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Le presentazioni del #CowoCamp13.

Coworking, per Cowo, è anche condivisione aperta delle informazioni (non per niente il nostro canale SlideShare ha superato le 100.000 visite!).

Se sabato scorso vi siete persi il CowoCamp13, ecco come rimettervi in pari. Enjoy!

La presentazione di Massimo Carraro, fondatore rete Cowo:


La presentazione di Marco Pichetto, sindaco di Veglio:


La presentazione di Michele Vianello, Cowo VEGA/Venezia:


La presentazione di Andrea Avogadro, Coworking Manager Cowo/Omegna:


La presentazione di Enrico Parisio, Presidente dell’Associazione che gestisce Millepiani:


La presentazione di Mattia Sullini, Coworking Manager Cowo Firenze/Combo, Presidente FabLab Firenze:


La presentazione di Gianni Barbon, Coworking Manager Cowo Pordenone:


La presentazione di Beppe Cataudo, Ecologie Digitali:


La presentazione di Michele Magnani, Coworking Manager Multiverso/Toscana:


La presentazione di Raffaele Giaquinto e Benedetta Salvadeo, PianoC:


La presentazione di Marcello Merlo, Co-fondatore di Talent Garden:


La presentazione di Simonetta Pozzi e Luca Lusso, Lab 121:


La presentazione di Renato Dotto, Coworking Manager Cowo Torino/Crocetta:


La presentazione di Stefano Garavaglia e Martina Casani, Coworking Manager Cowo Milano/Login:


La presentazione di Ivana Pais,  ricercatrice in sociologia economica dell’Università Cattolica e blogger per Corriere.it:


La presentazione di Isabella Marchese, ImpresaLab:


Ma il coworking crea valore? Guardiamoci in faccia e parliamone. CowoCamp 2013: Milano, 29 giugno.

CowoCamp13 Barcamp Coworking Milano 2013

E’ da 5 anni che esiste il progetto Cowo.

E’ da 4 anni che facciamo, ogni anno, il BarCamp sul Coworking. E ogni anno cerchiamo insieme, come in un coworking, la risposta a una domanda.

Se nel 2010 ci chiedevamo “Di cosa parliamo quando parliamo di Coworking?”, se nel 2011 ci interrogavamo su “A che punto è il coworking”, se l’anno scorso l’oggetto della nostra domanda era “L’aspetto economico del Coworking”, è giunto il momento di porci la questione più importante di tutte: il valore.

Il Coworking Crea Valore?

Ecco il tema del 4° BarCamp Nazionale sul Coworking, che si terrà a Milano il 29/6/2013.

Ritornando col pensiero alle edizioni passate dei CowoCamp e a questi anni di attività, l’evoluzione  del coworking in Italia fa impressione.

Coworking Camp Milano Cowo Combo Firenze

Mentre nel 2008-2009 l’unico, timido, attore sul panorama italiano era Cowo, già nel 2010 vediamo l’apertura della prima sede The Hub in Italia, Hub Milano – e proprio i soci fondatori Alberto Masetti-Zannini, Nicolò Borghi e Federica Scaringella vennero a raccontarci al primo CowoCamp questa straordinaria visione internazionale – presente ora in 38 paesi del mondo – con il bell’intervento “Come costruire un Hub”.

Nel corso del 2010 e del 2011, mentre la rete Cowo si consolidava pian piano in varie regioni italiane, facevano la loro comparsa i centri Toolbox a Torino, grande negli spazi e nelle giuste ambizioni; Lab121 ad Alessandria, dalla visione fortemente lanciata nelle relazioni professionali oltre lo spazio fisico; Multiverso a Firenze, attivo nel proporre forme di partnership professionali innovative e modelli di business condiviso.

L’ecosistema si stava popolando di presenze, varie, diverse tra loro, tutte interessantissime.

Il fondatore della rete Cowo Massimo Carraro

Ma è stato il 2012 l’anno del boom.

L’anno in cui al CowoCamp si parlava dell’aspetto economico del coworking – e Cowo determinava in 400.000 euro l’economia creata della rete Cowo – è stato anche l’anno che ha visto nascere iniziative di coworking strutturate, al centro di investimenti economici talvolta consistenti.

Attenzione!
Il coworking diventa business? E se sì, come? La capacità di produrre risorse pagherà un prezzo ai valori di relazione, a favore di una visione meramente speculativa, o i modelli in campo riusciranno ad articolare una nuova sintesi, in grado di valorizzare gli investimenti… senza sacrifici umani al dio profittoper citare una presentazione Cowo?

