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Sviluppare il business non significa sacrificare la sostenibilità. Anche il network di coworking Cowo – come molte altre attività – vuole essere un’espressione di business sostenibile, dove la competizione è sostituita dalla collaborazione, e dove la competitività è frutto di lavoro sinergico.

Che effetto fa il Coworking a Monza, in uno Studio Legale? Venti domande all’ avv. Barbara Ferrari.

Oggi intervistiamo il primo Avvocato d’Italia ad aver aperto un Coworking Cowo® all’interno di uno Studio Legale.Avv. Barbara Ferrari - Spazio Coworking Monza Centro

Succede a Monza, ma soprattutto succede grazie all’apertura mentale, all’entusiasmo e allo spirito di iniziativa dell’Avv. Barbara Ferrari, titolare e Coworking Manager di Cowo® Monza Centro.

Chi partecipa ai nostri eventi CowoShare l’ha sicuramente già incontrata.

In particolare, il 25 giugno 2016, nell’ambito del CowoShare3 “Il Coworking e la Legge”, Barbara ha presentato uno speech intitolato “Ufficio Condiviso e Studio Legale: Si Può Fare!”

Oggi, a distanza di quasi un anno, l’abbiamo intervistata. 

Cowo® – Buongiorno Barbara e grazie per la tua disponibilità!

Andando subito al sodo, cosa significa essere Avvocato in un Coworking?

Barbara Ferrari – Significa lavorare con la mente aperta.

Per molti essere un Avvocato significa, ancor oggi, operare da una Barbara Ferrari Coworking Monza Centroposizione isolata, lontano dai contesti in cui operano le altre attività economiche.

Questo ha una sua ragion d’essere nella necessità del professionista legale di operare “al di sopra delle parti”, ma non per questo l’Avvocato ha necessariamente bisogno di una sede con le porte sbarrate sull’evoluzione dei contesti lavorativi.

E secondo me il Coworking è un’innovazione che ha solo iniziato a farci vedere il suo potenziale di innovazione: come si dice in questi casi, “il meglio deve ancora venire”.

Pensiamo solo alla legge sullo Smart Working, in questi giorni al suo terzo passaggio in Senato: una legge che – in sostanza – mette a regime le pratiche di lavoro in modalità remota e con modalità intelligenti, improntate alla collaborazione e alla condivisione di spazi comuni. 

Cowo® – Qual è la tua esperienza di Coworking, al di là del tuo spazio in centro a Monza?

Barbara Ferrari – Ho iniziato a frequentare spazi di Coworking alla fine del 2011: in quel periodo apriva a Como uno spazio di Coworking che per me era molto comodo, e l’ho utilizzato in veste di Coworker per moltissimo tempo.

Mi serviva per i clienti dell’area comasca, mentre la mia sede era – anche allora – qui a Monza.

Mi è sempre piaciuto l’approccio aperto e collaborativo che sta alla base degli spazi che si riconoscono nell’insegna Cowo®, aspetti che ho riscontrato anche in altri Coworking della Rete che mi è capitato di frequentare.

Cowo® – Quando hai deciso di aprire uno spazio di Coworking a Monza, e per quali motivi?

Barbara Ferrari – Come dicevo, frequentando spazi e persone parte di Rete Cowo® ho potuto verificare come il concetto presentasse una sua validità, anche in contesti molto diversi.

Parallelamente, la mia situazione professionale mi stava portando all’apertura di un nuovo Studio Legale, evolvendomi dalla situazione precedente, configurata in un modo che aveva iniziato a starmi stretto.

Mi sono quindi detta: perché non creare uno spazio Cowo® all’interno di uno Studio Legale?

I motivi della scelta mi sono stati chiarissimi fin da subito, in quanto ero già a conoscenza del modo in cui lavorano i Coworking di Rete Cowo® : dimensione collaborativa, cura alle relazioni e al networking, possibilità di incontro e scambio con professionisti del territorio.

Volevo attivare questo tipo di piattaforma anche nella mia realtà professionale, quindi feci in modo che il nuovo Studio Legale prevedesse spazi in più, da condividere in Coworking.

