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Dal Coworking Cowo Roma/Tecnopolo: Life Tip. Un’invenzione che può salvare delle vite. L’intervista e la raccolta fondi.

Life Tip by Coworking Cowo Roma/Tecnopolo

Che nei coworking Cowo succedano cose belle, ormai lo sappiamo.

Che nascano progetti speciali, in grado di salvare vite umane, beh, è una novità che abbiamo appreso pochi giorni fa da Gianni Alessandroni di Cowo Roma/Tecnopolo.

Stiamo parlando di una invenzione, realizzata dai coworker di Cowo Roma/Tecnopolo, chiamata Life Tip.

Il LifeTip è un “wearable device” inizialmente ideato da donne per donne (versione per reggiseno) ora creato anche in versione maschile, per t-shirt.

Ma cosa fa il Life Tip?

Sostanzialmente, effettua un’analisi elettrica dell’attività del cuore, grazie ad una tecnologia capacitiva derivata dagli schermi dei telefoni touch.

Non si tratta semplice “contatore di battiti” come i braccialetti, ma qualcosa che potrebbe aiutare tante persone ignare di avere una aritmia potenzialmente mortale.

Life Tip su indiegogoChi lo ha provato ha caldamente incoraggiato il team di sviluppo a continuare il lavoro di realizzazione.

Invitiamo chiunque a supportare il progetto con una donazione su Indiegogo.

Lifetip  ha già avuto una buona visibilità a livello internazionale, su:

ma la raccolta fondi ha ancora molta strada prima di arrivare all’obiettivo.

LIFE TIP: INTERVISTA AL TEAM CHE LO HA IDEATO @ COWORKING COWO ROMA/TECNOPOLO

COWO - In cosa consiste il progetto?

LIFE TIP TEAM - LifeTip è un dispositivo indossabile con caratteristiche e forma veramente uniche.

Progettato in due versioni, per essere indossato sul reggiseno o sulla maglietta, monitora il cuore attraverso sensori capacitivi senza contatto ed è capace di dare l’allarme nel caso di aritmie potenzialmente pericolose.

E’ la posizione in cui viene indossato uno dei grandi pregi di LifeTip: essendo in posizione centrale rispetto al corpo, oltre al cuore è in grado di monitorare la respirazione, la postura del corpo, la simmetria di camminata o di corsa, il livello di attività o di sedentarietà. Ma è anche in grado di rilevare il consumo di calorie, lo stato emozionale, la temperatura, il percorso.

L’interfaccia utente consiste in un solo pulsante, che può essere usato per segnalare una situazione di emergenza per richiedere soccorso in caso di malessere o aggressione. Lo stesso pulsante può però essere usato per attività ludiche come programmare lo scatto di una foto, segnalare la posizione, attivare la registrazione silenziosa, rifiutare una chiamata ecc.

Abbiamo poi deciso di rendere Open Source le API per consentire ad ogni sviluppatore di declinare il dispositivo per costruire il proprio mondo a piacimento. Immaginate solo quante applicazioni si possono realizzare con un dispositivo di questo tipo.

In pochi finora hanno avuto il coraggio di farlo. Noi crediamo nella condivisione perché questo contribuisce alla crescita dell’innovazione.

COWO – A chi è orientato Life Tip?

LIFE TIP TEAM - In realtà a tantissime categorie di persone, perché è un dispositivo utile in innumerevoli situazioni. La funzione ECG è preponderante, perché è possibile che molti di noi siano affetti da aritmia cardiaca senza essersene mai accorti, ma non è l’unica funzione.

Abbiamo, infatti, pensato a una versione più economica del device, senza sensori ECG, per i ragazzi, che possono indossarlo per le funzioni social and emotion o perché è cool. Ed i loro genitori possono vederne i vantaggi nella postura della schiena, nella simmetria della camminata.

Ragazze e donne possono uscire più sicure con la funzione di allarme anti-stalking.

Gli sportivi possono avere un monitor sulle loro prestazioni e informazioni sulla simmetria della falcata. Gli anziani possono contare sul dispositivo per il monitoraggio dell’attività e per gli allarmi in caso di caduta, febbre e, ovviamente, arresto cardiaco.

