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My Coworking Day: la nostra giornata al Coworking Vado Ligure. Ecco perché ci è piaciuto

 

Un Coworking dove sia bello lavorare e a due passi dal mare? Per #MyCoworkingDay la nostra coworker Cristina è arrivata fino in Liguria, nella città di Vado Ligure al Cowo Vado Ligure e si è trovata così bene che ce lo racconta in questo post.

(Se volete restare aggiornati su tutti i nostri “giri per Coworking” non vi resta che cliccare sull’hashtag #MyCoworkingDay sui vari social network).

Tornare in Liguria per me che vivo a Milano e vedo poco quel mare in riva al quale sono cresciuta (non ligure, ma siciliano) è sempre un piacere, ancor di più se alla vista della distesa blu, unisco la possibilità di lavorare e di farlo in un coworking. E oggi, per #MyCoworkingDay, da Milano “approdo” al Coworking di Vado Ligure, a un tiro di schioppo da Savona, città e Coworking in cui ero stata nel giugno scorso.

Treno molto presto, alle 7.10, e in poco più di 2 ore sono a Savona dove a “prelevarmi” c’è Liana.

“Ho una macchina verde, mi troverai al parcheggio dei taxi”, mi dice al telefono mentre sto per arrivare, con una voce allegra e solare, di quelle che ti restano subito impresse. E così, dopo esserci trovate facilmente, iniziamo a parlare durante il davvero breve tragitto che collega Vado a Savona.

Anche Vado, a dire il vero, ha la stazione, ma visto che la mia visita durerà – purtroppo – solo una giornata, meglio sfruttare tutto il tempo possibile al Coworking anziché perdermi in cambi treni.

cowo vado ligure
La vista dal coworking

E Liana, la Cowo® manager, si dimostra da subito disponibilissima nell’accompagnarmi in questo Coworking, molto particolare e distintivo.

Perché? Intanto perché si trova dentro un’area industriale, cosa che lo rende già unico. Poi si sale una scaletta che porta negli uffici di Azzurra Service.

Percorriamo un corridoio con un arredamento che richiama il mare a cui si accede tramite una porta a vetri e girando lo sguardo, sulla destra, c’è una finestra che permette di guardare dentro l’ufficio e avere già una prima idea di come sarà la giornata e chi troverò dentro questo spazio.

Varcata la soglia, accedo subito all’area open space adibita a Coworking,  con una lampada in mezzo, sempre a tema marittimo,  e le scrivanie azzurre.

Se non l’aveste capito, gli spazi di Azzurra Service sono per l’appunto azzurri di nome e di fatto. Poco più in là altre scrivanie e vari uffici, alcuni dell’azienda stessa, altri affittati a coworker che preferiscono “avere più privacy”.

“Ma non è mica finita qui”, mi dice Liliana, la cui azienda esiste da 20 anni ma che ha aperto il Coworking nel 2013.

“Hai presente quelle pareti che si possono alzare semplicemente mettendo dei mattoncini Lego, più grandi del normale? Ecco, per chi ha bisogno di maggiore intimità pensavo di fare una cosa simile. In realtà non costruisci nulla o almeno niente che non sia modificabile, ma intanto crei uno spazio più riservato, sempre in modalità open space”.

Ecco la prima delle cose che scoprirò in questa giornata, in realtà Liana si riferisce a un’azienda americana chiamata EverBlock, ma mi dà anche un’idea brillante per un mio futuro ufficio o per casa.

Come succede spesso nei Coworking della Rete, tante curiosità e informazioni arrivano senza che tu le stia cercando. E sono tutte interessanti!

Il Coworking ha poi una sala riunoni al piano superiore e una cucina al piano terra – “Vera, come se fossi a casa”, aggiunge Liana – in cui ci si riunisce spesso per chiacchierare, cucinare e ovviamente mangiare. La prima pausa, d’obbligo forse in Liguria, è alle 10.30 con la focaccia ligure.

coworking vado ligure

“La porto spesso”, mi confessa Liana “è quasi un piccolo rituale”. Mentre giro per i Coworking, arriva Martino che lavora in un’impresa edile e poi conosco anche le altre dipendenti dell’azienda di Liana.

Infine, arriva Patrizia, innamoratissima del suo lavoro e di questi spazi, che ha un’altra sorpresa per me: mi ha portato la focaccia secca. “Specialità ligure che devi per forza assaggiare”, insiste.

Come faccio a dirle di no?

Al di là delle chiacchiere, questo è uno di quei posti in cui la voglia di lavorare e l’ispirazione a scrivere arrivano facilmente. E, mi raccontano siano Liana che Patrizia, è un posto che la gente che viene al mare in Liguria sceglie spesso come “ufficio estivo”.

