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Una visita al Coworking: in prima persona, per una giornata di lavoro a contatto con le Cowo® Community locali, in giro per l’Italia. Un modo per conoscere meglio gli spazi di Coworking attraverso l’esperienza diretta.

Un giorno a LegnanoCoworking tra eventi sulle Start Up, interviste e chiacchiere tra coworker.

Siete a Legnano e cercate un Coworking che non sia troppo lontano dalla Stazione e  allo stesso tempo abbia spazi ampi?  

Per il progetto #1giornoalcowo, la nostra coworker Cristina ha testato LegnanoCoworking. 

Arrivo in treno a Legnano in una bella giornata di sole, di quelle in cui il tempo ti strizza l’occhio invitandoti a fare tutto fuorché lavorare.

Con questa voglia latente di sedermi davanti al pc e con quella più manifesta di restare fuori a godermi l’aria aperta, mi dirigo verso il LegnanoCoworking pensando già che mi perderò perché non sono così brava a seguire le mappe. Invece incontro una simpatica signora che mi indica la strada. Bene!

Dalla stazione ferroviaria di Legnano a via San Bernardino 131 non ci ho messo più di 10 minuti.

Legnano Coworking ti stupisce non appena varchi la soglia.

Da fuori non è che la sede di un’azienda dall’aspetto “normalmente industriale” – ma dentro è veramente un altro mondo.

Circa 300 metri quadrati suddivisi su due piani, ma quello che cattura subito la mia attenzione è l’area Lounge al pian terreno.

LegnanoCoworkng nasce da un’idea di Lorena Prandi e della sorella Ilaria, architetto.

legnano coworking

Me ne innamoro subito e sarà per tutta la giornata il posto dove mi piacerà andare a fare una pausa tra un articolo e l’altro… e non solo perché ci sono caffè e biscotti.

Lorena è molto orgogliosa del suo Coworking e condivide con me una caratteristica che mi contraddistingue da sempre: “l’essere una last minute woman”.

“Abbiamo sistemato questo spazio solo qualche giorno fa, ma devo dire che arrivare all’ultimo minuto è una cosa che faccio spesso, riesco ad avere l’adrenalina giusta solo quando sono agli sgoccioli”.

E visti i risultati, direi che le cose le vengono davvero bene.

Inoltre, è una Cowo® Manager ideale: mi mette subito a mio agio e riesce a farmi sentire come una persona che lavora lì ogni giorno…

Devo dire che per avere dato vita al coworking solo nel novembre scorso, non se la cava affatto male!

Ma gli incontri proficui non sono di certo finiti.

Mi basta salire le scale, approdare in un altro open space dove ci sono diverse scrivanie e a predominare è ancora il verde.

In più, sul muro trovo una frase che adoro:

La decisione più coraggiosa che puoi prendere ogni giorno è quella di essere di buon umore (Voltaire)

“Il lavoro è relazione”, lo penso sempre più spesso da quando scrivo nei Coworking, me ne convinco ogni volta di più che li vivo da vicino.

Oltre che con Lorena, Monica e altri, faccio particolarmente amicizia con Chiara con la quale mi trovo subito bene.

Non solo perché siamo quasi coetanee, entrambe Gemelli e scopriamo – solo dopo – di avere frequentato lo scorso anno lo stesso corso di formazione sui social media, ma anche perché le nostre professioni hanno diversi punti di contatto.

Lei infatti è una consulente di marketing e una business mental coach che lavora con aziende e io, come forse sapete, scrivo di lavoro, aziende e lavoratori.

Inoltre, è diventata da poco libera professionista, il che mi porta a farle alcune domande per una possibile intervista.

“Mi ci sono trovata per caso, dopo anni in azienda”,  mi dice sempre sorridente “e non tornerei più indietro. Sì, è una sfida continua, ma mi stimola a fare sempre meglio e a studiare, oltre a farmi conoscere gente interessante”.

Legnano Coworking
Credit photo: Sempione News

E parlare con lei ti fa capire come tutte quelle volte in cui, da libero professionista, ti sento solo e isolato, triste, demotivato e sull’orlo di una crisi di nervi, sparirebbero in un sol colpo se ogni giorno incontrassi persone così entusiaste.

In fondo basta poco per sentirsi parte di una community: qualche giornata in un Coworking come questo. 

