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Chi lavora in coworking? I nomad worker, i coworker stanziali, i professionisti presenti negli spazi di coworking per un giorno, un mese o un anno. Senza dimenticare i gestori degli spazi Cowo (cowomanager per gli amici).

Parma Startup? Le migliori sono alla finale del Premio Cambiamenti, martedì 14/11/17. Tutti invitati!

Parma Startup - Premio Cambiamenti Cowo CNA.
Riscoprire le tradizioni del Made in Italy.

Portare un cambiamento significativo.
Promuovere il territorio.
Valorizzare l’innovazione tecnologica.
Innovare i processi.

Vi sembra poco tutto questo? No, non è poco: è tantissimo.

E la buona notizia è che… qualcuno lo sta facendo.

In particolare, sul territorio di Parma, il Cowo CNA ci segnala l’iniziativa Premio Cambiamenti, che vedrà tra pochi giorni – il 14 novembre alle ore 17:00 – la tappa parmigiana del premio.

L’evento – organizzato da CNA Parma con il patrocinio del Comune di Parma e il contributo di Hera Comm -avrà come focus la presentazione delle 8 startup selezionate:

Si tratta di otto realtà espressione della zona di Parma, e ci fa piacere sottolineare questo aspetto perché anche per noi che ci occupiamo di Coworking il legame con il territorio è sempre al centro dell’attività.

Cosa c’è di più territoriale del luogo dove ogni giorno svolgi il tuo lavoro? Dove ogni giorno interagisci con l’ecosistema?

Poco importa se poi ti colleghi a Internet e lavori con l’Asia, la tua sedia, il tuo caffè, la tua vita è nel tuo territorio.

E il Coworking, con tutte le sue iniziative ed energie di cui il premio Cambiamenti è un ottimo esempio, è sempre un catalizzatore.Fabio Zaffagnini

E anche l’appuntamento del 14 novembre a Parma sarà così: un momento di ispirazione e sostegno per l’autoimprenditorialità.

Per questo, l’ingresso è libero e gratuito, aperto a tutti.Arianna Porcelli Safonov

Non mancheranno ospiti stimolanti, interessanti e… divertenti!

Saranno presenti infatti:

Per approfondire:

Appuntamento al  The Space Cinema/Parma Campus, martedì 14/11 alle ore 17.00.

Non mancate!

3 domande su “Coworking e Istituzioni” a Giovanni Angioletti, consigliere comunale a Lissone (Monza Brianza).

Siamo vicinissimi al giorno in cui la nostra Coworking Community incontrerà rappresentanti delle Istituzioni da tutta Italia per una giornata di confronto aperto, il 30/9  a Milano.
L’intervista di oggi è rivolta a un Amministratore pubblico che ha fortemente voluto l’apertura di un Coworking pubblico, a Lissone (Monza Brianza): 
Giovanni Angioletti, del consiglio comunale di Lissone.
Un grazie al dott. Angioletti per la sua disponibilità a venirci a raccontare questa esperienza, e anche per l’intervista che segue.
Ricordiamo a tutti che per partecipare all’evento Cowoshare su“Coworking e Istituzioni” è indispensabile la registrazione.

Coworking e Istituzioni - Giovanni Angioletti Lissone

1 – Perché il Comune di Lissone ha aperto un Coworking al servizio dei cittadini?

Il Comune di Lissone è da tempo attento alle tematiche del lavoro ed alle nuove forme di imprenditoria che si stanno affermando sul mercato.

La disponibilità di alcuni spazi pubblici ha consentito la realizzazione di un progetto di Coworking pubblico , in collaborazione con la cooperativa “Spazio giovani”, aperto a piccole realtà aziendali e a liberi professionisti.

In questo spazio è possibile utilizzare, a fronte di costi molto contenuti, quanto necessario per lo svolgimento dell’attività professionale (scrivania, stampante, collegamento wifi, sala riunioni).

Inoltre, il Coworking si caratterizza per la scelta di voler approfondire le tematiche inerenti lo sviluppo professionale attraverso la realizzazione di corsi, workshop e momenti di confronto. 

In prospettiva, è prevista l’apertura di un servizio di sportello per le aziende, con lo scopo di presentare i servizi più innovativi oramai indispensabili per promuovere con successo l’offerta aziendale, come ad esempio le competenze di web marketing.

