Faq – Domande frequenti.

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1.

Qual è il primo passo per aderire a Coworking Project?

Inviarci la richiesta di adesione, naturalmente!

2.

Devo per forza aderire a Coworking Project per avere un coworking?

Certo che no.

Il coworking è un movimento libero e online si trovano moltissimi suggerimenti e casi.

Il famoso Google Group raccoglie una knowledge base addirittura mondiale.

Coworking Project non si vuole “appropriare” del coworking, che è un fenomeno spontaneo, bensì coordinare e cercare opportunità per i coworking che vogliono agire insieme, uniti da uno stesso marchio.

3.

Se aderisco a Coworking Project, mi mandate voi dei coworkers?

Trovare coworker interessati alle proprie postazioni è un compito che spetta ai titolari di ogni coworking.

Quello che Coworking Project può fare è indirizzare eventuali richieste ai coworking nella zona di interesse, nel caso arrivino.

Inoltre, le convenzioni in essere (attualmente c’è una convenzione alberghiera nella città di Milano in 7 città italiane) possono fare da incentivo per coworker potenzialmente interessati, ma non c’è alcuna garanzia in questo senso.

4.

E come faccio a trovare persone interessate ad affittare una scrivania?

A questa domanda non c’è una vera risposta.

In genere, la possibilità di avere un ufficio condiviso, a un prezzo conveniente e a contatto con gente stimolante, genera un buon interesse.

In ogni caso, è opportuno parlarne il piu possibile con i propri contatti, diffondere la notizia dell’apertura di un coworking con i giornali locali, le associazioni di categoria, le istituzioni e le amministrazioni locali.

Idem su Internet: partecipare a forum e blog, parlarne nei social network, iscriversi a gruppi di discussione…

5.

Io ho già un coworking. Posso aderire a Coworking Project?

Certo, ne saremmo lusingati.

6.

Un business center può aderire a Coworking Project?

Ci si potrebbe chiedere che differenza c’è tra un business center e un coworking (e infatti ce lo siamo chiesto).

In genere, questi sono gli elementi di differenza:

- un business center agisce secondo criteri esclusivamente economici, mentre il coworking offre corrispettivi di carattere economico, umano, e di possibili interessi professionali

- in un business center non è prevista alcuna forma di incontro personale, mentre nel coworking le relazioni personali sono parte essenziale dell’esperienza

- i business center vengono solitamente gestiti da personale assunto, mentre il coworking è un’attività svolta in prima persona dal titolare, che vi si dedica in modo partecipe

Per questi motivi, ci sembra che la visione di Coworking Project non sia compatibile con i business center, almeno per come li conosciamo.

Questo non significa che escludiamo l’ipotesi a priori: se ci sono centri ufficio che condividono la nostra impostazione, siamo più che disponibili.

7.

Di chi è il marchio Cowo? Perché è stato depositato?

Il marchio Cowo è di Monkey Business srl, la società titolare del coworking milanese di via Ventura, attivo da aprile 2008 e ideatrice di Coworking Project.

E’ stato depositato per creare un’identità precisa a questa rete di coworking, e tutelarla nel tempo.

8.

Ma a cosa serve, il marchio?

Mentre è ovvio che non serve alcun marchio per esercitare un’attività di coworking, Coworking Project ritiene che un’identità visiva possa aiutare a individuare, se e quando il progetto si affermerà, una rete di operatori particolarmente motivati e attenti alla qualità.

9.

Perché si paga una quota di partecipazione? Non possiamo fare una rete libera, basata su strumenti condivisi e basta?

Un lavoro serio, come quello che abbiamo intrapreso, presuppone molto lavoro, nonché spese, collaborazioni esterne e investimenti.

Pensiamo che una gestione economica corretta ci siano più chances di successo. Non è intenzione di Coworking Project speculare, ma nemmeno lavorare senza corrispettivo.

10.

Perché l’adesione è annuale?

Perché ci serve questo primo anno di attività per capire la potenzialità e i reali sviluppi del progetto.

Coworking Project – per quanto ne sappiamo – non ha precedenti, nemmeno negli Usa, patria del coworking!

