Archivi categoria: Lavorare in coworking

Le attività adatte al coworking e i professionisti che lavorano in spazi condivisi. Esperienze, interviste e testimonianze dalla rete Cowo e da altre realtà di coworking, in Italia e all’estero.

[Video] Tre anni di coworking a Como: crescita + community + l’azienda nata tra coworker, nel campo delle stampanti 3D.

Lo spazio Cowo® Como/Sole è entrato nella Rete Cowo® l’11/11/11: da allora molte cose sono accadute.

Nel periodo del terzo compleanno di questo spazio di coworking, è bello ripercorrerne le tappe con il Cowo Manager Alberto Canali e il suo socio (era un coworker, e dopo due anni è diventato business partner) Asanka Withanaarachchi.

Buona visione per il video – e se vi serve una stampante 3D Sharebot o Zortrax, il Cowo Como/Sole è il posto per voi!

Per guadagnare di più con il coworking, avete provato ad aumentare il valore dell’esperienza?

Guadagnare con uno spazio di coworking – lo sappiamo – è un obiettivo arduo (non per niente il progetto Cowo® si basa su spazi già attivi e in uso, che ripagano comunque i costi fissi legati allo spazio).

Detto questo, la redditività dello spazio di coworking è un tema importante, da non perdere mai di vista, anche per poter proseguire e sviluppare l’attività nel futuro: senza risorse non si va avanti.

Tradizionalmente, uno spazio di coworking si regge sulle postazioni di lavoro (ed eventualmente uffici e sale rinioni) e sull’affitto degli spazi per eventi.

Per quanto riguarda Cowo®, sappiamo bene come l’approccio di del nostro network – riassunto nel Cowo® Manifesto – non sia orientato alla massimizzazione dei profitti, bensì alla massimizzazione delle relazioni.

In altre parole, cerchiamo di lavorare mettendo i rapporti prima dei profitti.

Come fare, quindi, a guadagnare di più, senza necessariamente sacrificare un’idea di servizio a una logica totalmente orientata al profitto?

Le strategie per rendere redditizio uno spazio di coworking non sono mai facili, e il ragionamento sull’aspetto economico coinvolge sempre anche aspetti di marketing, che orienta l’offerta di servizio e stimola la risposta del mercato.

Innanzitutto, sgombriamo il campo da ipotesi estreme:

  1. i prezzi non possono salire oltre una certa soglia senza andare fuori mercato
  2. aumentare a dismisura il numero di postazioni si traduce sempre in uno scadimento della qualità dello spazio
  3. lanciarsi in campagna pubblicitarie funziona poco: il coworking è un servizio in cui “consiglio per gli acquisti” davvero valido è e rimane il passaparola

Nell’elaborare una strategia di questo tipo, può venire utile considerare l’ipotesi di lavoro messa in atto di recente nello spazio “master” della Rete Cowo®: il coworking dove ha sede il nostro network, a Milano, che ha un approccio di fondo molto netto.

Fondamentalmente, l’approccio di fondo è sempre lo stesso: per guadagnare di più non si alzano i prezzi, ma si aumenta il valore.

Che significa?

L'esperienza del coworking di valore è fatto anche di incontri, presentazioni, networking Significa, ad esempio, intensificare le attività di networking tra i coworker: non servono idee particolarmente innovative e budget importanti, basta suggerire un evento in cui sia possibile raccontare/ascoltare un’esperienza di lavoro, da parte di una persona della community, o un esterno, e replicarla più frequentemente possibile.

Vi è anche – in questa come altre attività del coworking – un risvolto di comunicazione.

Si sta cercando di dare visibilità online a chi partecipa?
Stiamo usando i social network per valorizzare ciò che succede negli spazi Cowo®?
Vengono raccontate online le idee e le esperienze proposte?

Non dimentichiamo mai che comunicare e condividere sono elementi di valore tipici dell'”esperienza coworking”.

Altre possibilità di incrementare il conto “profitti” del coworking sono:

Estendere o migliorare il servizio: forse qualcuno potrebbe desiderare un accesso ad orari più estesi? Il sabato lo spazio è accessibile? C’è la possibilità di svolgere attività speciali in orari serali o festivi?

Il rinnovo della proposta di valore in termini di dotazioni e strumenti e, in generale, di offerta di servizi.