2 – Lo spazio di Coworking pubblico a Lissone è adiacente allo Sportello Lavoro e InformaGiovani: una vicinanza simbolica?

Si tratta in realtà di una scelta strategica  che segna il completamento del percorso iniziato anni fa con lo sportello InformaGiovani (dedicato principalmente all’orientamento scolastico).

Negli ultimi 3 anni , a seguito della crisi del mondo del lavoro e delle mutate richieste da parte dei giovani (e non solo), si è pensato di offrire agli utenti un servizio dedicato a chi cerca lavoro.

Questo attraverso un supporto qualificato durante le varie fasi di ricerca, a partire dalla stesura del curriculum professionale, fino ad arrivare – a seguito di una convenzione con Afol Monza e Brianza – alla possibilità di far incontrare la domanda e l’offerta di lavoro attraverso un attività di MATCHING (da cui il nome del Coworking “Match Point”) tramite le banche dati gestite da Afol.

La presenza del Coworking in uno spazio attiguo allo Sportello Lavoro integra e completa il ventaglio di proposte dei servizi comunali  per chiunque intenda avviare un percorso di libera professione a costi contenuti, grazie a uno spazio pubblico dedicato.

3 – L’esperienza di questo primo periodo cosa può insegnare a chi sta ragionando su un percorso analogo?

Innanzitutto si tratta, per quanto riguarda il pubblico, di una esperienza realmente nuova e innovativa.

Indispensabile, per avere successo una “regia” capace di proporre continuamente nuove iniziative e idee, il contatto con le realtà imprenditoriali  locali e la creazione di reti di collegamento, in primo luogo la Rete Cowo® , fondamentale per far circolare le iniziative e per i continui suggerimenti e proposte che arrivano dai vari affiliati in tutta Italia.

La presenza di un “Animatore di Coworking” esperto e  capace di indicare le iniziative “di successo” è un altro punto chiave per chi volesse iniziare il percorso.

Da ultimo è necessario dotarsi di una buona dose di pazienza, non attendersi cioè risultati immediati,  perché, soprattutto in una realtà di provincia – ben diversa da quella di Milano e dell’immediato hinterland –  è necessario creare una mentalità nuova e non stancarsi di promuovere e proporre continuamente momenti di crescita e confronto.

Il 30/9, Giovanni Angioletti ci parlerà di:
TRA SPORTELLO LAVORO E INFORMAGIOVANI,
A LISSONE IL COWORKING È PUBBLICO

Rete Cowo® ti aspetta:
Evento “COWORKING E ISTITUZIONI”
Milano -30 settembre 2017 – h 10.00/13.00
Clicca qui per iscriverti

CowoShare Coworking e Istituzioni a Milano by Rete Cowo

3 domande su “Coworking e Istituzioni” a Stefano Maffei, prof. School of Design e Direttore Polifactory.

Il prossimo 30/9  a Milano la Coworking Community italiana incontrerà rappresentanti istituzionali da tutta Italia – dalle Amministrazioni pubbliche alle Università, dagli Ordini Professionali alla ricerca – per confrontarsi sul tema  “Coworking e Istituzioni” (ingresso libero, indispensabile la registrazione).
Per prepararci, abbiamo intervistato i protagonisti di questo incontro; oggi è il momento di Stefano Maffei, Professore Associato School of Design e Direttore Polifactory, makerspace del Politecnico di Milano.

Stefano Maffei su Coworking e Istituzioni

1 – Lavorare in ambiente condiviso, all’interno dell’Università, su attività sperimentali: è Coworking?

Certamente sì.

Lavorare a stretto contatto con le persone su attività concrete, complesse, “open ended”, richiede un’attitudine all’ascolto, al dialogo, alla conversazione, che – di fatto – ha a che fare con la condivisione, con il prefisso “co”.

Il Coworking integra nella sua visione contemporanea un luogo di lavoro basato sulla presenza di un sistema di relazioni individuali e comunitarie con quella di uno spazio fisico che abilita queste relazioni.

2 – Nella sperimentazione quotidiana del Polifactory, lo spazio di lavoro condiviso ha un senso specifico, o è solo una soluzione pratica?

