Se il Coworking incrocia la Boiler Room e la Trap Music. Intervista a Roberto Marino.

.Coworking Clock Studio Milano

Ci sono spazi di Coworking che ci aiutano a capire nuovi territori.

Uno di questi è senz’altro il Cowo® Clock Studio, dove l’attività di Digital Recording (video e musicale) ci porta oggi interessanti nuovi stimoli.

Su questo, e tante altre cose, abbiamo intervistato Roberto Marino, Coworking Manager.

Cowo® – All’incrocio tra spazio di lavoro, produzione artistica digitale e web communities, trovaiamo Clock Studio. che messaggio date a chi varca quella porta?

Roberto Marino – Al piano rialzato sopra la zona living c’è una grande scritta con un bel lettering anni ’70:

UNITING IGNITING

Sono parole intraducibili e difficilmente pronunciabili per un italiano…

Per noi significano unione/accensione di energie, idee e progetti.

Questa è la prima cosa che faccio vedere a chi viene nel nostro studio.

Un concetto e una filosofia importanti che vorrei che fossero chiari da subito. a chi ha voglia di conoscerci e collaborare con noi.

Intervista Roberto Marino

Cowo® – “Coworking” non significa per tutti la stessa cosa. Vuoi raccontarci cosa è per voi?

Roberto Marino – Il nostro è uno studio di registrazione specializzato in musica elettronica.

Siamo partiti pensando alla condivisione degli spazi, principalmente con musicisti, quindi per gli addetti ai lavori ma i Coworking sono, prima di tutto, dei luoghi di condivisione.

Le persone li frequentano per condividere idee, per confrontare progetti e, in virtù di questi processi culturali, per creare nuove fonti di business e realizzare altre dimensioni imprenditoriali.

C’é un numero crescente di persone che crede nella sharing economy.

Sempre di più l’economia dell’innovazione (e non solo) si baserà sui processi collaborativi.

Si può dire ormai con forza  #shareordie “condividi o muori” perché senza la condivisione non si arriva da nessuna parte (lavorativamente parlando ovviamente).

L’ampliamento del mobile e del cloud computing ha creato le basi affinché il lavoro in mobilità si diffonda con sempre maggiore efficacia.

Ecco un motivo in più perché  l’auspicabile mescolanza di nuove culture dia luogo al diffondersi di processi innovativi .

Clock Studio Music and Coworking

Cowo® – Oltre allo studio di registrazione, qual è l’attività di riferimento, per te in particolare?

Roberto Marino – Negli anni passati ho dato il mio contributo allo sviluppo della cultura internet in Italia.

Oggi non smetto di cercare nuovi stimoli e nuove idee nel mondo della comunicazione digitale.

Sono sempre stato affascinato dalla relazione uomo/macchina.

Siamo alle porte di una nuova rivoluzione epocale.

I boot, l’intelligenza artificiale, i robot, la realtà virtuale, gli ologrammi, i contenuti che diventano sempre più “liquidi” e sempre di più in mobilità.

Vorrei attirare, aggregare e lavorare su questo tipo di idee e talenti.

4 – TANTA TECNOLOGIA QUINDI. E IL RAPPORTO UMANO TRA PROFESSIONISTI?

Roberto Marino – Oggi tra gli uomini e la tecnologia non esiste più una netta distinzione perché la tecnologia aiuta l’essere umano a sviluppare la sua essenza.Coworking Clock Studio Roberto e Alessandro Marino

L’evoluzione della tecnologia infatti contribuisce enormemente all’evoluzione umana, anzi ormai praticamente coincide con essa.

I rapporti umani sono di conseguenza intimamente legati alla tecnologia, le nuove forme di comunicazione e cooperazione passano attraverso questi mezzi e facilitano le interazioni umane.

Non bisogna spaventarsi e nemmeno pensare di poterne farne a meno.

È come se la conoscenza stesse cominciando ad incorporarsi nella nuova simbiosi uomo-macchina, cioè “nell’homo technologicus”, una sorta di “creatura planetaria” della quale Internet è il primo nucleo.

La tecnologia, soprattutto informatica, segna, un ritorno all’unità e alla completezza multimediale della conoscenza, come forse era agli inizi della nostra storia…

Ma è un ritorno filtrato e mediato da un codice astratto, quello binario, e gli effetti di questo “filtro” sono ancora tutti da scoprire.

Coworking Clock Studio Milano

Cowo® – Boiler Room, trap… cosa sta succedendo ultimamente in questo spazio di Coworking?

Roberto Marino – Alla fine le idee che hanno dato origine al progetto tornano a essere potenti.

Dalla musica, che sta modificando i suoi sistemi di diffusione, e dai social che ne amplificano la propagazione, arrivano idee che meritano riflessione.

Fare rete, community e networking con mezzi e strumenti incredibili e impensabili fino a pochi anni fa per uno studio di registrazione dove suonare, provare e condividere i mix è la naturale estensione della creatività.

La semplicità con cui si possono creare e trasmettere eventi in tutto il mondo tramite la rete e con mezzi non broadcasting oggi è tangibile e accessibile a tutti.

Il concetto – veramente rivoluzionario – della “Boiler Room” è un evento trasmesso da un luogo trendy dove il posizionamento degli spettatori presenti “fisicamente” alla music session è alle spalle del dj invece che di fronte, lasciando la rete (attraverso una telecamera) a guardare in faccia chi si esibisce.

La nostra formula FLOOR HOUSE STAGE è la stessa ma trasmessa dal nostro studio.

Davanti al musicista nulla se non la telecamera e dietro una ventina, al massimo, di fan.

Un ambiente più “intimo” rispetto a un locale tradizionale, che aiuta il dj ad esprimersi al meglio delle sue possibilità.

Tutto trasmesso live in rete.

Clock Studio è da poco anche anche una loft suite per musicisti in tournée a Milano, dove dormire, soggiornare e lavorare con amici e collaboratori.

Cowo® – E la Trap?

Roberto Marino – è l’evoluzione del rap e, come tutte le innovazioni, ci piace da morire.

Nuove idee, nuovi progetti.

Vedi la presentazione di Clock Studio Music and Coworking sulla piattaforma CoworkingMusicAndVideo.it

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Spazio Coworking Clock Studio Milano

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