Se qualcuno propone alla community l’oggetto del momento,  inserendo nel Cowo® una stampante 3D – importante tecnologia in grado diLa stampante 3D del Coworking Cowo Milano/Lambrate, da Alberto Canali (CowoComo) a Massimo Carrarofornire, con un solo oggetto, stimolo culturale, servizio utile, potenziale di networking con laboratori, fablab, artigiani e aziende – non va mai dimenticato che è sempre possibile migliorare in vari modi l'”esperienza Cowo®”, a partire dal caffè (è disponibile gratuitamente?) e dagli strumenti professionali fino ad arrivare a una riformulazione dei prezzi dei servizi.

E poi:

  • accogliamo i coworker interessati con l’offerta senza impegno di una giornata di prova gratuita?
  • possiamo migliorare l’ambiente, magari con un paio di poltroncine o una console per giocare nei momenti di relax?
  • stiamo facendo tutto quello che possiamo per contribuire alla serenità e alla gradevolezza dello spazio (compreso portare una torta ogni tanto)?
  • abbiamo lanciato una proposta di seminario, workshop, incontro che sia in grado di offrire nuovi stimoli alla community, e al tempo stesso attirare nuove persone?
  • stiamo curando aspetti collaterali al servizio in sè (convenzione con la pizzeria dell’angolo, possibilità di parcheggiare la bici in luogo sicuro, per dire un paio di cose utili)
  • ricerchiamo contatti interessanti con altri spazi di coworking, per poter fare incontri interessanti per entrambe le community?
  • infine, sicuri che non ci sia posto per una postazione più economica, con cui integrare l’offerta?

Ultima considerazione: le promozioni e i prezzi.

Coworking Cowo Milano/Lambrate: area relaxTanto inefficaci le prime – il “coworking gratis” difficilmente coinvolge, forse perché avere gratis una cosa di cui non si capisce il valore non porta a nulla, quanto importantissimi  i secondi.

Nel fare la politica di prezzo di un coworking, occorre sì documentarsi sui prezzi correnti di altri spazi (se ve ne sono), ma ancor di più è importante verificare attraverso i contatti diretti con i potenziali utilizzatori qual è il prezzo atteso, e il valore percepito del servizio.

E’ bene non avere pregiudizi, ed essere pronti ad adeguare le proprie tariffe a quanto offre il mercato. Anche questo è fare marketing mettendo la community prima di ogni altra cosa.

E poi, non è detto che abbassando i prezzi non si riesca a guadagnare di più :-)

Cowo Reggio Emilia/CNA coworking community: un video per invitarvi, venerdì 24/10/2014 alle 18.00.

Non mancate, al Cowo Reggio Emilia/CNA coworking questo venerdì, dove nascerà la nuova community!

Qui tutti i dettagli :-)

Coworking, aria aperta, pet therapy… intervista a Daniela Grenzi e Alessandra Ronchetti – Cowo Campogalliano/Modena.

Coworking community Cowo Campogalliano Modena A Campogalliano, vicino a Modena, proprio accanto all’uscita dell’autostrada, c’è uno spazio di coworking con caratteristiche straordinarie.

Si tratta del coworking Cowo Campogalliano/Modena, che unisce i vantaggi della condivisione collaborativa degli spazi al piacere della vita all’aperto, a contatto con una “fattoria degli animali” dove si sviluppano progetti di vario tipo, molti dei quali in ambito terapeutico.

E per chi lavora davanti a un computer tutto il giorno, anche solo due passi sull’erba significa riposare lo sguardo e la mente… il che può essere molto terapeutico!

Abbiamo chiesto ad Alessandra Ronchetti referente Cowo del Centro Armonico Terapeutico (seconda da sinistra nella foto) e a Daniela Grenzi, direttore scientifico, di rispondere a qualche domanda.alessandra-ronchetti-cowo

Come sempre gentilissime, hanno condiviso la loro visione con noi.

Ecco le loro parole.

COWO – Una piccola introduzione sul Centro Armonico Terapeutico e sul bellissimo luogo che lo ospita, che anche spazio di coworking.

Alessandra Ronchetti - Il Centro Armonico Terapetutico si trova a Campogalliano, alle porte di Modena, in un luogo di Cura e di Benessere, partner professionale della Cooperativa LUNEnuove: una sinergia nata dall’idea che Natura e Animali uniti ad approcci di Medicina Integrata contengono un potenziale terapeutico da mettere al servizio delle Relazioni d’Aiuto.