Si vedrà.
Certo è che la vitalità dell’ecosistema coworking ci riempie di entusiasmo.

Osserviamo quindi partecipi le evoluzioni di PianoC, di cui non elogeremo mai abbastanza il contributo di sostenibilità per le donne e di conseguenza per le famiglie; di Talent Garden, lanciato a mille dapprima a Brescia, con la community originaria, per poi svilupparsi in altre città italiane e presto anche all’estero; di Avanzi, la realtà milanese attiva nella consulenza e promotrice di situazioni di coworking propedeutiche alla ricerca su innovazione e sostenibilità.

Coworking Camp Comune di MilanoE se la fine del 2012 ha visto il fondatore di Cowo, Massimo Carraro, tra le 10 persone convocate da Camera
di Commercio Milano e Comune di Milano per la stesura di una “Carta per Milano delle StartUp”, il 2013 è cominciato con la notizia-bomba degli incentivi economici al coworking a Milano:  300.000 euro stanziati da Comune e Camera di Commercio in forma di voucher per coworker, da spendere negli spazi di coworking accreditati, grazie all’ottimo lavoro svolto dal team di Renato Galliano, responsabile innovazione Comune di Milano con la Camera di Commercio.

Proprio perché sta succedendo molto, a noi pare il momento giusto per chiederci: che valore ha, tutto questo?

Siamo in grado di creare valore,
con i nostri spazi, le nostre community, le nostre attività?
E se sì, quale?

Come ogni anno – ma se è per questo potremmo dire come ogni giorno – saranno le persone a insegnarci il valore del coworking.

Per il 29/6 molti hanno già prenotato un intervento, e racconteranno il loro valore nel coworking.

Vi aspettiamo, sia che vogliate parlare, sia per partecipare da spettatori attivi – ricordate: almeno una domanda, come si fa nei BarCamp :-)

Per chi desidera fare un intervento:

Per i giornalisti:

Per chi non potrà essere presente con noi a Milano, è previsto un live tweet della giornata, seguendo su Twitter l’hashtag #CowoCamp13.

Un doveroso grosso grazie agli amici del Camplus Living di via Caduti di Marcinelle 2, meravigliosa struttura ricettiva che – oltre ad essere convenzionata con Cowo in tutta Italia per alloggiare in hotel i coworker Cowo – ospita i lavori del CowoCamp gratuitamente, per il secondo anno.

Cowo’s 5 questions to Coworking Europe. Alberto Bassi’s 5 answers.

LAB121 bassiSometimes you start building a commmunity even before the coworking space actually opens its doors.

It’s what happens in Alessandria, Italy, where the lab121 group is warming up its future coworking community with events, seminars and meetups.

Alberto Bassi, co-founder of lab121 team, will take part in the first morning panel of the Coworking Conference 2011, in a few days in Berlin.

Awaiting to meet him in person, Cowo thanks him for answering the 5 questions.

COWO:

Has your own life changed since you practice coworking?

ALBERTO BASSI:

My life is not really changed, but I believe that has improved my way of working. In the coworking network I’m making useful contacts and I’ve done decisive steps in carrying out  those projects which which I had thought about for long. I go straighter into my business now.

COWO:

Is coworking a commodity (i.e. the chance to share an office with little money) or a strategic option (i.e. a platform for all kind of sinergies)?

A.B.:

The economic advantage of renting a temporary office is undeniable, and the strategic opportunity to work side by side with people with skills and expertise different from mine is the most significant advantage. Having a project you can find someone who helps you to develop it, and with a little luck also the buyers.

COWO:

After all these years of discussing, I think we should know by now if business rhymes with coworking. Does it?
A.B.:

Yes, the rhyme coworking-business works!! But How? Not intended as an immediate economic returns or immediate growth in turnover, but as professional collaboration between coworkers and customers from inside and outside the coworking centres.

COWO:

Considering the media craze, the flourishing of spaces, the many online tools coworking-related and… why not,this conference itself, do you envision the risk of tranforming coworking in a sort of bubble, where a minority just trying to make money spoils the beauty of the idea, ultimately depriving the word coworking of its true meaning?

A.B.:

I do not fear that coworking can become simply a way to make money by renting a desk. Why? becouse it cannot happen! it’s natural for people to socialize and interact, so even those who rent trivially a desk, will turn to professional collaborations. Lab121 is a nonprofit association that allows members to grow through co-working, so even without the desk the Alessandria coworkers find a way to connect and work!

COWO:

What are your feelings about coworking as a public service, just like schooling or health services?

A.B.:

I believe that the co-working is partly an evolution of the concept of cooperative learning, already applied in schools: this means that coworking should be a basic service!