My Coworking Day: diario di un giorno al Coworking Roma Monteverde, dove lavorare fa rima con star bene.


Al Coworking Roma Monterverde Villa Pamphili eravamo già stati con Massimo Carraro, ma questa volta a visitarlo sono stati la nostra coworker Cristina che ci è andata insieme a Riccardo, con il quale collabora a diversi progetti.

Mentre Cristina gira spesso i coworking per il progetto #1giornoalcowo, Riccardo, blogger di Mysocialweb, è abituato a lavorare da casa ed è una delle prime volte che testa uno spazio Coworking.

Ecco com’è andata.

Tornare nella capitale, per me che ci ho vissuto per 3 anni, è sempre un miscuglio di emozioni: si va dalla gioia del ricordo, si passa dal riassaporare la nostalgia fino ad arrivare a quella voglia di mantenere un distacco da un posto che sì hai amato, ma dal quale te ne sei andata volutamente.

Fortunatamente questa esperienza romana è caratterizzata da una nota sicuramente positiva: vado a scoprire lo spazio Work[in]Co a Roma Monteverde, in viale Villa Pamphili 74, nella parte vecchia del quartiere  Monteverde.

L’occasione, d’altra parte, è duplice: c’è un evento dedicato al web marketing il giorno dopo la visita al Cowo® e allo stesso tempo ne approfitterò per lavorare con Riccardo, con cui seguo alcune cose.

Roma, per me che vivo a Milano e per lui che vive a Napoli, si rivela infatti un’ottima scelta a quasi metà strada.

Bello arrivare al Cowo® insieme, abbandonando il traffico del centro, grazie all’autobus 75 da Termini, tra chiacchiere di lavoro e sguardi su questa zona residenziale e piena di verde.

Visto da fuori il Coworking Cowo® Roma Monterverde non sembra affatto tale: si trova dentro un villino a due piani, si entra da un cancello in ferro, si percorre una stradina, si va in discesa per poi risalire le scale e appena si entra c’è un bel murales.

Come ho detto: siamo in una zona lontana dai clacson di Termini o di Porta Venezia, si respira pace e tranquillità, il che è un buon presupposto per iniziare a lavorare.

Ad accogliere me e Riccardo, al primo piano, sono Beatrice e Chiara, partner dello studio di Architettura che ha sede al Coworking, e Cowo e  Manager dello spazio.

Il primo piano è l’area coworking vera e propria, con 3 grandi stanze in cui ci sono diversi professionisti: chi fa l’assicuratore, chi si occupa di ricerche di mercato, chi lavora in una casa editrice e tanti altri ancora.

Salendo le scale, ci imbattiamo in una vera sorpresa: l’ampia terrazza con sdraio, tavolini… c’è chi prende il sole, chi si gode la pausa dal lavoro, chi parla al telefono e passeggia, cercando di godersi anche la bella giornata.

“La terrazza per noi è un luogo magico”, dice Beatrice “e ci organizziamo diversi eventi, come apericorsi, concerti e degustazioni”.

Beatrice suona la chitarra, così come  Riccardo suona in un gruppo per diletto e mentre loro parlano di musica e altro, io mi godo sole e relax.

Prendo un caffè in cucina e lo sorseggio guardando Roma dall’alto raccogliendo così la concentrazione necessaria per l’attacco del prossimo articolo e pensando a delle proposte che devo fare per una nuova collaborazione.

D’altra parte, si sa, le idee vengono proprio quando non le cerchi, in un momento apparente di noia e in cui sei lontano da qualsiasi dispositivo elettronico.

Tra progettazione di blog, scrittura di articoli, pareri sulla SEO, la giornata lavorativa mia e di Riccardo scorre tranquilla con in mezzo una tappa piacevole: quella del pranzo.

Che, ovviamente è in terrazza, e con un’ottima pasta al pesto.

Le chiacchiere qui si inseguono: parliamo di growth hacking (processo di sperimentazione molto rapida attraverso una serie di canali per far crescere il business), di Londra, di architettura, eventi romani e di tanto altro.

Poi si ritorna al lavoro: il coworking  è come sembra da fuori: un posto piacevole, silenzioso al punto giusto e con spazi per “decomprimersi” quando si è troppo tesi.

La pensa così anche Riccardo:

“Difficilmente trovo la giusta motivazione per lavorare in un coworking, perché sono legato alle mie abitudini. E ai miei tempi. Però io qui mi sono sentito a casa: l’atmosfera era tranquilla ma vivace al tempo stesso, c’era la calma necessaria per lavorare senza problemi ma anche l’elettricità che si respira nei luoghi in cui fermentano e sedimentano le idee. Il pranzo all’aperto, poi, è stato speciale: il sole che si gode sulla terrazza è unico“.

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Cowo® Roma Monteverde

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