto di Savona

Oggi per la nostra attività #MyCoworkingDay ci ritroviamo vicino al mare.

Data la stagione, non ci dispiace per nulla e… dopo aver conosciuto la Coworking Community di Savona Centro, ci saranno ancora più motivi di soddisfazione.

Ma una cosa per volta: la parola a Cristina, Cowo® Ambassador ancora una volta in viaggio alla scoperta dei Coworking d’Italia!

Oggi mi trovo a Savona, il mare è quello Ligure e la città è di quelle in cui, passeggiando sotto i portici, percepisci sia l’odore della distesa blu, sia il volto più rilassato di chi sa di avere la bellezza della natura a pochi passi.

Lo spazio Coworking di Savona Centro si trova vicinissimo al mare ma anche alla stazione, ai negozi, alla piazza principale, insomma: in centro.

Già prima di arrivarci ho come l’impressione che sarà una bella giornata.

Ad aspettarmi c’è Italo che, di fronte al mio consueto ritardo e al fatto che inizialmente non trovi l’indirizzo giusto (si trova in Via Paleocapa 21/A ma non è accanto al civico 21, bensì separato da una piccola strada)  mi risponde con un accogliente:

“Non ti preoccupare, ti aspettiamo e non vediamo l’ora di averti tra noi”.

E accoglienza è e sarà la parola d’ordine dal momento in cui esco dall’ascensore, per tutta la giornata.

Appena entrata, resto colpita dall’atrio dove ci trovo un divano, un bellissimo quadro e una bacheca con informazioni sul Coworking, ma anche volantini e manifesti su ciò che accade in città.

Questo Coworking mi si presenta con caratteristiche speciali: un palazzo d’epoca, stanze ampie, soffitti alti.

L’iconografia del Coworking lo descrive spesso in ambiente metropolitano, magari ex-industriale… a Savona nulla di tutto questo.

Ci troviamo infatti in un edificio storico, con grandi ambienti comunicanti tra di loro, e con presenza di un bel corridoio pieno di libri (sì, qui si fa bookcrossing!).

Punto di arrivo dell’alloggio sono due grandi sale in fondo, con addirittura il camino.

Ed è proprio in una di queste che oggi il Cowo® Savona Centro  ospita un corso di Sicurezza sul lavoro, a beneficio di alcuni funzionari di una banca locale.

coworking Savona

Ma ogni stanza ha qualcosa da raccontare e persone da cui “rubare” storie.

Nella prima, incontro Luca e Alexander – geometra il primo e tecnico informatico il secondo – insieme a Maria Pizzamiglio, che è tra i soci fondatori dello spazio Coworking.

Maria è di Finale Ligure, e subito ci mettiamo a chiacchierare sul suo lavoro, su dove vive, sulle scelte della vita.

coworking savona

È uno di quei momenti in cui sai che hai un lavoro da finire, tanti impegni che ti pressano dall’agenda, ma parlare con gli altri ti regala ossigeno… la sensazione è che la vita è qualcosa di più che lavorare dietro un computer.

E per un freelance, preso da mille scadenze e impegni, asdcoltare le storie degli altri è un toccasana.

Specie se, come me, fai il giornalista.

Italo è, invece, il mio cicerone della giornata… è lui che mi racconta quanto succede al Coworking durante l’anno.

Organizziamo corsi di yoga ma anche cene medievali, ci divertiamo perché c’è un sacco di gente.

coworking savona

E questa è in effetti la cosa che mi colpisce di questo Coworking: la varietà delle persone e delle professionalità.

Oltre ad Architetti e Designer, incontro poi anche Deborah, di professione grafologa.

Ne resto letteralmente affascinata.

Lavora principalmente con i bambini, con i quali svolge attività di rieducazione; si occupa inoltre di perizie per i tribunali. Mi dice:

Ho scelto il coworking perché cercavo una soluzione che non fosse impegnativa come un ufficio.

Ho conosciuto questo spazio qualche anno prima perché sono venuta per una consulenza e ho scoperto che per me era la soluzione adatta.

In effetti siamo in una stanza piena di colore e di luce:

Il posto ideale per i bambini. Spesso le mie attività di rieducazione prevedono che i bambini reimparino la manualità, il gesto della scrittura ed è importante che l’ambiente favorisca tutto questo. Devo dire che loro sono sempre molto a loro agio qui.

Stanza che, a giorni alterni, Deborah divide con Roberta, psicologa che lavora con l’arteterapia (e infatti i colori qui la fanno da padrone).

Poco più in là, nella stanza dove lavoriamo io e Italo, conosco anche Simona e Francesca: con loro parlerò più tardi perché ora devo concentrarmi sul lavoro qualche ora.

Il posto è tranquillo e, oltre ad avere tanto spazio, il fatto di essere in stanze separate, con massimo 4 persone, aiuta a concentrarsi.

