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[Intervista] Se in un coworking speciale nasce un’idea speciale. Mandala: un’app made in Cowo mod-o, a Pordenone.

Co-Working manager Pordenone: Gianni Barbon di Cowo Mod-oNella rete Cowo abbiamo tutti imparato a stimare profondamente il lavoro di Gianni Barbon e del suo team, al Cowo di mod-o, a Pordenone.

Oggi lo intervistiamo sull’ultima creatura uscita da quella specie di cantiere rinascimentale che sta diventando il loro spazio di coworking, a furia di progetti innovativi e investimenti sui giovani: l’app Mandala, by Sevenhi.

Cowo – Gianni, cos’è Mandala? E cos’è Sevenhi? 

Gianni Barbon – Il mandala è una tecnica antica quanto l’uomo, presente in tutte le culture del mondo. Viene usata per rinforzare il “qui e ora” nel pensiero di cambiamento personale. Raffigura la personalità nel preciso momento dell’esecuzione ed è variabile nel tempo.

Non è un indicatore astratto, ma una rappresentazione, che è possibile rifare tutte le volte che si desidera per riallinearsi con i propri cambiamenti ed evoluzioni nel tempo.

Oggi, grazie al nostro lavoro, Mandala è anche una App gratuita scaricabile da iTunes.

Sevenhi network è un team italiano del nord‐est, composto da professionisti di diverse discipline tecniche e umanistiche che si trovano a lavorare spesso insieme al Cowo.

La societá si chiama Sevenhi srl perché composta da sette soci che credono di poter cambiare qualche regola di relazione partendo dalla condizione di stima e di piacere nel lavorare assieme.

Cowo – Non è la prima volta che il coworking di mod-o fa parlare di sè: citiamo ad esempio l’esperimento di “makers store” 1 x Coworker Store, che dalla pordenonese via Cavallotti è arrivato al politecnico di Milano e al TG3. Quali sono le dinamiche virtuose che portano il tuo Cowo ad essere un centro così fertile?

G.B. – Credo che il coworking in periferia si possa proporre con una modalitá diversa rispetto alle città grandi, per questo abbiamo spinto l’aspetto piú umanistico e relazionale, quello vocato alla contaminazione, proponendo a chi ha meno di trent’anni la scrivania gratuita e iniziando presto a costruire eventi su misura per la nostra coworking community.

Gli eventi. uniti alla formazione (core del gruppo di base, quello che ha le radici in mod-o da molti anni), ci permettono di trovarci intorno ad un tavolo per spartirci il lavoro.

Nella costante ricerca di punti comuni troviamo – a volte – la giusta energia per catturare lavoro in modo non convenzionale.

1 x Coworker Store ha questa matrice.

Il mondo del retail e i makers in erba, che volevano sperimentare l’autoproduzione dando dignitá al lavoro e alle passioni, hanno creato al Cowo questo bel modello di business.

Una sorta di “ricerca e sviluppo” composto da una ventina di persone che si conoscevano appena, che ha trovato l’opportunitá di dareo vita ad un bellissimo evento/impresa.

Per tornare alla tua domanda, il microclima che si é creato intorno a noi in questi anni unito alla capacitá di mod-o di realizzare e rendere concreti i progetti sono gli ingredienti che si trovano nel piccolo frigorifero del cowo di mod-o.

Cowo – Tornando all’app, vi siete posti degli obiettivi di qualche tipo? e quali sono i primi segnali?

G.B. – Si tratta del primo assaggio di un progetto innovativo dedicato al mondo del lavoro: 7hi color è infatti un primo game tool con cui la società Sevenhi network si prefigge di far emergere abilità, sensibilità e attitudini personali e lavorative, con lo scopo finale di realizzare un match di affinità intangibili per la buona riuscita di efficaci processi di incontro tra domanda e offerta di lavoro.

Sosteniamo che in una ricerca di lavoro che funzioni, entrambe le parti dovrebbero incontrare una controparte affine.
Il progetto mira a mettere in luce quell’incastro d’intenti e visioni che permette di lavorare con piacere, dando il meglio di sé.

Siamo molto emozionati pensando che la nostra App venga scaricata da persone lontane dal nostro network di riferimento, riceviamo in questi primi giorni attestati di stima che ci gratificano molto.

Procediamo per gradi e abbiamo in animo di realizzare una versione anche per Android e di cominciare a guardarci intorno per offire il progetto Sevenhi ad un partner che sia giá presente nel recruiting online per innestare la nostra visione. Quanto mi piacerebbe trovarlo nella rete Coworking Project!

Cowo – Ci vuoi presentare il team che sviluppato, sia l’idea sia la parte tecnologica?

G.B. – Sono partito da un approccio “Oceano blu”, volevo mettere in discussione i confini tradizionali del settore delle risorse umane, aprendo spazi di ricerca ancora incontaminati e ho trovato un gruppo di persone che ci credevano in modo profondo: Sevenhi è Fabio Polo, Cristina Querin, Tiziana Marchese, Miriam Giordano, Mauro Santarossa e Marco Pasian, con la supervisione scientifica di Fabrizia Iervese.

