Tutti gli articoli di Cristina Maccarrone

Un giorno al Coworking di Savona. Un Cowo vicino ai professionisti, ma anche… al mare.

Porto di Savona

Oggi per la nostra attività #MyCoworkingDay ci ritroviamo vicino al mare.

Data la stagione, non ci dispiace per nulla e… dopo aver conosciuto la Coworking Community di Savona Centro, ci saranno ancora più motivi di soddisfazione.

Ma una cosa per volta: la parola a Cristina, Cowo® Ambassador ancora una volta in viaggio alla scoperta dei Coworking d’Italia!

Oggi mi trovo a Savona, il mare è quello Ligure e la città è di quelle in cui, passeggiando sotto i portici, percepisci sia l’odore della distesa blu, sia il volto più rilassato di chi sa di avere la bellezza della natura a pochi passi.

Lo spazio Coworking di Savona Centro si trova vicinissimo al mare ma anche alla stazione, ai negozi, alla piazza principale, insomma: in centro.

Già prima di arrivarci ho come l’impressione che sarà una bella giornata.

Ad aspettarmi c’è Italo che, di fronte al mio consueto ritardo e al fatto che inizialmente non trovi l’indirizzo giusto (si trova in Via Paleocapa 21/A ma non è accanto al civico 21, bensì separato da una piccola strada)  mi risponde con un accogliente:

“Non ti preoccupare, ti aspettiamo e non vediamo l’ora di averti tra noi”.

E accoglienza è e sarà la parola d’ordine dal momento in cui esco dall’ascensore, per tutta la giornata.

Appena entrata, resto colpita dall’atrio dove ci trovo un divano, un bellissimo quadro e una bacheca con informazioni sul Coworking, ma anche volantini e manifesti su ciò che accade in città.

Questo Coworking mi si presenta con caratteristiche speciali: un palazzo d’epoca, stanze ampie, soffitti alti.

L’iconografia del Coworking lo descrive spesso in ambiente metropolitano, magari ex-industriale… a Savona nulla di tutto questo.

Ci troviamo infatti in un edificio storico, con grandi ambienti comunicanti tra di loro, e con presenza di un bel corridoio pieno di libri (sì, qui si fa bookcrossing!).

Punto di arrivo dell’alloggio sono due grandi sale in fondo, con addirittura il camino.

Ed è proprio in una di queste che oggi il Cowo® Savona Centro  ospita un corso di Sicurezza sul lavoro, a beneficio di alcuni funzionari di una banca locale.

coworking Savona

Ma ogni stanza ha qualcosa da raccontare e persone da cui “rubare” storie.

Nella prima, incontro Luca e Alexander – geometra il primo e tecnico informatico il secondo – insieme a Maria Pizzamiglio, che è tra i soci fondatori dello spazio Coworking.

Maria è di Finale Ligure, e subito ci mettiamo a chiacchierare sul suo lavoro, su dove vive, sulle scelte della vita.

coworking savona

È uno di quei momenti in cui sai che hai un lavoro da finire, tanti impegni che ti pressano dall’agenda, ma parlare con gli altri ti regala ossigeno… la sensazione è che la vita è qualcosa di più che lavorare dietro un computer.

E per un freelance, preso da mille scadenze e impegni, asdcoltare le storie degli altri è un toccasana.

Specie se, come me, fai il giornalista.

Italo è, invece, il mio cicerone della giornata… è lui che mi racconta quanto succede al Coworking durante l’anno.

Organizziamo corsi di yoga ma anche cene medievali, ci divertiamo perché c’è un sacco di gente.

coworking savona

E questa è in effetti la cosa che mi colpisce di questo Coworking: la varietà delle persone e delle professionalità.

Oltre ad Architetti e Designer, incontro poi anche Deborah, di professione grafologa.

Ne resto letteralmente affascinata.

Lavora principalmente con i bambini, con i quali svolge attività di rieducazione; si occupa inoltre di perizie per i tribunali. Mi dice:

Ho scelto il coworking perché cercavo una soluzione che non fosse impegnativa come un ufficio.