In caso si voglia poi fare una pausa insieme, il divano all’ingresso e la cucina con torte e succhi di frutta sono un buon motivo (e una piccola tentazione!) per lasciare la scrivania.

coworking savona

Al momento del pranzo, in una piazzetta carinissima di Savona, ho modo di approfondire la mia conoscenza con Italo e Fabio.

Il primo, sempre tra i confondatori dell’associazione Co.Sa, di mestiere fa lo sviluppatore e lavora da remoto per un’azienda di Rapallo.

Scopro che non ha sempre vissuto in Liguria, ma è stato anche a Milano e che alla fine ha scelto di vivere in campagna e di fare ogni mattina la spola tra casa sua e Savona.

Vuoi mettere? Ho un posto dove posso staccare da tutto, posso coltivare delle cose e soprattutto la vista è splendida!

Fabio invece è pugliese, originario della provincia di Barletta, ma ha vissuto ad Alessandria dai suoi zii finché non ha deciso di trasferirsi in Liguria.

Ma i suoi cambiamenti non finiscono qui: fino a gennaio era dipendente, dopodiché ha deciso di mettersi in proprio.

Cosa fa? Il programmatore, ma non pensate a qualcuno chino sul computer tutto il giorno, proprio no!

Trasorriamo la pausa pranzo parlando di un sacco di cose: una siciliana e un pugliese in Liguria non possono che parlare… del Sud, ma poi passiamo a raccontarci della sfera lavorativa, e di quanto sia sfidante passare dall’essere dipendente al lavoro in proprio.

Su questo, l’ho anticipato solo di qualche mese, ecco perché mi sento di dargli qualche consiglio.

Il pomeriggio passa tra lavoro e qualche selfie (non ne siamo molto capaci a dire il vero), finché non scappo per prendere il treno verso Finale Ligure.

La stazione è vicina, quindi spostarsi negli altri comuni non è un problema.

coworking savona

E Finale, il giorno dopo, sarà la dimostrazione che il mondo è più piccolo di quanto crediamo: passeggiando incontro Maria.

Ci salutiamo, parliamo della sagra dove vorrei andare la sera e lei mi dà qualche consiglio.

Se dovessi scegliere in assoluto un motivo per lavorare in un Coworking, questo che ho provato al Cowo® di Savona sarebbe al di sopra di tutto: la sensazione di non sentirti mai solo, e di trovare sempre quello che cerchi.

Vi pare poco?

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Un giorno al Coworking in centro a Lecco, tra lago, lasagne e un ottimo prosecco.

Coworking Lecco

Continua il nostro viaggio alla scoperta dei Cowo® d’Italia #1giornoalcowo

Questa volta la nostra coworker Cristina ha visitato lo spazio nel centro di  Lecco Centro.

Vedrai, siamo vicinissimi alla stazione.

Se dovessi avere bisogno, ti vengo a prendere

Così mi dice Alberto via sms.

Eh già, per oggi vado in un posto speciale: al Cowo® Lecco Centro!

Una volta arrivata alla stazione, il mio occhio si perde tra il verde della montagna e l’azzurro del cielo. Lecco mi mostra quello spazio che a Milano quasi dimentichiamo.

La stazione ha poi una cosa che mi piace tantissimo: una piccola nicchia dedicata al bookcrossing! Adoro :-)

Corso Matteotti 5 – ha ragione Alberto – è a due passi dalla stazione.

Se spengo Google Maps… scopro che un sottopassaggio mi porta direttamente dalla stazione di Lecco al Cowo® in soli 3 minuti.

Il Cowo® si trova nel Parco Broletto, costruito “dove prima aveva sede la storica acciaieria Antonio Badoni, di cui rimane l’edificio neogotico del Broletto che dà il nome al complesso”, mi spiega, venendomi incontro, Alberto.Coworking Lecco

Sì: oltre a fare il Cowo®  Manager, è un architetto, si occupa di urbanistica e quando parla della sua città, lo fa con una passione che conquista.

Qui hanno sede tante aziende e vicino al Cowo® c’è l’ACI tant’è che molti suonano alla porta “chiedendo informazioni sul bollo o sul rinnovo della patente”, mi raccontano i coworker ridendo.

Il posto è spazioso e luminoso, la prima impressione è buona.

Oggi lavorerò insieme a Giorgio e Luca che progettano barche, a un altro Alberto, perito chimico, e a Mariagrazia, mamma di Alberto, architetto anche lei.

Architettura e Coworking: qui a Lecco si mescolano alla perfezione. 

Quella di Alberto è una famiglia di architetti – tranne il fratello che come me è giornalista – ognuno specializzato in un settore specifico, come lo era anche il padre.

Tutto ha avuto inizio nel 2014… in Spagna, anzim con più esattezza, a Valencia.

È stata infatti un’amica spagnola di Alberto a consigliargli di lanciarsi nel Coworking.