Scoprirò anche che – grazie al supporto di Lorena e insieme ad altre professioniste – Chiara organizza un evento per aiutare a mettersi in proprio con metodo, dal titolo Happy Start Up a LegnanoCoworking che si terrà il 22 giugno prossimo.

In mattinata, poi, un’altra sorpresa: la redazione di Sempione News fa visita al Coworking e intervista i vari coworker, tra cui anche me.

Dalla cosa nasce anche un bel video – che trovate a inizio post – dove ogni coworker racconta in poche parole il motivo per cui ha scelto LegnanoCoworking.

In conclusione, LegnanoCoworking è  un posto in cui si può lavorare serenamente: si riesce a trovare calma e concentrazione, e a ritagliarsi il tempo per una chiacchiera quando si desidera.

Un Cowo® che – per questo e tutti i motivi di cui sopra – mi è piaciuto così tanto che penso proprio ci tornerò molte altre volte ;-)

Per saperne di più:

Vai alla scheda di presentazione
Cowo® LegnanoCoworking

Vai alla piattaforma di Cowo® LegnanoCoworking

Vai alla pagina Facebook di Cowo® LegnanoCoworking

Un giorno al Coworking Milano Cadorna, noto anche come CowoCheConta.

La nostra coworker Cristina è andata a visitare il CowoCheConta, per scoprire… come si lavora in Coworking in pieno centro a Milano. Vi ha trascorso una intera giornata di lavoro, e non solo ;-)

Ecco com’è andata.

La mia giornata al CoworkingCheConta inizia un po’ in ritardo e con una di quelle pioggerelline fastidiose di Milano per cui non porti con te l’ombrello perché pensi che non pioverà e continuerai a rimpiangere questa scelta per ore.

Sulla strada per arrivare al Coworking, però, l’umore cambia subito: siamo a due passi da Corso Magenta, in via Sant’Agnese 16 ed è sicuramente una buona occasione per ammirare questa zona di Milano di giorno e magari correndo, ma non troppo.

Sulla strada, inoltre, ci imbattiamo nella  chiesa di San Maurizio al Monastero Maggiore, che molti definiscono “la Cappella Sistina di Milano”: sono certa che se avrete modo di vederla sarete d’accordo anche voi.

D’altra parte il bello di lavorare in un Coworking è proprio questo: non avere orari d’ufficio imposti da qualcun altro e sapere che comunque troverai tutto quello che ti serve, una volta a destinazione.

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Il Cowo® è all’interno di un palazzo d’epoca.

“Percorri il cortile fino in fondo e sali dalle scale e a destra”

mi dice Alice al citofono e mentre facciamo questo percorso, e ho già la sensazione di essere in un posto speciale.

D’altra parte, Milano è proprio così: tante cose belle che vedi solo varcando la porta di un palazzo.

E appena entrati il posto è ancora più bello: pieno di colore e un grazioso cagnolino che ti fa le feste.

Prima impressione del CowoCheConta? Ottima.

Arrivo poco prima dell’ora di pranzo e questo mi permette di conoscere tutte le persone che lavorano dentro il Coworking fin da subito: ci sono Laura e Loan, Alice, Ilenia e tre ragazze di nome Valentina il che… ci aiuta a ricordare i nomi di tutte!

Qui, se si vuole, si mangia tutti insieme nella sala riunioni che è bella, aerata, luminosa e ha persino un divanetto.

Coworking Milano Cadorna: postazioni

Sedute tutte insieme, gli argomenti sono i più vari: si spazia dalla storia del Coworking ai Coworker che si sono succeduti negli anni (questo Cowo® è aperto dal 2010!), passando per le diete e l’alimentazione corretta.

Sembra un pranzo tra colleghe, di quelle che però vanno d’accordo e sono anche amiche.

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Mi sento così a mio agio che quasi mi dimentico di lavorare…

La mia postazione per oggi è in una stanza insieme alle  due Valentina che si occupano di sales marketing per un’azienda produttrice di diffusori audio.

Tra una loro chiacchierata in inglese (parlato benissimo) e la condivisione di qualche liquirizia, riesco a lavorare tranquillamente e capita pure di scambiarsi qualche info sui modi di dire in inglese.

E tra un lavoro e l’altro, un momento irrinunciabile è quello della pausa: prendiamo un the chiacchierando del più e del meno: preziosi attimi di relax!

