Il coworking, le startup e il problema delle etichette.

Mentre nel nostro paese c’è un grande dibattito sulle startup, viene da pensare al rapporto tra startup e coworking.

Naturalmente, i legami possono essere molti e virtuosi, e – se guardiamo nei nostri spazi – un buon numero di persone sta lavorando a una startup.

Dove sta il problema? E’ che al Cowo nessuno le chiama startup.

Qual è il senso di chiamare un team di lavoro in un modo e un altro in un altro?

Nulla di male, naturalmente, ma chi è sensibile alla comunicazione (e i mercati lo sono) si rende conto di una sottile linea di demarcazione, come se chi fa una startup fosse un eroe e l’imprenditore individuale che non si fregia di questa etichetta uno qualsiasi.

In fondo, è lo stesso con il coworking… non basta scrivere “coworking” sulla porta per essere un coworking, ma quando lo fai sai benissimo che lo stai facendo, per le dinamiche di relazione che  instauri e per l’approccio collaborativo alla condivisione dello spazio.

Ancora ieri, qualcuno ci intervistava partendo dalla fatidica domanda:

“Cos’è per te il coworking?”

Come dice il nostro manifesto:

Coworking è solo una parola, sono le persone che vi danno significato.

Forse la chiave della relazione tra coworking e startup è questa: le persone. Ancora una volta :-)


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