COWO – Quali sono le modalità per renderlo realizzabile, e quali i motivi che vi spingono a condividere questo percorso?

LIFE TIP TEAM - Per rendere realizzabile questo progetto abbiamo deciso di affidarci al crowdfunding su Indiegogo.

Sul sito si possono ancora trovare offerte del LifeTip senza ECG a $59 (meno di 43 euro) e con ECG a $99 (meno di 75 euro)

Nei primi 7 giorni abbiamo raccolto tantissimo interesse dalla stampa internazionale ed oltre 10.000 dollari di supporto. Apprezziamo ogni supporto che ci è arrivato, ma abbiamo bisogno ancora di aiuto per essere certi di completare la campagna.

Trattandosi di una produzione industriale, abbiamo scelto la formula “all-or-nothing” per essere certi di poter rispettare tutti gli impegni presi e per il massimo rispetto nei confronti dei nostri supporters. Se non arriveremo alla soglia di 65.000 dollari non potremo proseguire il progetto ed ognuno dei nostri supporters riavrà immediatamente indietro il proprio denaro.

COWO - In questa idea, che ruolo ha avuto il coworking?

LIFE TIP TEAM - Il nocciolo del team che ha creato LifeTip è composto dalla Pragmasystems (Host del Cowo Roma/Tecnopolo Tiburtino) e da altri 4 coworker. Senza il Cowo, difficilmente le nostre competenze si sarebbero incontrate; ancor più difficilmente si sarebbe creato quel clima di fiducia che è alla base della costruzione di un progetto condiviso.

Il coworking, oltre che il luogo delle nostre riunioni, è stato (ed è tuttora) il luogo che ha permesso quella contaminazione di competenze che ci ha trainato nella fase di ricerca e sviluppo, fino ad arrivare a un prodotto realizzabile.

L’esperienza del LifeTip, indipendentemente da quale sarà la sua conclusione, è la riprova che il coworking non è solo una condivisione dello spazio, ma è soprattutto un modo di lavoro che da valore alle relazioni sociali e che può aiutare a creare una rete di collaborazioni utile al successo.

 

 

Speaker al #CowoCamp14: Marco Pichetto, il sindaco che ha inventato il coworking pubblico. L’intervista di Cowo.

Un anno fa, al CowoCamp13, il Sindaco che ha creato un coworking pubblico per trattenere i giovani nel suo piccolo comune di montagna ci ha presentato il progetto (vedi il video, girato appunto al CowoCamp13).

Sabato 28 giugno, Marco Pichetto di Veglio (Biella) - ovvero il Sindaco più amato dalla coworking community nazionale – tornerà al CowoCamp per raccontarci l’evoluzione del progetto.

Ne siamo entusiasti: Marco è un amministratore pubblico come li vorremmo tutti: pronto a misurarsi con le esigenze del territorio, orientato a trovare soluzioni concrete e… capace di rimboccarsi le maniche e darsi da fare anche letteralmente (sì, è capitato che si trovasse anche a montare le scrivanie del coworking).

Come preparazione al suo intervento - in programma per il 28/6 pomeriggio – gli abbiamo fatto qualche domanda.

Cowo – Gentile Marco, in tutta Italia c’è interesse per il progetto di coworking pubblico di Veglio, ma vorremmo farti una domanda a monte: cosa c’entra il coworking con l’amministrazione di un comune?

Marco Pichetto - Il coworking con la pubblica amministrazione è, secondo me, un binomio che nel nostro caso significa fare qualcosa di concreto per trattenere i giovani (e non solo loro) nel  nostro piccolo Comune di montagna, e facilitare loro le cose.

Cowo – Da quanto tempo è attivo il coworking pubblico di Veglio?

Marco Pichetto – Il progetto è nato come idea nell’ Agosto 2011 con la partecipazione ad un bando indetto dalla Convenzione delle Alpi, bando vinto a Novembre 2011.

Da allora si è passati alla fase progettuale definitiva ed ai lavori per la sistemazione degli spazi, il tutto fino al 20 aprile 2013 quando sono stati inaugurati i locali ed i primi coworkers hanno potuto prendere possesso delle loro postazioni.

Cowo – Chi utilizza lo spazio di coworking? 

Quali sono le condizioni (costi e servizi offerti)?

Marco Pichetto – Lo spazio totale è di circa 110 mt2 suddiviso in 5 space tra cui uno adibito a sala riunioni ed uno a sala relax/pranzo.

Gli spazi vengono concessi in uso gratuito ai coworkers, comprensivi di postazioni di lavoro (scrivania, sedia, scaffale) e linea wifi web gratuita.

Le uniche spese che devono sostenere sono quelle legate alle utenze elettriche e del riscaldamento; ogni 6 mesi gli uffici comunali effettuano i conteggi e richiedono le spese in base al tempo di permanenza dei coworkers negli spazi.

I coworkers sono quasi tutti ragazzi alle prime esperienze lavorative, provenienti da diversi settori, dall’ informatica alla fotografia e grafica, fino a scrittori o consulenti finanziari.

Cowo – Veglio è un piccolo centro, sulle prealpi biellesi… avresti proposto il coworking pubblico anche se fossi stato sindaco di una grande città?

MarcoPichetto – Non credo che mi sarebbe venuto in mente di proporre il coworking se fossi stato Sindaco di una grande città.

Forse perchè per le grandi città le esigenze sono diverse rispetto a quelle per le quali è partito il progetto del Veglio Coworking, probabilmente in città ha più logica incentivare sia gli spazi che gli utilizzatori degli spazi, ma lasciare che sia il mercato privato a gestire direttamente gli spazi.

Al limite la grande città potrebbe mettere a disposizione locali e/o spazi tramite bandi per associazioni o imprese che poi vogliano creare e gestire realtà di coworking.

Cowo – Ti senti di dare un consiglio sul coworking a eventuali colleghi, sindaci o amministratori pubblici?

Marco Pichetto – Il consiglio più grande che posso dare è quello di cercare sempre di guardarsi attorno, leggere, studiare e provare a capire che cosa sta succedendo attorno a noi e soprattutto non aver paura di provare ad uscire dagli schemi e di fare cose che nessuno prima aveva mai fatto.

Forse il vero successo del Veglio CoWorking Project è proprio quello, l’ aver fatto a livello pubblico una cosa che non era prevista che il pubblico facesse … e se poi – con un pizzico di orgoglio o presunzione – questa cosa la fai pure bene e funziona… allora tanto meglio!

Sindaco di Veglio: Marco Pichetto (in outdoors)

[Qui l'agenda completa del CowoCamp14 del 28/6]

[Scarica il Media Kit del CowoCamp14: comunicato stampa, presentazione, visual per pubblicazione su blog e social network]

Speaker al #CowoCamp14: Cristina Tajani, Assessore al lavoro del Comune di Milano.

Barcamp nazionale sul coworking di cowo 2014Per il 3° anno consecutivo il Comune di Milano partecipa attivamente ai lavori del CowoCamp – Barcamp Nazionale sul Coworking: un dialogo sano e aperto, che pensiamo abbia aiutato a formare una policy cittadina sul coworking molto interessante, sia per l’adozione dei voucher di finanziamento (insieme alla Camera di Commercio), sia per la scelta di supportare le realtà esistenti già attive anziché aprire uno spazio pubblico.

Quest’anno è l’Assessore Cristina Tajani ad aver ritagliato nella sua fitta agenda il tempo di essere con noi: grazie!

Cristina Tajani parlerà alle ore 11.20 come da agenda sul tema: 

“Se il coworking racconta una città migliore”.

Per presentarvela abbiamo scelto un video dal titolo significativo – Il lavoro, nonostante tutto - in cui si cita anche il coworking (al minuto 9).

[Qui l'agenda completa del CowoCamp14 del 28/6]

[Scarica il Media Kit del CowoCamp14: comunicato stampa, presentazione, visual per pubblicazione su blog e social network]

[Video] Non è un pesce d’aprile, ma un’idea che si chiama Cowo, nata il primo aprile 2008.

Benvenuti nel video ufficiale del primo spazio di coworking della Rete Cowo, quello che ha fatto iniziare tutti noi, il primo aprile 2008.

Un coworking decisamente… Happy, 24 ore su 24!