No.

È un luogo che è stato pensato e progettato proprio per questo scopo.

Ha una struttura che ha alcuni elementi considerati fondamentali nella costruzione del senso.

Per esempio la presenza (fatto unico in uno spazio dell’università italiana) di una bella cucina funzionante in cui cucinare assieme veramente.

Un antidoto agli spazi che hanno come unica logica quella di essere “alternative-cool” o “radical-hip”.

3 – I lavori e le attività che escono da Polifactory sarebbero uguali senza un approccio condiviso agli spazi?

Assolutamente no.

Lo spazio corrisponde al modello “esplorativo”, di “prova ed errore”, ruvido e accogliente, pieno di diversità come i suoi abitanti.

Il 30/9, Stefano Maffei ci parlerà di:
CRONACHE DA POLIFACTORY,
DOVE SI CONDIVIDE LA VITA,
IL TALENTO (SPERIMENTALE) E IL FUTURO

Rete Cowo® ti aspetta:
Evento “COWORKING E ISTITUZIONI”
Milano -30 settembre 2017 – h 10.00/13.00
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CowoShare Coworking e Istituzioni a Milano by Rete Cowo

Che effetto fa il Coworking a Monza, in uno Studio Legale? Venti domande all’ avv. Barbara Ferrari.

Oggi intervistiamo il primo Avvocato d’Italia ad aver aperto un Coworking Cowo® all’interno di uno Studio Legale.Avv. Barbara Ferrari - Spazio Coworking Monza Centro

Succede a Monza, ma soprattutto succede grazie all’apertura mentale, all’entusiasmo e allo spirito di iniziativa dell’Avv. Barbara Ferrari, titolare e Coworking Manager di Cowo® Monza Centro.

Chi partecipa ai nostri eventi CowoShare l’ha sicuramente già incontrata.

In particolare, il 25 giugno 2016, nell’ambito del CowoShare3 “Il Coworking e la Legge”, Barbara ha presentato uno speech intitolato “Ufficio Condiviso e Studio Legale: Si Può Fare!”

Oggi, a distanza di quasi un anno, l’abbiamo intervistata. 

Cowo® – Buongiorno Barbara e grazie per la tua disponibilità!

Andando subito al sodo, cosa significa essere Avvocato in un Coworking?

Barbara Ferrari – Significa lavorare con la mente aperta.

Per molti essere un Avvocato significa, ancor oggi, operare da una Barbara Ferrari Coworking Monza Centroposizione isolata, lontano dai contesti in cui operano le altre attività economiche.

Questo ha una sua ragion d’essere nella necessità del professionista legale di operare “al di sopra delle parti”, ma non per questo l’Avvocato ha necessariamente bisogno di una sede con le porte sbarrate sull’evoluzione dei contesti lavorativi.

E secondo me il Coworking è un’innovazione che ha solo iniziato a farci vedere il suo potenziale di innovazione: come si dice in questi casi, “il meglio deve ancora venire”.

Pensiamo solo alla legge sullo Smart Working, in questi giorni al suo terzo passaggio in Senato: una legge che – in sostanza – mette a regime le pratiche di lavoro in modalità remota e con modalità intelligenti, improntate alla collaborazione e alla condivisione di spazi comuni. 

Cowo® – Qual è la tua esperienza di Coworking, al di là del tuo spazio in centro a Monza?

Barbara Ferrari – Ho iniziato a frequentare spazi di Coworking alla fine del 2011: in quel periodo apriva a Como uno spazio di Coworking che per me era molto comodo, e l’ho utilizzato in veste di Coworker per moltissimo tempo.

Mi serviva per i clienti dell’area comasca, mentre la mia sede era – anche allora – qui a Monza.

Mi è sempre piaciuto l’approccio aperto e collaborativo che sta alla base degli spazi che si riconoscono nell’insegna Cowo®, aspetti che ho riscontrato anche in altri Coworking della Rete che mi è capitato di frequentare.

Cowo® – Quando hai deciso di aprire uno spazio di Coworking a Monza, e per quali motivi?

Barbara Ferrari – Come dicevo, frequentando spazi e persone parte di Rete Cowo® ho potuto verificare come il concetto presentasse una sua validità, anche in contesti molto diversi.

