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Come funziona un coworking? Come si cerca uno spazio di coworking? Come ci si comporta in un coworking? Quali sono le attività adatte al coworking? Come si affitta una postazione di lavoro? Risposte a queste ed altre domande, frutto dell’esperienza Cowo – centro di coworking dal 2008.

[Evento coworking] Giardini Naxos, 23/1/2015: “Fare innovazione > il coworking”. Cowo c’è.

Evento coworking in Sicilia, a Gairdini NaxosPer la serie di incontri dedicati alla Sharing Economy, all’innovazione e al nuovo mondo del lavoro promosso in Sicilia da FareInnovazione, venerdì 23 gennaio 2015 si terrà a Giardini Naxos (Messina) un incontro pubblico sul coworking.

Sarà presente anche Cowo® con il fondatore Massimo Carraro, che porterà un contributo alla discussione, insieme a un nutrito panel di relatori:

  • Fulvia Toscano
    direttore artistico Naxoslegge
    Naxoslegge… l’innovazione
    .
  • Salvatore Rigaglia
    Coworking Manager Cowo® Giardini Naxos Messina
    C’è un Cowo® a Giardini Naxos
    .
  • Giuliana Colavecchio e Gianpiero Pollastri
    coworker
    Naxoslegge… l’innovazione
    .
  • Fabio Bruno
    cofounder Startup Messina
    Il networking è fondamentale
    .
  • Francesco Micali
    Lo Stretto Digitale Messina
    Collaborare è anche condividere

L’appuntamento è presso il Liceo “C. Caminiti” in Contrada Moscatella a Giardini Naxos (Messina): qui le indicazioni stradali e qui l’evento Facebook, mentre qui trovate la pagina Facebook del Cowo® locale, a Giardini Naxos.

E’ per noi un’occasione molto bella di incontrare la coworking community di Giardini Naxos, e – più in generale – di poter dare un contributo in tema di Sharing Economy, argomento che sentiamo vicino.

Era il 2012 quando dedicammo un CowoCamp all’argomento “Il coworking visto dal portafogli”, durante il quale presentammo il concetto di CowoEconomy, appunto l’economia vista dal coworking.

Riproponiamo nel video e nelle slides qui sotto quella presentazione, in attesa di poter approfondire il dialogo con gli amici siciliani. Arrivederci a Naxos!


Per guadagnare di più con il coworking, avete provato ad aumentare il valore dell’esperienza?

Guadagnare con uno spazio di coworking – lo sappiamo – è un obiettivo arduo (non per niente il progetto Cowo® si basa su spazi già attivi e in uso, che ripagano comunque i costi fissi legati allo spazio).

Detto questo, la redditività dello spazio di coworking è un tema importante, da non perdere mai di vista, anche per poter proseguire e sviluppare l’attività nel futuro: senza risorse non si va avanti.

Tradizionalmente, uno spazio di coworking si regge sulle postazioni di lavoro (ed eventualmente uffici e sale rinioni) e sull’affitto degli spazi per eventi.

Per quanto riguarda Cowo®, sappiamo bene come l’approccio di del nostro network – riassunto nel Cowo® Manifesto – non sia orientato alla massimizzazione dei profitti, bensì alla massimizzazione delle relazioni.

In altre parole, cerchiamo di lavorare mettendo i rapporti prima dei profitti.

Come fare, quindi, a guadagnare di più, senza necessariamente sacrificare un’idea di servizio a una logica totalmente orientata al profitto?

Le strategie per rendere redditizio uno spazio di coworking non sono mai facili, e il ragionamento sull’aspetto economico coinvolge sempre anche aspetti di marketing, che orienta l’offerta di servizio e stimola la risposta del mercato.

Innanzitutto, sgombriamo il campo da ipotesi estreme:

  1. i prezzi non possono salire oltre una certa soglia senza andare fuori mercato
  2. aumentare a dismisura il numero di postazioni si traduce sempre in uno scadimento della qualità dello spazio
  3. lanciarsi in campagna pubblicitarie funziona poco: il coworking è un servizio in cui “consiglio per gli acquisti” davvero valido è e rimane il passaparola

Nell’elaborare una strategia di questo tipo, può venire utile considerare l’ipotesi di lavoro messa in atto di recente nello spazio “master” della Rete Cowo®: il coworking dove ha sede il nostro network, a Milano, che ha un approccio di fondo molto netto.