Ho conosciuto questo spazio qualche anno prima perché sono venuta per una consulenza e ho scoperto che per me era la soluzione adatta.

In effetti siamo in una stanza piena di colore e di luce:

Il posto ideale per i bambini. Spesso le mie attività di rieducazione prevedono che i bambini reimparino la manualità, il gesto della scrittura ed è importante che l’ambiente favorisca tutto questo. Devo dire che loro sono sempre molto a loro agio qui.

Stanza che, a giorni alterni, Deborah divide con Roberta, psicologa che lavora con l’arteterapia (e infatti i colori qui la fanno da padrone).

Poco più in là, nella stanza dove lavoriamo io e Italo, conosco anche Simona e Francesca: con loro parlerò più tardi perché ora devo concentrarmi sul lavoro qualche ora.

Il posto è tranquillo e, oltre ad avere tanto spazio, il fatto di essere in stanze separate, con massimo 4 persone, aiuta a concentrarsi.

In caso si voglia poi fare una pausa insieme, il divano all’ingresso e la cucina con torte e succhi di frutta sono un buon motivo (e una piccola tentazione!) per lasciare la scrivania.

coworking savona

Al momento del pranzo, in una piazzetta carinissima di Savona, ho modo di approfondire la mia conoscenza con Italo e Fabio.

Il primo, sempre tra i confondatori dell’associazione Co.Sa, di mestiere fa lo sviluppatore e lavora da remoto per un’azienda di Rapallo.

Scopro che non ha sempre vissuto in Liguria, ma è stato anche a Milano e che alla fine ha scelto di vivere in campagna e di fare ogni mattina la spola tra casa sua e Savona.

Vuoi mettere? Ho un posto dove posso staccare da tutto, posso coltivare delle cose e soprattutto la vista è splendida!

Fabio invece è pugliese, originario della provincia di Barletta, ma ha vissuto ad Alessandria dai suoi zii finché non ha deciso di trasferirsi in Liguria.

Ma i suoi cambiamenti non finiscono qui: fino a gennaio era dipendente, dopodiché ha deciso di mettersi in proprio.

Cosa fa? Il programmatore, ma non pensate a qualcuno chino sul computer tutto il giorno, proprio no!

Trasorriamo la pausa pranzo parlando di un sacco di cose: una siciliana e un pugliese in Liguria non possono che parlare… del Sud, ma poi passiamo a raccontarci della sfera lavorativa, e di quanto sia sfidante passare dall’essere dipendente al lavoro in proprio.

Su questo, l’ho anticipato solo di qualche mese, ecco perché mi sento di dargli qualche consiglio.

Il pomeriggio passa tra lavoro e qualche selfie (non ne siamo molto capaci a dire il vero), finché non scappo per prendere il treno verso Finale Ligure.

La stazione è vicina, quindi spostarsi negli altri comuni non è un problema.

coworking savona

E Finale, il giorno dopo, sarà la dimostrazione che il mondo è più piccolo di quanto crediamo: passeggiando incontro Maria.

Ci salutiamo, parliamo della sagra dove vorrei andare la sera e lei mi dà qualche consiglio.

Se dovessi scegliere in assoluto un motivo per lavorare in un Coworking, questo che ho provato al Cowo® di Savona sarebbe al di sopra di tutto: la sensazione di non sentirti mai solo, e di trovare sempre quello che cerchi.

Vi pare poco?

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My Coworking Day: un giorno al Cowo di Urbino e… peccato starci un giorno solo!

Siete alla ricerca di uno spazio Coworking nelle Marche? Allora questo post è per voi :-)

La nostra coworker Cristina è stata al Coworking Urbino e… le è piaciuto!

Ecco cosa è accaduto, per la serie “MyCoworkingDay”.

coworking urbino

La mia ultima volta a Urbino risale a poco più di 15 anni fa, ero una  laureanda, tanti sogni nel cassetto e forse tutto avrei pensato fuorché che un giorno ci sarei tornata da libera professionista.

E invece, partire da Milano alla volta di Pesaro e poi prendere un bus per arrivare alla stazione della cittadina marchigiana – passando dal Centro Commerciale con tanto di ascensori che ti portano in centro… mi emoziona molto.