Le riunioni e le giornate di lavoro al cowo sono state condivise con Mobe, societá udinese, che si é occupata dello sviluppo, e con tantissime persone che sono stati coinvolti nelle varie sperimentazioni, test e prime versioni.

Cowo – In termini di community, un progetto che vede la luce che significato ha per chi partecipa alla vita di Cowo Mod-o?

G.B. – I risultati sono il feedback di un processo virtuoso in cui persone e competenze misurano la propria capacitá di mettersi insieme e generare valore, per la community possono, forse devono, rappresentare il carburante per procedere, carburante che alimenta la macchina del coworking.

Oggi, chi promuove l’autoimprenditorialitá, sostiene la microimpresa e cambia i paradigmi del lavoro ha di fronte nuove praterie, per me il coworking é un modello che ci stupirá ancora.

App Mandala creata al Coworking di Pordenone

[Guest post] Gianni Barbon: la Matrioska del Coworking, uno dentro l’altro gli avvenimenti di queste due settimane a Pordenone.

Da Pordenone, dove il coworking sta aiutando a far succedere alcune cose molto interessanti, la testimonianza del CowoManager Gianni Barbon.

Coworking temporaneo, store per la vendita di prodotti realizzati da coworker, identità di comunicazione, il tutto condito con un sano spirito di flessibilità e il giusto divertimento: chi ama il coworking si gusterà questo post dall’inizio alla fine.

Grazie Cowo Pordenone/Cordenons! Grazie Gianni!

Settembre 2012: Il Cowo di mod-o prende in affittto per 10 giorni un negozio del centro e vi realizza alcune postazioni per cowo-designer.

Per la prima volta usciamo dalla nostra sede e realizziamo nuove postazioni temporanee, e devo dire che l’esperienza è molto entusiasmante: i primi risultati sono concreti e lasciano ben sperare per una riedizione, sia a Pordenone sia in altre città.

Ecco com’è andata.

In occasione dell’evento cittadino “PordenoneLegge”, abbiamo intercettato un negozio (outlet di Erremoda) che non viene utilizzato in questo periodo dell’anno, lo abbiamo preso in affitto e fatto diventare – con piccoli allestimenti – sia la sede temporanea del nostro Cowo, sia un temporary shop dedicato ai coworker, che vendono i gioielli, abiti e accessori che producono sotto gli occhi degli acquirenti, talvolta su misura per loro.

È aperto dalle 11.00 alle 20.00 e le vetrine sono occupate a rotazione dai coworker, i quali “mostrano” così il loro lavoro.

Per dare visibilità, autonomia e continuità alla manifestazione, abbiamo chiamato il temporary shop 1x Coworker Store.

Risultati concreti: due Cowo-designer sono stati contattati da altri negozianti e uno da un’azienda per iniziare nuove collaborazioni.

Questo ci basta per dire che se una passione può diventare un mestiere, il coworking è un mezzo di straordinaria potenza per facilitare le relazioni.

Due anni di coworking sono bastati per farci incontrare almeno una cinquantina di persone speciali, ho il sospetto che non dipenda tutto da noi (mi piacerebbe su questo argomento un confronto con gli altri CowoManager), penso che dipenda dalla “postura” che abbiamo assunto da quando abbiamo pensato di diventare Cowo.

Ci crediamo così tanto da essere diventati noi stessi i primi coworker dello spazio mod-o.

Così mettiamo in atto piccole strategie, spesso inconsapevolmente, di apertura, attenzione e sensibilità verso tutti coloro che sfiorano la nostra struttura sia per motivi di lavoro sia per affinità elettive con noi o i nostri ospiti.

Ed ecco perchè domani, venerdì 21/9/2012, facciamo le nostre Olimpiadi dei Cowomod-o: è il modo più ludico che ci è venuto in mente per fare incontrare queste persone ed offrirci l’occasione di condividere tutti insieme il nostro spazio.

Le nostre attività sportive sono limitate ma so già che faremo tardi con i racconti dei nostri sogni per il futuro.

E la prossima settimana… un nuovo episodio di “Dialoghi al Pinzimonio”, al suo quarto appuntamento, sempre di venerdì sera per poter fare tardi.

Due coworker speciali animano la serata, due psicologi si mettono in gioco per raccontare a una platea di una trentina di persone il tema della serata:

Dalla favola alla tragedia: andata e ritorno nella coppia

Un pretesto per affrontare in modo ironico e divertente alcune dinamiche di relazione nella coppia, il tutto con intermezzi di stuzzicanti assaggi preparati da uno chef che di passione ne ha da vendere.

Anche questo è un pretesto, direi il fluidificante, per mettere in relazione un piccolo gruppo di coworker giovani con persone che nella nostra città portano molto valore, una contaminazione multilivello che genera nuove opportunità di confronto.

Emozionanti, intense e sicuramente piene di sorprese le nostre due settimane a Pordenone.

Viva il coworking!

Gianni B