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Chi lavora in coworking? I nomad worker, i coworker stanziali, i professionisti presenti negli spazi di coworking per un giorno, un mese o un anno. Senza dimenticare i gestori degli spazi Cowo (cowomanager per gli amici).

Come sarà il il futuro del Coworking? Noi lo abbiamo visto. È fatto di Lego :-)

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È stata una mattinata fenomenale.

Divertente, stimolante, appassionante.

E piena di idee per il futuro del nostro lavoro… senza però perdere di vista il presente, con tutte le sue problematiche e opportunità.

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Ci riferiamo al Workshop “Lego® Serious Play® per il Coworking”, tenutosi presso la sede della nostra Rete, a Milano, la mattina di sabato 29 settembre.Lego-Serious Play Coworking 02

Le foto raccontano bene la partecipazione e il piacere che abbiamo provato, tutti insieme, ad approfondire i temi del Coworking secondo la metodologia Lego® Serious Play®.

Il tutto ottimamente stimolati e coordinati dai facilitatori certificati Stefano Dell’Orto e Davide Proverbio del Coworking Cowo® Lugano Nord.

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Per motivi organizzativi, l’esperimento – perché di questo si è trattato, di un esperimento pilota – ha potuto coinvolgere solo 10 Cowo® Manager, che hanno dato la loro disponibilità con grande anticipo.Lego-Serious Play Coworking 05

Il Workshop si è aperto con una meravigliosa esposizione di mattoncini, minifigures, elementi Lego di ogni tipo che ha fatto riaffiorare in molti di noi il piacere dei pomeriggi infantili immersi nel fantastico mondo Lego.

Subito abbiamo iniziato con una rappresentazione di noi stessi, a titolo di presentazione personale.Lego-Serious Play Coworking 06

Senza entrare nel metodo, possiamo dire che l’idea di “pensare con le mani”, alla base di questo tipo di Workshop, è risultata a tutti fortemente stimolante, e ha permesso di entrare nel vivo dei temi del Coworking con grande slancio.Lego-Serious Play Coworking 07

E infatti così è stato:.

Il resto del Workshop si è focalizzato, in varie sessioni, sull’analisi di numerosi aspetti dell’attività di Coworking, con uno stile… decisamente molto Cowo®: diretto, propositivo, appassionato.

Ed ognuno dei partecipanti ha potuto dapprima riflettere e poi confrontarsi sulla propria visione del Coworking.

Questo sia considerando le caratteristiche del proprio spazio, sia confrontando con altri gestori di Coworking aspettative ed esperienze personali.Lego-Serious Play Coworking 08

Quello che ne è emerso sarà a tutti gli effetti parte del percorso di Rete Cowo® nei mesi e anni futuri.

E per questo ringraziamo tutti coloro che lavorano insieme a noi fin da quando siamo nati – nel 2008…

Un team esteso in tutta Italia e Canton Ticino che ci permette,Lego-Serious Play Coworking 09con l’esperienza condivisa quotidiana e con occasioni di confronto come questa, di apprendere sempre di più e sempre meglio riguardo all’affascinante “mestiere” del Coworking.

Un grazie di cuore per aver reso possibile questa bellissima attività  sia ai facilitatori Stefano e Davide, arrivati da Lugano, sia ai Cowo® Manager che hanno partecipato:

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Coworking o Self-Storage? La risposta di Cowo Milano Est/Segrate è: entrambi!

Segrate Coworking - Paola Monti e Giovanni Tronchin

Alle porte orientali della città di Milano, ha aperto da qualche settimana uno spazio Coworking ampio… in ogni senso: non solo nella disponibilità di spazi e servizi, ma anche nella mentalità di ampie vedute che caratterizza i gestori, Paola e Giovanni.

Il loro percorso professionale passa per una importante esperienza di gestione spazi, non tanto per le persone quanto per le cose.

Sono infatti i titolari di Self-Storage Milano Est .