Ancor di più perché lavorerò in un posto che è nato per chi punta proprio sulla libera professione: il Coworking Urbino by Cowo® immaginato, voluto, fondato e portato avanti sin dal 2014 dalla bravissima Daniela Cini.

A dire il vero, i miei contatti con la città e i coworker iniziano la sera prima.

Conosco Beatrice e le sue amiche e passo una serata bella come se fossi con gente che vedo ogni giorno. E invece è la prima volta.

Questo approccio aperto non mi stupisce: è tipico di chi lavora in un Cowo®.

Fin dal primo momento, il team di Coworking Urbino si rivela all’altezza delle mie aspettative: umanamente gradevole, professionalmente irreprensibile.

 

coworking urbino

Cosa di cui ho conferma anche il giorno dopo, quando varcherò la soglia del Cowo® per svolgere la mia giuronata di lavoro.

Gli spazi si trovano in via Giro dei Debitori e per arrivarci – se sei a piedi e vieni dalla zona Duomo – beh, è una bella salita.

Ma dopo la scarpinata sei subito ripagato: non solo perché c’è una discesa (quasi la metafora della vita) ma anche perché poco più in là ci sono la Fortezza Albornoz e il Parco della Resistenza dove rilassarti e scattare bellissime foto panoramiche.

A suggeriremelo è Ervina, attualmente in stage al coworking.

La sua è una storia molto bella, viene dall’Albania e – tra le mille cose – fa anche delle foto straordinarie, che pubblica anche su Instagram.

Oggi mi trovo tra donne, ma il coworking ospita parecchie persone, tutti professionisti che svolgono attività diverse.

Oltre allo Studio Synthesis di Daniela – fondatrice del Coworking – è spesso presente un fotografo, una naturopata che si occupa di Fiori di Bach, de poi commercialisti, avvocati, imprenditori, free-lance…

Il coworking, d’altra parte, permette diverse possibilità: ci sono stanze che possono essere affittate per intero o divise con altri, c’è un open space all’inizio e una sala riunioni dove oggi lavoro io e dove spesso vengono organizzati corsi.

In questa stanza – dove c’è una cassetta con libri che possono essere presi gratuitamente (adoro!) –  il calendario dei corsi è ed è stato davvero fitto.

Tra le attività di formazione del Cowo® di Urbino: gestione dello stress,  comunicazione non verbale, photoshop e… scrapbooking con Rosy Mercurio.

Avete presente tutte quelle volte che dovete comprare un biglietto, personalizzare una comunicazione e tutto quello che trovate in giro vi sembra “dozzinale”?

Scopro, grazie a Beatrice, che lo scrapbooking permette di decorare in modo personale qualsiasi cosa: libri, quaderni, album di fotografia…  combina infatti alla perfezione creatività e manualità, anche per chi non è particolarmente pratico.

Beatrice mi mostra soddisfatta il lavoro che ha realizzato durante il corso e io aggiungo anche questa alle cose che ho scoperto grazie al coworking.

Ma il bello di questo Coworking è la terrazza.

Il panorama è stupendo (guardare per credere!) e affacciarsi qui dopo una telefonata magari concitata, una scadenza che incombe, una cosa di lavoro che non riesce… è davvero un toccasana. Così come le crescie sfogliate, che scopro essere un mondo a sé…

coworking urbino

A pranzo, il barista del locale sotto il Coworking ci accoglie a pranzo con tantissime cose buone da mangiare e, mentre chiacchiero, mi ricordo uno dei motivi per cui ho iniziato a fare la giornalista: perché ognuno ha una storia da raccontare.

E il coworking è fatto essenzialmente di storie.

Grazie, sia per la bella giornata di Coworking, sia per le storie di vita e lavoro che ogni giorno sapete portare avanti!

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coworking urbino

My Coworking Day: diario di un giorno al Coworking Roma Monteverde, dove lavorare fa rima con star bene.


Al Coworking Roma Monterverde Villa Pamphili eravamo già stati con Massimo Carraro, ma questa volta a visitarlo sono stati la nostra coworker Cristina che ci è andata insieme a Riccardo, con il quale collabora a diversi progetti.