Lo facciamo in una stanza multiuso, dove c’è tutto quel che serve, dal forno a microonde alle tazze… tutto cose utili a chi non ha né tempo né voglia di fare pausa pranzo fuori, ma vuole comunque trovare il tempo per staccare gli occhi dal computer.

Noi ne approfittiamo per parlare con Ilenia che ha scelto un Coworking come sede del suo ufficio legale.

Mi racconta di trovarsi benissimo e a suo agio, anzi: l’essere accanto a persone che non fanno lo stesso mestiere la aiuta a svagarsi e a sapere cose diverse che non hanno a che fare con il lavoro.

I clienti come reagiscono?

“Li ospito sempre nella sala riunioni pertanto non appena arrivano si vedono accolti alla reception e in un ambiente che li mette a loro agio”.

Nella stanza accanto c’è il team di Ellequadra, studio di consulenza contabile.

Laura, Loan e Valentina mi sono quel giorno di grande aiuto: mi consentono infatti di capire molte cose che riguardano Equitalia, riguardo a un incarico che dovrò svolgere a breve.

E sì, come ha detto Ilenia, il bello di un CoworkingCheConta è proprio questo: da una chiacchierata informale, davanti a un caffè o fatta per svagarsi possono nascere spunti per il lavoro o soluzioni.

Un motivo in più per scegliere di lavorare in un Coworking è proprio questo, tutt’altro che banale: il poter condividere uno spazio di lavoro con gente che continua a stimolarti, a indurti alla riflessione e ti è anche utile – in modo pratico – per il tuo lavoro.

Sicuramente… molto di più di un ufficio. Grazie per la vostra ospitalità e arrivederci a presto!

Spazio Coworking a Milano in zona Cadorna

Milano, zona Bocconi: una bella giornata di Coworking in compagnia del team di Spazio Elabora.

Questa settimana, per il nostro #1giornoalcowo, Cristina Maccarrone ha lavorato da Spazio Elabora il Cowo® di Via San Mansueto 5 a Milano (dietro alla Bocconi, per chi è pratico).

Ecco il racconto della sua giornata: enjoy! 

Arrivo da Spazio Elabora in una bella giornata di sole, una di quelle in cui non puoi fare a meno di amare Milano e il fatto di essere freelance (contro altri giorni in cui invece ti maledici per la scelta).

Inforco la bici e vado dritta verso questo nuovo spazio di Coworking di Milano, aperto nell’ottobre 2016.

La zona la conosco piuttosto bene, siamo a due passi da Porta Romana ma anche dall’Università e non lontano da Piazza XXIV Maggio: quella parte di Milano in cui riesci a fare di tutto: lavorare, trovare posti carini per mangiare, per fare un aperitivo, passeggiare e anche godere di un po’ di cultura.

La Via invece non la trovo subito: non ci crederete, nonostante passi praticamente sempre in Viale Bligny, di Via San Mansueto non avevo mai sentito parlare.

Questo perché è una stradina secondaria, non di passaggio, e ciò è un bene: meno traffico = meno auto = più spazio per noi ciclisti :-)

Inoltre – notizia bellissima – posso mettere la mia bici nel cortile interno! Questo mi fa sentire più sicura, e affronto meglio la giornata di lavoro al Cowo.

Spazio Elabora presenta subito una particolarità che può piacere o no: si trova al piano seminterrato.

Ma attenzione: se pensate che ciò significhi meno luce vi sbagliate di grosso: le grandi finestre illuminano bene le scrivanie anche prima che il sole decida di farsi vedere.

Spazio Elabora? Un Coworking dove non conta solo il lavoro…

Appena entrata, resto subito molto molto colpita da quello che vedo scritto sulla lavagna:

 

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E subito capisco che in questo spazio si va oltre, si pensa ai coworker anche per aspetti che vanno oltre il lavoro: il pranzo, il servizio di lavanderia e tanto altro, per farti sentire meglio.

Così infatti l’hanno immaginato Emanuela ed Elia, due ragazzi giovani, compagni anche nella vita, che lavorano principalmente sul web ma che nel loro modo di approcciarsi al coworking non dimenticano quanto sia importante la relazione umana, sì, proprio quella dal vivo.

