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Cowo’s 5 questions to Coworking Europe. Alberto Bassi’s 5 answers.

LAB121 bassiSometimes you start building a commmunity even before the coworking space actually opens its doors.

It’s what happens in Alessandria, Italy, where the lab121 group is warming up its future coworking community with events, seminars and meetups.

Alberto Bassi, co-founder of lab121 team, will take part in the first morning panel of the Coworking Conference 2011, in a few days in Berlin.

Awaiting to meet him in person, Cowo thanks him for answering the 5 questions.

COWO:

Has your own life changed since you practice coworking?

ALBERTO BASSI:

My life is not really changed, but I believe that has improved my way of working. In the coworking network I’m making useful contacts and I’ve done decisive steps in carrying out  those projects which which I had thought about for long. I go straighter into my business now.

COWO:

Is coworking a commodity (i.e. the chance to share an office with little money) or a strategic option (i.e. a platform for all kind of sinergies)?

A.B.:

The economic advantage of renting a temporary office is undeniable, and the strategic opportunity to work side by side with people with skills and expertise different from mine is the most significant advantage. Having a project you can find someone who helps you to develop it, and with a little luck also the buyers.

COWO:

After all these years of discussing, I think we should know by now if business rhymes with coworking. Does it?
A.B.:

Yes, the rhyme coworking-business works!! But How? Not intended as an immediate economic returns or immediate growth in turnover, but as professional collaboration between coworkers and customers from inside and outside the coworking centres.

COWO:

Considering the media craze, the flourishing of spaces, the many online tools coworking-related and… why not,this conference itself, do you envision the risk of tranforming coworking in a sort of bubble, where a minority just trying to make money spoils the beauty of the idea, ultimately depriving the word coworking of its true meaning?

A.B.:

I do not fear that coworking can become simply a way to make money by renting a desk. Why? becouse it cannot happen! it’s natural for people to socialize and interact, so even those who rent trivially a desk, will turn to professional collaborations. Lab121 is a nonprofit association that allows members to grow through co-working, so even without the desk the Alessandria coworkers find a way to connect and work!

COWO:

What are your feelings about coworking as a public service, just like schooling or health services?

A.B.:

I believe that the co-working is partly an evolution of the concept of cooperative learning, already applied in schools: this means that coworking should be a basic service!



#cowocamp2011. Agenda interventi (orari in via di definizione).

Questi gli interventi, e questo l’ordine che stiamo discutendo. Ricordo che interventi e iscritti sono sempre aggiornati sulla pagina dedicata al #cowocamp2011, in barcamp.org.

Una buona parte di questi interventi sono stati presentati in modo un po’ più completo in questo post.

  • Ore 9.00 – Apertura, registrazione partecipanti, assegnazione password per la navigazione internet (wi-fi).
  • Ore 10.00: “A che punto è il coworking?” (MASSIMO CARRARO, fondatore rete Cowo)
  • Ore 10.20: “Quando Cowo fa rima con Start-Up” (NICOLA RICCIARDI, coworker Cowo Milano/Lambrate
  • Ore 10.40: “Un coworking per ripensare l’orientamento post-laurea” (GIACOMO NERI, Ferrara)
  • Ore 11.00: “Avere il proprio ufficio e… andare al Cowo!” (FEDERICO BIANCHI, coworker @ Cowo Milano/Lambrate
  • Ore 11.20: “Se il coworking entra nella campagna elettorale, e viceversa” [sul candidato sindaco di Pordenone, che ha inserito il coworking nel suo programma] (CRISTINA QUERIN, Cowo Pordenone/Cordenons)
  • Ore 11.40: “Il coworking in mezzo a 200 aziende: l’esperienza VEGA” (MICHELE VIANELLO, SILVIA CAMMARATA – Parco Scientifico Tecnologico VEGA – Cowo Venezia/Mestre VEGA)
  • Ore 11.40: “Coworking all’Ordine: work in progess per gli ingegneri veronesi” (CARLO REGGIANI, Verona)
  • Ore 12.00: “Coworking y Espana: el primer Cowo en el etranjero” (MIRIAM GIORDANO, Cowo Barcelona/Born)
  • Ore 12.20: Coworking + femminile + aree decentrate: la proposta di DONNAèWEB (ADELE MARRA, Viareggio)
  • Ore 12.40: “Creare una coworking community in un comune di 94.000 abitanti: Alessandria” (DOMENICO RAO – Lab121)

Dalle 13.00 alle 14.00: quattro slot liberi, riservati a chi vorrà iscriversi a parlare il giorno stesso.
Se nessuno si iscriverà anticiperemo le presentazioni del pomeriggio.