11.

Alla scadenza dei 12 mesi, potrò continuare la mia attività di coworking anche se non rinnoverò l’adesione al Coworking Project?

Certamente.

L’unica cosa che non potrai fare è continuare a usare il marchio Cowo.

12.

Da un punto di vista legale/amministrativo, come si inquadra il coworking?

La legislazione italiana al momento non prevede casistiche specifiche, ma può essere tranquillamente inquadrato come una condivisione di strutture.

13.

Avete pensato alla privacy? La legge cosa prevede?

Le norme sulla privacy e sul trattamento dei dati sono molto chiare.

Anche per questo abbiamo redatto un apposito accordo scritto, che inquadra il rapporto con i coworker nel rispetto delle leggi vigenti.

14.

Devo avere una partita iva, per fare un coworking?

Coworking Project prevede il possesso di partita iva.

15.

Perché Coworking Project mi impegna a non superare i prezzi stabiliti?

Perché non ci può essere coworking in presenza di prezzi elevati.

Il coworking è uno stile di lavoro collaborativo e – se un giusto guadagno è sacrosanto – un atteggiamento troppo speculativo finirebbe, secondo noi, per guastare lo spirito della cosa.

16.

Qual è il modello di sviluppo di questo network?

Non lo sappiamo. Gli sviluppi dipenderanno dalla risposta che riceverà il progetto.

17.

Qual’è lo scopo del materiale promozionale?

Mandiamo il materiale promozionale a tutti gli aderenti perché è opportuno far conoscere il coworking il piu possibile, sono ancora pochi in Italia a esserne a conoscenza.

E’ ovvio infatti che aumentare la consapevolezza del coworking è nell’interesse di tutto il network.

18.

Coworking Project mi tutela dai “concorrenti”? Come faccio a sapere che non aprirà un altro “Cowo” accanto al mio?

Non possiamo dare questa forma di garanzia, Coworking Project non è un’organizzazione commerciale.

In ogni caso, non è sbagliato ritenere che dove ci sono molti coworking c’è molta conoscenza del fenomeno, e quindi maggiori possibilità “commerciali” per tutti.

19.

Sono spesso via per lavoro, posso affittare il mio ufficio in mia assenza?

In realtà, il coworking prevede una compresenza del titolare degli spazi.

20.

La scrivania è personale, o può essere utilizzata da più persone?

In genere è personale (è più gestibile), comunque fa parte degli accordi presi direttamente.

21.

Che orario è meglio fare? Devo stabilirlo io o è meglio adeguarsi ai coworker?

E’ una questione individuale. Il coworking è bene che abbia delle regole prestabilite per non creare dissapori, specie dove si è in molti.

Sta alla sensibilità di ogni titolare di Cowo cercare di andare incontro alle esigenze dei propri coworker.

22.

Perchè Coworking Project incoraggia l’ospitalità gratuita di qualche ora  (drop-in)?

Perchè il coworking, fondamentalmente, è un’attività collaborativa.

Naturalmente, questo tipo di accoglienza è sempre subordinato a un adeguato preavviso da parte dei “visitatori”, e va comunque applicato a discrezione personale.

23.

Se ho un problema con i coworker posso rivolgermi a voi?

Abbiamo fatto un grande sforzo per fornire a chi aderisce al progetto tutte le conoscenze e gli strumenti necessari per svolgere un’attività di coworking serena e soddisfacente fin dall’inizio.

Se, nonostante questo, si dovessero creare dei problemi, cercheremo di essere d’aiuto nell’affrontarli e risolverli nel miglior modo.

A questo proposito, contiamo che le esperienze di tutti i Cowo vengano condivise in modo da arricchire la knowledge base di tutto il network.

24.

Che tipo di arredamento devo prevedere?

Scrivania, sedia, luce da tavolo, cestino, mobile contenitore e/o cassettiera.

25.

E’ consigliabile lasciare le chiavi ai coworkers?

E’ sempre una valutazione personale. Occorre garantire la disponibilità della postazione negli orari concordati, questo sì.

26.

Come è regolato il rapporto con i coworker?