“Ci piace fare sentire a proprio agio le persone”, mi dicono “e dare loro la possibilità di essere qui per lavorare senza avere altri pensieri.”

… e gli animali sono i benvenuti

Sì!

Da Spazio Elabora è possibile portare il cane e farlo stare vicino a te (d’altra parte i benefici degli animali in ufficio son provati), ma puoi anche decidere di affidarlo a qualcuno per alcune ore così come puoi ordinare il pranzo e richiedere altri servizi.

Hai presente quando stai per consegnare un lavoro e pensi ‘No… devo passare in tintoria’ ‘No… devo fare la spesa’?

continua Emanuela.

“Ecco: noi facciamo in modo che questi pensieri non siano determinanti e che non disturbino chi sta lavorando.

Le cose importanti nella vita vanno oltre il lavoro e Spazio Elabora ti aiuta a dare il giusto spazio alla tua vita.

Non potevo non innamorarmi di una frase così, specie in un periodo della mia vita in cui il lavoro – invece – cerca di permeare ogni aspetto della mia giornata.

Qui però il lavoro sta al suo posto: riesco a scrivere tranquillamente i miei articoli (oggi sui contratti di lavoro, tema tutt’altro che semplice), ma anche a fare quattro chiacchiere rilassate sul divanetto nella sala riunioni.

Lo stesso accade in cucina, durante la gustosa pausa pranzo: momenti di relax in cui posso anche guardare il tg mentre gusto il pranzo che Cibario – partner di Spazio Elabora – ci ha portato alle 13.

Il tutto in un ambiente in cui nulla è lasciato al caso, dagli oggetti alla cartoleria, dalle sedie alle scrivanie e persino nei bagni, luoghi di cui nessuno parla mai ma che in ufficio hanno la loro importanza.

E poi c’è una cosa che mi colpisce particolarmente: il colore.

Dicono che sia fondamentale nell’arredamento e devo dire che vedendo questo Coworking si nota come il mix di varie tonalità faccia il suo effetto e metta di buonumore.

La giornata poi si rivela proficua anche per la mia professione di giornalista che si occupa di lavoro: Emanuela ed Elia sono dei social media evaluator, ossia coloro che valutano quanto le pubblicità presenti sui social network siano pertinenti con il contenuto di un video, di un post o altro.

Insomma, scopro qualcosa di nuovo su cui sicuramente tornerò a scriverò un articolo.

Mentre sto preparandomi per andare via, da Spazio Elabora arriva una ragazza interessata alla sala riunioni per l’azienda con cui collabora: anche a lei, come a me, lo spazio piace molto, e apprezza in particolare la possibilità di utilizzarlo anche la domenica.

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La riunione condominiale? Al Coworking!

Chiacchierando con Elia, scopro anche che la sala riunioni diventa spesso sede di riunioni condominiali.

Un bel passo avanti rispetto a me e quando abitavo in una zona a sud di Milano: lì si facevano all’interno di una scuola guida (!).

E vuoi mettere come cambiano le discussioni accese, le liti e le decisioni da prendere per non pagare un salasso in spese condominiali in un posto bello, accogliente e rilassante?

Se il coworking asseconda e nutre le buone relazioni, questo vale con qualunque contesto… perfino negli incontri con i condòmini più litigiosi!

Chiudo la giornata con i complimenti a Emanuela ed Elia per la loro “creatura”, e invito tutti voi a conoscere meglio Spazio Elabora: merita veramente.

Per approfondire:

Qui il sito di Spazio Elabora

Qui la pagina Facebook di Spazio Elabora

Qui la scheda di presentazione Cowo®

Una bella giornata al Coworking Monza Centro.

coworking monza centro
Cristina Maccarrone ha visitato lo spazio Cowo® Monza Centro.

Ecco le sue impressioni :-)

Succede una cosa molto strana a chi si trasferisce a Milano e comincia a innamorarsene: che si fissi così tanto con la città in cui ha scelto di vivere da snobbare quasi tutto il resto.

È con questo spirito che vado per la prima volta al Coworking Cowo® Monza Centro per trascorrere una delle mie giornate di lavoro, in un periodo in cui di lavoro sono così piena che mi dimentico che ho scelto di fare la freelance anche per sentirmi bene e non solo stressata.