Fondamentalmente, l’approccio di fondo è sempre lo stesso: per guadagnare di più non si alzano i prezzi, ma si aumenta il valore.

Che significa?

L'esperienza del coworking di valore è fatto anche di incontri, presentazioni, networking Significa, ad esempio, intensificare le attività di networking tra i coworker: non servono idee particolarmente innovative e budget importanti, basta suggerire un evento in cui sia possibile raccontare/ascoltare un’esperienza di lavoro, da parte di una persona della community, o un esterno, e replicarla più frequentemente possibile.

Vi è anche – in questa come altre attività del coworking – un risvolto di comunicazione.

Si sta cercando di dare visibilità online a chi partecipa?
Stiamo usando i social network per valorizzare ciò che succede negli spazi Cowo®?
Vengono raccontate online le idee e le esperienze proposte?

Non dimentichiamo mai che comunicare e condividere sono elementi di valore tipici dell'”esperienza coworking”.

Altre possibilità di incrementare il conto “profitti” del coworking sono:

Estendere o migliorare il servizio: forse qualcuno potrebbe desiderare un accesso ad orari più estesi? Il sabato lo spazio è accessibile? C’è la possibilità di svolgere attività speciali in orari serali o festivi?

Il rinnovo della proposta di valore in termini di dotazioni e strumenti e, in generale, di offerta di servizi.

Se qualcuno propone alla community l’oggetto del momento,  inserendo nel Cowo® una stampante 3D – importante tecnologia in grado diLa stampante 3D del Coworking Cowo Milano/Lambrate, da Alberto Canali (CowoComo) a Massimo Carrarofornire, con un solo oggetto, stimolo culturale, servizio utile, potenziale di networking con laboratori, fablab, artigiani e aziende – non va mai dimenticato che è sempre possibile migliorare in vari modi l'”esperienza Cowo®”, a partire dal caffè (è disponibile gratuitamente?) e dagli strumenti professionali fino ad arrivare a una riformulazione dei prezzi dei servizi.

E poi:

  • accogliamo i coworker interessati con l’offerta senza impegno di una giornata di prova gratuita?
  • possiamo migliorare l’ambiente, magari con un paio di poltroncine o una console per giocare nei momenti di relax?
  • stiamo facendo tutto quello che possiamo per contribuire alla serenità e alla gradevolezza dello spazio (compreso portare una torta ogni tanto)?
  • abbiamo lanciato una proposta di seminario, workshop, incontro che sia in grado di offrire nuovi stimoli alla community, e al tempo stesso attirare nuove persone?
  • stiamo curando aspetti collaterali al servizio in sè (convenzione con la pizzeria dell’angolo, possibilità di parcheggiare la bici in luogo sicuro, per dire un paio di cose utili)
  • ricerchiamo contatti interessanti con altri spazi di coworking, per poter fare incontri interessanti per entrambe le community?
  • infine, sicuri che non ci sia posto per una postazione più economica, con cui integrare l’offerta?

Ultima considerazione: le promozioni e i prezzi.

Coworking Cowo Milano/Lambrate: area relaxTanto inefficaci le prime – il “coworking gratis” difficilmente coinvolge, forse perché avere gratis una cosa di cui non si capisce il valore non porta a nulla, quanto importantissimi  i secondi.

Nel fare la politica di prezzo di un coworking, occorre sì documentarsi sui prezzi correnti di altri spazi (se ve ne sono), ma ancor di più è importante verificare attraverso i contatti diretti con i potenziali utilizzatori qual è il prezzo atteso, e il valore percepito del servizio.

E’ bene non avere pregiudizi, ed essere pronti ad adeguare le proprie tariffe a quanto offre il mercato. Anche questo è fare marketing mettendo la community prima di ogni altra cosa.

E poi, non è detto che abbassando i prezzi non si riesca a guadagnare di più :-)

Le Guide Cowo al buon coworking: 4 ebook in free download per tutti.

