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Sviluppare il business non significa sacrificare la sostenibilità. Anche il network di coworking Cowo – come molte altre attività – vuole essere un’espressione di business sostenibile, dove la competizione è sostituita dalla collaborazione, e dove la competitività è frutto di lavoro sinergico.

Perché Coworking = Imparare. Tre domande e tre risposte con Massimo Carraro, Cowo® founder.

Massimo Carraro Rete Cowo Coworking Network

Massimo Carraro – oppure Max, come lo chiamano tutti – è il papà di Rete Cowo®.

Da quando ha pensato di condividere con altri professionisti gli spazi di Monkey Business, la sua agenzia di Comunicazione, non si è più fermato. Era il 2008.

Il progetto Cowo®, nato in quei giorni, si è sviluppato in una realtà nota e rilevante, e coinvolge oggi oltre 100 Coworking Communities e relativi spazi, in tutta Italia. 

Chi si occupa di spazi professionali condivisi lo ha incontrato almeno una volta, magari nei CowoCamp che organizzava già nel 2010, primissime occasioni di formazione in abito Coworking, oppure negli innumerevoli incontri pubblici in cui porta la voce del Network.

Dal 2016 ha lasciato ogni altro impegno professionale per occuparsi esclusivamente di Coworking.

Lo si può incontrare al lavoro sul suo desk, nell’open space del Cowo® Milano Lambrate… sempre che non sia in giro per l’Italia a visitare qualche spazio della Rete, a fare formazione, portare aggiornamenti, creare  incontri, lavorare con le amministrazioni locali, sviluppare iniziative. 

Il 19 gennaio a Milano ci parlerà di:

• IMPARARE A VIVERE CON IL COWORKING, OVVERO: COME HO IMPARATO A NON PREOCCUPARMI E AD AMARE LA BOMBA

Qualche domanda in attesa di sentirlo di persona all’evento. 

Cowo® – Max, perché il CowoShare6 punta tutto sulla formazione?

Massimo Carraro  – Per vari motivi.

Intanto, come ad ogni CowoShare, è fondamentale per noi di Cowo® mettere a fuoco un tema che abbia queste 2 caratteristiche:

1 – Sia di interesse per la Coworking Community nazionale

2 – Possa essere sviscerato attraverso testimonianze ed esperienze presenti all’interno del Network

Solo così si verificano le condizioni – a mio parere virtuose – per un vero apprendimento, peer to peer come dicono gli anglosassioni.

Uno scambio reciproco tra chi fa Coworking ogni giorno, facendo incontrare chi fa Coworking in Sicilia con chi lo fa in Canton Ticino, su un terreno tematico comune.

Questo vale sempre, per tutti i CowoShare, e quest’anno siamo al sesto incontro.

Riguardo la scelta della Formazione, ci è sembrato un aspetto sempre importante, su tutta la linea della “esperienza Coworking”, sia essa dal punto di vista dell’utilizzatore o da quella di chi offre gli spazi.

Tutti i soggetti che accettano di coinvolgersi in un Coworking si aprono a un processo di apprendimento.

Non per niente, nel Coworking, in tutto il mondo gira da sempre la frase

Working alone sucks

Lavorare da soli fa schifo… per tanti motivi, tra cui la mancanza di stimoli, la chiusura in sé,  l’alienazione che deriva dall’isolamento.

Ci pareva importante stressare l’aspetto di apprendimento che c’è sotto tutto questo.

Imparare a non stare da soli, a investire energia nelle relazioni, non solo nei task professionali.

E – last but not least – abbiamo nella Rete esperienze meravigliose, che meritano di essere conosciute da tutto l’ecosistema Coworking italiano.

Quindi eccoci qua, con il CowoShare6 dedicato a COWORKING E FORMAZIONE :-)

Cowo® – In che modo i Coworking possono essere luoghi di apprendimento, di crescita?

Massimo Carraro  – Il Coworking è un antidoto alla solitudine lavorativa.

