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La comunicazione del Coworking: ne parliamo al CowoCamp 2014, il 28/6 a Milano.

 

Barcamp Nazionale del Coworking by Cowo - CowoCamp14

[Scarica il Media Kit del CowoCamp14: comunicato stampa, presentazione, visual per pubblicazione su blog e social network]

Un CowoCamp è prima di tutto il momento in cui ci si vede, ci si rivede, si presentano i nuovi contatti, chi l’anno prima è venuto a curiosare e poi ha aperto il suo spazio Cowo, chi viene da lontano e chi arriva con l’autobus, dai molti spazi di Milano.

Facciamo il Barcamp sul coworking dal 2010, e questo è il quinto.

Come ogni anno, l’evento è gratuito e aperto a tutti, e come ogni anno ci diamo un tema di discussione.

Se nel 2010 ci chiedevamo “Di cosa parliamo quando parliamo di coworking?“, nel 2011 ci pareva di poter fare già una specie di bilancio, chiedendoci “A che punto è il coworking?” Nel 2012 arrivò la riflessione su “Il coworking visto dal portafogli – La dimensione economica del coworking” (fu allora che nacque il concetto di Cowo Economy), e il 2013 fu l’anno in cui – un po’ provocatoriamente – ci chiedemmo: “Ma il coworking crea valore?

Quest’anno è il momento di parlare di comunicazione o, se preferite le parole di moda, di storytelling:

Nel 2014, con centinaia di coworking aperti in tutta italia, si può dire si sia creato qualcosa di simile al “mercato” del coworking. In questo scenario, il modo in cui ci presentiamo, come community, come singoli spazi e come istituzioni, diventa importante e distintivo dell’approccio di ognuno. Il tema del CowoCamp 2014 sarà quindi:

Coworking e Comunicazione: il racconto dell’esperienza e l’esperienza del racconto.

In altre parole: il racconto delle nostre situazioni di coworking, verso l’esterno, verso gli utilizzatori degli spazi, verso le istituzioni, verso i media e… verso noi stessi. Ma anche l’esperienza di raccontare; non dimentichiamo che molti, nella coworking community hanno scoperto l’attitudine e il lavoro dello storytelling proprio attraverso il coworking: parleremo anche di loro,  di come il coworking abbia, talvolta, insegnato a comunicare.

Il CowoCamp 2014 è un barcamp, quindi è data a tutti la possibilità di iscriversi a parlare. Ci si può iscrivere a parlare scrivendo una mail con il tipo di intervento a max@monkeybusiness.it, oppure sul momento, il giorno del Barcamp. L’agenda, al momento, prevede i seguenti interventi:

  • 11.00 Cristina Favini – vicepresidente associazione Made in Lambrate e strategist Logotel: Il benvenuto di Made in Lambrate alla coworking community italiana (vedi post dedicato)
  • 11.10 Massimo Carraro -fondatore rete Cowo:  Da un blog a una rete di 97 spazi di #Coworking in tutta Italia: come ho creato Cowo.
  • 11.30 Cristina Tajani – Assessore alle Politiche del Lavoro, Sviluppo economico, Università e Ricerca del Comune di Milano: Se il coworking racconta una città migliore (vedi post dedicato)
  • 11.50 Marco Pichetto, Sindaco di Veglio e responsabile Coworking Project Veglio: Raccontare un coworking comunale
  • 12.10 Stefano Garavaglia e Martina Casani – Coworking Manager Cowo Milano/Login: Come si racconta un coworking tecnologico
  • 12.30  Giorgio Baracco, Alberto Bassi, Stefania Burra, Andrea Musso, Simonetta Pozzi – Lab 121, Alessandria:  Un racconto a 500 voci: il coworking @ Lab 121 Alessandria
  • 12.50 Aurelio Balestra – Toolbox Torino:  Comunicare il coworking come bene relazionale