Con una piccola scrittura privata, che forniamo noi all’atto dell’adesione.

Si tratta di un accordo redatto da un legale, che tiene conto delle normative vigenti, anche rispetto alla legge sulla privacy e al trattamento dei dati personali.

27.

Perché l’adesione costa così poco?

Abbiamo pensato a lungo a questo elemento. In effetti (non per darci importanza) il lavoro svolto avrebbe potuto giustificare una quota maggiore.

Abbiamo deciso di dare valore all’aspetto di network, e crediamo che una quota di importo contenuto possa portare più adesioni.

Se la rete di Coworking Project diventerà numerosa, questo creerà maggior valore per tutti i coworking coinvolti (in termini di visibilità, passaparola, lavoro condiviso), quindi anche per noi.

28.

Quando si versa la quota di partecipazione?

Al momento dell’adesione.

29.

Come viene formalizzata la partecipazione a Coworking Project?

Sottoscrivendo un regolare accordo, che ha effetto dal pagamento della quota.

69 pensieri su “Faq – Domande frequenti.”

  1. e se qualcuno volesse collaborare con voi?
    intendo intraprendere una carriera in un ambito come il coworking, offrite delle possibilità lavorative?

    Grazie

    1. ti ringrazio antonio per la disponibilità.

      coworking project si basa sull’apertura “all’esterno” – con postazioni di coworking – di strutture già preesistenti… quindi non sono previste inserimenti di collaboratori.

      magari per te questo è un aspetto negativo, però questo modello consente di offrire una scrivania a chi ne ha bisogno per lavorare a costi decisamente abbordabili.

  2. ciao,
    non mi è chiaro l’aspetto fiscale e legale…
    se affitto una postazione all’interno del mio ufficio anche solo per 1 settimana devo fare un contratto di locazione ogni volta?
    e dovendo emettere fattura che oggetto sociale devo avere, può essere la società proprietaria dell’immobile a fatturare?
    grazie e complimenti per l’iniziativa!

  3. ciao filippo,

    grazie per il commento ed i complimenti.

    i punti che sollevi sono molto giusti, e anche noi ci siamo posti le stesse domande. anzi, il fatto di averle affrontate è parte fondante del nostro progetto, che si propone appunto di offrire le nostre conoscenze per partire con il piede giusto.

    dunque, punto 1:
    sì, noi redigiamo un piccolo contratto per ogni periodo di locazione. so che può sembrare una pratica inutilmente burocratica, ma è la cosa giusta da un punto di vista legale. vi sono infatti implicazioni in termini di sicurezza, trattamento dati e responsabilità varie che devono essere opportunamente inquadrate.

    punto 2:
    l’oggetto sociale di chi fattura non è rilevante, in quanto il coworking non costituisce una locazione immobiliare ma una condivisione di strutture.
    il soggetto che fattura deve essere quello che stipula l’affiliazione con coworking project, che può essere proprietario dell’immobile o meno.

    mi auguro di aver dissipato i tuoi dubbi, se hai bisogno di ulteriori delucidazioni sono qui.

    massimo carraro

    1. Buongiorno, dato che vedo che l’ultimo post di risposta risale al 2009 vi chiedo se è ancora necessario fare un contratto per ogni utilizzo. Se concedo in uso una scrivania per 1 giorno a una persona che poi potenzialmente torna la settimana successiva, oppure il mese successivo, ecc.. comunque dobbiamo fare un contratto ogni volta oppure è sufficiente ad esempio farlo la prima volta con tutte le condizioni ben scritte e con una validità di n. mesi (es. 12) specificando che è un contratto di utilizzo di servizi a richiesta ed allegando un listino? Grazie

      1. Buongiorno Gabriele e grazie del commento.
        Il blog è attivo e aggiornato quasi quotidianamente :-)
        Per quanto riguarda la contrattualistica relativa all’utilizzo della postazione, Cowo prescrive l’utilizzo del contratto fornito con il kit di affiliazione ad ogni singolo periodo di utilizzo.
        Questo per tutelare sia il coworking manager sia l’utilizzatore nel modo corretto, e regolarizzare la presenza del coworker nello spazio.
        Un cordiale saluto e buon Cowo!
        Max

  4. Ciao,
    complimenti la bella idea!

    sto ristrutturando un agriturismo in umbria in cui mi piacerebbe dedicare una parte del mio ufficio al coworking.