Mentre Cristina gira spesso i coworking per il progetto #1giornoalcowo, Riccardo, blogger di Mysocialweb, è abituato a lavorare da casa ed è una delle prime volte che testa uno spazio Coworking.

Ecco com’è andata.

Tornare nella capitale, per me che ci ho vissuto per 3 anni, è sempre un miscuglio di emozioni: si va dalla gioia del ricordo, si passa dal riassaporare la nostalgia fino ad arrivare a quella voglia di mantenere un distacco da un posto che sì hai amato, ma dal quale te ne sei andata volutamente.

Fortunatamente questa esperienza romana è caratterizzata da una nota sicuramente positiva: vado a scoprire lo spazio Work[in]Co a Roma Monteverde, in viale Villa Pamphili 74, nella parte vecchia del quartiere  Monteverde.

L’occasione, d’altra parte, è duplice: c’è un evento dedicato al web marketing il giorno dopo la visita al Cowo® e allo stesso tempo ne approfitterò per lavorare con Riccardo, con cui seguo alcune cose.

Roma, per me che vivo a Milano e per lui che vive a Napoli, si rivela infatti un’ottima scelta a quasi metà strada.

Bello arrivare al Cowo® insieme, abbandonando il traffico del centro, grazie all’autobus 75 da Termini, tra chiacchiere di lavoro e sguardi su questa zona residenziale e piena di verde.

Visto da fuori il Coworking Cowo® Roma Monterverde non sembra affatto tale: si trova dentro un villino a due piani, si entra da un cancello in ferro, si percorre una stradina, si va in discesa per poi risalire le scale e appena si entra c’è un bel murales.

Come ho detto: siamo in una zona lontana dai clacson di Termini o di Porta Venezia, si respira pace e tranquillità, il che è un buon presupposto per iniziare a lavorare.

Ad accogliere me e Riccardo, al primo piano, sono Beatrice e Chiara, partner dello studio di Architettura che ha sede al Coworking, e Cowo e  Manager dello spazio.

Il primo piano è l’area coworking vera e propria, con 3 grandi stanze in cui ci sono diversi professionisti: chi fa l’assicuratore, chi si occupa di ricerche di mercato, chi lavora in una casa editrice e tanti altri ancora.

Salendo le scale, ci imbattiamo in una vera sorpresa: l’ampia terrazza con sdraio, tavolini… c’è chi prende il sole, chi si gode la pausa dal lavoro, chi parla al telefono e passeggia, cercando di godersi anche la bella giornata.

“La terrazza per noi è un luogo magico”, dice Beatrice “e ci organizziamo diversi eventi, come apericorsi, concerti e degustazioni”.

Beatrice suona la chitarra, così come  Riccardo suona in un gruppo per diletto e mentre loro parlano di musica e altro, io mi godo sole e relax.

Prendo un caffè in cucina e lo sorseggio guardando Roma dall’alto raccogliendo così la concentrazione necessaria per l’attacco del prossimo articolo e pensando a delle proposte che devo fare per una nuova collaborazione.

D’altra parte, si sa, le idee vengono proprio quando non le cerchi, in un momento apparente di noia e in cui sei lontano da qualsiasi dispositivo elettronico.

Tra progettazione di blog, scrittura di articoli, pareri sulla SEO, la giornata lavorativa mia e di Riccardo scorre tranquilla con in mezzo una tappa piacevole: quella del pranzo.

Che, ovviamente è in terrazza, e con un’ottima pasta al pesto.

Le chiacchiere qui si inseguono: parliamo di growth hacking (processo di sperimentazione molto rapida attraverso una serie di canali per far crescere il business), di Londra, di architettura, eventi romani e di tanto altro.

Poi si ritorna al lavoro: il coworking  è come sembra da fuori: un posto piacevole, silenzioso al punto giusto e con spazi per “decomprimersi” quando si è troppo tesi.