Questo ci hanno sempre insegnato gli americani (inventori di questo approccio lavorativo), e questo ho personalmente riscontrato dal primo giorno in cui ho iniziato io, a Lambrate, il 1° aprile del 2008.

(Per inciso, la solitudine non riguarda solo chi utilizza gli spazi, ma anche chi li propone, aspetto sempre poco considerato, ma molto presente negli ecosistemi lavorativi).

Stare soli, lavorare da soli significa molte cose brutte, ma la più brutta è forse proprio questa: non impari niente.

Viceversa, vivere il proprio lavoro a contatto con altri professionisti di valore (e il fatto che siano in un Coworking di certo li qualifica come tali) permette di aprire canali di relazione, momenti di contatto, occasioni di dialogo che si traducono in un concetto molto semplice: impari cose.

Aggiungo che si tratta di un processo spontaneo, che coinvolge tutti, in uno scambio che può essere formale (eventi strutturati) o informale (interazioni minime, solo apparentemente banali).

Uno scambio che premia tutti.

Cowo® – Cosa significa il titolo del tuo intervento: imparare a vivere con il Coworking: come ho imparato a non preoccuparmi e ad amare la bomba?

Massimo Carraro  – Il Coworking è una bomba: ha rivoluzionato la mia vita, è diventato il mio lavoro, ha influenzato pesantemente il mio modo di pensare.

Tutto questo, anche se entusiasmante, ha una forza potente, destabilizza. Non è sempre stato facile per me, mi ha messo davanti a problematiche che non avevo mai affrontato, è stata (ed è tuttora) una sfida pazzesca.

Per dirla con un esempio: andare nel tuo ufficio e non sapere chi ci trovi da un lato è bellissimo, affascinante, dall’altro può anche crearti dei problemi.

Progressivamente, sempre aiutato dalla mia partner Laura e in un costante rapporto di correttezza e stima con la mia Community, sono riuscito ad amare questa bomba,  la cui potenza, a tratti, mi ha fatto anche paura.

Non dimentichiamo che una bomba nella bomba anche la mia creatura, Rete Cowo®, che per molti anni è stata sinonimo di Coworking in Italia, e tutt’oggi – con i suoi oltre 100 affiliati – ne rappresenta una parte consistente.

Al di là dei numeri, la forza esplosiva di Cowo® è nella proposta – secondo me estremamente rivoluzionaria – di poter fare un Coworking ovunque ci sia un ufficio e qualcuno con la mentalità aperta.

E infatti, succede, succede sempre di più, in luoghi di ogni tipo: non solo grandi città, ma piccoli centri, cittadine, borghi isolati. Nascono nuovi spazi Cowo® ovunque, si creano nuove Coworking community, e il Network si arricchiesce sempre più di energie, visioni, progetti.

In tutto questo, non solo si creano opportunità di guadagno e di networking, ma si facilita un cambiamento nella testa delle persone.

Sono parecchi i professionisti, i piccoli imprenditori, i consulenti di mia conoscenza che con il Coworking hanno iniziato un nuovo modo di pensare il proprio lavoro…

E non mi riferisco solo alle occasioni di collaborazione – ovviamente importanti – ma l’assunzione di un punto di vista nuovo. In alcuni casi, c’è chi ha cambiato lavoro, dopo che il Coworking aveva acceso i razzi dell’immaginazione, innestando un processo di cambiamento.

Per finire: il Coworking è una bomba che non si può non amare, se ti piace evolvere, crescere.

Io in questi ultimi 10 anni, ho imparato tantissimo, e tuttora non passa giorno che questo approccio al lavoro non mi faccia fare qualche passo avanti.

Relazioni, competenze, skill, pratiche, strategie, incontri… seguire il Network Cowo® è una missione che mi impegna a fondo, ma non manca mai di stimolarmi.

