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Le attività adatte al coworking e i professionisti che lavorano in spazi condivisi. Esperienze, interviste e testimonianze dalla rete Cowo e da altre realtà di coworking, in Italia e all’estero.

Un giorno al Coworking in centro a Lecco, tra lago, lasagne e un ottimo prosecco.

Coworking Lecco

Continua il nostro viaggio alla scoperta dei Cowo® d’Italia #1giornoalcowo

Questa volta la nostra coworker Cristina ha visitato lo spazio nel centro di  Lecco Centro.

Vedrai, siamo vicinissimi alla stazione.

Se dovessi avere bisogno, ti vengo a prendere

Così mi dice Alberto via sms.

Eh già, per oggi vado in un posto speciale: al Cowo® Lecco Centro!

Una volta arrivata alla stazione, il mio occhio si perde tra il verde della montagna e l’azzurro del cielo. Lecco mi mostra quello spazio che a Milano quasi dimentichiamo.

La stazione ha poi una cosa che mi piace tantissimo: una piccola nicchia dedicata al bookcrossing! Adoro :-)

Corso Matteotti 5 – ha ragione Alberto – è a due passi dalla stazione.

Se spengo Google Maps… scopro che un sottopassaggio mi porta direttamente dalla stazione di Lecco al Cowo® in soli 3 minuti.

Il Cowo® si trova nel Parco Broletto, costruito “dove prima aveva sede la storica acciaieria Antonio Badoni, di cui rimane l’edificio neogotico del Broletto che dà il nome al complesso”, mi spiega, venendomi incontro, Alberto.Coworking Lecco

Sì: oltre a fare il Cowo®  Manager, è un architetto, si occupa di urbanistica e quando parla della sua città, lo fa con una passione che conquista.

Qui hanno sede tante aziende e vicino al Cowo® c’è l’ACI tant’è che molti suonano alla porta “chiedendo informazioni sul bollo o sul rinnovo della patente”, mi raccontano i coworker ridendo.

Il posto è spazioso e luminoso, la prima impressione è buona.

Oggi lavorerò insieme a Giorgio e Luca che progettano barche, a un altro Alberto, perito chimico, e a Mariagrazia, mamma di Alberto, architetto anche lei.

Architettura e Coworking: qui a Lecco si mescolano alla perfezione. 

Quella di Alberto è una famiglia di architetti – tranne il fratello che come me è giornalista – ognuno specializzato in un settore specifico, come lo era anche il padre.

Tutto ha avuto inizio nel 2014… in Spagna, anzim con più esattezza, a Valencia.

È stata infatti un’amica spagnola di Alberto a consigliargli di lanciarsi nel Coworking.

Il nostro lavoro ci porta sempre in giro e così, quelle volte in cui ero in ufficio, mi capitava di trovarmi per tante ore  da solo, senza parlare con nessuno.

Allora mi sono detto ‘Perché non provarci?’

Alberto e gli altri coworker incarnano perfettamente quello che è il clima negli spazi condivisi: si raccontano aneddoti, si scambiano battute e dimostrano di conoscersi bene, oltre a essere perfettamente consapevoli del lavoro e delle competenze degli altri.

Arriva l’ora di pranzo e scopro che… Mariagrazia ha cucinato le lasagne! :-)

La sala riunioni si anima e mangiamo insieme… il piatto è uno dei miei preferiti, il prosecco portato da un coworker è squisito e, chacchierando piacevolmente, imparo molto cose sulla città di Lecco e i paesi intorno, da cui provengono alcuni coworker.

Una cosa che mi piace molto è scoprire che Giorgio e Luca devono al Cowo® il loro incontro professionale: qui si sono conosciuti e hanno iniziato la collaborazione.

coworking Lecco

Liberata la sala riunioni dal pranzo, vengo a sapere che è anche la sede di incontri riservati per avvocati e psicologi che di frequente si appoggiano al Cowo® per meeting e colloqui.

Una delle cose belle di questo spazio è che la sala riunioni è gratis per chi ha la scrivania qui.

Ecco il perché, nelle parole del Coworking Manager Alberto:

Credo sia importante che i coworker abbiano un loro spazio dove riunirsi, anche all’improvviso.

Per questo la sala è sempre a loro disposizione

Una cosa di cui va particolarmente fiero Alberto è il firewall di nuova generazione che permette ai vari professionisti, di passaggio e non, di collegarsi a Internet tramite reti diverse.

Ci tengo per due motivi.

Primo, si garantisce la sicurezza e la riservatezza dei documenti di ognuno, secondo  se uno di noi viene attaccato da un virus questo non va a infettare nessun altro PC, oltre al suo

Mi viene infatti fornita una password provvisoria, oltre a una scrivania che mi consentono di lavorare con serenità per tutta la giornata.

Ma ovviamente, da giornalista, non posso che fare domande e così scambio qualche parola con Mariagrazia, che mi confida:

Con il Coworking ho trovato una bella dimensione, ti permette di non stare sui progetti tutto  il giorno in solitudine.

Inoltre parliamo di argomenti diversi, conosciamo gente diversa…

Insomma, al mattino è bello sapere che in studio incontrerai persone con cui affrontare la giornata di lavoro, che non sempre è semplice

E se poi, a due passi, c’ un lago meraviglioso… beh,  il posto di lavoro guadagna ancora qualche punto  ;-)

Vai alla scheda di presentazione di Coworking Cowo® Lecco Centro

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3 domande su “Coworking e Istituzioni” a Giovanni Angioletti, consigliere comunale a Lissone (Monza Brianza).

Siamo vicinissimi al giorno in cui la nostra Coworking Community incontrerà rappresentanti delle Istituzioni da tutta Italia per una giornata di confronto aperto, il 30/9  a Milano.
L’intervista di oggi è rivolta a un Amministratore pubblico che ha fortemente voluto l’apertura di un Coworking pubblico, a Lissone (Monza Brianza): 
Giovanni Angioletti, del consiglio comunale di Lissone.
Un grazie al dott. Angioletti per la sua disponibilità a venirci a raccontare questa esperienza, e anche per l’intervista che segue.
Ricordiamo a tutti che per partecipare all’evento Cowoshare su“Coworking e Istituzioni” è indispensabile la registrazione.

Coworking e Istituzioni - Giovanni Angioletti Lissone

1 – Perché il Comune di Lissone ha aperto un Coworking al servizio dei cittadini?

Il Comune di Lissone è da tempo attento alle tematiche del lavoro ed alle nuove forme di imprenditoria che si stanno affermando sul mercato.

La disponibilità di alcuni spazi pubblici ha consentito la realizzazione di un progetto di Coworking pubblico , in collaborazione con la cooperativa “Spazio giovani”, aperto a piccole realtà aziendali e a liberi professionisti.

In questo spazio è possibile utilizzare, a fronte di costi molto contenuti, quanto necessario per lo svolgimento dell’attività professionale (scrivania, stampante, collegamento wifi, sala riunioni).

Inoltre, il Coworking si caratterizza per la scelta di voler approfondire le tematiche inerenti lo sviluppo professionale attraverso la realizzazione di corsi, workshop e momenti di confronto. 

In prospettiva, è prevista l’apertura di un servizio di sportello per le aziende, con lo scopo di presentare i servizi più innovativi oramai indispensabili per promuovere con successo l’offerta aziendale, come ad esempio le competenze di web marketing.

2 – Lo spazio di Coworking pubblico a Lissone è adiacente allo Sportello Lavoro e InformaGiovani: una vicinanza simbolica?

Si tratta in realtà di una scelta strategica  che segna il completamento del percorso iniziato anni fa con lo sportello InformaGiovani (dedicato principalmente all’orientamento scolastico).

Negli ultimi 3 anni , a seguito della crisi del mondo del lavoro e delle mutate richieste da parte dei giovani (e non solo), si è pensato di offrire agli utenti un servizio dedicato a chi cerca lavoro.

Questo attraverso un supporto qualificato durante le varie fasi di ricerca, a partire dalla stesura del curriculum professionale, fino ad arrivare – a seguito di una convenzione con Afol Monza e Brianza – alla possibilità di far incontrare la domanda e l’offerta di lavoro attraverso un attività di MATCHING (da cui il nome del Coworking “Match Point”) tramite le banche dati gestite da Afol.

La presenza del Coworking in uno spazio attiguo allo Sportello Lavoro integra e completa il ventaglio di proposte dei servizi comunali  per chiunque intenda avviare un percorso di libera professione a costi contenuti, grazie a uno spazio pubblico dedicato.

3 – L’esperienza di questo primo periodo cosa può insegnare a chi sta ragionando su un percorso analogo?

Innanzitutto si tratta, per quanto riguarda il pubblico, di una esperienza realmente nuova e innovativa.

Indispensabile, per avere successo una “regia” capace di proporre continuamente nuove iniziative e idee, il contatto con le realtà imprenditoriali  locali e la creazione di reti di collegamento, in primo luogo la Rete Cowo® , fondamentale per far circolare le iniziative e per i continui suggerimenti e proposte che arrivano dai vari affiliati in tutta Italia.

La presenza di un “Animatore di Coworking” esperto e  capace di indicare le iniziative “di successo” è un altro punto chiave per chi volesse iniziare il percorso.

Da ultimo è necessario dotarsi di una buona dose di pazienza, non attendersi cioè risultati immediati,  perché, soprattutto in una realtà di provincia – ben diversa da quella di Milano e dell’immediato hinterland –  è necessario creare una mentalità nuova e non stancarsi di promuovere e proporre continuamente momenti di crescita e confronto.

Il 30/9, Giovanni Angioletti ci parlerà di:
TRA SPORTELLO LAVORO E INFORMAGIOVANI,
A LISSONE IL COWORKING È PUBBLICO

Rete Cowo® ti aspetta:
Evento “COWORKING E ISTITUZIONI”
Milano -30 settembre 2017 – h 10.00/13.00
Clicca qui per iscriverti

CowoShare Coworking e Istituzioni a Milano by Rete Cowo

Stanziati dal Comune di Milano 370.000 euro a favore di Coworking e FabLab, con focus sulle periferie.

Incentivi Coworking Milano

[AGGIORNAMENTO 1/9/2017: Il bando verrà presentato il 6/9 2017 presso lo spazio di Coworking BASE Milano, alle ore 18:00. Per partecipare, registrarsi qui. Online anche la pagina evento su Facebook, qui]

 Agosto 2017: in una Milano in piena canicola estiva, l’amministrazione comunale presenta – con una conferenza stampa presso uno spazio di Coworking cittadino – le nuove misure di incentivazione economica agli spazi di Coworking e FabLab della città, approvate con delibera del 4/8/2017.

È l’assessore alle Politiche per il Lavoro, Attivita’ produttive e Commercio, Cristina Tajani a mettere in evidenza gli aspetti di sostenibilità e progettualità dei Coworking e dei FabLab nella città di Milano,  con parole molto chiare:

Le linee guida approvate consentono di proseguire nel sostegnoBandi incentivi economici al Coworking a Milano allo sviluppo delle forme innovative di lavoro e dell’economia della condivisione co-finanziando gli investimenti degli operatori che hanno deciso di aprire nuove sedi di Coworking, Makerspace e Fablab nelle periferie della citta’.

Questo perche’ i nuovi luoghi della produzione consentono allo stesso tempo di rivitalizzare i quartieri cittadini e di creare opportunita’ di lavoro per giovani e professionisti interessati a lavorare in rete”.

Mentre ancora non è disponibile il bando, che sarà sul sito del Comune di Milano in settembre, già si conoscono alcuni criteri relativi al nuovo provvedimento, che – lo ricordiamo – si ricollega a un lungo lavoro dell’Amministrazione.

Il Comune di Milano affianca infatti gli spazi di lavoro condiviso fin dal 2014, anno della creazione del Registro dei Coworking Qualificati che conta 63 spazi di Coworking, di cui 10 appartenenti a Rete Cowo®.

Le misure presentate sono volte a promuovere l’apertura di nuovi spazi di Coworking e l’ufficializzazione di quelli esistenti, con l’iscrizione all’Albo del Comune: a questi sono sono rivolti la parte più cospicua dei finanziamenti, con una quota di circa 80mila Euro riservata ai soggetti già iscritti .

Ogni spazio può richiedere un finanziamento fino a 20.000 Euro (per le realtà che si accreditano all’Albo per la prima volta) e fino a 10.000 Euro per i Coworking e i Makerspace già iscritti.

Saranno iscrivibili per la richiesta di finanziamento i lavori di rinnovo locali e/o sostituzione delle attrezzature: per i dettagli delle spese occorrerà consultare nelle prossime settimane il documento ufficiale.

Ricordiamo che tra i requisiti per l’iscrizione al Registro dei Coworking Accreditati vi sono un numero minimo di 10 postazioni, tecnologie condivise, spazi comuni e di socializzazione.

Incentivi per coworking e fablab a Milano

Un giorno al Coworking Bologna QuattordiciA, tra verde, vintage e tante chiacchiere!

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Continua il nostro giro alla scoperta dei Cowo® d’Italia e questa volta per #1giornoalcowo,  la nostra coworker Cristina è stata a Bologna, nel quartiere Saragozza.

Oggi per #1giornoalcowo vado a lavorare al Coworking Cowo® Bologna Quattordici/A… e trovo immediatamente un’accoglienza speciale.

Troverai una Panda gialla ad attenderti fuori dalla stazione

mi dice Silvia e è in effetti è così: salgo sulla macchina che ho sempre amato (ho avuto solo Panda) e faccio subito amicizia con Silvia che, insieme ad Alessandra, gestisce il Coworking.

Chiacchieriamo un po’ (sempre di più), prendiamo un’ottima brioche sotto i portici bolognesi, e subito scopriamo le tante cose in comune.

Intanto, siamo colleghe: lei ed Alessandra lavorano come ufficio stampa per diverse aziende ed enti, inoltre siamo a pochi passi da una via cittadina che in passato ho frequentato tanto… insomma: aria di casa.

Tornando a parlare di lavoro, via Dotti 14/A non è proprio in centro, ma neanche così lontana: al ritorno prenderò il bus e in meno di mezz’ora sarò in stazione.

Non  è lontana ed è anche molto bella: piena di verde, tranquillità, mi sembra di andare a lavorare in un altro mondo.

Una sensazione mi accompagna non appena entro.

Un posto che ti conquista fin da subito con giardino e tavoli dove puoi sederti a prendere il sole, a pensare, fare telefonate o anche mini riunioni.
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coworking bologna

Poco più in là un orto curato dal padre di Alessandra con tante verdure di stagione e andando verso l’altra strada (il Coworking ha due ingressi su due strade diverse)  ci sono le rastrelliere per le bici.

D’altra parte, si sa: la bici a Bologna è fondamentale!

coworking bologna

Ma le sorprese continuano: il coworking ha due ingressi indipendenti, io entrerò con Silvia nella stanza in cui lei lavora con Alessandra e trascorrerò lì la mia giornata, ma c’è un’entrata ad hoc per gli altri coworker.

Inoltre, lo stile è unico e molto particolare.

Quello del Coworking Bologna è infatti ricercato, ma senza essere eccessivo.

Soprattutto: nulla ha a che fare con le scrivanie in serie e il classico, noiosissimo arredamento stile ufficio.

Ci sono parecchi pezzi vintage, tavoli ovali, poltrone molto belle, specchi e anche delle porte che fanno… arredamento.

E già perché, Alessandra – una delle due Cowo® Manager – ha l’hobby dell’interior design, attività in cui eccelle, anche grazie agli originali materiali che utilizza. Vedere per credere!

Nelle confortevoli stanze del Cowo® lavorano uno stilista di Liverpool (e direi che posto più creativo non avrebbe potuto scegliere) e una coppia.

Lei è grafica, lui ingegnere e si trovano bene qui perché – tra le altre cose – hanno vicino l’asilo del figlio.

Con Silvia, le chiacchiere si sprecano,,, stimolate dai numerissimi poster e manifesti di musicisti e cantanti affissi alle pareti.

Mi racconta:

Questo spazio era la sede dell’agenzia con cui collaboravamo prima, ci occupavamo prevalentemente di musica, poi il lavoro con loro è finito e noi abbiamo continuato come ufficio stampa, non occupandoci più di musica, ma di tanto altro aprendo un’agenzia di comunicazione.

A un certo punto, poi, all’attività professionale principale si è affiancata questa del Coworking, che…

ci piace moltissimo, perché ci fa conoscere tanta gente.

Per me, che scrivo per diversi giornali, è anche un’ottima occasione per dire a Silvia di cosa mi occupo e per essere inserita nella mailing list.

Non mi stancherò di ripeterlo: i Coworking riservano spesso opportunità di lavoro, ancora più preziose perché nascono da relazioni, anche inaspettate.

Continuiamo a chiacchierare a pranzo (anche stavolta andiamo in un posto sotto i portici di Bologna che adoro!) e nel pomeriggio, causa consegne imminenti, difficilmente mi stacco dalla sedia.

Si lavora bene, c’è la giusta tranquillità, la giusta luce e soprattutto affacciarsi e vedere il verde dà la sensazione di lavorare a contatto con la Natura. A Bologna.

Poi arriva il mio turno di chiacchiere e racconto a Silvia dei posti che amo di Milano, la invito a venire e le parlo anche dei Presentation Lunch che si organizzano allo spazio di  Lambrate – sede del Network – dove la pizza insieme è un’occasione di networking e presentazione.

Qualche giorno fa, una mia ex collega, parlando del suo spazio di lavoro mi disse:

Già quello che faccio è particolarmente impegnativo, se poi non c’è nessuno con cui distrarsi, farsi delle risate, tutto diventa ancora peggio

Ecco perché, in un Coworking, anche quando pensi di star perdendo tempo, lo stai invece guadagnando, sia per il lavoro sia soprattutto per te stesso.

Finisce la giornata, e Silvia mi consiglia di uscire dall’altra strada, lato biciclette, perché più vicina alla fermata dell’autobus.

Non appena lo faccio mi sento investita di… benessere: ho una collina davanti, il verde intorno e mi ricordo quanto tutto questo è prezioso anche nella scelta del posto dove lavorare. Siete d’accordo?

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Coworking Cowo® Bologna QuattordiciA

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Coworking Cowo® Bologna QuattordiciA