    Ci sono delle normative strutturali particolari?? dimensioni minime, superfici illuminanti, mq a postazione, numero di bagni..??
    grazie

  5. Complimenti, l’idea è affascinante.

    Mi piacerebbe aprire un coworking, ma ho i seguenti dubbi:

    Avendo un locale di 300 mq. per uso artigianale,
    dopo un adeguato restyling, posso continuare a produrre piccoli manufatti, destinando l’80% del locale al coworking?

    1. sì puoi, a condizione che la desitnazione d’uso dei locali sia “uffici” (se attualmente non è così si fa la variazione all’ufficio del catasto) e che gli ambienti rispettino le normali norme di sicurezza di legge (decreto legislativo 81/08).

  6. Carissimi amici,

    Sono un 47nne di Napoli. Ho letto l’articolo su Donna di Repubblica sul COWORKING, e anche del fatto che ci sono perone nel napoletano che si stanno organizzando per aprire un COWO in città. La domanda principale è: cosa serve per cominciare ? E’ obbligatorio avere degli spazi ufficio preesistenti o è pensabile anche affittare uno spazio e poi adibirlo a COWO ? O secondo voi è troppo oneroso ?
    Grazie
    Michele

    1. ciao michele, non so se al momento attuale l’investimento di un affitto si può ripagare con le postazioni di coworking, in realtà è difficile da capire a priori.
      per questo motivo il nostro progetto si rivolge a chi ha già un’attività con degli spazi disponibili.

  7. Abbiamo da poco preso in comodato d’uso un’abitazione molto grande vicino Lecce, in campagna. E’ possibile aprire un cowo? Che problemi legali occorre risolvere? Permessi comunali,dichiarazioni inizio attività, autorizzazioni dal proprietario dell’immobile, ecc.
    Vi ringrazio molto.

    1. buongiorno agostino, grazie per il commento.
      per aprire un cowo occorre avere dei locali ad uso ufficio, a norma con le leggi sulla sicurezza negli ambienti di lavoro.
      coworking project offre a chi ha uno spazio lavorativo non utilizzato la possibilità di guadagnare qualcosa affittando una o più postazioni di lavoro.
      fammi sapere e a presto
      max

  8. Buongiorno Elisa, vedo se posso esserle utile.

    La scrittura privata tra chi utilizza la postazione e chi la concede è bene che preveda tutti gli aspetti della cosa, in tutti i sensi (prezzo, orari, responsabilità, assicurazioni, privacy…) Per questo, a nostro avviso, è consigliabile che sia redatta da un legale.

    Il modulo che usiamo noi, fornito ai coworking affiliati a Cowo®, è stato studiato appositamente e redatto ex-novo specificatamente per il coworking. Non mi risulta vi siano dei modelli predefiniti (consideri che il coworking non è ancora un fenomeno diffuso, quindi non vi sono pratiche standard, noi stessi abbiamo elaborato tutte le nostre conoscenze in materia praticamnte da zero, con l’aiuto del legale e del fiscalista).

    Per quanto riguarda la Privacy, non mi risulta che abbia applicazioni diverse dalle solite quando è applicata ai contratti di coworking.

    Un cordiale saluto e buon lavoro,
    Massimo Carraro

    1. Buongiorno, a Roma ci sono al momento tre sedi Cowo. Consulti l’elenco qui a destra, clicchi sui singoli link relativi ai Cowo di Roma: le si apriranno le relative pagine con i riferimenti di email e telefoni di ognuno!

  9. Buongiorno,
    vedo che non esistono ancora sedi Cowo a Trento. Per caso avete avuto qualche richiesta dal Trentino? Ci piacerebbe aprire un cowo ma non sappiamo bene come muoverci…
    Grazie!

    1. Buongiorno Fede,
      al momento nessuna richiesta proveniente dal Trentino, ma siamo ben lieti del vostro interesse :-)

      Se avete uno spazio che volete adibire a cowo, il primo passo è compilare il modulo che trovate al punto 1 di questa pagina (http://coworkingproject.com/wp-content/uploads/2010/05/ok_candidatura2.doc) e inviarcelo via mail assieme a 5-6 foto in modo che possiamo valutarne l’adeguatezza. Se tutto è ok si procede poi col contratto d’affiliazione vero e proprio.

      Grazie per l’interesse, ci sentiamo.

  10. Buongiorno,

    saremmo interessati ad avere qualche informazione in più riguardo alla dotazione base da garantire agli eventuali Coworkers.

    Siamo rivenditori di mobili per ufficio in Zona industriale a Padova, abbiamo un piano diviso fra show-room principale, sale riunioni e alcuni ‘uffici-tipo’, mentre tutta la nostra attività commerciale si svolge su un altro livello.

    Vorremmo offrire alcuni di questi ‘uffici tipo’ come postazioni per coworkers ma volevamo sapere cosa dovremmo mettere a disposizione:
    Elettricità? ok, ovvio
    Presa dati? O basta il wireless?
    Telefono?

    Grazie,

    Carlo Manara

  11. ciao due domande!
    1) per aderire bisogna per forza avere un locale di proprietà (dato che la stragrande maggioranza dei contratti d’affitto escludono la sublocazione)?
    2) nel pacchetto che offrite è compreso l’uso del sistema di prenotazione online?
    grazie

    1. Ciao, rispondo al volo:

      1.
      No, non è necessario avere un immobile di proprietà, la locazione va benissimo, in quanto l’attività di coworking non è da considerarsi una sublocazione, ma un utilizzo di strutture (e come tale è inquadrato legalmente nel contratto di utilizzo della postazione, da noi fornito).
      Per questo motivo, non contravviene in nessun modo a un eventuale divieto di sublocazione (diverso è il caso che vengano cedute le chiavi degli spazi).
      E’ quindi del tutto fattibile creare un coworking all’interno di un ufficio in locazione, molto spazi Cowo infatti lo sono.

      2.
      Al momento non siamo attrezzati per la prenotazione online.
      E’ una cosa a cui pensiamo spesso e non escludo che si realizzerà, ma per ora è solo allo stadio di progetto.
      Quello che facciamo – nel caso ci vengano rivolte richieste dirette, telefonicamente alla nostra sede oppure nei commenti di questo blog – è di avvisare al volo i titolari dello spazio in modo che possano fornire una risposta tempestiva.
      Si tratta di un servizio che forniamo volentieri, ma in chiave di favore, tendenzialmente le richieste di contatto avvengono direttamente ai titolari degli spazi, i cui numeri di telefono e indirizzi email sono pubblicati nelle varie schede Cowo.

      Grazie a presto,
      Max

      1. Lo dicevo perché c’è un cowo a roma che fa prenotazioni solo online e mi sembrava una buona idea, fra l’altro secondo me sarebbe molto utile offrirlo come servizio ai vostri associati…
        grazie per le risposte e complimenti l’iniziativa è molto carina e la comunicazione eccellente!

  12. Salve ho un ufficio in provincia di napoli con la possibilità di dedicare un paio di scrivanie a professionisti a cui serve un punto d’appoggio ma non hanno la possibilità di sostenere il costo di un fitto. volevo chiedere se ci sono richieste in provincia di napoli ed in ogni caso come potevo pubblicizzare la mia offerta? nella speranza di una vostra celere risposta vi ringrazio anticipatamente

    1. Grazie per il suo commento. Sì, abbiamo avuto richieste da Napoli (dove c’è stato uno spazio Cowo nel 2009, che poi ha cambiato sede e non ha potuto proseguire il coworking), ma non è un dato significativo, nel senso che Cowo non riceve quasi mai richieste dirette per i singoli spazi.
      A questo link trova tutti i dettagli della proposta Cowo, comprese le attività di comunicazione offerte, e dovrebbe aver già ricevuto una mail di risposta più dettagliata.
      A presto!

