Archivi categoria: Coworking Come si fa

Come funziona un coworking? Come si cerca uno spazio di coworking? Come ci si comporta in un coworking? Quali sono le attività adatte al coworking? Come si affitta una postazione di lavoro? Risposte a queste ed altre domande, frutto dell’esperienza Cowo – centro di coworking dal 2008.

Per guadagnare di più con il coworking, avete provato ad aumentare il valore dell’esperienza?

Guadagnare con uno spazio di coworking – lo sappiamo – è un obiettivo arduo (non per niente il progetto Cowo® si basa su spazi già attivi e in uso, che ripagano comunque i costi fissi legati allo spazio).

Detto questo, la redditività dello spazio di coworking è un tema importante, da non perdere mai di vista, anche per poter proseguire e sviluppare l’attività nel futuro: senza risorse non si va avanti.

Tradizionalmente, uno spazio di coworking si regge sulle postazioni di lavoro (ed eventualmente uffici e sale rinioni) e sull’affitto degli spazi per eventi.

Per quanto riguarda Cowo®, sappiamo bene come l’approccio di del nostro network – riassunto nel Cowo® Manifesto – non sia orientato alla massimizzazione dei profitti, bensì alla massimizzazione delle relazioni.

In altre parole, cerchiamo di lavorare mettendo i rapporti prima dei profitti.

Come fare, quindi, a guadagnare di più, senza necessariamente sacrificare un’idea di servizio a una logica totalmente orientata al profitto?

Le strategie per rendere redditizio uno spazio di coworking non sono mai facili, e il ragionamento sull’aspetto economico coinvolge sempre anche aspetti di marketing, che orienta l’offerta di servizio e stimola la risposta del mercato.

Innanzitutto, sgombriamo il campo da ipotesi estreme:

  1. i prezzi non possono salire oltre una certa soglia senza andare fuori mercato
  2. aumentare a dismisura il numero di postazioni si traduce sempre in uno scadimento della qualità dello spazio
  3. lanciarsi in campagna pubblicitarie funziona poco: il coworking è un servizio in cui “consiglio per gli acquisti” davvero valido è e rimane il passaparola

Nell’elaborare una strategia di questo tipo, può venire utile considerare l’ipotesi di lavoro messa in atto di recente nello spazio “master” della Rete Cowo®: il coworking dove ha sede il nostro network, a Milano, che ha un approccio di fondo molto netto.

Fondamentalmente, l’approccio di fondo è sempre lo stesso: per guadagnare di più non si alzano i prezzi, ma si aumenta il valore.

Che significa?

L'esperienza del coworking di valore è fatto anche di incontri, presentazioni, networking Significa, ad esempio, intensificare le attività di networking tra i coworker: non servono idee particolarmente innovative e budget importanti, basta suggerire un evento in cui sia possibile raccontare/ascoltare un’esperienza di lavoro, da parte di una persona della community, o un esterno, e replicarla più frequentemente possibile.

Vi è anche – in questa come altre attività del coworking – un risvolto di comunicazione.

Si sta cercando di dare visibilità online a chi partecipa?
Stiamo usando i social network per valorizzare ciò che succede negli spazi Cowo®?
Vengono raccontate online le idee e le esperienze proposte?

Non dimentichiamo mai che comunicare e condividere sono elementi di valore tipici dell'”esperienza coworking”.

Altre possibilità di incrementare il conto “profitti” del coworking sono:

Estendere o migliorare il servizio: forse qualcuno potrebbe desiderare un accesso ad orari più estesi? Il sabato lo spazio è accessibile? C’è la possibilità di svolgere attività speciali in orari serali o festivi?

Il rinnovo della proposta di valore in termini di dotazioni e strumenti e, in generale, di offerta di servizi.

Se qualcuno propone alla community l’oggetto del momento,  inserendo nel Cowo® una stampante 3D – importante tecnologia in grado diLa stampante 3D del Coworking Cowo Milano/Lambrate, da Alberto Canali (CowoComo) a Massimo Carrarofornire, con un solo oggetto, stimolo culturale, servizio utile, potenziale di networking con laboratori, fablab, artigiani e aziende – non va mai dimenticato che è sempre possibile migliorare in vari modi l'”esperienza Cowo®”, a partire dal caffè (è disponibile gratuitamente?) e dagli strumenti professionali fino ad arrivare a una riformulazione dei prezzi dei servizi.

E poi:

  • accogliamo i coworker interessati con l’offerta senza impegno di una giornata di prova gratuita?
  • possiamo migliorare l’ambiente, magari con un paio di poltroncine o una console per giocare nei momenti di relax?
  • stiamo facendo tutto quello che possiamo per contribuire alla serenità e alla gradevolezza dello spazio (compreso portare una torta ogni tanto)?
  • abbiamo lanciato una proposta di seminario, workshop, incontro che sia in grado di offrire nuovi stimoli alla community, e al tempo stesso attirare nuove persone?
  • stiamo curando aspetti collaterali al servizio in sè (convenzione con la pizzeria dell’angolo, possibilità di parcheggiare la bici in luogo sicuro, per dire un paio di cose utili)
  • ricerchiamo contatti interessanti con altri spazi di coworking, per poter fare incontri interessanti per entrambe le community?
  • infine, sicuri che non ci sia posto per una postazione più economica, con cui integrare l’offerta?