Abbiamo chiesto a questo team di presentarci la loro visione del Coworking, e Paola, gentilmente, ha accettato di raccontarci come lavorano.

Ecco l’intervista.

Cowo® – Ciao Paola, come si passa dal Self-Storage al Coworking?

Paola – Beh, è stato un passaggio lungamente ponderato.

Ovviamente i criteri che regolano le due attività sono completamente differenti, ma credo che una sensibilità di base alla gestione sostenibile degli spazi abbia aiutato., se non altro a orientare la nostra analisi.Segrate Coworking - Giovanni Tronchin

Ora siamo organizzati con due edifici separati,  collegati da un un unico accesso.

Direi che le due attività si integrano molto bene. Lato Self-Storage abbiamo spazi che si allargano, si restringono e si trasformano adattandosi alle esigenze che via via si manifestano, da un metro quadrato in su.

Allo stesso tempo, quando abbiamo progettato il Coworking siamo stati attenti a realizzare spazi diversi, dalla postazione volante, a uffici ad uso esclusivo di varie dimensioni.

Direi che la flessibilità – unita a una corretta proposta commerciale, dove i prezzi sono sostenibili – è la cifra che unisce i due “mondi”.

E poi c’è la relazione, che nel Coworking è uno degli elementi chiave, e ci piace per questo!

Cowo® – Nel vostro Cowo®, appena inaugurato a Milano Est/Segrate, non ci sono solo postazioni e uffici, ma anche uno spazio palestra ed un’area multifunzione: puoi dirci cosa c’è alla base di questa scelta?

Come dicevo, per noi Coworking è soprattutto rete di relazioni, massima flessibilità e benessere.

Per questo abbiamo dato molta importanza agli spazi conviviali e comuni, e anche alle aule che si potessero trasformare per essere utilizzate in modi diversi e per attività varie.

Ci piace molto l’idea che un unico spazio di Coworking possa “cambiare pelle” più volte al giorno.

Nasce così l’idea di uno spazio versatile nella sua essenzialità e ampiezza, uno spazio che possa essere utilizzato – perché no – anche per prendersi una pausa dal lavoro e tenersi in forma.

Cowo® – L’inaugurazione dello spazio ha proposto un insieme di iniziative: com’è andata?

L’inaugurazione dell’11 maggio scorso è andata molto bene, avevamo organizzato diverse attività per incontrare i gusti più diversi, dal laboratorio di Kintzugi ad una sessione di Zumba, passando per un seguitissimo spettacolo di cabaret adatto a tutti.

E poi tanta musica sia dal vivo, sia selezionata da un ottimo Dj.Inaugurazione Coworking Segrate Work&Co

La partecipazione è stata altissima, sicuramente superiore alle aspettative.

Questo risultato ci ha entusiasmati tanto che stiamo valutando la possibilità di sfruttare lo spazio per eventi serali.

In effetti oltre agli uffici, ci sono molte parti comuni che si prestano ad accogliere eventi di ogni genere.

Cowo® – Sappiamo che svolgete anche attività particolari, legate al sociale… puoi parlarci dell’ultima iniziativa per i nonni?

La nostra prima coworker, oltre ad occuparsi di strumenti compensativi per bambini con difficoltà di apprendimento, è una counselor specializzata nella mediazione famigliare.Segrate Coworking Seminario Kintzugi

Interviene sopratutto nei casi di separazione, in particolare quando sono presenti dei figli.

È fondamentale infatti che i figli vengano tutelati e non coinvolti nelle liti fra i genitori.

Altrettanto importante è che i nonni non si schierino ma che possano offrire ai nipoti uno spazio sereno e accogliente.

Alessandra offrirà quindi ai nonni strumenti e spunti di riflessione per permettere di essere più consapevoli nel loro ruolo.

Un altro incontro rivolto ai nonni riguarderà – più avanti – l’uso delle nuove tecnologie, aprendo loro nuove possibilità di comunicazione verso i nipoti, sopratutto nei casi in cui la lontananza non permette una frequentazione costante.