  13. Salve a tutti, ho intenzione di aprire nella mia città (Foligno, 70mila abitanti circa) uno spazio per il coworking e altri servizi, più in generale sto pensando ad un luogo dove le persone possano fermarsi, lavorare, mangiare, distendersi su un divano come se fossero a casa propria e (se riesco) anche in letti!
    Non penso di fare un guadagno sul coworking (chiederò giusto un rimborso per le utenze) quanto piuttosto sui servizi accessori (ci saranno distributori automatici con snack e bevande e non solo).
    L’attività non è ancora avviata, posso comunque associarmi???
    Ho letto che fornite voi un modello di contratto con le indicazioni sulla sicurezza e sulla privacy, me lo confermate? In effetti è un punto su cui ci si deve soffermare un attimo per non avere problemi…
    Grazie mille
    Jessica

    1. Buongiorno Jessica, grazie mille per l’interesse a Cowo.
      Sì, tra i servizi che offriamo c’è anche la parte dei contratti, oltre ad una guida sui temi legali, fiscali e assicurativi per svolgere l’attività di coworking al meglio. Qualche info la trova qui, dalla relazione del nostro legale al coworking camp 2010:
      http://coworkingfuorisalone.it/2010/04/23/coworking-camp-2010-cowo-e-legge/
      Per quanto rigurda l’affiliazione a Cowo, ne saremmo lieti, il progetto però è rivolto a spazi già operativi e condivisi, perciò dovremmo rinviare a quando avrà aperto :-)
      Nel frattempo, per qualsiasi informazione non esiti a scriverci, farò il possibile per esserle di aiuto.
      A presto!
      Max

    2. ciao jessica,
      sono di foligno ed anche io sono molto interessata all’opportunità del coworking nella nostra città..hai più aperto? potremmo collaborare…che ne dici?
      attendo tue newsssss

    1. buongiorno sara, basta che tu vada nella home page e scorra la colonna sulla destra: troverai un elenco di spazi cowo suddivisi per regione, clicca su quelli che ti interessano, visualizza la scheda e prendi contatti (su ogni scheda trovi nome, email e telefono dei vari gestori).

      buon cowo!

  14. ciao mi chiamo Natalia e stiamo aprendo un negozio di parruccheria a Palermo.
    Mi dai delle dritte?
    ho letto che anche questa attività puo essere sfruttata come coworking.
    gli aspetti legali come contratti posso averli tramite voi iscrivendomi all a vostra piattaforma, ma per il commerciale che idee mi dai?? grazie

    1. ciao natalia, scusa il ritardo nella risposta.
      in realtà, temo che cowo non ti possa essere molto di aiuto, in quanto il nostro progetto è rivolto a spazi per uso ufficio… abbiamo sentito parlare del coworking presso i saloni dei parrucchieri (ed anche presso i dentisti), ma non ne sappiamo praticamente nulla :-(
      mi spiace!
      a presto e in bocca al lupo,
      max

  15. Buonasera, sono Roberta e vorrei aprire un Cowo nello studio di architettura dove lavoro, a Fano. Ho visto che esiste già un Cowo a Pesaro, e volevo sapere se avete avuto altre richieste di adesione per questa zona.
    Grazie
    Roberta

    1. Ciao Roberta, riceviamo molte richieste di affiliazione, poi naturalmente non tutte vanno in porto.

      Se invece ti riferisci alle richieste di utilizzo di spazi da parte di freelance e professionisti, non lo possiamo sapere, in quanto le richieste vengono gestite dai diretti interessati (per questo coworkingproject riporta tutti i telefoni e riferimenti di contatto dei singoli spazi).

      L’esperienza di questi anni, comunque, ci ha insegnato che non ci sono richieste finché non ci sono spazi, come è logico essesndo il coworking ancora poco conosciuto :-)

      A presto e grazie!