  • Ore 14.20: “Da coworker a cowomanager. Aprirò un Cowo!” (EMILIANO SPALTRO, Milano)
  • Ore 14.40: “Milano, Amsterdam e Venezia: un’azienda, tre coworking” (DAVIDE TAGLIAPIETRA, Coworker @ Cowo Milano/Lambrate)
  • Ore 15.00: “Coworking ed eventi: il caso di Cowo Firenze/Mattonaia” (MATTIA SULLINI, Cowomanager Cowo Firenze/Mattonaia)
  • Ore 15.20: “Copywriter al Cowo” (MICHELE D’AMORE, coworker @ Cowo Milano/Lambrate)
  • Ore 15.40: “I ‘Big Bag Box’, ovvero: dormire al Cowo!” (VALENTINA CARTA, Cowomanager Cowo Milano/Palmanova)
  • Ore 16.00: “L’esperienza del Cowo ACTA  e il Manifesto del Lavoro autonomo” (DARIO BANFI, Milano)
  • Ore 16.20: “Cosa può nascere in un cowo? L’esperienza di Cowo Udine/Ufficity” (ANNAMARIA TUAN, Cowomanager Cowo Udine/Ufficity)
  • Ore 16.40: “Cowo Campogalliano/Modena: uno spazio condiviso tra feng shui e domoterapia” (LUCA LOLLI, Modena)
  • Ore 17.00: Intervento da definire (STEFANO BORGHI, Cowo Roma/Tiburtina)
  • Ore 17.20: Intervento da definire (TIZIANA COLOMBO, Cavenago, Milano)

Ecco i primi interventi confermati per il #cowocamp2011 (Milano, 16 aprile).

Avranno 10 minuti secchi a testa, a cui seguiranno 10 minuti di domande.

Sono già 14, a tre settimane dal camp. Se qualcuno vuole aggiungersi, faccia presto!

Tra loro, molti sono coworker, e porteranno al camp il racconto delle giornate al Cowo, attraverso le singole esperienze, tutte diverse, tutte importanti.

Poi non mancheranno i cowomanager, uno studente con un progetto innovativo, un’idea per dormire al Cowo(!)…

Insomma, se l’anno scorso abbiamo percorso l’ABC del coworking (ricordate? L’intervento dell’avvocato sul “Cowo e la legge“, quello dell’esperto di reti, la proposta di legge con gli incentivi al coworking…), quest’anno entriamo nel vivo delle esperienze.

Ecco i primi ad aver confermato un intervento.

1.
Comincio da Davide Tagliapietra, coworker dal 2008, entusiasta e talentoso yacht designer.
Davide ci parlerà della sua giornata di lavoro tipica, tra Milano – dove si trova lui –  Venezia ed Amsterdam, dove si trovano i partner e collaboratori della sua società, la Schickler Tagliapietra Yacht Engineering.
Tutte e tre le sedi sono in coworking e la maggior parte dei contatti avviene via Skype.

2.
Michele Vianello
e Silvia Cammarata, rispettivamente direttore generale e responsabile clienti del Parco Scientifico Tecnologico VEGA di Venezia, non hanno bisogno di molte presentazioni.
Il VEGA è un’istituzione di grande rilevanza, un anello di raccordo tra università, centri ricerca e mondo produttivo che accoglie ad oggi 200 aziende e 2000 addetti.
In questo ambito, il Cowo/VEGA è da 12 mesi “portatore sano” dell’esperimento coworking; l’intervento di Michele e Silvia ci dirà con quali esiti.