Pensiamo che il rapporto nonni e nipoti debba essere favorito il più possibile nell’interesse di entrambi.

Si potrà osservare che sono attività non direttamente collegate al mondo Coworking, ma a nostro parere il Coworking è qualcosa di fortemente legato al territorio, per questo ci piace pensare che la nostra proposta possa essere interessante anche per iniziative in grado di incrociare la proposta di uffici e postazioni con l’offerta di occasioni formative, e magari anche ricreative.

Vai alla presentazione dello spazio Coworking Segrate Milano Est/Work & Co

 

Segrate Coworking - Paola Monti

Coworking Milano Sud? Eccoci. Diario di un giorno al Cowo LasciaLaScia di via Boncompagni 57 – MM Porto di Mare.

State cercando Coworking in zona Milano Sud?

Per l’iniziativa #MyCoworkingDay – anche nota come #1giornoalCowo – la nostra coworker Cristina è stata una giornata da LasciaLaScia, Coworking della nostra Rete.

Ecco com’è andata.

Lo confesso: faccio parte di coloro che nella parte sud est di Milano –  Rogoredo, Porto di Mare ecc. –  vanno solo se devono andare via dalla città prendendo un treno.

E invece queste zone hanno tanto da raccontare su quello che è stata la Milano industriale di tanti anni fa e di come la nuove economia passi sempre più dalle relazioni e dalle condivisioni.

Il giorno in cui vado da LasciaLascia sono mezza moribonda causa influenza e penso di perdermi non appena uscita dalla metro…

E invece no, come mi aveva detto Laura nella mail, il Coworking “è a due passi dalla metropolitana Porto di mare”.

Durante la giornata mi ricrederò più volte.

Su questa periferia, su come Milano se ne freghi del fatto che tu pensi di conoscerla abbastanza e ti mostra sempre lati di sé inaspettati e splendidi, su quanto sia bello e speciale il mondo delle community al femminile (ma forse questo lo sapevo già).

Ma procediamo per ordine.

Il Coworking LasciaLaScia si trova all’interno di uno spazio industriale immenso.

Un’ex fabbrica del sapone che si è trasformata e ha cambiato vita cedendo il suo magazzino appunto al Coworking e altre parti di sé a scuole di danza, set per sport pubblicitari ecc..

Pensateci: solo fino a qualche anno fa qui c’era gente che mescolava ingegno e fatica per produrre saponi, adesso si trovano professionisti di tutti i tipi.

Entro da una porticina sul retro e mi accoglie un odore immenso – nonostante il mio naso sia un po’ otturato – di sugo.coworking milano sud

Credetemi: per una frazione di secondo mi sembra di essere in Sicilia e di sentire mia mamma che sta preparando il pranzo.

E invece sono Valentina e Carola e le altre ragazze di LasciaLaScia che stanno facendo da mangiare.

Qui al coworking oggi sarà una pausa pranzo speciale: verranno i coworker del Cowo® di Sovico per una sorta di gemellaggio che ha portato le ragazze di Lascia la Scia in Brianza e che oggi porta i brianzoli a Milano.

Un modo per conoscersi da vicino e per fare rete davvero.

Il Coworking di LasciaLaScia è nato poco più di un anno e mezzo fa dall’idea di queste 5 architette – Laura, Valentina, Carola, Silvia e Chiara – che appunto hanno creato la società LasciaLaScia Temporary Architecture.Coworking a Milano presso Lascialascia

LLS si occupa di architetture temporanee, microarchitetture e installazioni; allo stesso tempo, hanno deciso di aprire i loro spazi ad altri professionisti.

Mentre sono qui, incontro Simone che fa il designer con cui parlo di Salone del Mobile e di come, da freelance, propone i suoi lavori.

Poi c’è Lucia, che fa la wedding planner, ed è – mi dicono le ragazze – tra le più brave in Italia.

A catturare la mia attenzione sono non solo i coworker e le loro professioni– cosa che mi interessa sempre particolarmente, anche per il mio, di lavoro  – ma anche i dettagli che rendono speciale questo posto.