Massimo Carraro sarà relatore del CowoShare6  “COWORKING E FORMAZIONE” che si terrà a Milano il 19 gennaio 2019.
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L’evento è gratuito ma è indispensabile la registrazione per poter ricevere il biglietto di ingresso, richiesto al check-in dell’evento.
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LINK PER LA REGISTRAZIONE:

PROGRAMMA E INFORMAZIONI:

LOCATION:

VIDEO E DOCUMENTO DI PRESENTAZIONE:

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Incontro Nazionale CowoShare Milano 2019 al Coworking Bicocca Village

Come sarà il il futuro del Coworking? Noi lo abbiamo visto. È fatto di Lego :-)

Lego-Serious Play Coworking 01

È stata una mattinata fenomenale.

Divertente, stimolante, appassionante.

E piena di idee per il futuro del nostro lavoro… senza però perdere di vista il presente, con tutte le sue problematiche e opportunità.

Lego-Serious Play Coworking 00

Ci riferiamo al Workshop “Lego® Serious Play® per il Coworking”, tenutosi presso la sede della nostra Rete, a Milano, la mattina di sabato 29 settembre.Lego-Serious Play Coworking 02

Le foto raccontano bene la partecipazione e il piacere che abbiamo provato, tutti insieme, ad approfondire i temi del Coworking secondo la metodologia Lego® Serious Play®.

Il tutto ottimamente stimolati e coordinati dai facilitatori certificati Stefano Dell’Orto e Davide Proverbio del Coworking Cowo® Lugano Nord.

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Per motivi organizzativi, l’esperimento – perché di questo si è trattato, di un esperimento pilota – ha potuto coinvolgere solo 10 Cowo® Manager, che hanno dato la loro disponibilità con grande anticipo.Lego-Serious Play Coworking 05

Il Workshop si è aperto con una meravigliosa esposizione di mattoncini, minifigures, elementi Lego di ogni tipo che ha fatto riaffiorare in molti di noi il piacere dei pomeriggi infantili immersi nel fantastico mondo Lego.

Subito abbiamo iniziato con una rappresentazione di noi stessi, a titolo di presentazione personale.Lego-Serious Play Coworking 06

Senza entrare nel metodo, possiamo dire che l’idea di “pensare con le mani”, alla base di questo tipo di Workshop, è risultata a tutti fortemente stimolante, e ha permesso di entrare nel vivo dei temi del Coworking con grande slancio.Lego-Serious Play Coworking 07

E infatti così è stato:.

Il resto del Workshop si è focalizzato, in varie sessioni, sull’analisi di numerosi aspetti dell’attività di Coworking, con uno stile… decisamente molto Cowo®: diretto, propositivo, appassionato.

Ed ognuno dei partecipanti ha potuto dapprima riflettere e poi confrontarsi sulla propria visione del Coworking.

Questo sia considerando le caratteristiche del proprio spazio, sia confrontando con altri gestori di Coworking aspettative ed esperienze personali.Lego-Serious Play Coworking 08

Quello che ne è emerso sarà a tutti gli effetti parte del percorso di Rete Cowo® nei mesi e anni futuri.

E per questo ringraziamo tutti coloro che lavorano insieme a noi fin da quando siamo nati – nel 2008…

Un team esteso in tutta Italia e Canton Ticino che ci permette,Lego-Serious Play Coworking 09con l’esperienza condivisa quotidiana e con occasioni di confronto come questa, di apprendere sempre di più e sempre meglio riguardo all’affascinante “mestiere” del Coworking.

Un grazie di cuore per aver reso possibile questa bellissima attività  sia ai facilitatori Stefano e Davide, arrivati da Lugano, sia ai Cowo® Manager che hanno partecipato:

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Coworking Artigiano Lascia La Scia: intervista a Carola Davì su spazi, community e un’occasione da non perdere per tutti gli artigiani.

Coworking Artigiano Milano

Il team di 5 archisans (Architetto + Artisan) di LasciaLaScia sono da tempo uno degli spazi maggiormente attrattivi della Rete Cowo®.

Presenti nel nostro Network ormai da diversi anni (hanno anche contribuito ad alcuni arredi della nostra sede nazionale a Milano), sono state anche le prime a interpretare lo spazio di Coworking in un’accezione più ampia, che insieme abbiamo definito “Coworking Artigiano“.