Cowo® – Non hai pensato che ci fosse una distanza tra la professione legale, così legata a un concetto di privacy e riservatezza, e l’ambiente del Coworking, tutto orientato alla condivisione, sia di spazi sia di esperienze?

Barbara Ferrari – Come ho già accennato, il modo di vedere la professione dell’Avvocato si sta evolvendo, al pari di molti altri elementi del mondo del lavoro e dell’ecosistema economico/produttivo.

La scelta di unire Coworking e Studio Legale è figlia della consapevolezza che l’Avvocato è un partner quotidiano, un professionista sempre in contatto con le realtà attive sul territorio.

In molti casi lavoriamo in modo continuativo per aziende, con una soluzione che abbiamo definito Out-House Lawyer: qualcosa che fino a pochi anni fa era inimmaginabile.

Cowo® – In che fasi hai sviluppato il tuo progetto di Coworking nel centro di Monza?

Ti sei organizzata prima con lo studio in via Campini 1, e poi hai lanciato il Coworking, o hai fatto le cose contestualmente?

Barbara Ferrari – Man mano che maturavo l’idea di creare un nuovo studio per la mia attività, maturavo anche la consapevolezza dell’importanza dell’approccio condiviso e collaborativo.

Questo non solo a livello di sharing dello spazio, ma soprattutto della conoscenza: ho infatti attivato progetti di Networking sul territorio – nel mondo dell’arte e della tecnologia – che coinvolgono il mio lavoro sia nella dimensione di Studio Legale che in quella di Spazio Coworking.

Cowo® – Da quanto tempo è attivo lo spazio?

Barbara Ferrari – Abbiamo aperto con una bella festa il giorno 7 luglio 2016.

Cowo® – I clienti del tuo Studio Legale sanno che è anche un centro di Coworking?

Barbara Ferrari – Certo: è sulla porta dello studio!

Cowo® – L’essere anche un Cowo® Manager ha avuto un impatto di qualche tipo sulla tua attività di legale?

Barbara Ferrari – Direi di sì, e positivo.

Intanto mi ha permesso di conoscere diversi professionisti, attivi a Monza e in Brianza, i quali sono venuti a conoscenza che vicino a loro opera uno Studio Legale capace di un approccio collaborativo… fin dalle scrivanie.

Inoltre ho potuto partecipare a eventi di Networking in cui questa impostazione del mio Studio è stata oggetto di attenzione specifica, sia a livello locale sia a livello nazionale.

Cowo® – E i tuoi Coworker, come vivono la dimensione del Coworking nello Studio Legale?

Perdona l’ingenuità della domanda, ma sono immaginari molto diversi, il che rende la cosa particolarmente interessante…

Barbara Ferrari – Comprendo bene!

Devo dire che, tutto sommato, non vi sono grosse implicazioni.Coworking a Monza: via Campini 1 presso avv. Ferrari

Il nostro Studio si configura come una realtà professionale, con uffici, scrivanie, ambienti di lavoro in cui si lavora bene e serenamente, nel rispetto reciproco, cosa che non dipende certo dal fatto che siamo uno Studio Legale.

Forse questo distinguo è più nelle nostre menti che nella realtà delle cose.

Cowo® – Sappiamo che ami interpretare il Coworking nel senso più ampio e profondo, partecipando anche ad attività di networking, formative e collaborando con altri spazi.

Cosa ci puoi raccontare di questo?

Barbara Ferrari – Sono una fan di Rete Cowo®, e non manco mai agli eventi di formazione e networking che vengono organizzati periodicamente!

In particolare, al CowoShare del giugno 2016, dedicato a “Coworking e Aspetti Legali” ho potuto partecipare con una mia relazione, dedicata proprio all’oggetto di questa intervista: il Cowo® dentro uno studio di Avvocati (Ndr: la presentazione è pubblicata alla fine di questo post).

Inoltre sono sempre in contatto con Coworking Manager da tutta Italia, sia per aspetti legati a Cowo® sia per contatti professionali personali.

Cowo® – E veniamo a Monza: esiste un ecosistema di Coworking, o non si è ancora configurato un sistema di spazi di questo tipo, tipico delle realtà in cui esistono più spazi, attivi da tempo? 