Il nostro lavoro ci porta sempre in giro e così, quelle volte in cui ero in ufficio, mi capitava di trovarmi per tante ore  da solo, senza parlare con nessuno.

Allora mi sono detto ‘Perché non provarci?’

Alberto e gli altri coworker incarnano perfettamente quello che è il clima negli spazi condivisi: si raccontano aneddoti, si scambiano battute e dimostrano di conoscersi bene, oltre a essere perfettamente consapevoli del lavoro e delle competenze degli altri.

Arriva l’ora di pranzo e scopro che… Mariagrazia ha cucinato le lasagne! :-)

La sala riunioni si anima e mangiamo insieme… il piatto è uno dei miei preferiti, il prosecco portato da un coworker è squisito e, chacchierando piacevolmente, imparo molto cose sulla città di Lecco e i paesi intorno, da cui provengono alcuni coworker.

Una cosa che mi piace molto è scoprire che Giorgio e Luca devono al Cowo® il loro incontro professionale: qui si sono conosciuti e hanno iniziato la collaborazione.

coworking Lecco

Liberata la sala riunioni dal pranzo, vengo a sapere che è anche la sede di incontri riservati per avvocati e psicologi che di frequente si appoggiano al Cowo® per meeting e colloqui.

Una delle cose belle di questo spazio è che la sala riunioni è gratis per chi ha la scrivania qui.

Ecco il perché, nelle parole del Coworking Manager Alberto:

Credo sia importante che i coworker abbiano un loro spazio dove riunirsi, anche all’improvviso.

Per questo la sala è sempre a loro disposizione

Una cosa di cui va particolarmente fiero Alberto è il firewall di nuova generazione che permette ai vari professionisti, di passaggio e non, di collegarsi a Internet tramite reti diverse.

Ci tengo per due motivi.

Primo, si garantisce la sicurezza e la riservatezza dei documenti di ognuno, secondo  se uno di noi viene attaccato da un virus questo non va a infettare nessun altro PC, oltre al suo

Mi viene infatti fornita una password provvisoria, oltre a una scrivania che mi consentono di lavorare con serenità per tutta la giornata.

Ma ovviamente, da giornalista, non posso che fare domande e così scambio qualche parola con Mariagrazia, che mi confida:

Con il Coworking ho trovato una bella dimensione, ti permette di non stare sui progetti tutto  il giorno in solitudine.

Inoltre parliamo di argomenti diversi, conosciamo gente diversa…

Insomma, al mattino è bello sapere che in studio incontrerai persone con cui affrontare la giornata di lavoro, che non sempre è semplice

E se poi, a due passi, c’ un lago meraviglioso… beh,  il posto di lavoro guadagna ancora qualche punto  ;-)

Vai alla scheda di presentazione di Coworking Cowo® Lecco Centro

Vai alla pagina Facebook di Coworking Cowo® Lecco Centro

 

Un ex-spazio industriale diventa coworking: benvenuto Cowo Gallarate /B-Smart!

coworking cowo gallarate b-smart

La provincia di Varese, e in particolare Gallarate, si arricchisce di un nuovo coworking: si tratta di Cowo® Gallarate/B-Smart, un ambiente nuovissimo, frutto del recupero di uno spazio industriale dismesso.

Il coworking è ospitato da B-Smart Center, che si propone a startup, freelance e aziende, a cui vengono offerti spazi e servizi.

L’ambizioso progetto è di costruire un vero e proprio ecosistema, per sviluppare insieme progetti ed iniziative finalizzate alla crescita comune.

Si legge sul loro sito:

“Le parole d’ordine sono condivisione e cultura collaborativa”

Sono anche le nostre: benvenuti!

Vai alla scheda del coworking
Cowo® Gallarate/B-Smart

I nostri amici freelance e la loro sacrosanta battaglia contro leggi inadeguate e burocrazia kafkiana.

I freelance costituiscono un gruppo di professionisti che è facile incontrare nei nostri spazi di coworking.

Lavorano da soli e si aggregano sui progetti, possono essere giovanissimi o molto navigati: li unisce il coraggio e la consapevolezza di affrontare le sfide professionali in autonomia.

Movimento dei FreelancePurtroppo, per mille ragioni, lavorare in questa modalità comporta spesso carichi di incombenze burocratiche e fiscali del tutto sproporzionati, che finiscono per ridurre di molto il potenziale lavorativo di ottimi professionals.

Per questo Cowo appoggia la campagna di comunicazione internazionale lanciata dal Freelancer Movement, presente in Italia con Acta: vogliamo sostenere i moltissimi amici e coworker che sacrificano ore di lavoro ed energie a combattere burocrazia e leggi inadeguate, invece di buttarsi a capofitto sulle opportunità di lavoro.

Indieagogo è la piattaforma di crowdfunding a cui i freelance hanno deciso di appoggiarsi: a questa pagina è possibile informarsi sul senso e gli obiettivi dell’operazione, ed anche contribuire con una donazione.

Coworking and Freelancing