Reuters dà notizia di Coworking Project – Lavoro nomade.

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Internet mi stupisce sempre con la sua capacità di far accadere cose incredibili in pochissimo tempo.

Stamattina ho approvato un commento sul blog da parte di un giornalista Reuters. All’ora di colazione mi hanno contattato. Alle 18:00 è uscita la notizia d’agenzia che potete leggere qui.

Credo che l’attenzione dei media sia sempre attratta dalle novità interessanti, quindi prendiamo questa improvvisato momento di notorietà come un’indicazione importante sulla bontà del progetto.

Coworking Project – Lavoro Nomade. Fase 2.

Il Coworking Project è partito, ha una settimana di vita e il network inizia a muovere i primi passi.

Le prime impressioni sono positive (anche grazie alla Girl Geek Dinner tenutasi al Cowo di Via Ventura che ci aiutato a fare passaparola), ma solo il tempo potrà dirci se l’intuizione è stata buona.

Mentre lavoriamo sulla rete di coworking, iniziamo subito la fase due del progetto: la ricerca di partner tecnologici e istituzionali, che condividano la visione e ci aiutino a svilupparci nella direzione giusta.

La presentazione che segue (1 minuto) è rivolta anche a loro…


Un’idea.

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Dopo quasi un anno di coworking al Cowo di Milano, ci è venuta un’idea.

E se facessimo una rete?
Se proponessimo a tutti coloro che hanno un po’ di spazio in ufficio di inventarsi un coworking?
Se mettessimo a disposizione le cose che abbiamo imparato, in modo utile, organizzato, smart?

Le idee sono l’unica cosa che ci salverà, e noi, che di idee viviamo, non abbiamo resistito.

L’abbiamo fatto.

Coworking Project è nato grazie a:

tutti i coworker che sono stati da noi (Cowo Milano Via Ventura), che ci hanno fatto capire la bellezza di tutto questo,
qualcuno di loro in particolare, che si è entusiasmato e ci aiutato a mettere a fuoco il progetto,
– tutte le persone che ci hanno telefonato per chiederci, direttamente o indirettamente, di farlo,
– Luisa e Davide, che hanno messo la loro professionalità al servizio degli aspetti legali, fiscali e amministrativi,
Laura, che ci ha messo pazienza, intelligenza, gusto e art direction (ed eleganza di zebra, direbbe il maestro),
– la coworking community internazionale, che attraverso il Google Group è un generatore formidabile di contatti e di stimoli.

Ora che esiste, vediamo se è davvero un’ottima idea come recita il sottotitolo del blog.

Da parte nostra, speriamo di aver creato una piccola opportunità, di crescita, di guadagno, di interesse. Per noi e per tutti. Sarebbe bello, no?

Foto: Matteo B. Bianchi (coworker) e Laura Coppola (Monkey Business).

Benvenuti in Rete Cowo®, Coworking Network italiano.