Barbara Ferrari – A Monza il Coworking è arrivato da poco tempo, credo non esistesse nulla in questo ambito prima della nostra apertura.

Non si può ancora parlare di “Ecosistema Coworking” come ad esempio a Milano, dove gli spazi Cowo® sono ormai decine, anche se a Monza e in Brianza siamo ormai diversi.

Detto questo, sappiamo che ogni territorio sviluppa dinamiche diverse, e seguiamo l’evolversi della sensibilità locale, dal nostro piccolo-grande osservatorio di Via Campini angolo via Manzoni :-)

Cowo® – A che professionisti vi rivolgete? 

Barbara Ferrari – Il nostro Cowo® è aperto a tutti: chiunque desideri svolgere la propria attività in un ambiente professionale, serio ma Coworking community a Monza presso Cowo Monza Centronon serioso, e attrezzato di tutto punto per qualsiasi esigenza, trova qui una porta aperta e un caffè caldo tutte le mattine.

Cowo® – Ritieni che la città di Monza e la Brianza in generale sia adatta alle dinamiche di Coworking?

Barbara Ferrari – E’ un punto che ho affrontato più volte, sia nelle mie riflessioni, sia in discussioni con persone di Rete Cowo®, nel periodo in cui mi accingevo ad aprire.

In realtà non credo ci sia una risposta: le dinamiche di Coworking sono adatte sempre, laddove c’è attività economica e Networking.

E queste leve sono da sempre alla base delle attività lavorative di ogni tipo.

Poi si può discutere di tratti caratteriali ma non penso sia interessante, preferisco invece ricordare che la Brianza è – da sempre – una delle regioni europee a più alto tasso di innovazione, a tutti i livelli.

Cowo® – Il tuo spazio ha indubbiamente caratteristiche specifiche peculiari: è in pieno centro, all’interno di un condominio elegante, propone ambienti molto curati…

Pensi che questo influisca sul tipo di Coworker potenzialmente interessato?

Barbara Ferrari – In realtà credo di no.

Personalmente, ritengo che la proposta di Coworking non passi dagli arredi o da un indirizzo più  meno centrale, ma da una combinazione tra offerta di servizi e impostazione di fondo.

Quindi l’indirizzo centrale è importante in chiave di servizio: se arrivo a Monza con il treno è una gran cosa, in quanto il Cowo® è a pochi minuti dalla Stazione Ferroviaria; se se ho clienti in zona centrale a Monza, idem.

Che poi il condominio sia elegante e la sala riunioni in legno scuro, beh, secondo me non cambia un granché, i fattori importanti sono altri. 

Cowo® – Parliamo di meeting e riunioni, un servizio per cui molti – in mancanza d’altro – si rivolgono a strutture alberghiere: il tuo Cowo® cosa offre a chi ha questa esigenza?

Barbara Ferrari – La nostra sala riunioni è accogliente e… ampiamente testata per ogni tipo di riunione.Sala Riunioni in Coworking a Monza Centro (via Campini ang. Manzoni)

Ospita fino a 6 persone nel massimo comfort e riservatezza, in ambiente molto professionale e a condizioni particolarmente vantaggiose. 

È anche possibile acquistare pacchetti prepagati per più utilizzi nell’arco del tempo, risparmiando ulteriormente.

Se poi serve uno spazio per un numero superiore di persone, c’è anche la possibilità di utilizzare il nostro spazio eventi/aula formazione, in grado di accogliere fino a 18 persone.

Direi che non c’è paragone con le strutture, inevitabilmente un po’ anonime, offerte dagli hotel!

Cowo® – Se invece serve una postazione di lavoro per un periodo di qualche settimana, siete attrezzati?

Barbara Ferrari – Naturalmente sì: possiamo offrire due tipi di postazione: la scrivania Resident e l’isola di lavoro per due, con soluzioni che vanno dal mese al semestre, con rapporto prezzo qualità molto valido in ogni caso.

Anche in questo caso è possibile – per chi ha esigenze sporadiche, non continuative – l’acquisto di pacchetti di 10 giornate di utilizzo, a consumo.