3.Giacomo Neri, di Ferrara, vive ad Oslo dove frequenta la Oslo School of Archtiecture and Design.
I suoi studi si stanno focalizzando su una nuova forma di orientamento post-laurea che avrà il suo fulcro operativo-logistico in uno spazio di coworking, da realizzarsi in Italia.

4.
Da Udine, Annamaria Tuan verrà a raccontarci l’intensa attività che caratterizza dal primo giorno il Cowo Udine/Ufficity.
Corsi di scrittura, incontri, presentazioni di libri, convegni, seminari di social media, lezioni di fumetto, sono solo alcune delle iniziative che hanno portato avanti, a cui si aggiunge lo sviluppo di alcuni progetti, particolarmente innovativi, legati alla Responsabilità Sociale d’Impresa.

5.
Domenico Rao gestisce la neonata coworking community di Alessandria, che va sviluppandosi intorno al “lab121“, lo spazio recentemente aperto in quella città.
Molti pensano che il coworking sia possibile solo nelle metropoli: Stefania ci spiegherà perché non è così.

6.
Da Barcellona, sarà dei nostri anche Miriam Giordano, la nostra prima cowomanager internazionale!
Naturalmente, il suo intervento sarà sulla recente apertura del Cowo Barcellona/Born e sull’estensione del concetto Cowo oltre i confini nazionali.

7.
Dario Banfi
, giornalista, partecipa a nome dell’Associazione Consulenti Terziario Avanzato (Acta) per raccontarci l’esperienza del coworking in seno a questa organizzazione.
Nel suo intervento troverà spazio anche il “Manifesto per il lavoro autonomo di seconda generazione“.

8.Emiliano Spaltro ha scoperto il coworking da pochi mesi (la sua società di consulenza, in fase di start-up, è al Cowo Milano/Lambrate) e ha già deciso di creare lui stesso un coworking nei futuri uffici della sua società.
Essendo un analista molto preparato, sarà senz’altro interessante seguire il suo processo decisionale…

9.Mattia Sullini arriverà da Firenze per raccontarci come funziona un coworking all’interno di uno spazio eventi versatile e poliedrico: Cowo Firenze/Mattonaia.
Mattia è un evangelist del coworking, ed ha rappresentato Cowo al primo congresso europeo del coworking, “Coworking Europe 2010“, lo scorso novembre a Bruxelles.

10.
Nicola Ricciardi
è lo start-upper che ha recentemente definito Cowo come il suo “safe heaven”.
Quando non è in viaggio per incontrare gli artisti seguiti dalla sua società di eventi culturali, Mazen, Nicola ha l’ufficio proprio dove faremo il barcamp, e da lì ci racconterà la sua visione del coworking come luogo di lavoro ma anche di networking.

11.
Michele D’Amore è un imprenditore del settore pubblicitario che coordina la sua attività da un Cowo gestito da… pubblicitari.
Come copywriter, ci racconterà cos’ha significato per lui questa contaminazione professionale e – grazie al networking tipico dei Cowo – anche personale.

12.
Federico Bianchi è un caso peculiare nel panorama del coworking: dispone di un ufficio presso l’azienda di cui è titolare, ma preferisce – nei momenti di massima concentrazione – le tranquille scrivanie del suo Cowo di fiducia.
Sarà perchè è tra i pionieri italiani della mobilità sostenibile? :-)

13.
Da Valentina Carta, cowomanager Cowo Milano/Palmanova, una provocazione e una proposta: si può dormire in un coworking?
La sua risposta è “sì”, con una soluzione davvero innovativa, e affascinante fin dal nome: “Big Bag Box“.
Se venite da fuori Milano potrebbe servirvi la sera stessa…

14.
Infine, il mio intervento proverà a fare un punto sul tema centrale del barcamp: “A che punto è il coworking?”, alla luce di quasi tre anni di impegno quotidiano su questo fronte.

Per iscriversi al CowoCamp2011:
qui la pagina su barcamp.org
qui l’evento Facebook