Creatività in ogni angolo e in ogni dove.

Avete presente quando andate in lavanderia e vi ridanno i vostri abiti appesi in quegli appendiabiti orrendi di ferro?

Qui sono diventati i protagonisti di un lampadario carinissimo che si trova nella sala riunioni.

Poco più in là c’è uno scranno, una vera e propria sedia da meditazione che per chi come me fa yoga è impossibile non ammirare…coworking milano sud

Poi tanto design che ha come obiettivo quello di migliorare la vita dei Coworker, a partire dalle belle scrivanie.

Se siete donne, sicuramente andrete al lavoro come me: borsa per il pc, borsa per uscire e tanto altro che non sapete mai dove poggiare.

Le scrivanie qui invece hanno – anzi sono – la soluzione: c’è uno spazio dove mettere borse o documenti e anche un sottobanco per tutto il resto.

Tutto in legno.

Poco più in là inoltre c’è una spaziosa cucina completa di tutto che oggi ha poco da invidiare a… un set con protagonista Canavacciuolo!

Le ragazze stanno preparando il pranzo con tantissime cose buone  – ma è in generale uno spazio ideale per chi vuole portarsi la schiscetta e consumarla lontano dalla scrivania o vuole fare uno spuntino e nel frattempo telefonare ecc…Zona meeting in coworking Lascia la scia

Lavorare qui è perfetto per chi ha bisogno di spazio e anche di ispirazione, come capita a me.

I racconti degli altri coworker – c’è Alessandro impiegato edile in un’azienda e viene da Cusano Milanino, Sonia che fa la grafica, per citarne solo un paio – sono tutto “materiale” per futuri articoli, ma il posto è assolutamente ideale, qualunque sia i lavoro si faccia.

Questo Cowo® è un bell’esempio di come il Coworking riesca a farti trovare in unico spazio quella professionalità di cui puoi aver bisogno per il tuo lavoro… e soprattutto ti faccia ampliare i tuoi orizzonti personali.

Qui si organizzano anche workshop vari, aperti anche a chi non fa parte della Coworking Community, quindi ci si può iscrivere anche direttamente, senza necessariamente essere Coworker quotidiani e regolari.

Yoga, riuso creativo e tanto altro.

Insomma: la scusa “Faccio un lavoro monotono e ripetitivo, non ho tempo per creare”, da LasciaLaScia… non regge!

Il momento più bello arriva a pranzo.

coworking milano sud

Siamo su un grande tavolo di legno con i ragazzi del Cowo® di Sovico che mi raccontano la loro attività in Brianza.

Parliamo di artigianato, di nuove tendenze di matrimoni, prossimi eventi, yoga ecc… finché mi chiedono da dove io provenga (il mio accento siciliano – ovviamente e per fortuna – non si può nascondere).

Quando rispondo, con la solita noncuranza, quale sia il mio paese(“Tanto non lo conosce nessuno”, penso), Laura mi stupisce:

Lo conosco eccome, ci sono venuta in vacanza!

E così scopriamo di avere un’amica in comune che è originaria del mio paese, di poco più di 3mila persone. Come dico sempre:

“Il mondo è piccolo… per chi si muove”.

Ah, le magie del Coworking! Volete saperne di più su LasciaLaScia?

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Milano: Coworking presso Lascialascia - Affiliato Rete Cowo® lascialascia coworkingCoworking Lascialascia Milano

Se il Coworking incrocia la Boiler Room e la Trap Music. Intervista a Roberto Marino.

.Coworking Clock Studio Milano

Ci sono spazi di Coworking che ci aiutano a capire nuovi territori.

Uno di questi è senz’altro il Cowo® Clock Studio, dove l’attività di Digital Recording (video e musicale) ci porta oggi interessanti nuovi stimoli.

Su questo, e tante altre cose, abbiamo intervistato Roberto Marino, Coworking Manager.