Cowo® – Tornando per un attimo al tuo settore: sei a conoscenza di tuoi colleghi Avvocati attivi stabilmente in spazi di Coworking?

Barbara Ferrari – Sì, sia presso il mio spazio qui a Monza, sia in altri spazi Cowo® di altre città.

Cowo® – Pensi quindi che anche la professione di Avvocato, come moltissime altre, si aprirà in modo sistemico agli spazi condivisi?

A questo proposito, tra colleghi Avvocati che utilizzano uno stesso spazio per svolgere le proprie attività, non nascono gelosie o altri problemi?

Barbara Ferrari – Questa delle gelosie è uno dei falsi miti che girano tra chi pensa al Coworking ma non lo fa… non dico che non possano verificarsi, dico però che chi si avvicina a uno spazio di Coworking in genere ha superato questo tipo di remora (che in uno spazio ben gestito non ha molta ragion d’essere).

Quanto alla professione dell’Avvocato, chi la interpreta in modo corretto, nel 2017 deve avere un’ottica che va ben oltre il Coworking, in particolare per chi si occupa di consulenza alle aziende e supporto al tessuto produttivo di un territorio.

L’interconnessione continua, l’incessante evoluzione tecnologica, l’evoluzione delle piattaforme di servizio ci hanno abituato da tempo a una dimensione lavorativa che non si identifica più con le pareti di uno Studio, ma con un ecosistema fatto di luoghi, di persone e di strumenti.

Per tutti questi motivi la mia risposta è: indubbiamente sì!

Cowo® – Immaginiamo ora che a richiederti una scrivania in Coworking sia qualcuno assolutamente lontano dal mondo legale e delle professioni tradizionalmente conosciute…

Pensiamo a uno sviluppatore, a un musicista, a uno studente… qual è l’approccio del Cowo® Monza Centro?

Barbara Ferrari – Non devo fare esercizi di immaginazione: tutto questo è già accaduto qui al nostro Cowo®.

Tra i primi utilizzatori abbiamo infatti avuto uno specialista informatico in ambito ottimizzazione/SEO, giornalisti e consulenti di vario tipo, tutti lontani dal “nostro mondo”.

L’approccio qui al Cowo® Monza Centro è lo stesso per tutti: cerchiamo di operare con una sorridente attenzione verso le esigenze di ognuno.

Cowo® – Ultima domanda: tu che conosci bene e “dal di dentro” sia le aziende sia gli spazi di Coworking, come vedi l’evolversi di questo fenomeno in Italia?

Barbara Ferrari – Il Coworking è solo l’inizio, e noi stessi, nel nostro piccolo, abbiamo diverse attività che hanno avuto la loro scintilla germinale in ambito Coworking. 

Cito solo l’ultima in ordine di tempo che ci ha visto partner del Coworking Como Sole – che ho già citato all’inizio – nel supporto a livello normativo e legale di un Concorso a forte contenuto tecnologico, dedicato al settore della stampa 3D.

Il “3DPink World Contest” premierà tra pochi giorni alla fiera Technology Hub di Milano le vincitrici del concorso indetto dai gestori di Cowo® Como Sole con una stampante 3D Zortrax M200 nuova fiammante: anche questa iniziativa – apparentemente distante dal settore del Coworking – ha potuto svilupparsi grazie alle relazioni sviluppate nel tempo tra le nostre due Coworking community. 

Cito questo caso per esemplificare come il Coworking possa essere – e secondo me è già – uno dei sistemi di attivazione e facilitazione più efficaci in circolazione, e la proliferazione di spazi e iniziative in questo campo direi che è un segnale più che evidente della sua vitalità e validità.

Coworking e Artigianato per Laura Berni: dagli esempi europei al Cowo®/Lab di LasciaLaScia a Milano.

Coworking e Artigianato per Laura Berni

LasciaLaScia è un nome che rimane facilmente in testa, grazie alla bella scelta di naming del gruppo di 5 professioniste che si riconoscono in questo team.