Parallelamente, la mia situazione professionale mi stava portando all’apertura di un nuovo Studio Legale, evolvendomi dalla situazione precedente, configurata in un modo che aveva iniziato a starmi stretto.

Mi sono quindi detta: perché non creare uno spazio Cowo® all’interno di uno Studio Legale?

I motivi della scelta mi sono stati chiarissimi fin da subito, in quanto ero già a conoscenza del modo in cui lavorano i Coworking di Rete Cowo® : dimensione collaborativa, cura alle relazioni e al networking, possibilità di incontro e scambio con professionisti del territorio.

Volevo attivare questo tipo di piattaforma anche nella mia realtà professionale, quindi feci in modo che il nuovo Studio Legale prevedesse spazi in più, da condividere in Coworking.

Cowo® – Non hai pensato che ci fosse una distanza tra la professione legale, così legata a un concetto di privacy e riservatezza, e l’ambiente del Coworking, tutto orientato alla condivisione, sia di spazi sia di esperienze?

Barbara Ferrari – Come ho già accennato, il modo di vedere la professione dell’Avvocato si sta evolvendo, al pari di molti altri elementi del mondo del lavoro e dell’ecosistema economico/produttivo.

La scelta di unire Coworking e Studio Legale è figlia della consapevolezza che l’Avvocato è un partner quotidiano, un professionista sempre in contatto con le realtà attive sul territorio.

In molti casi lavoriamo in modo continuativo per aziende, con una soluzione che abbiamo definito Out-House Lawyer: qualcosa che fino a pochi anni fa era inimmaginabile.

Cowo® – In che fasi hai sviluppato il tuo progetto di Coworking nel centro di Monza?

Ti sei organizzata prima con lo studio in via Campini 1, e poi hai lanciato il Coworking, o hai fatto le cose contestualmente?

Barbara Ferrari – Man mano che maturavo l’idea di creare un nuovo studio per la mia attività, maturavo anche la consapevolezza dell’importanza dell’approccio condiviso e collaborativo.

Questo non solo a livello di sharing dello spazio, ma soprattutto della conoscenza: ho infatti attivato progetti di Networking sul territorio – nel mondo dell’arte e della tecnologia – che coinvolgono il mio lavoro sia nella dimensione di Studio Legale che in quella di Spazio Coworking.

Cowo® – Da quanto tempo è attivo lo spazio?

Barbara Ferrari – Abbiamo aperto con una bella festa il giorno 7 luglio 2016.

Cowo® – I clienti del tuo Studio Legale sanno che è anche un centro di Coworking?

Barbara Ferrari – Certo: è sulla porta dello studio!

Cowo® – L’essere anche un Cowo® Manager ha avuto un impatto di qualche tipo sulla tua attività di legale?

Barbara Ferrari – Direi di sì, e positivo.

Intanto mi ha permesso di conoscere diversi professionisti, attivi a Monza e in Brianza, i quali sono venuti a conoscenza che vicino a loro opera uno Studio Legale capace di un approccio collaborativo… fin dalle scrivanie.

Inoltre ho potuto partecipare a eventi di Networking in cui questa impostazione del mio Studio è stata oggetto di attenzione specifica, sia a livello locale sia a livello nazionale.

Cowo® – E i tuoi Coworker, come vivono la dimensione del Coworking nello Studio Legale?

Perdona l’ingenuità della domanda, ma sono immaginari molto diversi, il che rende la cosa particolarmente interessante…

Barbara Ferrari – Comprendo bene!

Devo dire che, tutto sommato, non vi sono grosse implicazioni.Coworking a Monza: via Campini 1 presso avv. Ferrari

Il nostro Studio si configura come una realtà professionale, con uffici, scrivanie, ambienti di lavoro in cui si lavora bene e serenamente, nel rispetto reciproco, cosa che non dipende certo dal fatto che siamo uno Studio Legale.

Forse questo distinguo è più nelle nostre menti che nella realtà delle cose.

Cowo® – Sappiamo che ami interpretare il Coworking nel senso più ampio e profondo, partecipando anche ad attività di networking, formative e collaborando con altri spazi.

Cosa ci puoi raccontare di questo?

Barbara Ferrari – Sono una fan di Rete Cowo®, e non manco mai agli eventi di formazione e networking che vengono organizzati periodicamente!