13.10 – Pausa pranzo

  • 14.40 Mattia Sullini – Cowo Firenze/LoFoIo:  Se il racconto si fa diffuso, per un coworking sparso sul territorio
  • 15.00 Michele Magnani – Multiverso Coworking Network: Raccontare un coworking, raccontare una rete: l’esperienza Multiverso
  • 15.20 Gianni Barbon – Coworking Manager Cowo/Pordenone Mod-o:  Coworking e aziende: racconto possibile?
  • 15.40  Renato Dotto – Cowo Torino/Crocetta, Cowo Torino/Galileo, Cowo Torino/ToWork: Comunicare tre coworking in un colpo solo
  • 16.00  Ombretta Rossini – La Fabbrica dei Mestieri (Brescia): Alla Fabbrica dei Mestieri si fabbricano anche racconti
  • 16.20 Marco Nannini – partner Impact Hub Milano:  Impact Hub: il racconto locale, affidato a una community globale
  • 16.40 Sabrina Bianchi – partner PianoC Milano:  Il racconto del coworking, della community, del co-baby: una storia vera
  • 17.00  Damiano Ramazzotti – Talent Garden Milano:  L’impatto sul territorio: il coworking come strumento, dalla selezione al racconto
  • 17.20 Andrea Mareschi – Cowo Parma/CNA:  Coworking + CNA: il racconto di un’impresa possibile
  • 17.40 Angelo Bongio – FaberLab – Confartigianato Varese: Coworking, autoproduzione, artigianato, istituzioni: può esistere un racconto comune?
  • 18.00 Carlo Reggiani – Cowo Manager Cowo Verona/Ordine Ingegneri: Il Cowo raccontato dagli ingegneri… agli ingegneri
  • 18.20 Adele Marra – smartCO2 COworking+Community Viareggio Il cerchio si chiude, ovvero: come la comunicazione può creare una community
  • 18.40  Adam Arvidsson – Università degli Studi di Milano: Il ruolo del coworking nelle trasformazioni lavorative dei lavoratori del sapere. Un’indagine su Milano
  • 19.00 Grazia Virgintino – Università Cattolica di Milano:  Dalla prima ricerca dell’Osservatorio Permanente di Ricerca sul Coworking: come si raccontano i Cowo Manager?

Il CowoCamp si svolgerà al Camplus Living Rubattino di via Caduti di Marcinelle 2 a Milano (zona Lambrate – Rubattino).

Qui la pagina del CowoCamp 2014 su Barcamp.org

Qui l’evento Facebook.

Twitter hashtag: #cowocamp14

Nei prossimi giorni aggiornamenti sull’agenda e approfondimenti sui partecipanti.
Stay tuned, e arrivederci a Milano il 28 giugno!

Il 14 novembre si parla di coworking al Festival Glocal: Cowo ci sarà!

glocal_logoDal 14 al 17 novembre a Varese si svolge il Festival Glocal, quattro giorni di giornalismo globale e locale e di esperienze che vengono dal territorio.

Tra i molti interessanti appuntamenti, il 14 novembre ci sarà anche un incontro dedicato al coworking, a cui prenderà parte anche Cowo, con la presenza del fondatore Massimo Carraro.

Saremo in ottima compagnia: all’incontro parteciperanno anche il giornalista Dario Di Vico (Corriere della Sera), che di recente ha parlato di coworking sulla testata, e Ivana Pais (Università Cattolica), sociologa attiva sul tema della sharing economy, che abbiamo già incontrato al Cowocamp13.

Completano il panel Marco Pichetto, sindaco di Veglio (Biella), ideatore del Veglio Coworking, e Giampaolo Colletti (Wwworkers).

Ci sembra significativo che si parli di coworking in un festival di giornalismo attento al locale e allo sviluppo: è un segnale di riconoscimento del valore di un progetto come Cowo, che nasce e vive della Rete, producendo una economia condivisa di oltre 500.000 euro all’anno.

E in un festival attento al locale, siamo particolarmente contenti di ritrovare un sindaco come Marco Pichetto, il primo ad aprire e promuovere un coworking pubblico (anche lui ha presentato la sua iniziativa al Cowocamp 13).