Ma LasciaLaScia ti conquista veramente quando hai la fortuna di lavorare con loro: se volessimo giocare con gli hashtag che suggerisce la loro attività… #zerofuffa per l’approccio superconcreto; #archisan perché sanno essere architetti e artigiani allo stesso modo; #sostenibile perché tutto ciò che fanno lo è.

E’ un team di grande valore, e ci rende felici averle con noi nel progetto di Rete Cowo® con il loro bello spazio/laboratorio di via Carlo Boncompagni 57 a Milano (MM gialla Porto di Mare).

Il team, che ritrovate nell’immagine a fine articolo è composto da Laura Berni, Valentina Crepaldi, Carola Davì, Silvia Pilotti, Chiara Sangalli.

Portavolce del team, che sarà con noi al CowoShare su COWORKING E ARTIGIANATO, Laura Berni, che ha accettato di introdurre il tema qualche giorno prima dell’evento, rispondendo alle nostre domande.

Cowo®: 
Coworking e Artigianato, dal tuo punto di vista: fenomeno reale o nicchia eccentrica?

Laura Berni:
Credo che sia un fenomeno reale.

Il confronto con i materiali, la fattibilità concreta è sempre più importante.  Il modello “Ikea” ha insegnato a confrontarci con una costruzione, con un sistema costruttivo, incastri, viti, bulloni…etc. Ci ha aiutato e ha sottolineato l’importanza della lettura dei disegni che nascono come idea, progetto  e che diventano strumento fondamentale per avere il prodotto finito. 

Siamo sempre più abituati ad avere tutto velocemente e ad un prezzo competitivo, mentre l’artigianato spesso richiede tempi più lunghi e magari costi maggiori proprio perché richiede più ore di lavoro.  

L’HAND MADE  lavora quindi più lentamente ma il risultato è molto più prezioso.

Il DIY è un altro fenomeno in crescita che porta tanti a confrontarsi con una manualità che non sanno di avere e che in qualche modo può essere coltivata.

Cowo®: 
Come vedi lo scenario dei Coworking Artigiani tra qualche anno?

Laura Berni:
Lo vedo sempre più in crescita..

Credo infatti che gli esempi europei siano molto utili e che ci permettano di far crescere la rete dei Coworking Artigiani.

Questo ci aiuterà a sviscerare anche aspetti tecnici legati alle normative, che al momento non sono così chiare. 

Cowo®: 
Di cosa ci parlerai il 19 a Milano?

Laura Berni:
Al CowoShare del 19 novembre su “Coworking e Artigianato”  parleremo della nostra esperienza, fondamentalmente.

Racconteremo il percorso che abbiamo intrapreso e gli obiettivi che vorremmo raggiungere.

In particolare condivideremo le fasi di costruzione del nostro Coworking/Lab, quello che abbiamo ritenuto importante sviluppare (prendendo spunti, da esempi europei) e che poi abbiamo costruito su misura per noi, per quello che facciamo, nello spazio  Cowo® Milano/LasciaLaScia.

Ottime premesse per quello che sarà di certo un bellissimo intervento, il 19. Grazie Laura!

Registrati qui per partecipare al CowoShare su Coworking e Artigianato, a Milano il 19/11 

Vedi qui presentazione e programma 

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Un tavolo per il nostro Coworking, by LasciaLaScia.

 

Coworking e artigianato per Andrea Mareschi (CNA Parma): maneggiare con cura.

Andrea Mareschi Coworking Cowo

Andrea è un uomo che sa portare le idee al servizio delle aziende, dal suo spazio Coworking all’interno di CNA Parma.

Dire che “lavora per CNA” in un certo senso è riduttivo: chi ha incontrato la sua passione, il suo talento e la sua instancabile energia  lo sa. 

coworking-parma-cowocaffeNoi lo conosciamo e ascoltiamo da molti anni: fin dal ParmaCamp del 2011,  a cui è seguita l’edizione 2012 e 2013, e poi nel 2014,  quando – al nostro CowoCamp – ci ha parlato di “Coworking e CNA: racconto di un’impresa possibile”.

E poi per i CowoCaffè, per ImpresaPossibile, per tante occasioni di
incontro, scambio e confronto. Sempre interessante, sempre costruttivo.

