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Il 5° CowoCamp nazionale organizzato da Cowo ha visto una giornata fittissima di interventi, tutti molto seguiti e partecipati. Persino la RAI è venuta a riprendere l’evento.

La media partnership di #CowoCamp14: Weconomy by Logotel.

Weconomy by Logotel - partner coworking campUn rapporto virtuoso con il territorio ha portato i fondatori di Cowo a conoscere da vicino la realtà di Weconomy by Logotel, grazie all’iniziativa di valorizzazione del quartiere Made in Lambrate.

Made in Lambrate: il sito della Lamnrate che vive 365 giorni all'anno(Lambrate, per chi non lo sapesse, è il quartiere di Milano dove nel 2008 è sorto il primo spazio di coworking della città di Milano, nonché primo della rete Cowo, oggi compsta da 97 coworking in tutta Italia).

Viste le tematiche di interesse comune (l’economia collaborativa, le dinamiche di rete, gli approcci condivisi all’informazione) è stato facile trovare un punto di contatto in una media partnership che garantirà al #CowoCamp14 due elementi di grande valore:

– la realizzazione dei video di tutti gli interventi

– la cronaca in diretta su Twitter di tutta la giornata (hashtag #cowococamp14)

Desideriamo ringraziare ancora una volta Cristina Favini, che incontreremo sabato 28 alle 11, quando ci darà il benvenuto a nome di Weconomy e dell’associazione Made in Lambrate.

Nel frattempo, questa è l’intervista girata da Weconomy al nostro fondatore, sui temi del coworking e dell’economia collaborativa. Enjoy!

[Qui l’agenda completa del CowoCamp14 del 28/6]

[Scarica il Media Kit del CowoCamp14: comunicato stampa, presentazione, visual per pubblicazione su blog e social network]

Il #CowoCamp14 è in collaborazione con Comune di Milano – Consiglio di Zona 3. Grazie!

Coworking Camp Milano 28/6/2014: in collaborazione con Comune MilanoAlcuni giorni fa abbiamo avuto il piacere di presentare il nostro CowoCamp al Comune di Milano, nell’ambito di un Consiglio di Zona del quartiere dove ha sede Cowo (Zona 3).

Ci è poi arrivata la conferma che gli amministratori pubblici della nostra area hanno dato il via libera alla partnership tra Cowo e Comune di Milano.

Oggi, infine, ci sono arrivati i volantini e le locandine nel format grafico del Comune di Milano: è il primo CowoCamp con questa ufficialità… grazie, Milano!

[Qui l’agenda completa del CowoCamp14 del 28/6]

[Scarica il Media Kit del CowoCamp14: comunicato stampa, presentazione, visual per pubblicazione su blog e social network]

Speaker al #CowoCamp14: Michele Magnani, responsabile comunicazione Multiverso. L’intervista di Cowo.

Cowork Firenze Michele MagnaniChi legge questo blog ha già conosciuto Michele Magnani, responsabile comunicazione di Multiverso: lo presentammo infatti anche nel 2013, in occasione del CowoCamp13.

Nel corso di questi 12 mesi Multiverso si è evoluto ed è diventato un network, con spazi non solo a Firenze – nucleo originario – ma anche a Lucca, Siena, Foligno, e un secondo spazio in centro a Firenze.

Sentiamo dalla sua voce quale ruolo, in tutto questo, ha la comunicazione.

Cowo – Michele, il tuo lavoro all’interno di Multiverso è “responsabile comunicazione”… questo è il tuo camp!
Non molti spazi di coworking possono avere il lusso di un responsabile comunicazione, l’organizzazione di multiverso in questo senso appare sofisticata, è così?

Michele Magnani – Ciao Massimo, concretamente coordino la comunicazione che ideiamo e facciamo a Multiverso.

E’ una necessità per un’esperienza “ibrida” come la nostra che ha scelto un modello misto che cerca di tenere insieme verticalità e orizzontalità dell’intrapresa.

A maggior ragione per un network che cerca di valorizzare le differenze delle sedi territoriali dentro un percorso comune.