  16. ciao, volevo sapere se è necessario che le stanze da utilizzare per coworking siano completamente sgombre oppure se è possibile lasciare almeno temporaneamente le librerie e alcuni angoli occupati (esclusa ovviamente la scrivania e lo spazio della postazione)
    grazie mille
    ilaria

    1. ciao, per il coworking servono delle scrivanie libere e una connessione a internet efficiente all’interno di un ufficio a norma.
      l’arredo delle stanze non è rilevante :-)

      a presto e grazie!
      max

  17. Buongiorno! Mi unisco al coro di domande perchè sono molto interessata al Coworking. Ti espongo la mia (nostra) situazione. Siamo un’associazione culturale no profit con sede a Milano in zona Porta Genova. Abbiamo preso uno spazio in affitto che inaugureremo questo mese, ma nonostante i nostri sforzi le entrate, che servono a mantenere l’associazione in piedi, sono ancora poche.

    Abbiamo sostenuto delle spese di ristrutturazione consistenti nell’ultimo anno (muri rifatti e cartongessati, bagno nuovo, impianto elettrico nuovo) e spesso ci siamo autofinanziati con fondi personali per non fermare il progetto.
    Le quote associative (30,00 euro all’anno) e le raccolte fondi non sono bastate e non bastano per coprire gli oneri di uno spazio, abbiamo quindi pensato di collaborare “affittando” una postazione e alleggerendo il carico dell’affitto. Pensavamo di fornire tavolo + sedia e/o minicassettiera. Abbiamo appena messo connessione Internet Wi-Fi di Fastweb ad alta velocità 100MB e ovviamente sarà utilizzabile. Lo spazio serve a noi come quartier generale-ufficio e verrà utilizzato inoltre per mostre di arte contemporanea, presentazioni di libri, talk, incontri. Un luogo non grandissimo ma multifunzionale e dove sviluppare tante iniziative.

    Dato che la maggior parte degli eventi si terrà in orario pomeridiano o serale pensavamo di condividere lo spazio per quelli che sono gli orari più “d’ufficio” e tranquilli. Noi ovviamente saremo presenti, è anche il nostro ufficio, stiamo studiando gli orari di apertura e daremmo la possibilità all’eventuale coworker di incontrare clienti/colleghi etc. magari la mattina quando la situazione è più tranquilla e con meno via-vai.

    Uno scenario di questo tipo si adatta alla piattaforma Cowo®? O in quanto Associazione no profit siamo fuori?

    Grazie in anticipo per la risposta!
    Roberta

      1. Buonasera
        Anch’io faccio parte di un’associazione no profit, non commerciale, e che quindi NON ha la P.IVA, ma solo il Cod. Fiscale.

        Staremmo pensando anche noi di riservare uno spazio della (futura) sede a coworking. Per fare questo:
        - Dovremmo variare il nostro statuto (ad associazione non commerciale ma con parziale attività commerciale)?
        - Dovremmo aprire la P.IVA?
        - Inoltre, anche nel nostro caso, la sede deve essere con destinazione “uffici”?

        Mi scuso per tutte queste domande e vi ringrazio in anticipo!
        Fabio

  18. Sono interessata al co-working, ma prima sto cercando di capire come funziona e trovo che il vostro sito sia utilissimo. Grazie di esistere!
    vorrei sapere se le persone che prendono in affitto la postazione per un giorno, o 1/2 giorno , vanno comunque segnalate in questura come si deve fare con un inquilino . La segnalazione mi pare sia dovuta alla legge antiterrorismo, o qualcosa del genere.
    Ringrazio molto

  19. Salve, ho uno studio tecnico con un socio e sono interessato al coworking, vorrei sapere se, oltre a tutte le caratteristiche che avete descritto, serve aprire una nuova partita iva, oppure se basta quella attuale dello studio associato?
    Grazie

    1. Buongiorno Lorenzo, non è necessaria una partita iva specifica, ci mancherebbe!
      Va benissimo quella dello studio associato, il coworking è un’attività collaterale che non richiede inquadramento particolare.
      Rimaniamo a disposizione, a presto :-)

  20. Buonasera, abbiamo molte sedi a disposizioni e tanto spazio da condividere. ma non siamo una società di professionisti, siamo una fondazione di cultura. è comunque possibile aderire?