La pensa così anche Riccardo:

“Difficilmente trovo la giusta motivazione per lavorare in un coworking, perché sono legato alle mie abitudini. E ai miei tempi. Però io qui mi sono sentito a casa: l’atmosfera era tranquilla ma vivace al tempo stesso, c’era la calma necessaria per lavorare senza problemi ma anche l’elettricità che si respira nei luoghi in cui fermentano e sedimentano le idee. Il pranzo all’aperto, poi, è stato speciale: il sole che si gode sulla terrazza è unico“.

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Cowo® Roma Monteverde

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My Coworking Day: Cowo Milano Piazza Novelli, Studio 4. Design e comfort per sentirsi come a casa (forse meglio).

Oggi la nostra coworker Cristina ha visitato un Coworking nato non da molto, ma noto per le sue caratteristiche di comfort e design:  Cowo® Studio 4 Milano Piazza Novelli

Cowo Milano Piazza Novelli

Ci sono giorni in cui hai la sensazione che Milano, nonostante i suoi 1,5 milioni di abitanti, sia davvero piccola.

Anche per chi, come me, non ci è nato ma ci vive da alcuni anni.

È questa la sensazione che avrò nella giornata di oggi in cui lavoro in un Coworking molto speciale: il Cowo® Studio 4 Milano Piazza Novelli.

Ma non sarà l’unica, questa giornata è un mix di sensazioni diverse.

La prima la avverto non appena arrivo dalle parte di Piazza Novelli – lo spazio è in via Gaio 4, vicinissimo a Piazza Novelli – e mi sento in un punto di Milano che mi fa nascere la frase…

“Sì, qui ci vivrei”.

In effetti, corso Buenos Aires non è lontano, siamo poco distanti da Piazza Piola, e questa zona, con la sua gelateria all’angolo, gli alberi e le vie ordinate, mi conquista.

Ma la vera “conquista” avviene non appena varco il portone, scendo alcuni gradini ed entro al Cowo® 

Credetemi: le foto non rendono l’idea.

Non appena si entra, si ha la sensazione di essere in un posto unico.

Cowo Milano Piazza Novelli

Spazio Coworking Piazza Novelli Milano

E in effetti lo è.

Di Coworking io ne vedo tanti, ma il posto creato dalla Cowo® Manager Haridian è a metà tra un Design Hotel e una residenza ottimamente arredata.

“Ti lascio girare un attimo mentre finisco di parlare con una persona”…

…mi dice Haridian, che di professione è architetto d’interni.

Ma poi decide di accompagnarmi fino a che non arriviamo in quello che è il suo ufficio, ed è lì che incontro Cristiana Stradella, leader di Rete al Femminile, che conosco e avevo giusto visto pochi mesi prima.

Rete al Femminile è un Network di professioniste che mi interessa da sempre, e non mi aspettavo di trovare qui Cristiana!

La trovo nel pieno delle valutazioni… forse sceglierà  questo Cowo®  come base per il suo lavoro.

E mentre Clelia, Cowo® Manager insieme ad Haridian, ci offre il caffè, tra noi quattro inizia la gara a… chi chiacchiera di più.

Si parla di Coworking, dei posti in cui i liberi professionisti preferiscono lavorare in casa (per me e Cristiana cambiano a seconda di quello che dobbiamo fare) e di come è nato Cowo® Studio 4 Milano Piazza Novelli.

coworking milano piazza novelli

Lo spazio è fresco di pochi mesi: ha aperto le porte il 4 ottobre 2017.

Ecco come ci racconta Haridian l’evoluzione della sua nascita:

Un posto che mi rappresentasse, cosa che a Milano non riuscivo a trovare.  Ecco perché ho deciso di crearlo da me, dietro c’è tutto uno studio, un progetto sugli spazi e sul modo di usarli da parte dei lavoratori. Il nostro motto è infatti ‘Lavora come se fossi a casa tua’.

Ed è proprio la sensazione che ho: di essere a casa sì, ma una casa “professionale”, dove il lavoro sembra perfino più facile, tanto è piacevole svolgerlo qui.

Come dice Haridian:

La mia idea è che ti devi sentire parte di un Coworking, devi sentirlo tuo.

Le stanze si affacciano tutte su un corridoio sapientemente illuminato, dove si affacciano gli uffici con una o più scrivanie, librerie, scaffali e la stampante, in dotazione.