Cowo – Il tuo parere sulla comunicazione del coworking, a livello generale.

Michele Magnani – Ogni realtà ha le proprie  peculiarità quindi è difficile generalizzare l’unica cosa che mi pare di poter dire è che l’uso della rete è buono.

Se le professionalità che attraversano il coworking diventano parte attiva del processo comunicativo allora si può generare anche un valore aggiunto.

Credo che per raccontare le nostre storie e i nostri progetti dovremmo implementare un uso cross mediale dei mezzi, per uscire dalle cerchie digitali, ma per quanto riguarda i “nativi” direi che ci siamo.

Michele Magnani – Online, offline, eventi… quali canali prediige Multiverso per la sua comunicazione?

Michele Magnani – Cerchiamo di fare in modo che vi sia una ricaduta positiva dell’on line sull’offline e viceversa, ma la dico così: utilizziamo molto la rete ma ancor di più gli eventi, perchè il rapporto diretto ha una valenza strategica imprescindibile visto che parliamo di persone che si relazionano dentro degli ecosistemi che sono spazi di lavoro fisici.

Michele Magnani – Siamo tutti testimoni dell’evoluzione virtuosa di Multiverso da spazio singolo a rete: comunicare un coworking è diverso dal comunicare un network?
Se sì, in cosa?

Michele Magnani – Siamo nel pieno di questo cambiamento e credo che su questo potresti darmi delle dritte, ma la domanda è importante e non posso cavarmela così, risponderei di sì.

Quando siamo partiti con il primo spazio le esigenze erano di un certo tipo, farci conoscere, spiegare che cos’è un coworking e per chi è fatto.

Poi con l’apertura della seconda sede di Lucca le cose sono cambiate vista anche la specificità da comunicare, un coworking all’interno di un Polo Tecnologico.

Ci sono molti piani di lavoro in cui i diversi nodi acquistano una diversa funzione a seconda dei contesti.

Per esempio quando facciamo una campagna generale del network acquisisce rilevanza il nodo fiorentino, ma ci sono da comunicare attività altrettanto importanti.

Quindi si devono aggiungere figure che comunicano nei diversi nodi, per avere la capacità reale di rispondere ai feedback del network e degli utenti, oltre al fatto che se Siena piuttosto che Foligno hanno servizi ed eventi da comunicare i contenuti da veicolare sono quelli di chi vive i luoghi, conosce le persone e i territori. 

Cowo – Gli utenti dei Multiverso “collaborano” a comunicare Multiverso? 

Michele Magnani – Sì, in due modi: da un lato i coworker promuovono proprie iniziative nello spazio e noi cerchiamo di stimolarli in questo senso.

Là dove si moltiplicano le piattaforme comunicative di un evento, “cediamo sovranità”, e lavoriamo come una struttura di servizio.

Tutti non possono parlare di tutto, non è umano.

Se viene organizzata una mostra che posso dire io che non mi sono mai occupato d’arte e poi le reti interessate a certi temi magari non le conosco.

Dall’altro lato gli utenti diventano collaboratori quando poniamo in essere uno scambio alla pari, e cioè postazione lavoro in cambio di alcune azioni specifiche sulla comunicazione.

In sostanza cerchiamo di costruire una comunicazione condivisa fatta da molti a molti.

Cowo – Infine, riferendoci all’ottimo lavoro di ricerca che avete svolto, cosa avete rilevato in termini di comunicazione del coworking? 

La ricerca aveva un taglio relativo alla relazione dei coworker con lo spazio e abbiamo scoperto che: foglio, penna a un disegno a volte valgono più di un questionario da compilare on line mandato ad un coworker per dare o ricevere informazioni, non mi ricordo chi lo diceva ma sono d’accordo, “si deve mostrare più che spiegare”.

Abbiamo rilevato anche che i percorsi individuali delle persone sono sempre più ricchi di quello che si pensa sulla base di una percezione, questo significa che non si devono dare per scontate le cose.

E abbiamo avuto la conferma che il giudizio sulla reale capacità di comunicazione interna alla rete spetta ai coworker e non a chi la gestisce.