Sarà forse per gli oli essenziali che respiro grazie al diffusore collegabile con una presa USB al pc, sarà che il colore la fa da padrone rendendo, con azzurro e arancione, gli ambienti più confortevoli, sarà che chi lavora qui trova sempre il tempo di fare due chiacchiere e sarà, forse, che siamo lontani dal traffico della città e tutto questo “concilia”.

Per altro, per chi si muove in macchina, il Cowo di Vado Ligure è la scelta ideale perché ha anche un parcheggio per i propri coworker.

E proprio tra i coworker scopro la seconda cosa della giornata: sapevate che esiste il trading di tappeti?

Lo fa Pia, coworker innamorata del suo lavoro, che mi spiega come lei rivenda a clienti – essenzialmente business – tappetini e zerbini personalizzati.

Ho sempre pensato che i tappeti si andassero a comprare direttamente nei negozi ad hoc e invece lei mi spiega che, qualora li si voglia in un certo modo e come parte del cosiddetto branding, molti si rivolgono a lei.

“Un tempo venivano fatti in maniera totalmente artigianale” mi racconta mentre mi mostra tanti campioni colorati “oggi non più, ma c’è tanta richiesta oltre che tanta concorrenza”.

Pia risponde alle mail, gestisce i clienti, ha persone che lavorano con lei esternamente, insomma è un”‘imprenditrice del tappeto” e mentre parla con me riceve un messaggio da Malta. La dimostrazione che con Internet si può arrivare davvero ovunque.

Accanto alla sua stanza, ce n’è un’altra adibita alla formazione linguistica (Azzurra Service si occupa anche di intermediazione linguistica) che tanto tempo fa aveva un’altra destinazione d’uso.

Mi racconta Liana:

“Avendo io stessa figli piccoli e sapendo quanto i dipendenti siano più sereni se possono portare i figli al lavoro, ho adibito questa stanza per i bambini, miei e non solo. Giochi, tappeti e tutto il resto. Ho sempre cercato di venire incontro alle mamme, e so bene quanto si lavori meglio potendo vedere che tuo figlio è al sicuro. Oltre a poterlo salutare ogni volta che si vuole”.

Con Liana, ma anche con Patrizia che mi mostra il magazzino-archivio di cui una parte è  affittata a un restauratore, scopro una delle attività di business di Azzurra Service: la distruzione dei documenti certificata.

coworking vado ligure

Se pensate che basti mettere un documento nel tritacarte per sentirvi al sicuro ,sappiate che in realtà che non è così: se si tratta di documenti professionali, la distruzione va certificata. Insomma, al posto del documento deve essercene un altro che dice in che modo è stato distrutto e quando.

coworking vado ligure

Parliamo poi di fatturazione elettronica, lavoro dipendente e… di Coworking.

Scopro che tra il Cowo® di Vado e quello di Savona i rapporti sono costanti e che il primo è stato di supporto all’altro quando doveva aprire e aveva bisogno di un confronto. Sempre bella la collaborazione in tal senso.

Come dice Liana:

“E perché non dovrebbe esserci? Siamo due Coworking differenti con pubblici diversi e soprattutto ci diamo sostegno a vicenda”.

Chicchiero tanto anche con Patrizia che mi riaccompagna in macchina e mi racconta di Savona, del mare, delle cose che fa e del suo lavoro.

Prendo il treno avendo la sensazione di avere lasciato un “pezzetto di casa” ma sapendo, allo stesso tempo, che potrò tornare al coworking ogni volta che potrò.

Perché è quando in un posto ti senti a tuo agio, percepisci che puoi fare qualsiasi cosa ti serva per farti stare meglio, che hai trovato il “tuo” Coworking.

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Un giorno al Coworking di Savona. Un Cowo vicino ai professionisti, ma anche… al mare.

Porto di Savona

Oggi per la nostra attività #MyCoworkingDay ci ritroviamo vicino al mare.

Data la stagione, non ci dispiace per nulla e… dopo aver conosciuto la Coworking Community di Savona Centro, ci saranno ancora più motivi di soddisfazione.

Ma una cosa per volta: la parola a Cristina, Cowo® Ambassador ancora una volta in viaggio alla scoperta dei Coworking d’Italia!

Oggi mi trovo a Savona, il mare è quello Ligure e la città è di quelle in cui, passeggiando sotto i portici, percepisci sia l’odore della distesa blu, sia il volto più rilassato di chi sa di avere la bellezza della natura a pochi passi.

Lo spazio Coworking di Savona Centro si trova vicinissimo al mare ma anche alla stazione, ai negozi, alla piazza principale, insomma: in centro.

Già prima di arrivarci ho come l’impressione che sarà una bella giornata.