Con indosso  l’atteggiamento di cui sopra, mi dirigo alla Stazione Garibaldi, sbaglio binario come al solito binario, ma finalmente ce la faccio: sono sul treno per Monza dove arrivo in ben 16 minuti!

E già mi devo ricredere: Monza è così vicina a Milano che ci si mette meno ad arrivare qui che dal Duomo a San Siro.

La città mi colpisce ancora una volta per la sua eleganza: c’ero già stata ma non l’avevo vista con questi occhi.

Il Coworking è in centro, facile da raggiungere, anche per una che come me si perde sempre.

Scendo dal treno, percorro Corso Milano, giro in una traversa a sinistra e sulla destra, in via Maurizio Campini 1, trovo il Coworking.

Ma le vere sorprese arrivano una volta entrata.

Di Coworking ne ho girati un po’ ma questo, diverso dagli altri, mi prende fin da subito per i suoi interni:
bei quadri, mappamondi, grandi finestre, un omino Michelin seduto su una sedia (scoprirò poi che si trova solo temporaneamente lì e che è un acquisto di  Barbara, la quale ha una vera e propria passione per i mercatini).

E ancora: non appena entri, sulla sinistra, uno di quegli angoli carinissimi chesecondo me non dovrebbero mai mancare in un ufficio.

Colorato, con panche, cuscini e riviste, ideale per quando cerchi un posto appartato per parlare al telefono o semplicemente leggere qualcosa e distrarti un po’. 

Il Coworking Monza Centro ha poi spazi ampi, sala riunioni e tanto altro ancora.

Ad accogliermi Elena – che fa l’avvocato e gestisce il Coworking insieme a Barbara – e Alberto, che lavora qui ed è un collega giornalista, direttore editoriale dell’Enciclopedia d’arte italiana.

Lo confesso, sono subito rapita dalle discussioni che faccio con loro due: su Monza, sull’arte, su un festival della letteratura che a breve ci sarà ad Arcore e tanto altro.

coworking monza

Noto subito la prima cosa che dicono tutti sui Coworking ma a cui non credi quando sei “disperato”, sotto scadenza o alla ricerca di clienti (come capita ai freelance): è in questi spazi condivisi che, spesso senza cercare, trovi persone utili e stimolanti per il tuo lavoro. Da giornalista vengo a sapere di eventi interessanti per i miei articoli e di nuovi posti di cui parlare a Milano.

“Il lavoro è relazione”, dovremmo ricordarlo sempre.

Lo penso anche quando, una decina di minuti dopo, conosco Barbara e il suo mondo.

Non solo quello di avvocato che si occupa di imprese ma anche le iniziative a cui partecipa.

Poco più tardi, grazie a Barbara, conoscerò Alberto che si occupa di stampa 3D e gestisce il Cowo® Como.

Ovviamente non sapevo che la giornata avrebbe preso questa piega: ero solo andata a Monza partendo da Milano….

La giornata si rivela molto fruttuosa anche per il lavoro: sono in una stanza con Alberto (l’esperto d’arte) e riesco a portare avanti i miei articoli.

Si lavora bene, ognuno ha il proprio spazio e la propria scrivania e, volendo, si può cambiare prospettiva sedendosi al tavolino di legno sotto le finestra.

Sì, uno di quei tavolini che di solito si mettono in giardino o in balcone, ma che qui ti permettono di isolarti dal contesto lavorativo.

coworking monza

Nel giorno in cui sono al Coworking Monza Centro c’è anche tanto fermento.

Un corso di formazione nella sala riunioni e a metà mattinata alcuni studenti che chiedono informazioni sulla possibilità di svolgere presso lo studio il periodo di alternanza scuola-lavoro.

Neanche a farlo apposta è un argomento che mi interessa molto e su cui solo quattro giorni dopo scriverò un articolo.

Faccio alcune domande ai ragazzi, alcune a Barbare ed Elena e raccolgo materiale in più.

La giornata prosegue tranquillamente e riesco a respirare dopo pranzo anche l’aria di Monza e a vedere per la prima volta il Duomo.

Selfie di rito, scambio di bigliettini da visita e la bella sensazione di avere un “mio posto” anche fuori Milano.

Che dire? La bellezza delle relazioni e del co-working.

Volete saperne di più?

Qui la scheda di presentazione
di Cowo® Monza Centro

Qui la pagina Facebook
di Cowo® Monza Centro