Come si passa da uno studio di Architettura a Realtà polifunzionale, in grado di dare servizi in ambito progettazione, ma anche eventi e laboratorio artigiano? Lo abbiamo chiesto a Carola Davì: ecco l’intervista!

COWO® – Ciao Carola! Benvenuta sul sito di Cowo®!

Cominciamo subito dal cuore di tutto: la figura dell’architetto. Cos’è per voi di Lascia La Scia? E come si collega a quella dell’artigiano?

LASCIA LA SCIA – La figura dell’architetto è da sempre connessa al fare pratico, una figura che traduce le esigenze estetiche e funzionali in un progetto che risponda con concretezza alla fattibilità e dialoghi con chi la dovrà realizzare.

COWO® – Come avete iniziato, tu e le tue 4 socie?

LASCIA LA SCIA – Abbiamo cominciato autocostruendo i primi allestimenti, il fare le cose ci ha reso più consapevoli, sperimentando ma soprattutto confrontandoci e imparando da chi la materia la tratta tutti i giorni, gli artigiani.

COWO® – In poche parole, la vostra storia attraverso gli spazi che hanno visto, in questi anni, il vostro passaggio. Ci siamo conosciuti a Sesto San Giovanni, giusto?

LASCIA LA SCIA – Esatto.

Il primo vero spazio in cui abbiamo piantato il seme di LASCIA LA SCIA (dopo la fase necessaria delle case e dei box di famiglia) è stato uno spazio di coworking innovativo, il MADE IN MAGE a Sesto San Giovanni.Coworking Artigiano

Un progetto sperimentale di Coworking artigianale. Un enorme capannone industriale con caratteristiche architettoniche che abbiamo amato da subito, ampi spazi e tanta luce, ideale per la creatività in fase di crescita.

Abbiamo condiviso per tre anni lo spazio con falegnami, fabbri, fab lab, artigiani tessili, illustratori e fotografi.

Questo ci ha permesso oltre che condividere utensili e attrezzature con cui realizzare i nostri progetti, di svilupparne di nuovi in collaborazione con le altre realtà residenti, conoscere aspetti di altre professioni e confrontarci su aspetti anche burocratici fondamentali.

Parole chiave: CONTAMINAZIONE, COLLABORAZIONE, CRESCITA. Non è un caso che inizino tutte con la C di “Condivisione”!

COWO® – E poi, dopo il Made in Mage di Sesto?

LASCIA LA SCIA – Una volta terminata la sperimentazione abbiamo deciso di creare il nostro SPAZIO (non parliamo mai di ufficio ma di spazio inteso anche come luogo di energie), qui dove siamo ora, in via Boncompagni 57.A Milano Coworking Artigiano

Si tratta di uno spazio aperto ovviamente, uno Studio e un Coworking con falegnameria che ospitasse anche eventi e corsi legati al mondo del fare.

COWO® – In quali valori vi riconoscete?

LASCIA LA SCIA – Ci rispecchiamo molto in uno spazio dinamico e per noi la CONDIVISIONE è un vero e proprio VALORE.

Oggi che sempre di più il designer e l’architetto sono anche artigiani e che questa figura assume un ruolo trasversale e sempre più emergente tra diversi ambiti ci sentiamo ancora di più vicine a questo mondo.

COWO® – Obiettivi?Coworking Artigiano Call for artisans

LASCIA LA SCIA – Vogliamo creare uno spazio dove piccole realtà del fare possano crescere e sviluppare, anche attraverso i corsi che ospitiamo, nuove tecniche e approfondire il tema dell’artigianato digitale, della comunicazione e del racconto di un manufatto.

La nostra realtà si sta infatti definendo sempre di più come una vera COMMUNITY che ama e si dedica al prodotto handmade.