Cowo® – All’incrocio tra spazio di lavoro, produzione artistica digitale e web communities, trovaiamo Clock Studio. che messaggio date a chi varca quella porta?

Roberto Marino – Al piano rialzato sopra la zona living c’è una grande scritta con un bel lettering anni ’70:

UNITING IGNITING

Sono parole intraducibili e difficilmente pronunciabili per un italiano…

Per noi significano unione/accensione di energie, idee e progetti.

Questa è la prima cosa che faccio vedere a chi viene nel nostro studio.

Un concetto e una filosofia importanti che vorrei che fossero chiari da subito. a chi ha voglia di conoscerci e collaborare con noi.

Intervista Roberto Marino

Cowo® – “Coworking” non significa per tutti la stessa cosa. Vuoi raccontarci cosa è per voi?

Roberto Marino – Il nostro è uno studio di registrazione specializzato in musica elettronica.

Siamo partiti pensando alla condivisione degli spazi, principalmente con musicisti, quindi per gli addetti ai lavori ma i Coworking sono, prima di tutto, dei luoghi di condivisione.

Le persone li frequentano per condividere idee, per confrontare progetti e, in virtù di questi processi culturali, per creare nuove fonti di business e realizzare altre dimensioni imprenditoriali.

C’é un numero crescente di persone che crede nella sharing economy.

Sempre di più l’economia dell’innovazione (e non solo) si baserà sui processi collaborativi.

Si può dire ormai con forza  #shareordie “condividi o muori” perché senza la condivisione non si arriva da nessuna parte (lavorativamente parlando ovviamente).

L’ampliamento del mobile e del cloud computing ha creato le basi affinché il lavoro in mobilità si diffonda con sempre maggiore efficacia.

Ecco un motivo in più perché  l’auspicabile mescolanza di nuove culture dia luogo al diffondersi di processi innovativi .

Clock Studio Music and Coworking

Cowo® – Oltre allo studio di registrazione, qual è l’attività di riferimento, per te in particolare?

Roberto Marino – Negli anni passati ho dato il mio contributo allo sviluppo della cultura internet in Italia.

Oggi non smetto di cercare nuovi stimoli e nuove idee nel mondo della comunicazione digitale.

Sono sempre stato affascinato dalla relazione uomo/macchina.

Siamo alle porte di una nuova rivoluzione epocale.

I boot, l’intelligenza artificiale, i robot, la realtà virtuale, gli ologrammi, i contenuti che diventano sempre più “liquidi” e sempre di più in mobilità.

Vorrei attirare, aggregare e lavorare su questo tipo di idee e talenti.

4 – TANTA TECNOLOGIA QUINDI. E IL RAPPORTO UMANO TRA PROFESSIONISTI?

Roberto Marino – Oggi tra gli uomini e la tecnologia non esiste più una netta distinzione perché la tecnologia aiuta l’essere umano a sviluppare la sua essenza.Coworking Clock Studio Roberto e Alessandro Marino

L’evoluzione della tecnologia infatti contribuisce enormemente all’evoluzione umana, anzi ormai praticamente coincide con essa.

I rapporti umani sono di conseguenza intimamente legati alla tecnologia, le nuove forme di comunicazione e cooperazione passano attraverso questi mezzi e facilitano le interazioni umane.

Non bisogna spaventarsi e nemmeno pensare di poterne farne a meno.

È come se la conoscenza stesse cominciando ad incorporarsi nella nuova simbiosi uomo-macchina, cioè “nell’homo technologicus”, una sorta di “creatura planetaria” della quale Internet è il primo nucleo.

La tecnologia, soprattutto informatica, segna, un ritorno all’unità e alla completezza multimediale della conoscenza, come forse era agli inizi della nostra storia…

Ma è un ritorno filtrato e mediato da un codice astratto, quello binario, e gli effetti di questo “filtro” sono ancora tutti da scoprire.

Coworking Clock Studio Milano

Cowo® – Boiler Room, trap… cosa sta succedendo ultimamente in questo spazio di Coworking?

