Quando l’Italia vola alto: Pandora, l’edificio intelligente per i lavoratori nomadi.

Pochi giorni fa siamo stati invitati alla fiera della sostenibilità Ecomondo di Rimini per parlare di nomad work e coworking nell’ambito della presentazione ufficiale di un progetto straordinario: lo smart building Pandora.

Chi pensa che l’l’Italia non sappia più fare innovazione legga attentamente le slides del direttore del VEGA Michele Vianello e del suo “dream team” di ingegneri, progettisti, tecnici e designer, un gruppo di lavoro dalle competenze impressionanti, caratterizzati da una coesione che fa piacere vedere.

Il progetto è degno di un grande paese, di una capitale internazionale, di un centro di ricerca di quelli che siamo abituati a vedere nelle news che ci arrivano dagli innovatori globali, la California, o l’Asia.

Invece: Venezia. Da ingegneri italiani, da designer che passano dal veneto all’inglese con un sorriso, da una ragazza dell’MIT che ci ha portato da Boston il contributo del suo department, capitanato – guarda un po’ – da un cervello in fuga targato Italia.

Verrebbe quasi da dire – come al solito – che sembrava di essere all’estero. Invece no. Pareva di essere in Italia, quell’Italia di serie A in grado di lasciare il mondo a bocca aperta.

Noi ci siamo emozionati due volte, per la bellezza del progetto e perché – grazie alla presenza di Vega nel network Cowo, sentiamo Pandora già un po’ nostro.

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