Fare inchiesta serve ad inserire nell’agenda annuale alcune risposte ai bisogni espressi dalla community e anche a ridefinire i processi comunicativi.

Cowo – A tuo parere, possiamo immaginare, a livello di coworking community nazionale, una strategia di comunicazione collettiva, articolata su eventi partecipati da tutti?
Se sì, quali potrebbero essere le basi di un “messaggio comune” da lanciare all’esterno?

Michele Magnani – Sì.Secondo me alla base di un “messaggio comune” ci dovrebbero essere due elementi.

La capacità di coinvolgere i coworking nelle iniziative, a partire da progetti di lavoro effettivamente attivi nelle community,  altrimenti rischiamo di parlarci addosso creando una meta-comunicazione su noi stessi.

In questo senso il prossimo Espresso coworking può essere un’opportunità di sperimentazione.

E penso che dovremmo coinvolgere nella elaborazione della strategia comunicativa dei nostri appuntamenti le diverse professionalità che sono all’interno dei coworking stessi, costruendo team di lavoro ben assortiti come si fa per qualsiasi progetto di lavoro, in fondo creare è condividere.

Mentre aspettiamo di ascoltare Michele, il 28/6 a Milano alle ore 15.00, ecco le slides che ha presentato al CowoCamp13, dove si vede come è impostata l’ttività di Multiverso.

[Qui l’agenda completa del CowoCamp14 del 28/6]

[Scarica il Media Kit del CowoCamp14: comunicato stampa, presentazione, visual per pubblicazione su blog e social network]

La comunicazione del Coworking: ne parliamo al CowoCamp 2014, il 28/6 a Milano.

 

Barcamp Nazionale del Coworking by Cowo - CowoCamp14

[Scarica il Media Kit del CowoCamp14: comunicato stampa, presentazione, visual per pubblicazione su blog e social network]

Un CowoCamp è prima di tutto il momento in cui ci si vede, ci si rivede, si presentano i nuovi contatti, chi l’anno prima è venuto a curiosare e poi ha aperto il suo spazio Cowo, chi viene da lontano e chi arriva con l’autobus, dai molti spazi di Milano.

Facciamo il Barcamp sul coworking dal 2010, e questo è il quinto.

Come ogni anno, l’evento è gratuito e aperto a tutti, e come ogni anno ci diamo un tema di discussione.

Se nel 2010 ci chiedevamo “Di cosa parliamo quando parliamo di coworking?“, nel 2011 ci pareva di poter fare già una specie di bilancio, chiedendoci “A che punto è il coworking?” Nel 2012 arrivò la riflessione su “Il coworking visto dal portafogli – La dimensione economica del coworking” (fu allora che nacque il concetto di Cowo Economy), e il 2013 fu l’anno in cui – un po’ provocatoriamente – ci chiedemmo: “Ma il coworking crea valore?

Quest’anno è il momento di parlare di comunicazione o, se preferite le parole di moda, di storytelling:

Nel 2014, con centinaia di coworking aperti in tutta italia, si può dire si sia creato qualcosa di simile al “mercato” del coworking. In questo scenario, il modo in cui ci presentiamo, come community, come singoli spazi e come istituzioni, diventa importante e distintivo dell’approccio di ognuno. Il tema del CowoCamp 2014 sarà quindi:

Coworking e Comunicazione: il racconto dell’esperienza e l’esperienza del racconto.

In altre parole: il racconto delle nostre situazioni di coworking, verso l’esterno, verso gli utilizzatori degli spazi, verso le istituzioni, verso i media e… verso noi stessi. Ma anche l’esperienza di raccontare; non dimentichiamo che molti, nella coworking community hanno scoperto l’attitudine e il lavoro dello storytelling proprio attraverso il coworking: parleremo anche di loro,  di come il coworking abbia, talvolta, insegnato a comunicare.