  21. Siamo uno studio di illustratori di editoria, fatturiamo a diritti d’autore quindi senza P.IVA e abbiamo in affitto un bell’ ufficio ma uso laboratorio a Milano porta Romana.
    Impossibile aderire, vero?
    Grazie mille
    franca

    1. Buongiorno Franca e grazie del commento.

      Qualche domanda per capire meglio, per favore:

      - cosa significa esattamente “fatturiamo a diritti d’autore quindi senza P.IVA”?
      - la vostra intenzione è quella di affittare le postazioni a persone che svolgono la vostra stessa attività?
      - è regolare la destinazione d’uso dei vostri locali, per il tipo di attività che svolgete?

      Perdona il piccolo interrogatorio, ma speriamo sia utile per potervi coinvolgere nel progetto! :-)

  22. Buongiorno, io sono interessata al fenomeno del co-working ma da un punto di vista accademico. Sto scrivendo una tesi sulla crisi dei beni relazionali e su come e perchè si diffonde il co-working :) Se avete testi da suggerire, articoli, studi scientifici, dati ve ne sarei grata perchè essendo un fenomeno recentissimo è un’impresa terribilmente difficile!

  23. Buongiorno,
    sono un libero professionista e stavo pensando di acquistare un nuovo ufficio dove poter esercitare la mia professione.
    Mi chiedevo se posso dedicarne una parte al coworking pur essendo un libero professionista o se devo essere inquadrato nel commerciale per poter “affittare” il mio spazio con la formula di coworking.
    Ringraziando per la vostra disponibilità
    Saluti
    Andrea

    1. Buongiorno Andrea: va benissimo anche come professionista, come del resto dimostra la realtà professionale di molti spazi affiliati alle rete Cowo sul territorio nazionale.

      Rimaniamo a sua disposizione, a presto!

  24. buon giorno,
    avrei bisogno di capire alcune cose, se volessi aprire uno spazio coworking di cosa necessitano gli uffici?

    mobilio: Scrivania, sedia, luce da tavolo, cestino, mobile contenitore e/o cassettiera.
    Materiale informatico necessario (pc? Se si con cosa installato?)
    telefono? con numero proprio?
    una segreteria?
    grazie per l’aiuto
    e complimenti per il business che avete creato!
    Irene

  25. salve, avrei intenzione di trasformare il mio studio fotografico in uno spazio coworking dedicato a fotografi e grafici. Io ci lavoro da solo, il locale è mio ed è costituito da un grande spazio comune con scrivanie e postazioni PC e da una stanza adibita a sala posa. Vorrei sapere se secondo voi è possibile e quali sono le sono le richieste e le cose necessarie per affiliarsi al vostro network. Il mio studio ha una destinazione d’uso C3, la devo cambiare?
    saluti
    Massimo

  26. Ciao Massimo. Sto valutando la fattibilità ed avevo in mente di permettere l’accesso 24/24. Questo comporterebbe l’installazione di un impianto di videosorveglianza e registrazione. Per privacy od altro come dovrei regolarmi?

    1. Ciao, scusami ma al momento non ho presente chi sei… per la privacy non so come aiutarti, personalmente trovo la videosorveglianza all’antitiesi del concetto di coworking community!
      A presto e buon lavoro,
      Max

  27. Ciao max. Con un po di pazienza ho letto tutti i post precedenti ma non ho trovato quel che ho da chiedere. Attualmente svolgo la mia attività professionale in una piccola struttura di circa 60 mq., la cui destinazione d’uso é negozio. Dal momento che vorrei condividere gli spazi con altri due o tre professionisti per tagliare le spese., mi chiedo se sia davvero necessario trasformare la destinazione in ufficio.

  28. Ho appena chiuso la mia attività di assicuratore in uno stabile ci 120 mq con annesso parcheggio privato per 6 auto…..

    Sarei interessato ad iniziare un coworking ma avrei necessità di ricevere informazioni relativamente alle procedure inerenti e capire se il luogo puo essere di interesse a chi volesse utilizzare il servizio..

    Ringrazio anticipatamente per la risposta che mi vorrete fornire

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