Ad aspettarmi c’è Italo che, di fronte al mio consueto ritardo e al fatto che inizialmente non trovi l’indirizzo giusto (si trova in Via Paleocapa 21/A ma non è accanto al civico 21, bensì separato da una piccola strada)  mi risponde con un accogliente:

“Non ti preoccupare, ti aspettiamo e non vediamo l’ora di averti tra noi”.

E accoglienza è e sarà la parola d’ordine dal momento in cui esco dall’ascensore, per tutta la giornata.

Appena entrata, resto colpita dall’atrio dove ci trovo un divano, un bellissimo quadro e una bacheca con informazioni sul Coworking, ma anche volantini e manifesti su ciò che accade in città.

Questo Coworking mi si presenta con caratteristiche speciali: un palazzo d’epoca, stanze ampie, soffitti alti.

L’iconografia del Coworking lo descrive spesso in ambiente metropolitano, magari ex-industriale… a Savona nulla di tutto questo.

Ci troviamo infatti in un edificio storico, con grandi ambienti comunicanti tra di loro, e con presenza di un bel corridoio pieno di libri (sì, qui si fa bookcrossing!).

Punto di arrivo dell’alloggio sono due grandi sale in fondo, con addirittura il camino.

Ed è proprio in una di queste che oggi il Cowo® Savona Centro  ospita un corso di Sicurezza sul lavoro, a beneficio di alcuni funzionari di una banca locale.

coworking Savona

Ma ogni stanza ha qualcosa da raccontare e persone da cui “rubare” storie.

Nella prima, incontro Luca e Alexander – geometra il primo e tecnico informatico il secondo – insieme a Maria Pizzamiglio, che è tra i soci fondatori dello spazio Coworking.

Maria è di Finale Ligure, e subito ci mettiamo a chiacchierare sul suo lavoro, su dove vive, sulle scelte della vita.

coworking savona

È uno di quei momenti in cui sai che hai un lavoro da finire, tanti impegni che ti pressano dall’agenda, ma parlare con gli altri ti regala ossigeno… la sensazione è che la vita è qualcosa di più che lavorare dietro un computer.

E per un freelance, preso da mille scadenze e impegni, asdcoltare le storie degli altri è un toccasana.

Specie se, come me, fai il giornalista.

Italo è, invece, il mio cicerone della giornata… è lui che mi racconta quanto succede al Coworking durante l’anno.

Organizziamo corsi di yoga ma anche cene medievali, ci divertiamo perché c’è un sacco di gente.

coworking savona

E questa è in effetti la cosa che mi colpisce di questo Coworking: la varietà delle persone e delle professionalità.

Oltre ad Architetti e Designer, incontro poi anche Deborah, di professione grafologa.

Ne resto letteralmente affascinata.

Lavora principalmente con i bambini, con i quali svolge attività di rieducazione; si occupa inoltre di perizie per i tribunali. Mi dice:

Ho scelto il coworking perché cercavo una soluzione che non fosse impegnativa come un ufficio.

Ho conosciuto questo spazio qualche anno prima perché sono venuta per una consulenza e ho scoperto che per me era la soluzione adatta.

In effetti siamo in una stanza piena di colore e di luce:

Il posto ideale per i bambini. Spesso le mie attività di rieducazione prevedono che i bambini reimparino la manualità, il gesto della scrittura ed è importante che l’ambiente favorisca tutto questo. Devo dire che loro sono sempre molto a loro agio qui.

Stanza che, a giorni alterni, Deborah divide con Roberta, psicologa che lavora con l’arteterapia (e infatti i colori qui la fanno da padrone).

Poco più in là, nella stanza dove lavoriamo io e Italo, conosco anche Simona e Francesca: con loro parlerò più tardi perché ora devo concentrarmi sul lavoro qualche ora.

Il posto è tranquillo e, oltre ad avere tanto spazio, il fatto di essere in stanze separate, con massimo 4 persone, aiuta a concentrarsi.

In caso si voglia poi fare una pausa insieme, il divano all’ingresso e la cucina con torte e succhi di frutta sono un buon motivo (e una piccola tentazione!) per lasciare la scrivania.

coworking savona

Al momento del pranzo, in una piazzetta carinissima di Savona, ho modo di approfondire la mia conoscenza con Italo e Fabio.

Il primo, sempre tra i confondatori dell’associazione Co.Sa, di mestiere fa lo sviluppatore e lavora da remoto per un’azienda di Rapallo.

Scopro che non ha sempre vissuto in Liguria, ma è stato anche a Milano e che alla fine ha scelto di vivere in campagna e di fare ogni mattina la spola tra casa sua e Savona.

Vuoi mettere? Ho un posto dove posso staccare da tutto, posso coltivare delle cose e soprattutto la vista è splendida!

Fabio invece è pugliese, originario della provincia di Barletta, ma ha vissuto ad Alessandria dai suoi zii finché non ha deciso di trasferirsi in Liguria.