In particolare, al CowoShare del giugno 2016, dedicato a “Coworking e Aspetti Legali” ho potuto partecipare con una mia relazione, dedicata proprio all’oggetto di questa intervista: il Cowo® dentro uno studio di Avvocati (Ndr: la presentazione è pubblicata alla fine di questo post).

Inoltre sono sempre in contatto con Coworking Manager da tutta Italia, sia per aspetti legati a Cowo® sia per contatti professionali personali.

Cowo® – E veniamo a Monza: esiste un ecosistema di Coworking, o non si è ancora configurato un sistema di spazi di questo tipo, tipico delle realtà in cui esistono più spazi, attivi da tempo? 

Barbara Ferrari – A Monza il Coworking è arrivato da poco tempo, credo non esistesse nulla in questo ambito prima della nostra apertura.

Non si può ancora parlare di “Ecosistema Coworking” come ad esempio a Milano, dove gli spazi Cowo® sono ormai decine, anche se a Monza e in Brianza siamo ormai diversi.

Detto questo, sappiamo che ogni territorio sviluppa dinamiche diverse, e seguiamo l’evolversi della sensibilità locale, dal nostro piccolo-grande osservatorio di Via Campini angolo via Manzoni :-)

Cowo® – A che professionisti vi rivolgete? 

Barbara Ferrari – Il nostro Cowo® è aperto a tutti: chiunque desideri svolgere la propria attività in un ambiente professionale, serio ma Coworking community a Monza presso Cowo Monza Centronon serioso, e attrezzato di tutto punto per qualsiasi esigenza, trova qui una porta aperta e un caffè caldo tutte le mattine.

Cowo® – Ritieni che la città di Monza e la Brianza in generale sia adatta alle dinamiche di Coworking?

Barbara Ferrari – E’ un punto che ho affrontato più volte, sia nelle mie riflessioni, sia in discussioni con persone di Rete Cowo®, nel periodo in cui mi accingevo ad aprire.

In realtà non credo ci sia una risposta: le dinamiche di Coworking sono adatte sempre, laddove c’è attività economica e Networking.

E queste leve sono da sempre alla base delle attività lavorative di ogni tipo.

Poi si può discutere di tratti caratteriali ma non penso sia interessante, preferisco invece ricordare che la Brianza è – da sempre – una delle regioni europee a più alto tasso di innovazione, a tutti i livelli.

Cowo® – Il tuo spazio ha indubbiamente caratteristiche specifiche peculiari: è in pieno centro, all’interno di un condominio elegante, propone ambienti molto curati…

Pensi che questo influisca sul tipo di Coworker potenzialmente interessato?

Barbara Ferrari – In realtà credo di no.

Personalmente, ritengo che la proposta di Coworking non passi dagli arredi o da un indirizzo più  meno centrale, ma da una combinazione tra offerta di servizi e impostazione di fondo.

Quindi l’indirizzo centrale è importante in chiave di servizio: se arrivo a Monza con il treno è una gran cosa, in quanto il Cowo® è a pochi minuti dalla Stazione Ferroviaria; se se ho clienti in zona centrale a Monza, idem.

Che poi il condominio sia elegante e la sala riunioni in legno scuro, beh, secondo me non cambia un granché, i fattori importanti sono altri. 

Cowo® – Parliamo di meeting e riunioni, un servizio per cui molti – in mancanza d’altro – si rivolgono a strutture alberghiere: il tuo Cowo® cosa offre a chi ha questa esigenza?

Barbara Ferrari – La nostra sala riunioni è accogliente e… ampiamente testata per ogni tipo di riunione.Sala Riunioni in Coworking a Monza Centro (via Campini ang. Manzoni)

Ospita fino a 6 persone nel massimo comfort e riservatezza, in ambiente molto professionale e a condizioni particolarmente vantaggiose. 

È anche possibile acquistare pacchetti prepagati per più utilizzi nell’arco del tempo, risparmiando ulteriormente.

Se poi serve uno spazio per un numero superiore di persone, c’è anche la possibilità di utilizzare il nostro spazio eventi/aula formazione, in grado di accogliere fino a 18 persone.