Per raggiungere quedsto obiettivo abbiamo lanciato la “CALL FOR ARTISANS” scaricabile dal nostro sito LasciaLaScia.com, rivolta a piccoli artigiani in cerca di uno spazio in condivisione o un atelier/Labratorio in cui creare nuove sinergie e rete per il proprio percorso professionale e personale.

COWO® – Ti va di riassumere la vostra proposta in una frase?

LASCIA LA SCIA – Lascia La Scia non mette a disposizione solo uno spazio, ma tutto ciò che esso già contiene, tutte le energie accolte e che accoglieremo.

Se dovessi sintetizzare in una frase, direi:

Vogliamo creare non solo un laboratorio, ma un BEL LABORATORIO.

La convivialità è infatti per noi un altro valore importantissimo, i nostri spazi sono creati per sentirsi bene, coccolati e anche un po’ a casa.

Coworking Artigiano Cowo

Cowo Coworking Artigiano

Per chi lavora in Agosto, questi gli spazi di Coworking aperti tutta l’estate, in tutta Italia e Canton Ticino.

Coworking Aperti Agosto in tutta Italia

Come ogni anno, arriva Agosto, e puntualmente gli spazi a disposizione della professional community iniziano a scarseggiare.

Come ogni anno, siamo lieti di condividere la directory generale degli spazi di Coworking aperti in Agosto, in Italia e Canton Ticino.

E grazie, a nome di tutti i professionisti, a quelle community che si orgnaizzano in modo da poter erogare il servizio tutto il mese, senza interruzioni :-)

Spazi Coworking Aperti tutto Agosto 2018:


CANTON TICINO – LUGANO

CANTON TICINO – MENDRISIO

MILANO E PROVINCIA

BERGAMO – TREVIGLIO

TORINO

SAVONA

IMPERIA – SANREMO

VENEZIA – MESTRE

BOLOGNA

RAVENNA – CERVIA

FIRENZE – RIFREDI

SIENA – MONTEPULCIANO

PESARO URBINO – GABICCE MARE

Spazi Coworking chiusi 13/17 Agosto:


MILANO

MANTOVA – PORTO MANTOVANO

NOVARA

PARMA

VENEZIA – MESTRE

UDINE

CESENA

AREZZO

PESARO

Spazi Coworking chiusi 13/24 Agosto:


MILANO

PORDENONE – CORDENONS

MODENA

ROMA E PROVINCIA

Spazi Coworking chiusi 6/24 Agosto:


MILANO

PORDENONE – ZOPPOLA

Spazi Coworking chiusi 6/30 Agosto:


MILANO – LIMITO DI PIOLTELLO


VARESE – SARONNO

Parte la formazione Lego® Serious Play® per Coworking Manager. Intervista a Davide Proverbio.

Formazione Lego Seriuos Play per Coworking Cowo
E’ grazie alla collaborazione con i Cowo® Manager di Coworking Lugano Nord, i mitici Davide Proverbio e Stefano Dell’Orto, che possiamo annunciare, con una certa emozione, un’attività di formazione che non abbiamo mai sperimentato prima, e che pensiamo costituisca una pratica decisamente innovativa per il nostro piccolo-grande mondo del Coworking Cowo®.

Ci riferiamo alla metodologia Lego® Serious Play® applicata al Coworking.

Per chi non conoscesse questo tipo di formazione, si tratta di un approccio estremamente interessante, in grado di coniugare gli aspetti ludici – dimensione in cui si sospende ogni giudizio – a quelli professionali.

In pratica, grazie all’utilizzo dei mitici mattoncini Lego®, si svolge una sessione di orientamento e approfondimento rispetto a un dato tema professionale.

Per la prima volta, questo tipo di formazione verrà applicato al Coworking Cowo®.

Questa attività, svolta nell’ambito di piccoli gruppi (10 persone) alla presenza di un esperto facilitatore – e qui noi potremo avere i bravissimi Davide e Stefano – porta a una visione delle problematiche del tutto nuova, con un approccio in grado di far emergere soluzioni inaspettate e creative.Davide Proverbio Coworking Lugano Nord

Non vediamo l’ora di metterci in gioco con questo particolare approccio formativo, inseme a quei Cowo® Manager che vorranno dedicare un sabato mattina a “pensare con le mani” a ciò che il Coworking può rappresentare, dove può migliorare, come può essere proposto.