A Milano si dice “Inscì a veghen”… ad averne, di gente come Andrea.

Mentre aspettiamo di sentire il suo intervento al CowoShare “COWORKING E ARTIGIANATO”, il 19 novembre a Milano, gli abbiamo fatto tre domande.cowoshare-coworking-artigianato

Cowo®: 
Coworking e Artigianato, dal tuo punto di vista: fenomeno reale o nicchia eccentrica?

Andrea Mareschi:
Non ancora fenomeno reale, ma non più nicchia eccentrica.

Forse, in questo momento di transizione tra il “non ancora” e il “non più” l’unica definizione a cui penso è “maneggiare con cura”. Sì, suona anche piuttosto bene.

Coworking e Artigianato: maneggiare con cura. Vorrei che suonasse come esortazione soprattutto per gli addetti ai lavori, come noi.

Perché se è vero che oggi ci troviamo di fronte a nuove forme di collaborazione tra imprenditori, spesso derivanti da nuove tecnologie e nuove modalità di fruizione, è altrettanto alto il rischio di utilizzare a sproposito un’etichetta banalizzandone il reale valore.  

Le forme di collaborazione, finalizzate alla trasmissione di un saper fare (o anche banalmente a un’ottimizzazione dei costi aziendali) ci sono sempre state.

Queste antiche forme di interazione tra “artigiani del fare” si possono definire coworking?

Cowo®:
Come vedi lo scenario dei Coworking Artigiani tra qualche anno?

Andrea Mareschi:
Non ho una risposta. Oggi credo ci troviamo sulla cresta di un’onda: il fenomeno è “cool” e viene spontaneo affibbiare questa etichetta a meravigliosi poli di aggregazione al cui interno giocano un ruolo di rilievo volenterosi appassionati/hobbisti, ma non imprenditori.

Se il focus resta questo, l’onda è destinata a infrangersi con il passare della “moda”.

Tuttavia negli ultimi anni si sono diffusi nuovi modelli di business, che hanno contribuito formare la definizione di “sharing economy”, anche i paradigmi organizzativi stanno cambiando con forza. 

Se gli imprenditori di oggi sapranno cogliere (e se noi sapremo raccontarlo bene) il vero valore di queste possibilità, allora l’onda potrebbe diventare alta e potente e anche i “Coworking Artigiani” potranno guardare oltre l’orizzonte delle stampanti 3d, della colla a caldo, o di un circuito con il logo di Arduino.

Cowo®:
Di cosa ci parlerai, il 19 novembre al CowoShare?

Andrea Mareschi:
Del ruolo di un’associazione di categoria.
Di errori.
Di futuri possibili.
Di un tentativo.
Di una mappa.
E di un sogno.

E dopo questa premessa, l’appuntamento del 19 si fa ancora più interessante. Grazie Andrea!

Registrati qui per partecipare al CowoShare su Coworking e Artigianato, a Milano il 19/11 

Vedi qui presentazione e programma 

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A Sharitaly si parla di Coworking con Cowo. Appuntamento il 16/11/2016, ore 10, sala 3, per parlare di policy pubbliche.

Sharitaly è, dal 2013, l’appuntamento annuale di tutti coloro che si occupano di economia condivisa, anche detta “Sharing Economy”.

Il Coworking è una parte importante di questa economia più umana, più sostenibile, e Cowo® è stato invitato a confrontare la propria esperienza sulle policy pubbliche a sostegno del Coworking, il 16/11 a Base Milano.

Come molti sanno, a partire dall’iniziativa di incentivazione economica al Coworking del Comune di Milano, dal 2013 in poi,
molte amministrazioni pubbliche hanno stanziato incentivi di vario tipo a sostegno del Coworking.A Sharitaly si parla di Coworking con Cowo

Il 16 novembre, in sala 3, dalle 10 alle 11, discuteremo degli esiti di queste politiche e dei vari aspetti che le hanno caratterizzate.

A tutti coloro che fanno parte delle community Cowo®, Sharitaly riconosce uno sconto del 15% sulla quota: basta inserire il codice Cowo al momento dell’iscrizione.

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