Coworking: Le Guide Cowo gratuite[AGGIORNAMENTO GENNAIO 2015: Le Guide Cowo® relative agli incentivi economici al coworking del Comune di Milano e della Camera di Commercio di Milano non sono più in distribuzione, in quanto il provvedimento 2014 si è concluso. E’ prevista una nuova Guida Cowo® per i provvedimenti 2015, attualmente allo studio].

Le domande sul coworking sono di due tipi: ricorrenti e incredibili.

Dopo aver affiliato oltre 100 spazi di coworking in tutta Italia, noi di Cowo® siamo abituati a sentirci rivolgere entrambi i generi di richieste…

Abbiamo quindi preparato le risposte di cui siamo a conoscenza in 4 ebook gratuiti chiamati “Guide Cowo® al buon coworking”.

Gli ebook sono liberamente disponibili, in free download. Questi i primi 4 titoli di una collana che contiamo di integrare nel tempo:

  1. “10 punti per scegliere il coworking giusto”

  2. “Guida all’apertura di uno spazio di coworking”

  3. “Gli incentivi economici al coworking del Comune di Milano”

  4. “Guida Cowo® per spazi di coworking: come iscriversi all’elenco qualificato del Comune di Milano”

Clicca qui e scarica ora le Guide Cowo® al buon coworking che ti interessano.

Un piccolo esempio delle domande a cui le Guide Cowo® offrono risposta:

  • Come si fa il coworking?
  • Come si sceglie un coworking?
  • Perché andare in un coworking piuttosto che un altro?
  • Come si verifica la serietà di uno spazio di coworking?
  • Come si valuta una coworking community?
  • Perché la reputazione online di un coworking è importante?
  • Quali sono i requisiti per aprire un coworking?
  • Cosa devo aspettarmi da un coworking?
  • Cosa devo offrire nel mio spazio di coworking?
  • Dal punto di vista burocratico, cosa comporta l’apertura di un coworking?
  • E da quello fiscale?
  • Devo avere un sito per aprire un coworking? O fare pubblicità?
  • Come mi regolo con la sicurezza?
  • Come si trovano i coworker?
  • Come funzionano gli incentivi economici al coworking a Milano?
  • Qual è la procedura per iscrivere lo spazio coworking agli incentivi economici di Milano?
  • Chi sono i coworker che hanno diritto agli incentivi economici?
  • Che documenti servono per godere degli aiuti economici al coworking?
  • Dove devo inviare la richiesta per gli incentivi?
  • Come viene erogato il voucher per l’utilizzo dei coworking?
  • Come faccio a sapere se la mia richiesta per i voucher del coworking è stata accettata?
  • Quali sono gli spazi coworking già accreditati per gli incentivi?

Buon coworking a tutti!

10 messaggi alle nuove coworking community.

Spesso, quando si apre un coworking ci si ritrova immersi nel quotidiano, e si perde di vista il quadro generale.

Ogni spazio di coworking è come un albero, pronto ad accogliere sui suoi rami coworker e nomad worker, ma… c’è una foresta intorno, un ecosistema ricco e promettente che si chiama economia condivisa (sharing economy, se vi piace l’inglese).

Ecco perché, nell’occasione di un recente incontro presso il Cowo Ancona/Baraccola, la nostra rete ha portato questi 10 messaggi, rivolti a chi, spesso sopportando uno sforzo considerevole, si impegna nell’apertura di un coworking space.

Perché fare una giornata gratuita al Cowo? Perché per capire occorre sedersi e lavorare.

Coworking prova giornata gratuitaQuando si arriva in un coworking, non tutte le domande giuste vengono in mente subito.

I Cowo più organizzati ti consegnano del materiale stampato con alcune informazioni di base (prezzi, servizi, orari ecc), qualcuno ti fa fare il giro delle scrivanie, magari si crea l’occasione di un breve scambio con qualche coworker presente.

Eppure, la scelta del coworking migliore per le esigenze di ognuno passa sempre da un contatto un po’ più prolungato.

Perché per capire, occorre sedersi e lavorare.

Intanto, così si testa subito la connessione internet, non certo di poca importanza.

Poi si prova l’ambiente.

Come ci si trova a lavorare in quel luogo? Che effetto fa dopo 2 ore di lavoro? E dopo 6? Com’è la seduta? C’è rumore? Come si comportano gli altri coworker tra loro? Le ore scorrono piacevolmente, oppure si sente qualche problema? La persona che vi ha accolto è presente, collaborativa?

Per tanti buoni motivi, insomma, la giornata gratuita è da fare.

E se non la propone il Cowo di propria iniziativa, si può cortesemente richiedere.

[Foto: Coworking Cowo/Login]

[Cowo Manifesto] In our model, relationships come first, profit comes second.

Coworking Cowo a Milano (Login)Having already discussed our Cowo® Manifesto, today we get deeper on point no.5::

In our model, relationships comes first, profit comes second.

Since it was born in 2008, the Cowo® network has always had a staple in activating coworking spaces inside companies and professional places.

In other words, all Cowo® spaces have their location at a company, a studio, a professional loacation.

The space fixed costs are already included in professional activity, this way  the coworking activity is not bound to making profits at all costs.

The overheads are paid already by the main activity.

We envisioned this approach for two reasons:

1 – The coworking business model is far from being identified

2 – By not having to meet the overhead costs involved in having a space, we can enjoy the freedom to develop the coworking community without the obsession of  making profit 

This does not mean that Cowo® ignores the importance of economic resources.

It means – vice versa – looking for a way to generate economic resources through relationship maximization, andnot profit maximization.

Value is generated by the people, not invoices :-)

Below, you can browse the CowoCamp 2012 opening presentation, focusing of the CowoEconomy, something that comes out from our profit-comes-second substainable model :-)

Regarding the CowoManifesto, here are the posts we published already:

No. 1: Coworking is just a word. Only people give it meaning.

No. 2: We make work a better experience through space/knowledge sharing, every day

No. 3: Coworkers are not clients. They are professionals working with you.

No. 4: We are part of a larger community, both physical and online, and we speak to each other.

No. 10: “Coworking is a labour of love” (Tara Hunt)

The Cowo Manifesto is available in several languages: Italian, French, Spanish,  Dutch and Russian.

In the English version:

COWO® MANIFESTO

  1. Coworking is just a word. Only people give it meaning.
  2. We make work a better experience through space/knowledge sharing, every day.
  3. Coworkers are not clients. They are professionals working with you.
  4. We are part of a larger community, both physical and online, and we speak to each other.
  5. In our model, relationships come first, profit comes second.
  6. Our professional skills are constantly enriched by our community.
  7. We don’t believe in competition. This makes us highly competitive.
  8. Coworking enjoys the best marketing strategy: happiness.
  9. Coworking is always the beginning of something.
  10. “Coworking is a labour of love”. (Tara Hunt)

 

La comunicazione del Coworking: ne parliamo al CowoCamp 2014, il 28/6 a Milano.

 

Barcamp Nazionale del Coworking by Cowo - CowoCamp14

[Scarica il Media Kit del CowoCamp14: comunicato stampa, presentazione, visual per pubblicazione su blog e social network]

Un CowoCamp è prima di tutto il momento in cui ci si vede, ci si rivede, si presentano i nuovi contatti, chi l’anno prima è venuto a curiosare e poi ha aperto il suo spazio Cowo, chi viene da lontano e chi arriva con l’autobus, dai molti spazi di Milano.

Facciamo il Barcamp sul coworking dal 2010, e questo è il quinto.

Come ogni anno, l’evento è gratuito e aperto a tutti, e come ogni anno ci diamo un tema di discussione.

Se nel 2010 ci chiedevamo “Di cosa parliamo quando parliamo di coworking?“, nel 2011 ci pareva di poter fare già una specie di bilancio, chiedendoci “A che punto è il coworking?” Nel 2012 arrivò la riflessione su “Il coworking visto dal portafogli – La dimensione economica del coworking” (fu allora che nacque il concetto di Cowo Economy), e il 2013 fu l’anno in cui – un po’ provocatoriamente – ci chiedemmo: “Ma il coworking crea valore?

Quest’anno è il momento di parlare di comunicazione o, se preferite le parole di moda, di storytelling:

Nel 2014, con centinaia di coworking aperti in tutta italia, si può dire si sia creato qualcosa di simile al “mercato” del coworking. In questo scenario, il modo in cui ci presentiamo, come community, come singoli spazi e come istituzioni, diventa importante e distintivo dell’approccio di ognuno. Il tema del CowoCamp 2014 sarà quindi:

Coworking e Comunicazione: il racconto dell’esperienza e l’esperienza del racconto.

In altre parole: il racconto delle nostre situazioni di coworking, verso l’esterno, verso gli utilizzatori degli spazi, verso le istituzioni, verso i media e… verso noi stessi. Ma anche l’esperienza di raccontare; non dimentichiamo che molti, nella coworking community hanno scoperto l’attitudine e il lavoro dello storytelling proprio attraverso il coworking: parleremo anche di loro,  di come il coworking abbia, talvolta, insegnato a comunicare.

Il CowoCamp 2014 è un barcamp, quindi è data a tutti la possibilità di iscriversi a parlare. Ci si può iscrivere a parlare scrivendo una mail con il tipo di intervento a [email protected], oppure sul momento, il giorno del Barcamp. L’agenda, al momento, prevede i seguenti interventi:

  • 11.00 Cristina Favini – vicepresidente associazione Made in Lambrate e strategist Logotel: Il benvenuto di Made in Lambrate alla coworking community italiana (vedi post dedicato)
  • 11.10 Massimo Carraro -fondatore rete Cowo:  Da un blog a una rete di 97 spazi di #Coworking in tutta Italia: come ho creato Cowo.
  • 11.30 Cristina Tajani – Assessore alle Politiche del Lavoro, Sviluppo economico, Università e Ricerca del Comune di Milano: Se il coworking racconta una città migliore (vedi post dedicato)
  • 11.50 Marco Pichetto, Sindaco di Veglio e responsabile Coworking Project Veglio: Raccontare un coworking comunale
  • 12.10 Stefano Garavaglia e Martina Casani – Coworking Manager Cowo Milano/Login: Come si racconta un coworking tecnologico
  • 12.30  Giorgio Baracco, Alberto Bassi, Stefania Burra, Andrea Musso, Simonetta Pozzi – Lab 121, Alessandria:  Un racconto a 500 voci: il coworking @ Lab 121 Alessandria
  • 12.50 Aurelio Balestra – Toolbox Torino:  Comunicare il coworking come bene relazionale

13.10 – Pausa pranzo

  • 14.40 Mattia Sullini – Cowo Firenze/LoFoIo:  Se il racconto si fa diffuso, per un coworking sparso sul territorio
  • 15.00 Michele Magnani – Multiverso Coworking Network: Raccontare un coworking, raccontare una rete: l’esperienza Multiverso
  • 15.20 Gianni Barbon – Coworking Manager Cowo/Pordenone Mod-o:  Coworking e aziende: racconto possibile?
  • 15.40  Renato Dotto – Cowo Torino/Crocetta, Cowo Torino/Galileo, Cowo Torino/ToWork: Comunicare tre coworking in un colpo solo
  • 16.00  Ombretta Rossini – La Fabbrica dei Mestieri (Brescia): Alla Fabbrica dei Mestieri si fabbricano anche racconti
  • 16.20 Marco Nannini – partner Impact Hub Milano:  Impact Hub: il racconto locale, affidato a una community globale
  • 16.40 Sabrina Bianchi – partner PianoC Milano:  Il racconto del coworking, della community, del co-baby: una storia vera
  • 17.00  Damiano Ramazzotti – Talent Garden Milano:  L’impatto sul territorio: il coworking come strumento, dalla selezione al racconto
  • 17.20 Andrea Mareschi – Cowo Parma/CNA:  Coworking + CNA: il racconto di un’impresa possibile
  • 17.40 Angelo Bongio – FaberLab – Confartigianato Varese: Coworking, autoproduzione, artigianato, istituzioni: può esistere un racconto comune?
  • 18.00 Carlo Reggiani – Cowo Manager Cowo Verona/Ordine Ingegneri: Il Cowo raccontato dagli ingegneri… agli ingegneri
  • 18.20 Adele Marra – smartCO2 COworking+Community Viareggio Il cerchio si chiude, ovvero: come la comunicazione può creare una community
  • 18.40  Adam Arvidsson – Università degli Studi di Milano: Il ruolo del coworking nelle trasformazioni lavorative dei lavoratori del sapere. Un’indagine su Milano
  • 19.00 Grazia Virgintino – Università Cattolica di Milano:  Dalla prima ricerca dell’Osservatorio Permanente di Ricerca sul Coworking: come si raccontano i Cowo Manager?

Il CowoCamp si svolgerà al Camplus Living Rubattino di via Caduti di Marcinelle 2 a Milano (zona Lambrate – Rubattino).

Qui la pagina del CowoCamp 2014 su Barcamp.org

Qui l’evento Facebook.

Twitter hashtag: #cowocamp14

Nei prossimi giorni aggiornamenti sull’agenda e approfondimenti sui partecipanti.
Stay tuned, e arrivederci a Milano il 28 giugno!

[Dal Cowo Manifesto] Punto n. 5: Nel nostro modello, la relazione viene prima del business.

Coworking Cowo a Milano (Login)
Dopo aver trattato già diversi punti del Cowo Manifesto, oggi approfondiamo il n. 5, che introduce il tema del modello perseguito da Cowo:

 Nel nostro modello, la relazione viene prima del business.

Da quando è nata, nel 2008, la rete Cowo si è sempre orientata verso l’affiliazione di spazi con un’attività professionale non legata al coworking al proprio interno.

In altre parole, i Cowo si trovano presso prevalentemente presso un’azienda, uno studio, un professionista.

I costi fissi dello spazio sono già sostenuti dall’attività professionale esistente nel Cowo.

Questo in funzione di due considerazioni:

1 – Il modello di business del coworking, in sè, è ancora molto lontano dall’essere individuato

2 – Il fatto di avere già un’attività fa sì che gli spazi siano presidiati da un nucleo di professionisti, cosa che crea il presupposto del coworking per chi si aggiungerà poi

Il punto focale è questo:

i costi fissi dello spazio sono già sostenuti da un’attività professionale

Questo ci mette nella condizione privilegiata di non dover sostenere alcun costo con il coworking; possiamo quindi ragionare – per una volta – al di fuori delle logiche strettamente di profitto.

Ciò non significa che Cowo ignori l’importanza delle risorse economiche.

Significa – viceversa – che cerca una via per generare risorse economiche attraverso la massimizzazione delle relazioni e non la massimizzazione del profitto.

Ormai, dopo 6 anni abbondanti di progetto Cowo, abbiamo tutti capito come la ricchezza (anche economica) del coworking non stia nella pratica del coworking in sè, ma nelle relazioni che si attivano grazie ad esso.

“Coworking” – come dice il primo punto del Cowo Manifesto – è solo una parola.

Il valore lo generano le persone.

Qui sotto la presentazione di apertura del CowoCamp 2012, dedicato agli aspetti economici del coworking: poche slides dove si spiega come si possono generare circa 700mila euro annui (NB: il dato, aggiornato a settembre 2014, è aumentato considerevolmente rispetto a quello fornito nelle slides) con un modello che non pensa prima di tutto ai soldi, ma mette prima le relazioni.

Per quanto riguarda il CowoManifesto, è possibile approfondire i vari punti nei seguenti post, già pubblicati:

Il Cowo Manifesto è disponibile in varie lingue: ItalianoFranceseSpagnoloOlandese e Russo

Eccolo nella versione italiana:

IL MANIFESTO COWO – COS’E’ IL COWORKING PER NOI.

  1. “Coworking”, senza le persone che lo praticano, è solo una parola.
  2. Rendiamo il lavoro un’esperienza migliore, grazie alla condivisione quotidiana di spazi e conoscenze.
  3. I coworker non sono clienti. Sono professionisti che lavorano con te.
  4. Facciamo parte di una community allargata, e dialoghiamo.
  5. Nel nostro modello, la relazione viene prima del business.
  6. I nostri skill professionali sono costantemente migliorati dalla community.
  7. Non crediamo nella competizione, e questo ci rende estremamente competitivi.
  8. Il coworking gode della migliore strategia di marketing che si possa immaginare: la felicità.
  9. Il coworking è sempre l’inizio di qualcosa.
  10. “Coworking is a labour of love” (Tara Hunt)