Ultima considerazione: le promozioni e i prezzi.

Coworking Cowo Milano/Lambrate: area relaxTanto inefficaci le prime – il “coworking gratis” difficilmente coinvolge, forse perché avere gratis una cosa di cui non si capisce il valore non porta a nulla, quanto importantissimi  i secondi.

Nel fare la politica di prezzo di un coworking, occorre sì documentarsi sui prezzi correnti di altri spazi (se ve ne sono), ma ancor di più è importante verificare attraverso i contatti diretti con i potenziali utilizzatori qual è il prezzo atteso, e il valore percepito del servizio.

E’ bene non avere pregiudizi, ed essere pronti ad adeguare le proprie tariffe a quanto offre il mercato. Anche questo è fare marketing mettendo la community prima di ogni altra cosa.

E poi, non è detto che abbassando i prezzi non si riesca a guadagnare di più :-)

Le Guide Cowo al buon coworking: 4 ebook in free download per tutti.

Coworking: Le Guide Cowo gratuiteLe domande sul coworking sono di due tipi: ricorrenti e incredibili.

Dopo aver affiliato oltre 100 spazi di coworking in tutta Italia, noi di Cowo siamo abituati a sentirci rivolgere entrambi i generi di richieste…

Abbiamo quindi preparato le risposte di cui siamo a conoscenza in 4 ebook gratuiti chiamati “Guide Cowo al buon coworking”.

Gli ebook sono liberamente disponibili, in free download. Questi i primi 4 titoli di una collana che contiamo di integrare nel tempo:

  1. “10 punti per scegliere il coworking giusto”

  2. “Guida all’apertura di uno spazio di coworking”

  3. “Gli incentivi economici al coworking del Comune di Milano”

  4. “Guida Cowo per spazi di coworking: come iscriversi all’elenco qualificato del Comune di Milano”

Clicca qui e scarica ora le Guide Cowo al buon coworking che ti interessano. Un piccolo esempio delle domande a cui le Guide Cowo offrono risposta:

  • Come si fa il coworking?
  • Come si sceglie un coworking?
  • Perché andare in un coworking piuttosto che un altro?
  • Come si verifica la serietà di uno spazio di coworking?
  • Come si valuta una coworking community?
  • Perché la reputazione online di un coworking è importante?
  • Quali sono i requisiti per aprire un coworking?
  • Cosa devo aspettarmi da un coworking?
  • Cosa devo offrire nel mio spazio di coworking?
  • Dal punto di vista burocratico, cosa comporta l’apertura di un coworking?
  • E da quello fiscale?
  • Devo avere un sito per aprire un coworking? O fare pubblicità?
  • Come mi regolo con la sicurezza?
  • Come si trovano i coworker?
  • Come funzionano gli incentivi economici al coworking a Milano?
  • Qual è la procedura per iscrivere lo spazio coworking agli incentivi economici di Milano?
  • Chi sono i coworker che hanno diritto agli incentivi economici?
  • Che documenti servono per godere degli aiuti economici al coworking?
  • Dove devo inviare la richiesta per gli incentivi?
  • Come viene erogato il voucher per l’utilizzo dei coworking?
  • Come faccio a sapere se la mia richiesta per i voucher del coworking è stata accettata?
  • Quali sono gli spazi coworking già accreditati per gli incentivi?

Buon coworking a tutti!

10 messaggi alle nuove coworking community.

Spesso, quando si apre un coworking ci si ritrova immersi nel quotidiano, e si perde di vista il quadro generale.

Ogni spazio di coworking è come un albero, pronto ad accogliere sui suoi rami coworker e nomad worker, ma… c’è una foresta intorno, un ecosistema ricco e promettente che si chiama economia condivisa (sharing economy, se vi piace l’inglese).

Ecco perché, nell’occasione di un recente incontro presso il Cowo Ancona/Baraccola, la nostra rete ha portato questi 10 messaggi, rivolti a chi, spesso sopportando uno sforzo considerevole, si impegna nell’apertura di un coworking space.

Perché fare una giornata gratuita al Cowo? Perché per capire occorre sedersi e lavorare.

Coworking prova giornata gratuitaQuando si arriva in un coworking, non tutte le domande giuste vengono in mente subito.

I Cowo più organizzati ti consegnano del materiale stampato con alcune informazioni di base (prezzi, servizi, orari ecc), qualcuno ti fa fare il giro delle scrivanie, magari si crea l’occasione di un breve scambio con qualche coworker presente.

Eppure, la scelta del coworking migliore per le esigenze di ognuno passa sempre da un contatto un po’ più prolungato.

Perché per capire, occorre sedersi e lavorare.

Intanto, così si testa subito la connessione internet, non certo di poca importanza.

Poi si prova l’ambiente.

Come ci si trova a lavorare in quel luogo? Che effetto fa dopo 2 ore di lavoro? E dopo 6? Com’è la seduta? C’è rumore? Come si comportano gli altri coworker tra loro? Le ore scorrono piacevolmente, oppure si sente qualche problema? La persona che vi ha accolto è presente, collaborativa?

Per tanti buoni motivi, insomma, la giornata gratuita è da fare.

E se non la propone il Cowo di propria iniziativa, si può cortesemente richiedere.

[Foto: Coworking Cowo/Login]