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Le Guide Cowo al buon coworking: 4 ebook in free download per tutti.

Coworking: Le Guide Cowo gratuiteLe domande sul coworking sono di due tipi: ricorrenti e incredibili.

Dopo aver affiliato oltre 100 spazi di coworking in tutta Italia, noi di Cowo siamo abituati a sentirci rivolgere entrambi i generi di richieste…

Abbiamo quindi preparato le risposte di cui siamo a conoscenza in 4 ebook gratuiti chiamati “Guide Cowo al buon coworking”.

Gli ebook sono liberamente disponibili, in free download. Questi i primi 4 titoli di una collana che contiamo di integrare nel tempo:

  1. “10 punti per scegliere il coworking giusto”

  2. “Guida all’apertura di uno spazio di coworking”

  3. “Gli incentivi economici al coworking del Comune di Milano”

  4. “Guida Cowo per spazi di coworking: come iscriversi all’elenco qualificato del Comune di Milano”

Clicca qui e scarica ora le Guide Cowo al buon coworking che ti interessano. Un piccolo esempio delle domande a cui le Guide Cowo offrono risposta:

  • Come si fa il coworking?
  • Come si sceglie un coworking?
  • Perché andare in un coworking piuttosto che un altro?
  • Come si verifica la serietà di uno spazio di coworking?
  • Come si valuta una coworking community?
  • Perché la reputazione online di un coworking è importante?
  • Quali sono i requisiti per aprire un coworking?
  • Cosa devo aspettarmi da un coworking?
  • Cosa devo offrire nel mio spazio di coworking?
  • Dal punto di vista burocratico, cosa comporta l’apertura di un coworking?
  • E da quello fiscale?
  • Devo avere un sito per aprire un coworking? O fare pubblicità?
  • Come mi regolo con la sicurezza?
  • Come si trovano i coworker?
  • Come funzionano gli incentivi economici al coworking a Milano?
  • Qual è la procedura per iscrivere lo spazio coworking agli incentivi economici di Milano?
  • Chi sono i coworker che hanno diritto agli incentivi economici?
  • Che documenti servono per godere degli aiuti economici al coworking?
  • Dove devo inviare la richiesta per gli incentivi?
  • Come viene erogato il voucher per l’utilizzo dei coworking?
  • Come faccio a sapere se la mia richiesta per i voucher del coworking è stata accettata?
  • Quali sono gli spazi coworking già accreditati per gli incentivi?

Buon coworking a tutti!

BecomingOssola.com: Turismo Online nato al Cowo di Omegna. Con il Coworking Manager alla testa del progetto.

Becoming OssolaCos’è BecomingOssola?

E’ un sito innovativo di promozione territoriale e turistica della Val D’Ossola nato nello Spazio Coworking di Omegna dalla fine del 2013.

Ed è per questo che oggi ve ne parliamo, cogliendo l’occasione della partecipazione all’assemblea dei soci di StartUp Turismo – di cui Becoming Ossola fa parte – che si è recentemente tenuta a Bologna.

Tre imprese che frequentavano il Cowo di Omegna, hanno deciso di unire le forze per partecipare ad un bando promosso dal GAL Laghi e Monti del VCO. Obiettivo : valorizzare un magnifico territorio nel cuore delle Alpi.

La candidatura al bando è risultata la vincente.

Andrea Avogadro, coworking manager del Cowo, è anche il project Assemblea Associazione Turismo Ossolamanager del progetto, ed ha partecipato mercoledì 10 settembre all’assemblea dei soci di StartUp Turismo, che ha visto le  migliori start up turistiche italiane confrontarsi sulle strategie e sulle azioni per fare networking e per creare sviluppo nel settore del turismo digitale.

Il sito www.BecomingOssola.com è già attivo da fine giugno in una versione beta, e si sta preparando alla sua prima vera stagione, quella che inizierà con il Natale 2014.

Punta a raccogliere in un unico spazio online il meglio che può offrire la Val d’Ossola in termini di bellezze naturalistiche, eccellenze gastronomiche ed artigianali, peculiarità storiche e culturali.

Tutto questo trasformato in esperienze turistiche variegate e autentiche, da vivere in poche ore, oppure in uno o più giorni; da soli, insieme agli amici o in famiglia, alla scoperta di una natura intatta, di sapori unici, di una cultura secolare.

Prenotando le esperienze, si apriranno le porte di un mondo spettacolare, in particolare in termini di incontri e relazioni (come nel coworking…)  persone appassionate del loro lavoro, innamorate delle loro tradizioni, generose ed accoglienti con gli ospiti.

Navigare il sito e scegliere l’esperienza più interessante è semplicissimo: le categorie proposte sono varie, assecondare le proprie passioni ed interessi o lasciarsi guidare dall’istinto è davvero molto semplice.

Da un punto di vista generale, è per noi un vero piacere vedere progetti di valore (e portatori di lavoro, non dimentichiamolo) nascere negli spazi Cowo, tra coworker che si conoscono, imparano ad apprezzarsi e infine scelgono un percorso professionale comune.

Il prossimo appuntamento con Becoming Ossola è il 26-27 settembre, alla fiera NoFrills di Bergamo: non mancate! 

Becoming Ossola

 

[Video] Cristina Tajani, Assessore Lavoro Milano: “Se il coworking racconta una città migliore” (intervento al CowoCamp 2014).

CowoCamp2014 si è svolto a Milano il 28 giugno al Camplus Living Rubattino di via Caduti di Marcinelle 2 (zona Lambrate – Rubattino).

Quest’anno abbiamo parlato di comunicazione, o se preferite di storytelling, il tema del CowoCamp è stato proprio Coworking e comunicazione: il racconto dell’esperienza e l’esperienza del racconto.

Per vedere tutti gli interventi del 5° CowoCamp nazionale, clicca qui.

Dal Coworking Cowo Roma/Tecnopolo: Life Tip. Un’invenzione che può salvare delle vite. L’intervista e la raccolta fondi.

Life Tip by Coworking Cowo Roma/Tecnopolo

Che nei coworking Cowo succedano cose belle, ormai lo sappiamo.

Che nascano progetti speciali, in grado di salvare vite umane, beh, è una novità che abbiamo appreso pochi giorni fa da Gianni Alessandroni di Cowo Roma/Tecnopolo.

Stiamo parlando di una invenzione, realizzata dai coworker di Cowo Roma/Tecnopolo, chiamata Life Tip.

Il LifeTip è un “wearable device” inizialmente ideato da donne per donne (versione per reggiseno) ora creato anche in versione maschile, per t-shirt.

Ma cosa fa il Life Tip?

Sostanzialmente, effettua un’analisi elettrica dell’attività del cuore, grazie ad una tecnologia capacitiva derivata dagli schermi dei telefoni touch.

Non si tratta semplice “contatore di battiti” come i braccialetti, ma qualcosa che potrebbe aiutare tante persone ignare di avere una aritmia potenzialmente mortale.

Life Tip su indiegogoChi lo ha provato ha caldamente incoraggiato il team di sviluppo a continuare il lavoro di realizzazione.

Invitiamo chiunque a supportare il progetto con una donazione su Indiegogo.

Lifetip  ha già avuto una buona visibilità a livello internazionale, su:

ma la raccolta fondi ha ancora molta strada prima di arrivare all’obiettivo.

LIFE TIP: INTERVISTA AL TEAM CHE LO HA IDEATO @ COWORKING COWO ROMA/TECNOPOLO

COWO – In cosa consiste il progetto?

LIFE TIP TEAM - LifeTip è un dispositivo indossabile con caratteristiche e forma veramente uniche.

Progettato in due versioni, per essere indossato sul reggiseno o sulla maglietta, monitora il cuore attraverso sensori capacitivi senza contatto ed è capace di dare l’allarme nel caso di aritmie potenzialmente pericolose.

E’ la posizione in cui viene indossato uno dei grandi pregi di LifeTip: essendo in posizione centrale rispetto al corpo, oltre al cuore è in grado di monitorare la respirazione, la postura del corpo, la simmetria di camminata o di corsa, il livello di attività o di sedentarietà. Ma è anche in grado di rilevare il consumo di calorie, lo stato emozionale, la temperatura, il percorso.

L’interfaccia utente consiste in un solo pulsante, che può essere usato per segnalare una situazione di emergenza per richiedere soccorso in caso di malessere o aggressione. Lo stesso pulsante può però essere usato per attività ludiche come programmare lo scatto di una foto, segnalare la posizione, attivare la registrazione silenziosa, rifiutare una chiamata ecc.

Abbiamo poi deciso di rendere Open Source le API per consentire ad ogni sviluppatore di declinare il dispositivo per costruire il proprio mondo a piacimento. Immaginate solo quante applicazioni si possono realizzare con un dispositivo di questo tipo.

In pochi finora hanno avuto il coraggio di farlo. Noi crediamo nella condivisione perché questo contribuisce alla crescita dell’innovazione.

COWO – A chi è orientato Life Tip?

LIFE TIP TEAM - In realtà a tantissime categorie di persone, perché è un dispositivo utile in innumerevoli situazioni. La funzione ECG è preponderante, perché è possibile che molti di noi siano affetti da aritmia cardiaca senza essersene mai accorti, ma non è l’unica funzione.

Abbiamo, infatti, pensato a una versione più economica del device, senza sensori ECG, per i ragazzi, che possono indossarlo per le funzioni social and emotion o perché è cool. Ed i loro genitori possono vederne i vantaggi nella postura della schiena, nella simmetria della camminata.

Ragazze e donne possono uscire più sicure con la funzione di allarme anti-stalking.

Gli sportivi possono avere un monitor sulle loro prestazioni e informazioni sulla simmetria della falcata. Gli anziani possono contare sul dispositivo per il monitoraggio dell’attività e per gli allarmi in caso di caduta, febbre e, ovviamente, arresto cardiaco.

COWO – Quali sono le modalità per renderlo realizzabile, e quali i motivi che vi spingono a condividere questo percorso?

LIFE TIP TEAM - Per rendere realizzabile questo progetto abbiamo deciso di affidarci al crowdfunding su Indiegogo.

Sul sito si possono ancora trovare offerte del LifeTip senza ECG a $59 (meno di 43 euro) e con ECG a $99 (meno di 75 euro)

Nei primi 7 giorni abbiamo raccolto tantissimo interesse dalla stampa internazionale ed oltre 10.000 dollari di supporto. Apprezziamo ogni supporto che ci è arrivato, ma abbiamo bisogno ancora di aiuto per essere certi di completare la campagna.

Trattandosi di una produzione industriale, abbiamo scelto la formula “all-or-nothing” per essere certi di poter rispettare tutti gli impegni presi e per il massimo rispetto nei confronti dei nostri supporters. Se non arriveremo alla soglia di 65.000 dollari non potremo proseguire il progetto ed ognuno dei nostri supporters riavrà immediatamente indietro il proprio denaro.

COWO – In questa idea, che ruolo ha avuto il coworking?

LIFE TIP TEAM - Il nocciolo del team che ha creato LifeTip è composto dalla Pragmasystems (Host del Cowo Roma/Tecnopolo Tiburtino) e da altri 4 coworker. Senza il Cowo, difficilmente le nostre competenze si sarebbero incontrate; ancor più difficilmente si sarebbe creato quel clima di fiducia che è alla base della costruzione di un progetto condiviso.

Il coworking, oltre che il luogo delle nostre riunioni, è stato (ed è tuttora) il luogo che ha permesso quella contaminazione di competenze che ci ha trainato nella fase di ricerca e sviluppo, fino ad arrivare a un prodotto realizzabile.

L’esperienza del LifeTip, indipendentemente da quale sarà la sua conclusione, è la riprova che il coworking non è solo una condivisione dello spazio, ma è soprattutto un modo di lavoro che da valore alle relazioni sociali e che può aiutare a creare una rete di collaborazioni utile al successo.

 

 

Speaker al #CowoCamp14: Marco Pichetto, il sindaco che ha inventato il coworking pubblico. L’intervista di Cowo.

Un anno fa, al CowoCamp13, il Sindaco che ha creato un coworking pubblico per trattenere i giovani nel suo piccolo comune di montagna ci ha presentato il progetto (vedi il video, girato appunto al CowoCamp13).

Sabato 28 giugno, Marco Pichetto di Veglio (Biella) – ovvero il Sindaco più amato dalla coworking community nazionale – tornerà al CowoCamp per raccontarci l’evoluzione del progetto.

Ne siamo entusiasti: Marco è un amministratore pubblico come li vorremmo tutti: pronto a misurarsi con le esigenze del territorio, orientato a trovare soluzioni concrete e… capace di rimboccarsi le maniche e darsi da fare anche letteralmente (sì, è capitato che si trovasse anche a montare le scrivanie del coworking).

Come preparazione al suo intervento – in programma per il 28/6 pomeriggio – gli abbiamo fatto qualche domanda.

Cowo – Gentile Marco, in tutta Italia c’è interesse per il progetto di coworking pubblico di Veglio, ma vorremmo farti una domanda a monte: cosa c’entra il coworking con l’amministrazione di un comune?

Marco Pichetto - Il coworking con la pubblica amministrazione è, secondo me, un binomio che nel nostro caso significa fare qualcosa di concreto per trattenere i giovani (e non solo loro) nel  nostro piccolo Comune di montagna, e facilitare loro le cose.

Cowo – Da quanto tempo è attivo il coworking pubblico di Veglio?

Marco Pichetto – Il progetto è nato come idea nell’ Agosto 2011 con la partecipazione ad un bando indetto dalla Convenzione delle Alpi, bando vinto a Novembre 2011.

Da allora si è passati alla fase progettuale definitiva ed ai lavori per la sistemazione degli spazi, il tutto fino al 20 aprile 2013 quando sono stati inaugurati i locali ed i primi coworkers hanno potuto prendere possesso delle loro postazioni.

Cowo – Chi utilizza lo spazio di coworking? 

Quali sono le condizioni (costi e servizi offerti)?

Marco Pichetto – Lo spazio totale è di circa 110 mt2 suddiviso in 5 space tra cui uno adibito a sala riunioni ed uno a sala relax/pranzo.

Gli spazi vengono concessi in uso gratuito ai coworkers, comprensivi di postazioni di lavoro (scrivania, sedia, scaffale) e linea wifi web gratuita.

Le uniche spese che devono sostenere sono quelle legate alle utenze elettriche e del riscaldamento; ogni 6 mesi gli uffici comunali effettuano i conteggi e richiedono le spese in base al tempo di permanenza dei coworkers negli spazi.

I coworkers sono quasi tutti ragazzi alle prime esperienze lavorative, provenienti da diversi settori, dall’ informatica alla fotografia e grafica, fino a scrittori o consulenti finanziari.

Cowo – Veglio è un piccolo centro, sulle prealpi biellesi… avresti proposto il coworking pubblico anche se fossi stato sindaco di una grande città?

MarcoPichetto – Non credo che mi sarebbe venuto in mente di proporre il coworking se fossi stato Sindaco di una grande città.

Forse perchè per le grandi città le esigenze sono diverse rispetto a quelle per le quali è partito il progetto del Veglio Coworking, probabilmente in città ha più logica incentivare sia gli spazi che gli utilizzatori degli spazi, ma lasciare che sia il mercato privato a gestire direttamente gli spazi.

Al limite la grande città potrebbe mettere a disposizione locali e/o spazi tramite bandi per associazioni o imprese che poi vogliano creare e gestire realtà di coworking.

Cowo – Ti senti di dare un consiglio sul coworking a eventuali colleghi, sindaci o amministratori pubblici?

Marco Pichetto – Il consiglio più grande che posso dare è quello di cercare sempre di guardarsi attorno, leggere, studiare e provare a capire che cosa sta succedendo attorno a noi e soprattutto non aver paura di provare ad uscire dagli schemi e di fare cose che nessuno prima aveva mai fatto.

Forse il vero successo del Veglio CoWorking Project è proprio quello, l’ aver fatto a livello pubblico una cosa che non era prevista che il pubblico facesse … e se poi – con un pizzico di orgoglio o presunzione – questa cosa la fai pure bene e funziona… allora tanto meglio!

Sindaco di Veglio: Marco Pichetto (in outdoors)

[Qui l’agenda completa del CowoCamp14 del 28/6]

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