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Gli spazi di coworking presenti a Firenze, affiliati al network Cowo.

La bellezza di Firenze… e del coworking: benvenuto Cowo Firenze/Studio 98!

cowo firenze/studio9

Firenze è una città che non ha certo bisogno di presentazioni: non sarà quindi troppo difficile consigliarvi il nostro nuovo spazio di coworking a pochi passi dal centro storico.

Cowo Firenze/Studio 98 è a soli 15 minuti a piedi dalla Stazione di Santa Maria Novella, comodo da raggiungere anche con auto e mezzi, ma fuori dal frenetico traffico cittadino.

E, ciliegina sulla torta, Massimo Agus, il vostro host,  di certo potrà aiutarvi ad apprezzare la bellezza ancora di più, dato che di professione fa il fotografo.

Insomma, già vi invidiamo un po’…


Vai alla scheda di Cowo Firenze/Studio 98.

A margine dell’Open Day di Multiverso Firenze, una riflessione. Le coworking community creano lavoro?

Carraro, Pais, Criscuoli alla presentazione della ricerca sul lavoroStimolante discussione oggi in Multiverso Coworking a Firenze, dopo la presentazione della ricerca “Le nuove forme del lavoro”, basata su un’accurata analisi della situazione lavorativa dei coworker che hanno frequentato lo spazio nel 2012.

La chiacchierata aperta che è seguita alla presentazione della ricerca ha toccato alcuni punti molto interessanti, tra cui l’importanza delle fisicità dei luoghi di coworking (posti reali, con economie di rete), l’importanza dei modelli di business, il bisogno di strutturare ricerche come questa a livello nazionale.

Ringraziamo Multiverso per averci permesso di partecipare e pubblichiamo qui le slides preparate per l’occasione, dove – in sintesi – cerchiamo di individuare come il community building dei coworking possa portare alla creazione di nuovo lavoro.

Firenze 3/10/2013 ore 17: Cowo alla presentazione dell’inchiesta Multiverso “La nostra esperienza e le nuove forme del lavoro”.

Open Day Multiverso Coworking Firenze

Il prossimo 3 ottobre saremo a Firenze, dagli amici di Multiverso, per prendere parte al secondo Open Day  Multiverso, giornata che vedrà la presentazione dell’inchiesta “La nostra esperienza e le nuove forme del lavoro”, basata sull’anno 2012.

Parteciperanno tra gli altri:

- Chiara Criscuoli, responsabile Ufficio GiovaniSì Regione Toscana

- Barbara Imbergamo, socia fondatrice Sociolab – Partecipazione e Ricerca Sociale

Ivana Pais, la ricercatrice e blogger de “La nuvola del Lavoro – Corriere della Sera” intervenuta anche al nostro recente CowoCamp 2013

- Michele Vianello, Smart Communities Strategist e coworking evangelist di lungo corso: vedi i suoi interventi ai CowoCamp 2012 e 2013

Cowo sarà presente con il fondatore della rete, Massimo Carraro, il cui intervento è previsto alle 17.00.

Nella giornata sarà anche possibile partecipare alle presentazioni dei corsi di formazione e dei laboratori organizzati da Multiverso, visitare l’open space e conoscere i  professionisti che vi lavorano.
L’evento sarà accompagnato da una nuova mostra negli spazi del Multiverso Coffee Club.Il Coffee Club al co-working Multiverso di Firenze-Toscana

Appuntamento a Firenze da Multiverso, quindi, in Via Campo D’Arrigo 42r.

Orario: dalle 15:30 alle 20:30, con aperitivo alle 19.30.

L’ingresso è libero con registrazione obbligatoria, per informazioni: 055/408.93.04 oppure info@multiverso.it.

Ci vediamo lì!

Come farà la Regione Toscana a distinguere il coworking dalla fuffa?

Regione Toscana e GiovaniSì all'incontro sugli incentivi al Co-Working

Giorni fa abbiamo partecipato a un incontro in Regione Toscana, gentilmente invitati da GiovaniSì.

L’obiettivo del pomeriggio di lavoro – cui partecipavano Comune di Milano, Cowo Firenze/Combo, Multiverso, Tag Pisa e diverse altri progetti di coworking a vari livelli di sviluppo – era capire quali leve attivare per aiutare il coworking.

Aiutare il coworking = Creare incentivi economici.

Il dirigente della Regione, animato da  voglia di capire e desiderio di usare bene i soldi dei contribuenti, ha posto sul tavolo la questione dei “criteri” per qualificare uno spazio di coworking.

Ammettiamo che noi facciamo gli incentivi al coworking. Ammettiamo che gli hotel mezzi vuoti facciano domanda, che mettano a disposizione sale riunioni e scrivanie e wifi, che gli dico io a questi? So’ o non so’ coworking?”

La discussione ha infiammato il tavolo: da una parte il Comune di Milano faceva notare come – non facendo arrivare i soldi agli spazi ma ai coworker, con l’ormai noto sistema dei voucher + registro coworking accreditati – eventuali realtà interessate solo al vil denaro perderebbero in fretta interesse, una volta compreso che nessun incentivo economico arriverebbe direttamente a loro.

Rappresentanti di associazioni facevano presente il punto di vista di chi – pur non essendo iscritto alla Camera di Commercio – ritiene di aver comunque diritto a un aiuto.

Altri si ponevano il tema dell’assessorato competente: politiche sociali o sviluppo economico?

Titolari di spazi di coworking già attivi reclamavano giustamente il riconoscimento di mesi e anni di lavoro sul territorio, senza alcun aiuto né riconoscimento, tolto quello di… essere invitati a un tavolo ufficiale ;-)

Alla proposta di Cowo di

selezionare chi può dimostrare di aver svolto attività di coworking + networking online e offline per almeno 6 mesi

è stato risposto che

La Regione non può “valutare”, servono criteri precisi ed oggettivi.

Criteri precisi ed oggettivi: da quando in qua una community può essere oggetto di criteri precisi ed oggettivi?

La questione non è per nulla semplice e avvicina un orrendo quesito, che contraddistingue le sedi di discussione sul coworking più arretrate e disinformate, in quanto se ne parla ormai ovunque – e inutilmente – da anni:

Cos’è il coworking?

Per quanto ci riguarda, abbiamo fissato da tempo la risposta di Cowo nei 10 punti del nostro manifesto, che riportiamo qui sotto, ma capiamo bene che – per la Regione Toscana e tutti quelli che come lei non possono/vogliono valutare – la questione è spinosa.

Speriamo che la ricerca di criteri precisi ed oggettivi non finisca per escludere chi – in base a criteri del tutto arbitrari, personali, intuitivi, visionari e innovativi – ha inventato il coworking in Toscana, in Italia, in tutto il mondo.

In altre parole, invitiamo l’attore pubblico a sforzarsi di capire, trovare dei modi per dialogare con un pezzo di società che sta facendo quello che dovrebbe fare lui: innovare.

Se c’è riuscito il Comune di Milano, ad ascoltare, riflettere ed interagire in modo sensato con l’ecosistema coworking milanese (tra i più complessi d’Europa), ci possono riuscire anche altri.

C’è speranza. Purché si abbia il coraggio di valutare.

Le presentazioni del #CowoCamp13.

Coworking, per Cowo, è anche condivisione aperta delle informazioni (non per niente il nostro canale SlideShare ha superato le 100.000 visite!).

Se sabato scorso vi siete persi il CowoCamp13, ecco come rimettervi in pari. Enjoy!

La presentazione di Massimo Carraro, fondatore rete Cowo:

La presentazione di Marco Pichetto, sindaco di Veglio:

La presentazione di Michele Vianello, Cowo VEGA/Venezia:

La presentazione di Andrea Avogadro, Coworking Manager Cowo/Omegna:

La presentazione di Enrico Parisio, Presidente dell’Associazione che gestisce Millepiani:

La presentazione di Mattia Sullini, Coworking Manager Cowo Firenze/Combo, Presidente FabLab Firenze:

La presentazione di Gianni Barbon, Coworking Manager Cowo Pordenone:

La presentazione di Beppe Cataudo, Ecologie Digitali:

La presentazione di Michele Magnani, Coworking Manager Multiverso/Toscana:

La presentazione di Raffaele Giaquinto e Benedetta Salvadeo, PianoC:

La presentazione di Marcello Merlo, Co-fondatore di Talent Garden:

La presentazione di Simonetta Pozzi e Luca Lusso, Lab 121:

La presentazione di Renato Dotto, Coworking Manager Cowo Torino/Crocetta:

La presentazione di Stefano Garavaglia e Martina Casani, Coworking Manager Cowo Milano/Login:

La presentazione di Ivana Pais,  ricercatrice in sociologia economica dell’Università Cattolica e blogger per Corriere.it:

La presentazione di Isabella Marchese, ImpresaLab:

Lo Storify del CowoCamp13: il BarCamp sul coworking raccontato dalla rete.

La giornata del 4° BarCamp nazionale sul coworking a tema “Il coworking crea valore?” riassunta con Storify, qui.

Bello vedere quanta partecipazione c’è stata, non solo in sala, ma anche online!

Il COworking Barcamb sul CoWork italiano nello storify

Firenze, Mostra Internazionale dell’Artigianato: Coworking Temporaneo CowoFlash 10-28/4. Comunicato Stampa.

Mostra Artigianato Firenze

Il nostro format di coworking temporaneo CowoFlash, dopo le prime esperienze positive, ritorna in campo a Firenze, in occasione della prestigiosa Fiera dell’Artigianato.

Come qualcuno si ricorderà, il coworking temporaneo CowoFlash si distingue per

  1. Affiliazione alle rete Cowo, in modo che il CowoFlash sia gestito secondo l’impostazione Cowo da parte di qualcuno che è pratico di Cowo
  2. Spazio adeguato, dove professionisti e nomad worker possano lavorare in modo confortevole (tavoli, sedie e un po’ di silenzio)
  3. Last but not least, una connessione internet efficiente ed affidabile

Cowo ringrazia Mattia Sullini di Cowo Firenze/Combo per aver dato la sua disponibilità a gestire gli spazi del CowoFlash, e tutti gli attori che hanno permesso alla bella esperienza del CowoFlash/Firenze 2012 di ripetersi:

– i Giovani Imprenditori CNA Toscana

– CNA Next

– DigitalMakers

– FabLab Firenze

– PopUp FabLab

Ci vediamo a Firenze!

Scarica il Comunicato Stampa CowoFlash # Mostra Artigianato Firenze 2013

CowoFlash

Programma CowoPass: lavorare indifferentemente in un Cowo o nell’altro, in tutta Italia.

La pagina 2 di questa presentazione recita:

A che serve una rete di spazi di coworking, se non posso frequentarli tutti, all’occorrenza?

E’ proprio questa la domanda a cui abbiamo cercato di rispondere con CowoPass. L’esigenza dei coworker di passare agevolmente da un Cowo all’altro, da una community all’altra, da una città all’altra.

La nostra risposta: un solo pacchetto di giornate prepagate, uguali per tutti i Cowo, a partire da 50 euro per 4 giorni, con validità 12 mesi in tutta Italia.

Circa un anno fa presentammo la prima “versione” di CowoPass, che proponeva un’offerta parificata tra due spazi Cowo, a Milano e Roma.

In un anno, i coworker che l’hanno utilizzata sono stati… uno. Uno scambio Milano – Roma era troppo poco.

Abbiamo molto riflettuto, e parlato con i coworker.

Le esigenze sono molteplici: risparmiare, utilizzare il Cowo solo quando serve, e poi poter lavorare dove il lavoro ti porta, senza troppe formalità.

Ci siamo inventati 4 pacchetti standard in tutta Italia per unificare l’offerta (non è stato facile), abbiamo stabilito tariffe ultraconvenienti (con il pacchetto di 32 giornate, la singola giornata costa 7,8 euro), abbiamo creato un ecommerce per chi non ha tempo/voglia/possibilità di acquistare il servizio al Cowo, ma vuole un pacchetto di giornate right now.

Ed eccoci qua. Adesso salutarsi dicendo “ci vediamo al Cowo” è più facile :-)

L’intervista di Cowo a Beppe Cataudo di Hosting Sostenibile.

Beppe Cataudo (a sin) di Ecologie Digitali

Mentre è in pieno svolgimento il programma di presentazioni di Hosting Sostenibile nei coworking Cowo italiani, il responsabile Beppe Cataudo (a sinistra nella foto) ci ha rilasciato un’intervista che ci fa capire molte cose, tra cui il perché questo evento si svolge proprio nei Cowo.

Vorremmo ringraziare, con l’occasione, il gruppo di lavoro di Hosting Sostenibile per l’entusiasmo, la disponibilità e – naturalmente – la competenza con cui stanno sensibilizzando le coworking community italiane sui temi della sostenibilità digitale.

Ricordiamo che le prossime date sono Pordenone (tra… un’ora), Bologna (25/1), Firenze (23/1), Roma (22/1), mentre si sono già svolte le presentazioni di Milano, Torino, Venezia.

Cowo: Beppe, cosa ci fai sul sito di Cowo?

Beppe Cataudo: Stavo cercando un posto dove presentare Hosting Sostenibile: un progetto che unisce sostenibilità energetica, etica e mondo digitale. Mi sembra di aver fatto centro! 

Cowo: Il tuo progetto si chiama “Hosting Sostenibile”. Questo significa che esiste un hosting “non sostenibile”? Dicci di più.

B.C.: Purtroppo sì. Anzi esiste un approccio alla tecnologia, non sostenibile.
Mi spiego: fin da bambini ci insegnano cose come spegnere le luci quando usciamo da una stanza. Questo perché tutto ciò che utilizza elettricità crea consumi ed inquinamento – per produrre energia elettrica vengono principalmente utilizzati combustibili fossili.
Sembra però che nessuno si ponga questo genere di problema quando naviga in internet o ricarica il suo smartphone. Eppure tutto ciò che è collegato al web funziona grazie all’energia elettrica.
In particolare le serverfarm in cui sono ospitati tutti i siti che consultiamo ogni giorno sono strutture che generano un enorme inquinamento: già nel 2008 producevano la stessa CO2 dell’intera aviazione civile mondiale.
Per far fronte a questo problema abbiamo creato Hosting Sostenibile, la nostra server farm alimentata da energia solare in autoconsumo, sviluppata per ridurre al minimo i propri consumi energetici e nella quale utilizziamo solo software OpenSource per la gestione e configurazione delle macchine.

Cowo: Come hai sviluppato questa sensibilità verso un approccio sostenibile alla teconologia? Qual è il tuo percorso?

B.C.: Ho sempre lavorato nel settore della comunicazione digitale, prima a Ravenna, poi Milano, Bologna e di nuovo a Ravenna, ed ho una passione innata per tutto ciò che riguarda la natura e l’ecologia. Unendo questi due aspetti della mia vita è nato il progetto di Ecologie Digitali: la società che realizza progetti digitali green, come Hosting Sostenibile.

Cowo:- Sostenibilità significa anche sostenibilità economica. Puoi raccontarci in sintesi cosa vi rende sicuri del vostro progetto imprenditoriale? 

B.C.: La nostra sicurezza – se così vogliamo definirla – sta nell’approccio forzatamente ecosostenibile che dovremmo utilizzare in ogni aspetto della nostra vita, tecnologia compresa, negli anni a venire.
Se vogliamo sviluppare ulteriormente l’utilizzo della rete e del mondo digitale dovremo farlo in un’ottica che comprenda anche gli aspetti energetici ad essa collegati, per non ritrovarci un giorno a dover rinunciarvi a causa del suo impatto ambientale.

Cowo: Per concludere, un tuo commento su due forme di sostenibilità che hanno deciso, con le presentazioni che vedremo in 7 città italiane, di incontrarsi: il progetto di Coworking Cowo e Hosting Sostenibile.

B.C.: Sono entusiasta di questo incontro. Fin dal primo momento in cui abbiamo iniziato a parlare di una possibile collaborazione ero sicuro che sarebbe nato qualcosa di bello. Poi, conoscendo i vari cowo-manger delle strutture che ci ospiteranno, ho capito che il senso di apertura mentale, crescita, condivisione ed entusiasmo presente in COWO è l’emanazione chiara degli stessi principi che alimentano Hosting Sostenibile.

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