L’ambiente che accoglie chi cura e chi è curato è stato ristrutturato nell’ottica di ottenere un perfetto equilibrio uomo-ambiente-natura. L’eliminazione di ogni barriera architettonica e culturale è espressa dalla concezione degli spazi ampi, ariosi e comunicanti.

Il rispetto per ogni forma di vita si riflette nel mantenimento della struttura originaria dell’edificio e nell’ampio spazio verde esterno ricreato considerando i cicli della natura.

Un comodo parcheggio è in grado di accogliere i visitatori e i clienti del Centro.

COWO – Un luogo di coworking gestito da psicoterapeuti: è già interessante… potete dirci il percorso che vi ha portato a questo?

Daniela Grenzi – E’ vero, il nucleo iniziale era formato da psicoterapeuti anche se ora la “comunità” si è allargata e oltre a loro ci sono altre professioni della relazione d’aiuto: counselor, operatori di pet therapy relazionale integrata, musicoterapeuti, arteterapeuti, domoterapeuti e psicomotricisti. CAT Centro Armonico Terapeutico Modena

La risonanza che abbiamo avuto con la filosofia del coworking si riallaccia alla nostra scuola psicologica di riferimento ossia la psicologia analitica junghiana ma anche al pensiero di stampo buddista.

Entrambi gli approcci permeano il nostro intendimento di mondo e di lavoro. In entrambe le impostazioni è centrale l’idea di relazione: la mente si costruisce a partire dalle relazioni, l’idea buddista considera centrale il tema del non dualismo ossia della non divisione.

Senza entrare nello specifico, si deduce già da questa sommaria spiegazione che per noi è centrale la Relazione e la Condivisone.

Nel progetto Cowo ci siamo ritrovati perché abbiamo visto la traduzione operativa e concreta di uno stesso pensiero anche se traslato in un altro linguaggio.

COWO – Nel vostro coworking, alcuni membri della community sono a 4 zampe. Cosa si impara a lavorare tra gli animali?

Alessandra Ronchetti – Siamo convinti che lavorare insieme agli animali sia una grande ricchezza per noi animali-umani.Cowo Campogalliano/Modena: Romeo!

Si ha l’occasione di vivere relazioni autentiche e di sperimentare ogni giorno come anche gli animali, in quanto individui come le persone, hanno una loro personalità e unicità che vanno rispettati.

COWO – Appurato che a Campogalliano c’è un coworking forse unico al mondo, come vi sentite in relazione alll’ecosistema degli spazi di lavoro condiviso e – più in generale – alla sharing economy?

Daniela Grenzi – Rispetto alla sharing economy pensiamo di avere al nostro interno molte caratteristiche da essa perseguite.

A conferma di ciò vorremmo segnalare che siamo stati individuati da un gruppo locale , “Campogalliano in transizione” come base logistica per un training professionale del gruppo stesso. In particolare, anche in riferimento allo logiche di coworking da noi adottate, siamo risultati una realtà che condivide e porta avanti un pensiero di economia condivisa.

COWO – Il coworking non è solo scrivanie in affitto, come sappiamo bene tutti, ma soprattutto un modo di lavorare.

Si può dire che anche il team del Centro Armonico Terapeutico lavora con le logiche del coworking?

Alessandra Ronchetti – L’equipe del CAT è una grande famiglia che vive quotidianamente una realtà lavorativa intensa nell’ambito della cura attraverso la relazione con gli animali.

Le competenze e le attitudini personali di ogni componente si uniscono in progetti d’equipe multifunzionale, nei quali si oltrepassa la logica della pet therapy come consequenziale espressione della propria passione personale verso gli animali dando vita a scambi esperienziali grazie ai quali ognuno impara a dialogare con punti di vista diversi.

Ringraziamo Alessandra e Daniela per la loro cortesia e disponibilità, e rivediamo volentieri questo video, descrittivo delle attività che si svolgono a Campogalliano. A presto! 

Video coworking – Ingegneri di Verona, la nuova sede è open.

Un luogo decisamente straordinario, in un affascinante contesto di archeologia industriale: i Magazzini Generali di Verona.

Per i riferimenti di contatto: