Archivi categoria: - Coworking Toscana

Gli spazi di coworking presenti in Toscana, affiliati al network Cowo.

Un coworking nel cuore della Versilia: benvenuto Cowo Pietrasanta/Cowoarea!

foto 5(1)

Sarà una coincidenza o sarà il periodo, ma in queste settimane la rete Cowo si arricchisce di spazi in luoghi che fanno molto pensare alle vacanze: forse per gestire meglio il lavoro che non può essere trascurato, ma senza dimenticare un po’ di meritato riposo?

In ogni caso, il nostro nuovo Cowo toscano, Cowo Pietrasanta/Cowoarea coniuga i due aspetti, offrendo uno spazio ampio, luminoso e attrezzato: ben 18 postazioni, uffici e sala riunioni per lavorare al meglio… senza esser troppo lontani da bellissimi luoghi di vacanza e cultura!

Vai alla pagina di presentazione di Cowo Pietrasanta/Cowoarea.
Scarica la scheda di presentazione di Cowo Pietrasanta/Cowoarea.

Speaker al #CowoCamp14: Michele Magnani, responsabile comunicazione Multiverso. L’intervista di Cowo.

Cowork Firenze Michele MagnaniChi legge questo blog ha già conosciuto Michele Magnani, responsabile comunicazione di Multiverso: lo presentammo infatti anche nel 2013, in occasione del CowoCamp13.

Nel corso di questi 12 mesi Multiverso si è evoluto ed è diventato un network, con spazi non solo a Firenze – nucleo originario – ma anche a Lucca, Siena, Foligno, e un secondo spazio in centro a Firenze.

Sentiamo dalla sua voce quale ruolo, in tutto questo, ha la comunicazione.

Cowo - Michele, il tuo lavoro all’interno di Multiverso è “responsabile comunicazione”… questo è il tuo camp!
Non molti spazi di coworking possono avere il lusso di un responsabile comunicazione, l’organizzazione di multiverso in questo senso appare sofisticata, è così?

Michele Magnani - Ciao Massimo, concretamente coordino la comunicazione che ideiamo e facciamo a Multiverso.

E’ una necessità per un’esperienza “ibrida” come la nostra che ha scelto un modello misto che cerca di tenere insieme verticalità e orizzontalità dell’intrapresa.

A maggior ragione per un network che cerca di valorizzare le differenze delle sedi territoriali dentro un percorso comune.

Cowo – Il tuo parere sulla comunicazione del coworking, a livello generale.

Michele Magnani - Ogni realtà ha le proprie  peculiarità quindi è difficile generalizzare l’unica cosa che mi pare di poter dire è che l’uso della rete è buono.

Se le professionalità che attraversano il coworking diventano parte attiva del processo comunicativo allora si può generare anche un valore aggiunto.

Credo che per raccontare le nostre storie e i nostri progetti dovremmo implementare un uso cross mediale dei mezzi, per uscire dalle cerchie digitali, ma per quanto riguarda i “nativi” direi che ci siamo.

Michele Magnani - Online, offline, eventi… quali canali prediige Multiverso per la sua comunicazione?

Michele Magnani - Cerchiamo di fare in modo che vi sia una ricaduta positiva dell’on line sull’offline e viceversa, ma la dico così: utilizziamo molto la rete ma ancor di più gli eventi, perchè il rapporto diretto ha una valenza strategica imprescindibile visto che parliamo di persone che si relazionano dentro degli ecosistemi che sono spazi di lavoro fisici.

Michele Magnani – Siamo tutti testimoni dell’evoluzione virtuosa di Multiverso da spazio singolo a rete: comunicare un coworking è diverso dal comunicare un network?
Se sì, in cosa?

Michele Magnani - Siamo nel pieno di questo cambiamento e credo che su questo potresti darmi delle dritte, ma la domanda è importante e non posso cavarmela così, risponderei di sì.

Quando siamo partiti con il primo spazio le esigenze erano di un certo tipo, farci conoscere, spiegare che cos’è un coworking e per chi è fatto.

Poi con l’apertura della seconda sede di Lucca le cose sono cambiate vista anche la specificità da comunicare, un coworking all’interno di un Polo Tecnologico.

Ci sono molti piani di lavoro in cui i diversi nodi acquistano una diversa funzione a seconda dei contesti.

Per esempio quando facciamo una campagna generale del network acquisisce rilevanza il nodo fiorentino, ma ci sono da comunicare attività altrettanto importanti.

Quindi si devono aggiungere figure che comunicano nei diversi nodi, per avere la capacità reale di rispondere ai feedback del network e degli utenti, oltre al fatto che se Siena piuttosto che Foligno hanno servizi ed eventi da comunicare i contenuti da veicolare sono quelli di chi vive i luoghi, conosce le persone e i territori. 

Cowo - Gli utenti dei Multiverso “collaborano” a comunicare Multiverso? 

Michele Magnani - Sì, in due modi: da un lato i coworker promuovono proprie iniziative nello spazio e noi cerchiamo di stimolarli in questo senso.

Là dove si moltiplicano le piattaforme comunicative di un evento, “cediamo sovranità”, e lavoriamo come una struttura di servizio.

Tutti non possono parlare di tutto, non è umano.

Se viene organizzata una mostra che posso dire io che non mi sono mai occupato d’arte e poi le reti interessate a certi temi magari non le conosco.

Dall’altro lato gli utenti diventano collaboratori quando poniamo in essere uno scambio alla pari, e cioè postazione lavoro in cambio di alcune azioni specifiche sulla comunicazione.

In sostanza cerchiamo di costruire una comunicazione condivisa fatta da molti a molti.

Cowo – Infine, riferendoci all’ottimo lavoro di ricerca che avete svolto, cosa avete rilevato in termini di comunicazione del coworking? 

La ricerca aveva un taglio relativo alla relazione dei coworker con lo spazio e abbiamo scoperto che: foglio, penna a un disegno a volte valgono più di un questionario da compilare on line mandato ad un coworker per dare o ricevere informazioni, non mi ricordo chi lo diceva ma sono d’accordo, “si deve mostrare più che spiegare”.

Abbiamo rilevato anche che i percorsi individuali delle persone sono sempre più ricchi di quello che si pensa sulla base di una percezione, questo significa che non si devono dare per scontate le cose.

E abbiamo avuto la conferma che il giudizio sulla reale capacità di comunicazione interna alla rete spetta ai coworker e non a chi la gestisce.

Fare inchiesta serve ad inserire nell’agenda annuale alcune risposte ai bisogni espressi dalla community e anche a ridefinire i processi comunicativi.

Cowo – A tuo parere, possiamo immaginare, a livello di coworking community nazionale, una strategia di comunicazione collettiva, articolata su eventi partecipati da tutti?
Se sì, quali potrebbero essere le basi di un “messaggio comune” da lanciare all’esterno?

Michele Magnani - Sì.Secondo me alla base di un “messaggio comune” ci dovrebbero essere due elementi.

La capacità di coinvolgere i coworking nelle iniziative, a partire da progetti di lavoro effettivamente attivi nelle community,  altrimenti rischiamo di parlarci addosso creando una meta-comunicazione su noi stessi.

In questo senso il prossimo Espresso coworking può essere un’opportunità di sperimentazione.

E penso che dovremmo coinvolgere nella elaborazione della strategia comunicativa dei nostri appuntamenti le diverse professionalità che sono all’interno dei coworking stessi, costruendo team di lavoro ben assortiti come si fa per qualsiasi progetto di lavoro, in fondo creare è condividere.

Mentre aspettiamo di ascoltare Michele, il 28/6 a Milano alle ore 15.00, ecco le slides che ha presentato al CowoCamp13, dove si vede come è impostata l’ttività di Multiverso.

[Qui l'agenda completa del CowoCamp14 del 28/6]

[Scarica il Media Kit del CowoCamp14: comunicato stampa, presentazione, visual per pubblicazione su blog e social network]