Direi che non c’è paragone con le strutture, inevitabilmente un po’ anonime, offerte dagli hotel!

Cowo® – Se invece serve una postazione di lavoro per un periodo di qualche settimana, siete attrezzati?

Barbara Ferrari – Naturalmente sì: possiamo offrire due tipi di postazione: la scrivania Resident e l’isola di lavoro per due, con soluzioni che vanno dal mese al semestre, con rapporto prezzo qualità molto valido in ogni caso.

Anche in questo caso è possibile – per chi ha esigenze sporadiche, non continuative – l’acquisto di pacchetti di 10 giornate di utilizzo, a consumo.

Cowo® – Tornando per un attimo al tuo settore: sei a conoscenza di tuoi colleghi Avvocati attivi stabilmente in spazi di Coworking?

Barbara Ferrari – Sì, sia presso il mio spazio qui a Monza, sia in altri spazi Cowo® di altre città.

Cowo® – Pensi quindi che anche la professione di Avvocato, come moltissime altre, si aprirà in modo sistemico agli spazi condivisi?

A questo proposito, tra colleghi Avvocati che utilizzano uno stesso spazio per svolgere le proprie attività, non nascono gelosie o altri problemi?

Barbara Ferrari – Questa delle gelosie è uno dei falsi miti che girano tra chi pensa al Coworking ma non lo fa… non dico che non possano verificarsi, dico però che chi si avvicina a uno spazio di Coworking in genere ha superato questo tipo di remora (che in uno spazio ben gestito non ha molta ragion d’essere).

Quanto alla professione dell’Avvocato, chi la interpreta in modo corretto, nel 2017 deve avere un’ottica che va ben oltre il Coworking, in particolare per chi si occupa di consulenza alle aziende e supporto al tessuto produttivo di un territorio.

L’interconnessione continua, l’incessante evoluzione tecnologica, l’evoluzione delle piattaforme di servizio ci hanno abituato da tempo a una dimensione lavorativa che non si identifica più con le pareti di uno Studio, ma con un ecosistema fatto di luoghi, di persone e di strumenti.

Per tutti questi motivi la mia risposta è: indubbiamente sì!

Cowo® – Immaginiamo ora che a richiederti una scrivania in Coworking sia qualcuno assolutamente lontano dal mondo legale e delle professioni tradizionalmente conosciute…

Pensiamo a uno sviluppatore, a un musicista, a uno studente… qual è l’approccio del Cowo® Monza Centro?

Barbara Ferrari – Non devo fare esercizi di immaginazione: tutto questo è già accaduto qui al nostro Cowo®.

Tra i primi utilizzatori abbiamo infatti avuto uno specialista informatico in ambito ottimizzazione/SEO, giornalisti e consulenti di vario tipo, tutti lontani dal “nostro mondo”.

L’approccio qui al Cowo® Monza Centro è lo stesso per tutti: cerchiamo di operare con una sorridente attenzione verso le esigenze di ognuno.

Cowo® – Ultima domanda: tu che conosci bene e “dal di dentro” sia le aziende sia gli spazi di Coworking, come vedi l’evolversi di questo fenomeno in Italia?

Barbara Ferrari – Il Coworking è solo l’inizio, e noi stessi, nel nostro piccolo, abbiamo diverse attività che hanno avuto la loro scintilla germinale in ambito Coworking. 

Cito solo l’ultima in ordine di tempo che ci ha visto partner del Coworking Como Sole – che ho già citato all’inizio – nel supporto a livello normativo e legale di un Concorso a forte contenuto tecnologico, dedicato al settore della stampa 3D.

Il “3DPink World Contest” premierà tra pochi giorni alla fiera Technology Hub di Milano le vincitrici del concorso indetto dai gestori di Cowo® Como Sole con una stampante 3D Zortrax M200 nuova fiammante: anche questa iniziativa – apparentemente distante dal settore del Coworking – ha potuto svilupparsi grazie alle relazioni sviluppate nel tempo tra le nostre due Coworking community. 

Cito questo caso per esemplificare come il Coworking possa essere – e secondo me è già – uno dei sistemi di attivazione e facilitazione più efficaci in circolazione, e la proliferazione di spazi e iniziative in questo campo direi che è un segnale più che evidente della sua vitalità e validità.