Sentiamo molto vicino ai nostri Cowo® il concetto alla base della filosofia Lego® Serious Play® – appunto “pensare con le mani”…

Anche nei Coworking della nostra Rete si pensa molto con le mani, le mani di tutti coloro che partecipano e vivono gli spazi, evolvendoli.

Il workshop vedrà impegnato i Cowo® Manager di Rete Cowo® nell’ambito della mattinata di sabato 29 settembre, a Milano.

Sarà certamente molto interessante e – soprattutto – molto divertente capire attraverso il mondo Lego® Serious Play® come potremo migliorare le nostre proposte di Coworking sui singoli territori.

Ed ora passiamo senz’altro la parola a Davide Proverbio, formatore certificato Lego® Serious Play® per farci raccontare il suo punto di vista sul progetto!

COWO® – Davide, tu che sei un Lego® Serious Play® trainer, vuoi raccontarci in breve di cosa si tratta?

DAVIDE PROVERBIO – Platone diceva:

Si può scoprire di più su una persona in un’ora di gioco, che in un anno di conversazione

Il “gioco serio” Lego® è una metodologia di formazione aziendale e teambuilding che ha lo scopo di facilitare i processi decisionali e di problem solving attraverso il miglioramento della comunicazione e il potenziamento del pensiero creativo.

Nasce a metà degli anni 90 grazie a Johan Roos e Bart Victor, due professori dell’International Institute for Management Development (IMD) in Svizzera.

Basa la sua parte “seria” sui fondamenti concettuali del costruttivismo (Jean Piaget, 1951) e del costruzionismo (Seymour Papert, 1991) mentre la parte più “giocosa” sull’essenza stessa dei mattoncini colorati, sulla loro possibilità di assumere qualsivoglia forma o di dare concretezza a qualsiasi concetto astratto.

Durante i workshop Lego® Serious Play® i partecipanti hanno la possibilità di tornare un pò bambini pur concentrandosi su tematiche proprie di persone adulte.

COWO® – Sembra una cosa molto divertente: È così anche per te?

DAVIDE PROVERBIO – Diciamo che è un divertimento impegnativo…

Se ci riflettiamo un attimo non è niente di differente da quando eravamo bambini.

Anche allora non esistevano giochi facili: qualsiasi attività ludica era sempre accompagnata da un totale coinvolgimento e da una profonda immedesimazione nei personaggi e nella storia; l’impegno era sempre al massimo, nessuno giocava tanto per giocare tant’è vero che chi rimaneva escluso dal gioco non la prendeva come un favore o un atto di altruismo ma come un affronto e un’ingiustizia.

Alla fine del gioco la stanchezza prendeva il sopravvento; la merenda e un pisolino erano necessari per riprendere le forze.

Da adulti cambia poco, giusto il pisolino e la merenda.

Il feedback più frequente che riceviamo dai partecipanti alla fine di un workshop LSP è che il gioco ha reso più efficace ed efficiente il raggiungimento degli obiettivi ma che comunque alla fine si sente la fatica del “divertimento serio”.

Per chi come me si occupa di gestire o meglio facilitare il gioco serio, l’emozione più ricorrente non è propriamente il divertimento bensì la sorpresa e la meraviglia che suscitano l’osservare l’energia profusa dai partecipanti quando sono intenti a dare forma alle loro idee nonché  la varietà di contributi e soluzioni che difficilmente riscontro utilizzando differenti strumenti di formazione e teambuilding.

COWO® – Che tipo di accoglienza ha questo metodo formativo, quando insieme al tuo collega Stefano Dell’Orto lo portate nelle aziende nell’ambito della vostra attività professionale?

DAVIDE PROVERBIO – Rispetto a qualche anno fa, quando abbiamo iniziato a proporre la metodologia, ora Lego® Serious Play® è conosciuta dalle aziende e questo ci facilita quando ne proponiamo l’utilizzo.

