3 domande su “Coworking e Istituzioni” a Ivana Pais, prof. di Sociologia Economica all’Università Cattolica.

Mentre il giorno del CowoShare su Coworking e Istituzioni si avvicina, iniziamo a conoscere meglio i protagonisti che incontreremo il 30/9 a Milano, e il loro punto di vista sul tema.
L’intervista di oggi è con Ivana Pais – Professore Associato di Sociologia Economica all’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano – che molti dell’ambiente del Coworking già conoscono per il suo lavoro di ricerca sulle nuove forme di lavoro e sugli spazi condivisi, svolto anche insieme a Cowo.
Nota per chi vuole partecipare all’evento: l’ingresso è gratuito ma è indispensabile registrarsi.

Coworking e Istituzioni - Ivana Pais al CowoShare del 30/9/2017

1 – Uno studente universitario conosce il Coworking? Può essere utile prepararlo a questa modalità di lavoro?

Ivana Pais – Gli studenti universitari generalmente conoscono il Coworking per passaparola attraverso reti personali, non è ancora entrato nei canali istituzionali di rapporto tra università e mondo del lavoro.

Le potenzialità di un rapporto più stretto sono molte, perché l’aggregazione di partite iva, startup e micro imprese in un unico spazio consente forme di collaborazione con le università altrimenti difficili da attivare per singoli professionisti.

L’esempio più immediato è lo stage.

I vantaggi sono reciproci: gli studenti potrebbero conoscere più realtà e individuare quelle più coerenti con il loro profilo; mettersi alla prova in ambiti diversi e costruire reti relazionali più ampie di quelle disponibili in una singola azienda; inoltre, potrebbero svolgere un ruolo attivo nell’organizzazione di momenti formativi e informativi all’interno dello spazio rispetto ai temi che stanno approfondendo, per esempio, attraverso la tesi di laurea.

2 – Università e Coworking: solo un rapporto di studio oppure vi sono applicazioni operative?

Ivana Pais – I Coworking negli ultimi anni sono stati oggetto di attenzione di sociologi e studiosi di management a livello macro, come risposta alla flessibilizzazione del lavoro, a livello meso, come forma organizzativa e a livello micro, come modalità di rafforzamento del capitale sociale individuale.

Negli ultimi tempi il Coworking è oggetto di attenzione anche come campo di ricerca, per la realizzazione di esperimenti in ambito socio-economico.

I risultati di queste ricerche sono utili alla comunità accademica, perché permettono di sviluppare e testare nuovi modelli analitici; ai manager degli spazi, perché possono offrire indicazioni utili all’esercizio di un ruolo ancora poco codificato; ai manager di altre organizzazioni, che dalla lettura delle dinamiche del Coworking possono trarre spunti per un ripensamento delle pratiche organizzative.

3 – Dal punto di vista della sociologia economica, il Coworking ha impatto sociale o è solo fenomeno di nicchia?

Ivana Pais – L’analisi sociologica del Coworking sta muovendo ancora i primi passi e in questi primi anni è stata orientata prevalentemente allo studio delle pratiche e delle dinamiche relazionali del coworking, non abbiamo ancora robuste analisi di impatto.

Quello che ormai è evidente è che il Coworking non può essere studiato a prescindere dal contesto socio-economico in cui è inserito.

Il Coworking si nutre dei beni collettivi locali e, al contempo, contribuisce a crearli.

Il 30/9, Ivana Pais ci parlerà di:
FORMAZIONE UNIVERSITARIA E COWORKING:
SUCCEDE ALL’UNIVERSITÀ CATTOLICA

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Evento “COWORKING E ISTITUZIONI”
Milano -30 settembre 2017 – h 10.00/13.00
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CowoShare Coworking e Istituzioni a Milano by Rete Cowo

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