Insomma, ci sarà molto di cui parlare: appuntamento al 14 novembre 2013 a Varese, alle 18.00!

Le presentazioni del #CowoCamp13.

Coworking, per Cowo, è anche condivisione aperta delle informazioni (non per niente il nostro canale SlideShare ha superato le 100.000 visite!).

Se sabato scorso vi siete persi il CowoCamp13, ecco come rimettervi in pari. Enjoy!

La presentazione di Massimo Carraro, fondatore rete Cowo:


La presentazione di Marco Pichetto, sindaco di Veglio:


La presentazione di Michele Vianello, Cowo VEGA/Venezia:


La presentazione di Andrea Avogadro, Coworking Manager Cowo/Omegna:


La presentazione di Enrico Parisio, Presidente dell’Associazione che gestisce Millepiani:


La presentazione di Mattia Sullini, Coworking Manager Cowo Firenze/Combo, Presidente FabLab Firenze:


La presentazione di Gianni Barbon, Coworking Manager Cowo Pordenone:


La presentazione di Beppe Cataudo, Ecologie Digitali:


La presentazione di Michele Magnani, Coworking Manager Multiverso/Toscana:


La presentazione di Raffaele Giaquinto e Benedetta Salvadeo, PianoC:


La presentazione di Marcello Merlo, Co-fondatore di Talent Garden:


La presentazione di Simonetta Pozzi e Luca Lusso, Lab 121:


La presentazione di Renato Dotto, Coworking Manager Cowo Torino/Crocetta:


La presentazione di Stefano Garavaglia e Martina Casani, Coworking Manager Cowo Milano/Login:


La presentazione di Ivana Pais,  ricercatrice in sociologia economica dell’Università Cattolica e blogger per Corriere.it:


La presentazione di Isabella Marchese, ImpresaLab:


Al #CowoCamp13 Marco Pichetto, il sindaco che ha voluto il coworking pubblico per il bene del suo territorio.

Veglio è in montagna, sulle prealpi biellesi: 600 anime e un coworking pubblico e gratuito.

Abbiamo chiamato il Sindaco – ideatore e promotore del “Veglio Coworking Project” – per invitarlo al CowoCamp. Tra le varie cose interessanti che ci ha detto, ci ha colpito in modo particolare questa:

Da quando c’è il cowo, tra i nostri 600 abitanti sono nate 3 partite iva.

Quando si parla di creare valore…

Vi aspettiamo con Marco Pichetto, sabato 29 giugno a Milano, per un confronto che si preannuncia davvero stimolante.

Non dimentichiamo che parleranno anche rappresentanti istituzionali del Comune di Milano e della Provincia di Lucca, ed avremo news sul coinvolgimento delle amministrazioni anche da Genova.

Qui il l’agenda degli interventi della giornata

Qui l’evento CowoCamp 2013 su Facebook

Qui la pagina dedicata al CowoCamp 2013 su BarCamp.org

…e queste sono le cose che abbiamo trovato scritto sul sito del progetto di coworking di questa amministrazione comunale. Enjoy!

Il Comune di Veglio con questo progetto mette a disposizione gratuitamente i locali, gli arredi per le singole postazioni e parte dei consumi comuni (acqua, rifiuti e linea web) e fornisce alcune delle attrezzature comuni, quali fotocopiatrici, sala riunioni, scanner a lavoratori autonomi o professionisti.

Gli utenti possono provenire da realtà limitrofe e non, grazie alla possibilità di avere un ufficio a costi contenutissimi, contestualizzato in un ambiente sano, tranquillo ed immerso nel verde, dove tra l’ altro gli affitti ed in generale i costi delle abitazioni sono ancora bassi ed accessibili.

Perché?

Per mantenere la permanenza dei giovani all’interno del Comune di Veglio, che così hanno modo di lavorare sfruttando le nuove tecnologie e di confrontarsi con lavoratori di differente esperienza professionale.