Ogni stanza ha un accesso diverso per la rete wifi e… sono in arrivo le  poltrone, una per ogni ufficio :-)

Non manca l’aula meeting e la sala per la formazione: ambienti assolutamente ben impostati e super-professionali, dove ogni riunione, ogni corso, ogni sessione di lavorosi può svolgere nella massima tranquillità, con grande efficienza, ma anche piacevole comfort.

Quello che mi colpisce è la cucina/area living con 2 divani, una bella penisola, forno e tutto il mecessario per preparare al meglio la proverbiale “schiscetta” milanese (oppure un catering a 6 stelle).
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Studio 4 Coworking Milano Piazza Novelli

A pranzo conosco Giuseppe, videomaker.

Abita dalle parti di Porta Venezia e si è innamorato dello spazio.

Ha lavorato per la tv, ma ora realizza video per le aziende.coworking milano piazza novelli

Come molti liberi professionisti, adora il fatto di non avere vincoli e…

Posso andare in Sicilia quando voglio, cosa che è impagabile.

Poi arriva il momento di tornare al lavoro, e devo dire che avere la propria stanza-ufficio ha tanti pregi: quando devi scrivere riesci a ritagliarti il tuo spazio e la giusta concentrazione, ma ti basta varcare la soglia per scambiare quattro chiacchiere.

E cosa ti scopro qualche giorno dopo su Instagram?

Che Cristiana ha trovato il suo ufficio proprio qui…

Cristiana Stradella Rete al Femminile

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Milano Piazza Novelli: Coworking Cowo

Coworking Milano Sud? Eccoci. Diario di un giorno al Cowo LasciaLaScia di via Boncompagni 57 – MM Porto di Mare.

State cercando Coworking in zona Milano Sud?

Per l’iniziativa #MyCoworkingDay – anche nota come #1giornoalCowo – la nostra coworker Cristina è stata una giornata da LasciaLaScia, Coworking della nostra Rete.

Ecco com’è andata.

Lo confesso: faccio parte di coloro che nella parte sud est di Milano –  Rogoredo, Porto di Mare ecc. –  vanno solo se devono andare via dalla città prendendo un treno.

E invece queste zone hanno tanto da raccontare su quello che è stata la Milano industriale di tanti anni fa e di come la nuove economia passi sempre più dalle relazioni e dalle condivisioni.

Il giorno in cui vado da LasciaLascia sono mezza moribonda causa influenza e penso di perdermi non appena uscita dalla metro…

E invece no, come mi aveva detto Laura nella mail, il Coworking “è a due passi dalla metropolitana Porto di mare”.

Durante la giornata mi ricrederò più volte.

Su questa periferia, su come Milano se ne freghi del fatto che tu pensi di conoscerla abbastanza e ti mostra sempre lati di sé inaspettati e splendidi, su quanto sia bello e speciale il mondo delle community al femminile (ma forse questo lo sapevo già).

Ma procediamo per ordine.

Il Coworking LasciaLaScia si trova all’interno di uno spazio industriale immenso.

Un’ex fabbrica del sapone che si è trasformata e ha cambiato vita cedendo il suo magazzino appunto al Coworking e altre parti di sé a scuole di danza, set per sport pubblicitari ecc..

Pensateci: solo fino a qualche anno fa qui c’era gente che mescolava ingegno e fatica per produrre saponi, adesso si trovano professionisti di tutti i tipi.

Entro da una porticina sul retro e mi accoglie un odore immenso – nonostante il mio naso sia un po’ otturato – di sugo.coworking milano sud

Credetemi: per una frazione di secondo mi sembra di essere in Sicilia e di sentire mia mamma che sta preparando il pranzo.

E invece sono Valentina e Carola e le altre ragazze di LasciaLaScia che stanno facendo da mangiare.

Qui al coworking oggi sarà una pausa pranzo speciale: verranno i coworker del Cowo® di Sovico per una sorta di gemellaggio che ha portato le ragazze di Lascia la Scia in Brianza e che oggi porta i brianzoli a Milano.

Un modo per conoscersi da vicino e per fare rete davvero.