Ma i suoi cambiamenti non finiscono qui: fino a gennaio era dipendente, dopodiché ha deciso di mettersi in proprio.

Cosa fa? Il programmatore, ma non pensate a qualcuno chino sul computer tutto il giorno, proprio no!

Trasorriamo la pausa pranzo parlando di un sacco di cose: una siciliana e un pugliese in Liguria non possono che parlare… del Sud, ma poi passiamo a raccontarci della sfera lavorativa, e di quanto sia sfidante passare dall’essere dipendente al lavoro in proprio.

Su questo, l’ho anticipato solo di qualche mese, ecco perché mi sento di dargli qualche consiglio.

Il pomeriggio passa tra lavoro e qualche selfie (non ne siamo molto capaci a dire il vero), finché non scappo per prendere il treno verso Finale Ligure.

La stazione è vicina, quindi spostarsi negli altri comuni non è un problema.

coworking savona

E Finale, il giorno dopo, sarà la dimostrazione che il mondo è più piccolo di quanto crediamo: passeggiando incontro Maria.

Ci salutiamo, parliamo della sagra dove vorrei andare la sera e lei mi dà qualche consiglio.

Se dovessi scegliere in assoluto un motivo per lavorare in un Coworking, questo che ho provato al Cowo® di Savona sarebbe al di sopra di tutto: la sensazione di non sentirti mai solo, e di trovare sempre quello che cerchi.

Vi pare poco?

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Un coworking vicino al mare ligure: benvenuto Cowo Quiliano/Savona!

spazio di coworking cowo a quiliano savona

Siete mai stati a Quiliano?

A poca distanza dal mare, in provincia di Savona, nel paese di 7000 abitanti troverete reperti di origine romana… e un modernissimo coworking!

Lo spazio, più precisamente a Valleggia di Quiliano, è ben collegato sia per chi usa mezzi pubblici che per chi sceglie l’automobile – nei pressi, c’è anche un parcheggio scoperto e coperto.

Sarete inoltre a 1 Km da Vado Ligure e a 5 da Savona.

Il coworking offre tre uffici da 1-2 postazioni l’una e attrezzature condivise, oltre a un’area per pausa caffè.

E se volete fare un giro extra-lavorativo sappiate che a Quiliano si trova anche il SACS (lo Spazio di Arte Contemporanea Sperimentale) e che Valleggia è famosa per l’omonima albicocca… noi stiamo già pensando a una visita al coworking con l’arrivo del caldo!

Benvenuti!

Vai alla scheda di Cowo® Quiliano/Savona

Benvenuto coworking Cowo nel centro di Savona!

Spazio coworking cowo a Savona, presso Associazione CoSa

E’ negli spazi dell’Associazione CoSa, in centro storico a Savona, il nuovo spazio Cowo che festeggiamo oggi!

In pieno agosto, vicino al mare e alle spiagge – ma anche agli uffici comunali, alla Pinacoteca e a tutti i servizi cittadini – un coworking può risultare di gran comodità sia per chi lavora in zona, sia per chi si trova in Liguria per il periodo estivo.

Diamo quindi un caldo benvenuto al Cowo Savona/Centro, e ringraziamo i responsabili di Associazione CoSa per la fiducia riposta nel nostro progetto.

E, naturalmente, un grandissimo in bocca al lupo alla nascente coworking community savonese!

Vai alla pagina di presentazione di Cowo Savona/Centro.

I coworking aperti tutto agosto, da Ancona a Vado Ligure, passando per Bologna, Forlì, Genova, Milano, Ospitaletto, Parma, Pordenone, Rovigo, Sanremo e Torino. Un brindisi.

Coworking aperti tutto agosto

Siamo dei fanatici del servizio.

Il servizio è – secondo noi di Cowo® – qualcosa di assolutamente centrale nella gestione di uno spazio di coworking (e non solo, se è per questo).

Ecco perché il brindisi dei fondatori di Cowo®, nella foto, è dedicato di cuore a chi terrà le porte dei coworking Cowo® aperte tutta l’estate:

Coworking aperti tutto agosto 2013:

Coworking Cowo Torino/Bliss (con accesso per i soli coworker già presenti)

Coworking Cowo Sanremo/Centro

Coworking Cowo Vado Ligure/Savona

Coworking Cowo Milano/Login (che ha offerto l’hackatonic, nella foto)

Coworking Cowo Ospitaletto/Genius

Coworking Cowo Pordenone/Cordenons

Coworking Cowo Rovigo/Porta Adige

Coworking Cowo Montemarciano/Ancona

Un grazie ai Cowo® Manager che garantiranno il servizio Cowo® anche in Agosto, e un augurio di buona estate a tutti!