Sono molte infatti le organizzazioni che hanno utilizzato o che hanno sentito parlare della metodologia, ne conoscono i benefici e le potenzialità nonché la capacità dello strumento di agire su differenti livelli dai più creativi a quelli più pratici e concreti.

Inoltre le aziende con cui collaboriamo entrano nel processo di progettazione e scelgono con noi le domande-sfida più funzionali agli obiettivi formativi, produttivi, decisionali o di teambuilding questo rende il percorso ancor più coinvolgente e pratico.

COWO® – Ora ci piacerebbe capire qual è stato il punto di collegamento tra questa bellissima metodologia e il Coworking.

Quando e come ti è venuta in mente l’idea di applicare il “gioco serio” di Lego al Cowo®?

DAVIDE PROVERBIO – L’idea di applicare la metodologia al Coworking è di fatto scaturita in maniera quasi naturale proprio per la vicinanza che hanno le due realtà.

Tutto ruota attorno alla parola condivisione: concetto d’ispirazione che accomuna Lego® Serious Play® e Cowo® e che costituisce anche la filosofia portante che caratterizza maggiorente il fenomeno della sharing economy.

Il metodo Lego® Serious Play® parte dalla costruzione di modelli individuali a seguito di precise domande-sfida attorno ad un argomento scelto dal facilitatore, per poi arrivare alla costruzione di un modello condiviso.

Ad esempio, il facilitatore chiede ad ogni singolo partecipante di costruire con i Lego un modellino che rappresenti “la sfida più importante che sta affrontando la sua azienda” (oppure la mission, la vision, un particolare problema, servizio, prodotto o altro ancora).

Terminata questa fase il facilitatore chiede di costruire un modello comune a tutti i partecipanti derivante dall’unione dei singoli modelli e che rappresenti l’idea che il team ha del concetto di “sfida più importante che sta affrontando l’azienda”.

La sfida nella sfida è che tutti i partecipanti devono ritrovarsi, sia a livello concettuale che di costruzione, nel modello comune.

In sintesi, non deve essere il modello di uno o di pochi ma il modello di tutti.

Si arriva a questo obiettivo finale attraverso un processo di storytelling: racconto il mio singolo modellino affinchè tutti ne capiscano il significato e tutti possano poi verificare quanto sia rappresentato nel modello comune.

Questo processo di sharing, di conoscenza reciproca, di messa a fattor comune di idee e di competenze è anche l’aspetto che maggiormente rappresenta il coworking.

Anche in questo caso si parte dall’individuo che, interagendo con altri ospiti del coworking, racconta ed esplicita la propria storia fatta di esperienze, lavori, relazioni, saperi, sfide, difficoltà e successi e così facendo mette il suo mattoncino nella costruzione della comunità del coworking.

Per questo motivo il Coworking così come Lego® Serious Play® è un enorme laboratorio di Storytelling dove le storie delle singole persone si intrecciano per diventare una storia condivisa.

COWO® – Per quale motivo ritieni che il metodo LSP sia adatto ai Cowo® Manager?

DAVIDE PROVERBIO – Ritengo che il metodo Lego® Serious Play® possa essere utile e interessante su due livelli.

In primo luogo può essere utile alla dimensione istituzionale e strategica del mondo Cowo®.

Si può, per esempio, chiedere ai manager di costruire la Vision condivisa, i valori, gli obiettivi della comunità Cowo, chiedere a loro un contributo creativo sui servizi , le sfide, o anche avere dei feedback sui servizi offerti dall’organizzazione.

In secondo luogo, può essere utile ai singoli manager per conoscersi meglio, ascoltare le storie dei colleghi, mettere a fattor comune idee, contributi o best practice.

Il tutto lavorando insieme con i mattoncini più famosi del mondo, nel posto più adatto alla condivisione e alla relazione: il Coworking.

Davide Proverbio Coworking Cowo Lugano Nord