Il Coworking di LasciaLaScia è nato poco più di un anno e mezzo fa dall’idea di queste 5 architette – Laura, Valentina, Carola, Silvia e Chiara – che appunto hanno creato la società LasciaLaScia Temporary Architecture.Coworking a Milano presso Lascialascia

LLS si occupa di architetture temporanee, microarchitetture e installazioni; allo stesso tempo, hanno deciso di aprire i loro spazi ad altri professionisti.

Mentre sono qui, incontro Simone che fa il designer con cui parlo di Salone del Mobile e di come, da freelance, propone i suoi lavori.

Poi c’è Lucia, che fa la wedding planner, ed è – mi dicono le ragazze – tra le più brave in Italia.

A catturare la mia attenzione sono non solo i coworker e le loro professioni– cosa che mi interessa sempre particolarmente, anche per il mio, di lavoro  – ma anche i dettagli che rendono speciale questo posto.

Creatività in ogni angolo e in ogni dove.

Avete presente quando andate in lavanderia e vi ridanno i vostri abiti appesi in quegli appendiabiti orrendi di ferro?

Qui sono diventati i protagonisti di un lampadario carinissimo che si trova nella sala riunioni.

Poco più in là c’è uno scranno, una vera e propria sedia da meditazione che per chi come me fa yoga è impossibile non ammirare…coworking milano sud

Poi tanto design che ha come obiettivo quello di migliorare la vita dei Coworker, a partire dalle belle scrivanie.

Se siete donne, sicuramente andrete al lavoro come me: borsa per il pc, borsa per uscire e tanto altro che non sapete mai dove poggiare.

Le scrivanie qui invece hanno – anzi sono – la soluzione: c’è uno spazio dove mettere borse o documenti e anche un sottobanco per tutto il resto.

Tutto in legno.

Poco più in là inoltre c’è una spaziosa cucina completa di tutto che oggi ha poco da invidiare a… un set con protagonista Canavacciuolo!

Le ragazze stanno preparando il pranzo con tantissime cose buone  – ma è in generale uno spazio ideale per chi vuole portarsi la schiscetta e consumarla lontano dalla scrivania o vuole fare uno spuntino e nel frattempo telefonare ecc…Zona meeting in coworking Lascia la scia

Lavorare qui è perfetto per chi ha bisogno di spazio e anche di ispirazione, come capita a me.

I racconti degli altri coworker – c’è Alessandro impiegato edile in un’azienda e viene da Cusano Milanino, Sonia che fa la grafica, per citarne solo un paio – sono tutto “materiale” per futuri articoli, ma il posto è assolutamente ideale, qualunque sia i lavoro si faccia.

Questo Cowo® è un bell’esempio di come il Coworking riesca a farti trovare in unico spazio quella professionalità di cui puoi aver bisogno per il tuo lavoro… e soprattutto ti faccia ampliare i tuoi orizzonti personali.

Qui si organizzano anche workshop vari, aperti anche a chi non fa parte della Coworking Community, quindi ci si può iscrivere anche direttamente, senza necessariamente essere Coworker quotidiani e regolari.

Yoga, riuso creativo e tanto altro.

Insomma: la scusa “Faccio un lavoro monotono e ripetitivo, non ho tempo per creare”, da LasciaLaScia… non regge!

Il momento più bello arriva a pranzo.

coworking milano sud

Siamo su un grande tavolo di legno con i ragazzi del Cowo® di Sovico che mi raccontano la loro attività in Brianza.

Parliamo di artigianato, di nuove tendenze di matrimoni, prossimi eventi, yoga ecc… finché mi chiedono da dove io provenga (il mio accento siciliano – ovviamente e per fortuna – non si può nascondere).

Quando rispondo, con la solita noncuranza, quale sia il mio paese(“Tanto non lo conosce nessuno”, penso), Laura mi stupisce:

Lo conosco eccome, ci sono venuta in vacanza!

E così scopriamo di avere un’amica in comune che è originaria del mio paese, di poco più di 3mila persone. Come dico sempre:

“Il mondo è piccolo… per chi si muove”.

Ah, le magie del Coworking! Volete saperne di più su LasciaLaScia?

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