Roberto Marino – Alla fine le idee che hanno dato origine al progetto tornano a essere potenti.

Dalla musica, che sta modificando i suoi sistemi di diffusione, e dai social che ne amplificano la propagazione, arrivano idee che meritano riflessione.

Fare rete, community e networking con mezzi e strumenti incredibili e impensabili fino a pochi anni fa per uno studio di registrazione dove suonare, provare e condividere i mix è la naturale estensione della creatività.

La semplicità con cui si possono creare e trasmettere eventi in tutto il mondo tramite la rete e con mezzi non broadcasting oggi è tangibile e accessibile a tutti.

Il concetto – veramente rivoluzionario – della “Boiler Room” è un evento trasmesso da un luogo trendy dove il posizionamento degli spettatori presenti “fisicamente” alla music session è alle spalle del dj invece che di fronte, lasciando la rete (attraverso una telecamera) a guardare in faccia chi si esibisce.

La nostra formula FLOOR HOUSE STAGE è la stessa ma trasmessa dal nostro studio.

Davanti al musicista nulla se non la telecamera e dietro una ventina, al massimo, di fan.

Un ambiente più “intimo” rispetto a un locale tradizionale, che aiuta il dj ad esprimersi al meglio delle sue possibilità.

Tutto trasmesso live in rete.

Clock Studio è da poco anche anche una loft suite per musicisti in tournée a Milano, dove dormire, soggiornare e lavorare con amici e collaboratori.

Cowo® – E la Trap?

Roberto Marino – è l’evoluzione del rap e, come tutte le innovazioni, ci piace da morire.

Nuove idee, nuovi progetti.

Vedi la presentazione di Clock Studio Music and Coworking sulla piattaforma CoworkingMusicAndVideo.it

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Spazio Coworking Clock Studio Milano

Parma Startup? Le migliori sono alla finale del Premio Cambiamenti, martedì 14/11/17. Tutti invitati!

Parma Startup - Premio Cambiamenti Cowo CNA.
Riscoprire le tradizioni del Made in Italy.

Portare un cambiamento significativo.
Promuovere il territorio.
Valorizzare l’innovazione tecnologica.
Innovare i processi.

Vi sembra poco tutto questo? No, non è poco: è tantissimo.

E la buona notizia è che… qualcuno lo sta facendo.

In particolare, sul territorio di Parma, il Cowo CNA ci segnala l’iniziativa Premio Cambiamenti, che vedrà tra pochi giorni – il 14 novembre alle ore 17:00 – la tappa parmigiana del premio.

L’evento – organizzato da CNA Parma con il patrocinio del Comune di Parma e il contributo di Hera Comm -avrà come focus la presentazione delle 8 startup selezionate:

Si tratta di otto realtà espressione della zona di Parma, e ci fa piacere sottolineare questo aspetto perché anche per noi che ci occupiamo di Coworking il legame con il territorio è sempre al centro dell’attività.

Cosa c’è di più territoriale del luogo dove ogni giorno svolgi il tuo lavoro? Dove ogni giorno interagisci con l’ecosistema?

Poco importa se poi ti colleghi a Internet e lavori con l’Asia, la tua sedia, il tuo caffè, la tua vita è nel tuo territorio.

E il Coworking, con tutte le sue iniziative ed energie di cui il premio Cambiamenti è un ottimo esempio, è sempre un catalizzatore.Fabio Zaffagnini

E anche l’appuntamento del 14 novembre a Parma sarà così: un momento di ispirazione e sostegno per l’autoimprenditorialità.

Per questo, l’ingresso è libero e gratuito, aperto a tutti.Arianna Porcelli Safonov

Non mancheranno ospiti stimolanti, interessanti e… divertenti!

Saranno presenti infatti:

Per approfondire:

Appuntamento al  The Space Cinema/Parma Campus, martedì 14/11 alle ore 17.00.

Non mancate!

Benvenuti in Cowo®, la Rete dei Coworking Indipendenti.