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Ma il coworking crea valore? Guardiamoci in faccia e parliamone. CowoCamp 2013: Milano, 29 giugno.

CowoCamp13 Barcamp Coworking Milano 2013

E’ da 5 anni che esiste il progetto Cowo.

E’ da 4 anni che facciamo, ogni anno, il BarCamp sul Coworking. E ogni anno cerchiamo insieme, come in un coworking, la risposta a una domanda.

Se nel 2010 ci chiedevamo “Di cosa parliamo quando parliamo di Coworking?”, se nel 2011 ci interrogavamo su “A che punto è il coworking”, se l’anno scorso l’oggetto della nostra domanda era “L’aspetto economico del Coworking”, è giunto il momento di porci la questione più importante di tutte: il valore.

Il Coworking Crea Valore?

Ecco il tema del 4° BarCamp Nazionale sul Coworking, che si terrà a Milano il 29/6/2013.

Ritornando col pensiero alle edizioni passate dei CowoCamp e a questi anni di attività, l’evoluzione  del coworking in Italia fa impressione.

Coworking Camp Milano Cowo Combo Firenze

Mentre nel 2008-2009 l’unico, timido, attore sul panorama italiano era Cowo, già nel 2010 vediamo l’apertura della prima sede The Hub in Italia, Hub Milano – e proprio i soci fondatori Alberto Masetti-Zannini, Nicolò Borghi e Federica Scaringella vennero a raccontarci al primo CowoCamp questa straordinaria visione internazionale – presente ora in 38 paesi del mondo – con il bell’intervento “Come costruire un Hub”.

Nel corso del 2010 e del 2011, mentre la rete Cowo si consolidava pian piano in varie regioni italiane, facevano la loro comparsa i centri Toolbox a Torino, grande negli spazi e nelle giuste ambizioni; Lab121 ad Alessandria, dalla visione fortemente lanciata nelle relazioni professionali oltre lo spazio fisico; Multiverso a Firenze, attivo nel proporre forme di partnership professionali innovative e modelli di business condiviso.

L’ecosistema si stava popolando di presenze, varie, diverse tra loro, tutte interessantissime.

Il fondatore della rete Cowo Massimo Carraro

Ma è stato il 2012 l’anno del boom.

L’anno in cui al CowoCamp si parlava dell’aspetto economico del coworking – e Cowo determinava in 400.000 euro l’economia creata della rete Cowo – è stato anche l’anno che ha visto nascere iniziative di coworking strutturate, al centro di investimenti economici talvolta consistenti.

Attenzione!
Il coworking diventa business? E se sì, come? La capacità di produrre risorse pagherà un prezzo ai valori di relazione, a favore di una visione meramente speculativa, o i modelli in campo riusciranno ad articolare una nuova sintesi, in grado di valorizzare gli investimenti… senza sacrifici umani al dio profittoper citare una presentazione Cowo?

Si vedrà.
Certo è che la vitalità dell’ecosistema coworking ci riempie di entusiasmo.

Osserviamo quindi partecipi le evoluzioni di PianoC, di cui non elogeremo mai abbastanza il contributo di sostenibilità per le donne e di conseguenza per le famiglie; di Talent Garden, lanciato a mille dapprima a Brescia, con la community originaria, per poi svilupparsi in altre città italiane e presto anche all’estero; di Avanzi, la realtà milanese attiva nella consulenza e promotrice di situazioni di coworking propedeutiche alla ricerca su innovazione e sostenibilità.

Coworking Camp Comune di MilanoE se la fine del 2012 ha visto il fondatore di Cowo, Massimo Carraro, tra le 10 persone convocate da Camera
di Commercio Milano e Comune di Milano per la stesura di una “Carta per Milano delle StartUp”, il 2013 è cominciato con la notizia-bomba degli incentivi economici al coworking a Milano:  300.000 euro stanziati da Comune e Camera di Commercio in forma di voucher per coworker, da spendere negli spazi di coworking accreditati, grazie all’ottimo lavoro svolto dal team di Renato Galliano, responsabile innovazione Comune di Milano con la Camera di Commercio.

Proprio perché sta succedendo molto, a noi pare il momento giusto per chiederci: che valore ha, tutto questo?

Siamo in grado di creare valore,
con i nostri spazi, le nostre community, le nostre attività?
E se sì, quale?

Come ogni anno – ma se è per questo potremmo dire come ogni giorno – saranno le persone a insegnarci il valore del coworking.

Per il 29/6 molti hanno già prenotato un intervento, e racconteranno il loro valore nel coworking.

Vi aspettiamo, sia che vogliate parlare, sia per partecipare da spettatori attivi – ricordate: almeno una domanda, come si fa nei BarCamp :-)

Per chi desidera fare un intervento:

Per i giornalisti:

Per chi non potrà essere presente con noi a Milano, è previsto un live tweet della giornata, seguendo su Twitter l’hashtag #CowoCamp13.

Un doveroso grosso grazie agli amici del Camplus Living di via Caduti di Marcinelle 2, meravigliosa struttura ricettiva che – oltre ad essere convenzionata con Cowo in tutta Italia per alloggiare in hotel i coworker Cowo – ospita i lavori del CowoCamp gratuitamente, per il secondo anno.

Cowo incontra The Hub.

Nicolò, Federica e Alberto di The Hub al Cowo.
Nicolò, Federica e Alberto di The Hub al Cowo.

E’ stato molto bello, ieri, incontrare i promotori del progetto The Hub qui a Milano.

Per molti motivi: intanto The Hub è una di quelle idee davvero in grado di fare una differenza, poi è una community già attiva in molti paesi del mondo, e – infine – Federica, Nicolò e Alberto sono tre persone con le quali il tempo passa in modo piacevole e anche divertente (gli sfottò tra loro meriterebbero un video, più che una foto…).

Se a tutto questo aggiungete che chi scrive è appassionato di spazi lavorativi condivisi, beh, capirete la mia soddisfazione!

Ma forse sto dimenticando di spiegare che cos’è The Hub… per fare questo la cosa migliore è ricorrere al blog di Hub Milano:

The Hub è un network globale di spazi riservati a chi vuole cambiare il mondo.

Al loro interno potrai lavorare, conoscere altre persone, imparare cose nuove, creare reti di collaborazione e far decollare i tuoi progetti per un pianeta migliore.

Dall’ Europa all’ Asia, dal Canada al Sud Africa, offriamo tessere associative per questi habitat d’ispirazione nelle maggiori città del mondo.

E chi non vuole cambiarlo, questo mondo?

La chiacchierata mi ha permesso di capire meglio questa importante realtà, che conoscevo solo per le cose che si leggono in rete e per i racconti di chi ha utilizzato lo spazio di Londra (vero Flavio?).

Ho appreso quindi che si tratta di qualcosa che va ben oltre la semplice condivisione di spazi, per arrivare a partecipare attivamente ai progetti delle persone che lo frequentano, offrendo un potenziale enorme attraverso le migliaia di connessioni che si possono verificare tra hubbers di tutto il mondo (sono infatti 14 gli Hub in giro per il pianeta, e stanno crescendo rapidamente).

Infine, particolare molto significativo: dall’incontro siamo usciti tutti con una spilletta nuova: loro con la pin Cowo ed io con questa che vedete nella foto qui sotto. Grazie ragazzi!

Spilletta Hub!
Spilletta Hub!