Il CowoCamp 2014 è un barcamp, quindi è data a tutti la possibilità di iscriversi a parlare. Ci si può iscrivere a parlare scrivendo una mail con il tipo di intervento a max@monkeybusiness.it, oppure sul momento, il giorno del Barcamp. L’agenda, al momento, prevede i seguenti interventi:

  • 11.00 Cristina Favini – vicepresidente associazione Made in Lambrate e strategist Logotel: Il benvenuto di Made in Lambrate alla coworking community italiana (vedi post dedicato)
  • 11.10 Massimo Carraro -fondatore rete Cowo:  Da un blog a una rete di 97 spazi di #Coworking in tutta Italia: come ho creato Cowo.
  • 11.30 Cristina Tajani – Assessore alle Politiche del Lavoro, Sviluppo economico, Università e Ricerca del Comune di Milano: Se il coworking racconta una città migliore (vedi post dedicato)
  • 11.50 Marco Pichetto, Sindaco di Veglio e responsabile Coworking Project Veglio: Raccontare un coworking comunale
  • 12.10 Stefano Garavaglia e Martina Casani – Coworking Manager Cowo Milano/Login: Come si racconta un coworking tecnologico
  • 12.30  Giorgio Baracco, Alberto Bassi, Stefania Burra, Andrea Musso, Simonetta Pozzi – Lab 121, Alessandria:  Un racconto a 500 voci: il coworking @ Lab 121 Alessandria
  • 12.50 Aurelio Balestra – Toolbox Torino:  Comunicare il coworking come bene relazionale

13.10 – Pausa pranzo

  • 14.40 Mattia Sullini – Cowo Firenze/LoFoIo:  Se il racconto si fa diffuso, per un coworking sparso sul territorio
  • 15.00 Michele Magnani – Multiverso Coworking Network: Raccontare un coworking, raccontare una rete: l’esperienza Multiverso
  • 15.20 Gianni Barbon – Coworking Manager Cowo/Pordenone Mod-o:  Coworking e aziende: racconto possibile?
  • 15.40  Renato Dotto – Cowo Torino/Crocetta, Cowo Torino/Galileo, Cowo Torino/ToWork: Comunicare tre coworking in un colpo solo
  • 16.00  Ombretta Rossini – La Fabbrica dei Mestieri (Brescia): Alla Fabbrica dei Mestieri si fabbricano anche racconti
  • 16.20 Marco Nannini – partner Impact Hub Milano:  Impact Hub: il racconto locale, affidato a una community globale
  • 16.40 Sabrina Bianchi – partner PianoC Milano:  Il racconto del coworking, della community, del co-baby: una storia vera
  • 17.00  Damiano Ramazzotti – Talent Garden Milano:  L’impatto sul territorio: il coworking come strumento, dalla selezione al racconto
  • 17.20 Andrea Mareschi – Cowo Parma/CNA:  Coworking + CNA: il racconto di un’impresa possibile
  • 17.40 Angelo Bongio – FaberLab – Confartigianato Varese: Coworking, autoproduzione, artigianato, istituzioni: può esistere un racconto comune?
  • 18.00 Carlo Reggiani – Cowo Manager Cowo Verona/Ordine Ingegneri: Il Cowo raccontato dagli ingegneri… agli ingegneri
  • 18.20 Adele Marra – smartCO2 COworking+Community Viareggio Il cerchio si chiude, ovvero: come la comunicazione può creare una community
  • 18.40  Adam Arvidsson – Università degli Studi di Milano: Il ruolo del coworking nelle trasformazioni lavorative dei lavoratori del sapere. Un’indagine su Milano
  • 19.00 Grazia Virgintino – Università Cattolica di Milano:  Dalla prima ricerca dell’Osservatorio Permanente di Ricerca sul Coworking: come si raccontano i Cowo Manager?

Il CowoCamp si svolgerà al Camplus Living Rubattino di via Caduti di Marcinelle 2 a Milano (zona Lambrate – Rubattino).

Qui la pagina del CowoCamp 2014 su Barcamp.org

Qui l’evento Facebook.

Twitter hashtag: #cowocamp14

Nei prossimi giorni aggiornamenti sull’agenda e approfondimenti sui partecipanti.
Stay tuned, e arrivederci a Milano il 28 giugno!